Rocca
di Papa, è un comune italiano di 15.203 abitanti,
della provincia di Roma, situato nell'area dei Castelli
Romani, in Lazio. Il comune fa parte della Comunità
Montana Castelli Romani e Prenestini, ed ospita la sede
del Parco Regionale dei Castelli Romani. Anche se l'abitato
moderno nacque solo nel Medioevo, il territorio rocchigiano
era già stato abitato fin dal I millennio a.C.: Monte
Cavo era infatti l'antico Mons Albanus sacro ai Latini,
sulla cui vetta sorgeva il tempio di Giove Laziale, e alcuni
storici suppongono che sulla sponda orientale del Lago Albano,
in buona parte ricadente in territorio rocchigiano, sorgesse
la leggendaria capitale latina di Alba Longa. Nel periodo
medioevale, Rocca di Papa fu infeudata ai Conti di Tuscolo,
agli Annibaldi, agli Orsini ed infine, tra il 1426 ed il
1870, ai Colonna. Nel 1855 i cittadini rocchigiani si resero
protagonisti della proclamazione di una Repubblica di Rocca
di Papa. Nel corso dell'Ottocento e del Novecento, il paese
ha assunto fama internazionale di luogo di villeggiatura
rinomata a pochi chilometri da Roma, ospitando nomi altisonanti
della politica e dello spettacolo. Il territorio comunale
di Rocca di Papa, con una superficie di 40,18 km2, è
il terzo comune dei Castelli Romani per estensione, preceduto
solo da Velletri (112,21 km2) e Lanuvio (43,91 km2). Il
territorio rocchigiano si trova in un'area soggetta anticamente
tra i 600 000 ed i 20 000 anni fa circa all'attività
vulcanica del Vulcano Laziale. La composizione del suolo
è dunque in massima parte di materiale di origine
vulcanica, con prevalenza del tufo, e di pietre caratteristiche
della zona come il peperino e la pietra sperone del Tuscolo.
DA
VEDERE
Parrocchiale di Santa Maria Assunta. La chiesa, arcipretale
e parrocchiale, venne commissionata dal feudatario cardinale
Girolamo Colonna e progettata dall'architetto Antonio Del
Grande. I lavori terminarono nel 1754, ma l'edificio crollò
rovinosamente già nel 1814. La ricostruzione ricominciò
nel 1817, dietro interessamento del cardinale vescovo della
sede suburbicaria di Frascati Bartolomeo Pacca e con un
contributo economico di papa Pio VII, e i nuovi lavori terminarono
nel 1827: il nuovo progetto fu opera degli architetti Domenico
Palmucci e Pietro Bracci.
Chiesa del Santissimo Crocifisso. La chiesa del Crocifisso
è una piccola costruzione che si trova poco distante
sia dalla parrocchiale sia dalla località dei Campi
d'Annibale, e conserva al suo interno importanti opere dell'artista
tedesco Theodor Wilhelm Achtermann, di cui si ritrovano
lavori anche nella chiesa di Trinità dei Monti a
Roma. Dopo un lungo periodo di decadenza, fu sottoposta
a restauri, terminati nel 1994. Sulla facciata lunga è
stata collocata una statua di Padre Pio.
Chiesa del Sacro Cuore. Nel 1998 è stata inaugurata
la nuova chiesa del Sacro Cuore, che raccoglie i fedeli
dei Campi d'Annibale. Concepita con un'architettura moderna,
presenta una facciata monocuspidale, con un richiamo all'
arte gotica; l'interno è semplice, e decorato dalle
vetrate verticali del lato lungo. Di fronte la chiesa è
stata posta una statua di papa Giovanni Paolo II, che più
volte fece visita nel paese.
Santuario della Madonna del Tufo. Il santuario, edificato
in memoria di un miracoloso intervento della Madonna attorno
ad una immagine sacra dipinta sul tufo, riosulta come già
esistente -e soggetto alla giurisdizione della parrocchiale
di Santa Maria Assunta- nel 1592. La facciata venne edificata
nel 1792 per interessamento del principe Andrea Doria-Pamphilj,
mentre nel 1810 il santuario venne ampliato e venne rifatto
il presbiterio, grazie ad elemosine dei fedeli della comunità
rocchigiana. Nel 1830 papa Pio VIII dotò il santuario
di un altare privilegiato.
Chiesa e convento di Santa Maria ad Nives di Palazzolo.
Palazzo
Comunale
L'edificio venne edificato negli anni Trenta del Novecento
sulla strada principale, corso della Costituente, come sede
degli uffici comunali e delle scuole.
Villa del Cardinale. Edificata nel 1629 dal cardinale Girolamo
Colonna, feudatario di Marino e Rocca di Papa, presso il
convento di Santa Maria ad Nives di Palazzolo, la villa
è oggi adibita a ristorante ed albergo. L'edificio,
probabilmente costruito su una pre-esistente struttura di
avvistamento medioevale, sorge in posizione estremamente
panoramica sul Lago Albano.
Fortezza
Pontificia
La prima menzione di un luogo fortificato a Rocca di Papa
coincide con la prima menzione del paese stesso, avvenuta
in una lettera di papa Lucio III datata al 1181, nella quale
si rivendicava la sovranità pontificia sulla "Roccam
de Papa" occupata dai tuscolani.[17] La fortezza, collocata
nel punto più alto del centro abitato, a 753 m s.l.m.,
pare sia stata restaurata durante il pontificato di papa
Paolo III. Nell'Ottocento, venne utilizzata come luogo di
esperimenti da Guglielmo Marconi e Michele Stefano De Rossi,
ed attualmente ospita la sede dell'interessante Museo di
Geofisica di Rocca di Papa.
ARCHEOLOGIA
I reperti archeologici più antichi rinvenuti nel
territorio di Rocca di Papa consistono in alcune tombe preistoriche
datate attorno al VII secolo a.C., presso San Lorenzo Vecchio.
Più o meno a questa epoca sono riconducibili i rinvenimenti
-collegati alla mitica Alba Longa- effettuati tra la località
di Palazzolo e la località di Tofelli in comune di
Ariccia, risalenti al periodo laziale II B (830 a.C. - 770
a.C.).
Tra
Ottocento e Novecento sono stati effettuati scavi archeologici
a più riprese -1876, 1912, 1914 1929- sulla vetta
di Monte Cavo, per individuare i resti del tempio di Giove
Laziale. Gli unici risultati ottenuti da questi scavi furono
il rinvenimento di alcune tarde tombe a cappuccina sulla
pendice sud dell'altura, e il rinvenimento di una struttura
complessa sulla sommità del monte, probabilmente
un'abitazione o comunque un edificio non religioso: ad ogni
modo, non fu rinvenuta traccia del tempio.
In
compenso, la Via Sacra di accesso al tempio è molto
ben conservata: la carreggiata, fiancheggiata da marciapiedi
in peperino, è larga 2.55 metri. La Via partiva dalla
via Appia presso Aricia e, passando per Palazzolo -in un
complesso residenziale di Monte Gentile ne restano alcuni
tratti- saliva alla sommità di Monte Cavo.
Proprio
a Palazzolo, presso il convento di Santa Maria ad Nives
di Palazzolo, si trova un importante monumento sepolcrale
rupestre scavato nel peperino per circa 40 metri di larghezza.
La cella interna è grande 2.60 x 2.26 metri, e i
bassorilievi raffigurano un trionfo consolare: i fasci littori
vennero utilizzati dall'archeologo Giacomo Boni come modello
per i fasci utilizzati come simbolo dal Partito Nazionale
Fascista.
MUSEI
Il Museo Geofisico di Rocca di Papa è ospitato nella
sede dell'Osservatorio Geodinamico, costruito nel 1886 per
opera di Michele Stefano de Rossi, uno dei padri della moderna
sismologia. Quello di Rocca di Papa è stato uno dei
primi osservatori sismologici italiani, tutt'ora attivo.
Situato a ridosso dell'antica Fortezza Colonna, in posizione
panoramica e dominante sul vecchio centro storico, il Museo
illustra l'idea e i dati scientifici che hanno portato alla
modellazione dell'interno della Terra mediante exhibit,
macchine ludiche, strumenti e documenti scientifici della
geologia, geografia e fisica terrestre.
MANIFESTAZIONI
Sagra delle Castagne: inaugurata nel 1979, si tiene in genere
la terza domenica di ottobre. Durante la sagra ci sono concerti
di paese, stand di prodotti tipici, ma soprattutto gli stand
delle caldarroste, le tipiche castagne cotte su delle enormi
padelle bucate, messe sul fuoco. In questa occasione viene
anche organizzato, dal 1998, uno dei più importanti
tornei di scacchi d'Italia.
Notte verde: dal 2007 si tiene la "Notte verde",
manifestazione simile alla più ben nota notte bianca,
ma che prende ispirazione dalla componente naturalistica
del paese. Nel corso della "notte" vengono organizzati
concerti, rappresentazioni teatrali e mostre e i negozi
seguono un orario prolungato.
Contea della Birra: si tiene la seconda settimana di settembre,
ispirata all'Oktoberfest di Monaco di Baviera, durante la
quale vengono organizzati mercatini dell'artigianato locale
e stand per la vendita della birra.
ORIGINI E CENNI STORICI
Secondo
alcuni studiosi, l'antica Alba Longa, leggendaria capitale
latina fondata da Ascanio figlio di Enea, sarebbe stata
collocata lungo il versante orientale del Lago Albano, in
territorio di Rocca di Papa, proprio ai piedi di Monte Cavo.
Tale ipotesi sarebbe confermata, secondo lo studioso locale
Girolamo Torquati, dalla presenza in località Prato
della Corte, ai confini col Comune di Marino, del Locus
Ferentinus, luogo d'adunanza della Lega Latina identificato
col foro di Alba Longa.
Sicuramente,
sulla sommità dell'attuale Monte Cavo, allora denominato
Mons Albanus, sorgeva il tempio di Iuppiter Latialis, Giove
Laziale, che era il santuario confederale della Lega Latina
nonché uno dei più importanti del Latium vetus:
al santuario terminavano, in età romana, le ovationes,
cioè le versioni minori dei trionfi, che si snodavano
lungo la Via Sacra. Probabilmente invece, nella zona dei
Campi d'Annibale, alle pendici meridionali di Monte Cavo,
sorgeva l'abitato latino di Cabum.
Durante
la Seconda guerra punica, il condottiero cartaginese Annibale
marciò su Roma accampandosi a meno di venti miglia
dall'Urbe, nell'attuale località di Rocca di Papa
denominata ancora oggi Campi d'Annibale. Dopo la caduta
dell'Impero Romano, il territorio di Rocca di Papa entrò
probabilmente nella gestione della Chiesa Romana, come molti
dei territori circostanti. In seguito, a partire dal X secolo,
l'intera area dei Colli Albani e dei Monti Prenestini venne
concessa dai "Papi di famiglia"[24] ai Conti di
Tuscolo, che furono i primi a fortificare la nascente Rocca
di Papa. Nel 1044 papa Benedetto IX si rifugiò infatti
nel "castrum qui dicitur Monte Cabum" (fortificazione
chiamata Monte Cabum) dopo essere stato scacciato da Roma.
È questa la prima citazione di una fortificazione
medioevale nel territorio rocchigiano.
Nel
1090 nelle Croniche Sublacensi compare un passo in cui i
feudi di Rocca di Papa, Rocca Priora, Molara e Algidum vengono
concessi in dote da Agapito dei Conti di Tuscolo ad Annibaldo
Annibaldi, ma il passo potrebbe essere considerato interpolato[25],
e dunque potrebbe trattarsi solo di una manovra per giustificare
un illecito impossessamento delle suddette terre.
Nel
1252 Rocca di Papa era sottoposta sicuramente alla signoria
degli Annibaldi, nella persona del cardinal Riccardo Annibaldi,
che comprò ad alto prezzo anche il castello di Molara[26].
Nel 1277 il cardinal Annibaldi acquisirà anche i
diritti sul castello di Malafitto e sul sottostante Lago
Albano[27].
L'anno
1328 viene ricordato per l'assedio dell'imperatore Ludovico
il Bavaro, le cui tracce rimangono tuttora nei colori del
gonfalone cittadino (bianco e azzurro).
Nel
1334 il cardinal Napoleone Orsini, signore di Marino e all'epoca
residente ad Avignone con la Curia Pontificia[28], invitò
il castellano marinese Matteuccio da Poggio a punire quei
marinesi che avevano infastidito le donne rocchigiane che
usufruivano dei fontanili di Capo d'Acqua[29].
Nel
1378 inizia lo Scisma d'Occidente, e verrà combattuta
tra i sostenitori di papa Urbano VI e dell'antipapa Clemente
VII la Battaglia di Marino, il 30 aprile 1379, che vedrà
la sconfitta degli antipapalini. Seguirà quindi la
conquista da parte delle truppe di Urbano VI di tutti i
feudi retti da signori scismatici, tra cui il 2 giugno 1379,
Rocca di Papa
Nel 1426 Giordano e Nicola Colonna acquistarono il feudo
di Rocca di Papa dagli Annibaldi, e il 1 febbraio 1427 Rocca
di Papa venne assegnata da papa Martino V[31], con la bolla
Etsi prudens, a Prospero Colonna. Nel 1453 sorgevano contrasti
per la delimitazione dei confini tra Marino e Rocca di Papa,
signorie dei Colonna, e l'Abbazia di Grottaferrata: e il
26 ottobre 1453 papa Callisto III nominò un delegato
pontificio per risolvere la questione.
Nel
1571, Marcantonio Colonna, il trionfatore della Battaglia
di Lepanto, emanò i Capitolati della Terra di Rocca
di Papa. Il 25 maggio 1572 questi vennero seguiti dai Bandi,
provisioni et ordinationi" sul gioco, la bestemmia
e le risse, promulgati dal Governatore di Marino e Rocca
di Papa. Nel 1596, quando vennero valutati i possedimenti
dell'eredità di Marcantonio Colonna[32], il Governatorato
di Marino e Rocca di Papa valevano 472.727 scudi[33].
Il
cardinal Girolamo Colonna nel 1638 si fece erigere una villa
in prossimità di Palazzolo, nota come Villa del Cardinale;
inoltre fù lui a finanziare la costruzione della
Collegiata di Santa Maria Assunta, progettata da Antonio
Del Grande. Nel 1807, durante l'occupazione francese dello
Stato Pontificio, Rocca di Papa si costituì municipalità.
Il
30 aprile 1855 i cittadini di Rocca di Papa, stanchi della
dominazione dello Stato Pontificio e della famiglia Colonna,
insorsero e sancirono la nascita della Repubblica di Rocca
di Papa. A Rocca di Papa risiedette il rivoluzionario Leonida
Montanari, giustiziato insieme al suo compagno Angelo Targhini
da Mastro Titta poiché ritenuti colpevoli di omicidi
e cospirazione.