Riano
è un comune di 8.753 abitanti della provincia di
Roma. Si trova nella valle Tiberina, tra la via Flaminia
e la via Tiberina. È servito anche dalla ferrovia
Roma - Viterbo. E uno dei primi comuni che si incontrano
uscendo dalla capitale, dirigendosi verso nord, raggiungibile
sia dalla via Flaminia che dalla via Tiberina. Tale vicinanza
a Roma, il cui centro dista solo 20 km, ha portato molti
romani, stanchi della confusione cittadina, a trasferirsi
in questi luoghi, ma ha anche consentito ai rianesi di potersi
spostare per lavoro o per studio senza dover rinunciare
a risiedere nella loro terra dorigine. Il santo protettore
di questo caratteristico paese è San Giorgio che
appare nello stemma raffigurante uno scudo con in cima la
corona e il santo al centro. Riano si affaccia sulla valle
del Tevere e il suo centro storico si erge su uno sperone
di tufo mostrando ancora oggi tutto il suo fascino di antico
borgo medioevale: il castello baronale insieme alla chiesa
parrocchiale e il palazzo comunale, che si affacciano sullantica
piazza, creano uno degli angoli di maggior atmosfera. Recentemente
il paese é balzato agli onori della cronaca, per
la vicenda dei 117 edifici abusivi costruiti su una superficie
di 131 ettari posta tra la Via Flaminia e la via Tiberina,a
poca distanza dal centro storico del paese.Secondo quanto
recentemente disposto;le demolizioni delle abitazioni dovrebbero
cominciare nei primi giorni del 2009.Tutto ciò avviene
nonostante gli abitanti della zona,abbiano comprato a suo
tempo gli edifici,convinti dell'acquisto di una casa costruita
nel rispetto delle leggi edilizie.La procura della Repubblica
di Tivoli grazie anche al lavoro del locale Corpo Forestale
dello Stato,ha aperto un'inchiesta che ha portato all'iscrizione
sul registro degli indagati di 193 persone,che devono rispondere
del reato di lottizzazione abusiva, infatti l'area posta
sotto sequestro é qualificata come zona agicola,dove
é consentita esclusivamente l'edificazione di edifici
per l'attività agricola.
ETIMOLOGIA
Secondo alcuni il nome deriva dal latino ara Jani, ossia
un tempio o altare dedicato al dio Giano. Secondo altri
il nome potrebbe collegarsi al latino rivus (fiume) in riferimento
ai numerosi corsi d'acqua presenti in zona. Altri ancora
credono che derivi dal nome latino di persona Arrius con
il suffisso -anus per indicare appartenenza.
IL
CASTELLO
Edificato inizialmente come fortificazione a torre quadrata
(1151) e trasformato successivamente con laggiunta
delle ulteriori tre torri rotonde, il castello è
protetto da alte mura intorno alle quali si è poi
sviluppato il paese. Sulla deliziosa piazza Piombino, così
denominata in onore dei Boncompagni-Ludovisi, principi di
Piombino (gli ultimi proprietari del castello e del palazzo
baronale che donarono tali proprietà ai rianesi),
si affacciano gli edifici più importanti del centro
storico: il castello e il palazzo baronale con la chiesa
parrocchiale che le fanno da cornice. Allinterno del
castello, e precisamente nella cappella e in due stanze
al pianterreno, sono ancora visibili gli affreschi e le
decorazioni delle volte attribuite alla scuola degli Zuccari.
Dalla piazza si aprono due uscite che confluiscono sulla
sola grande porta di tufo sormontata da una torre merlata,
sulla quale è riportata la scritta: FRANCISCUS MARIA
RUSPOLIS PRINCEPS CERVETERIS MDCCXIII. Appena fuori dalle
mura, da unaltra caratteristica antica piazzetta lo
sguardo si apre su colli e valli ancora rigogliose.
CHIESA
PARROCCHIALE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE
Edificata nel 1490 dai monaci benedettini di San Paolo fuori
le mura come chiesa parrocchiale, fu ricostruita e ampliata
nel 1738 da Francesco Maria Ruspoli e dedicata a Maria Vergine
Immacolata. Si trova di fronte al palazzo baronale ed è
una modesta costruzione che reca allesterno unelegante
porta quattrocentesca con semplici stipiti marmorei decorata,
nella cornice superiore, di una ghirlanda inserita di uno
scudo tra nastri svolazzanti. Lo schema architettonico del
portale si ripete in forme rimpicciolite nella porticina
aperta sul fianco destro. La chiesa è a navata unica
e sul soffitto in legno è dipinto lo stemma dei Ruspoli.
Nellabside quadrangolare è collocato laltare
maggiore con un quadro raffigurante la Madonna con il Bambino
e i due altari laterali a metà della navata sono
dedicati alla Madonna del Rosario e alla Vergine Assunta
in cielo.
CHIESA
DI SANTA PACE
La piccola chiesa, semplicissima nella struttura architettonica
e nelle decorazioni interne è situata nella valle
a sud-est del paese. Con ogni probabilità il riferimento
alla pace presente nel nome della chiesa, si riferisce al
motivo per il quale essa venne edificata, legato presumibilmente
a un qualche tipo di calamità della quale fu vittima
il paese. Sembra che tutto il popolo di Riano abbia partecipato
alla costruzione di questo edificio che si presenta molto
rigoroso, a navata unica, con pareti bianche. Due altari
sono situati nelle metà di destra e di sinistra della
navata. Sullaltare maggiore è collocato un
quadro dedicato alla Madonna. La chiesa è stata restaurata
in epoca contemporanea e adesso si presenta in un ottimo
stato di conservazione.
CHIESA
DI SAN GIORGIO
La piccola Chiesa di San Giorgio, la più antica del
territorio di Riano, venne costruita sopra una collina a
Nord Ovest del paese in prossimità del cimitero.
Si presenta allesterno molto semplice nella struttura
con un piccolo campanile a vela che contiene una sola campana
del 1442. I vari restauri e rifacimenti attuati nel corso
dei secoli hanno sicuramente stravolto loriginario
interno dalla rigorosa struttura medioevale. Dellantico
edificio resta però labside semicircolare,
cui si accede da due porticine aperte ai lati dellaltare
maggiore. Questa conca absidale è ricca di importanti
affreschi tra i quali la rappresentazione di San Giorgio
che uccide il drago. Le pareti di sinistra e di destra della
navata sono tutte dipinte ad affresco; il ciclo risale al
XV secolo. Gli affreschi dellabside risalgono invece
al XII secolo. Sono pitture divise tra loro da fasce colorate
con al centro San Giorgio dalle lunghe chiome bionde tutto
chiuso nellarmatura crociata, su di un cavallo bianco
bardato di rosso con scudo e spada in atto di uccidere il
drago, a destra è segnata in lontananza la figura
della principessa in veste rossa e velo bianco genuflessa
sul verde terreno. Sul fondo chiaro si scorge una cinta
di mura rossa merlata e un castello bianco con i torrioni
rotondi raffigurante la rocca di Riano. Gli affreschi sono
stati recentemente restaurati grazie al contributo della
Banca di Credito Cooperativo di Riano e della Soprintendenza
ai Beni Culturali.
I
FONTANONI
E la prima fontana del paese, fatta costruire nel
1730 dal principe Francesco Maria Ruspoli, feudatario del
tempo, come testimonia il frontone di marmo scolpito, per
portare lacqua alla cittadinanza. E stato completamente
ristrutturato e portato al suo originale splendore in questi
ultimi anni (2004).
CITTADELLA
ECUMENICA TADDEIDE
Fu costruito nella seconda metà del Cinquecento quando
la famiglia Cesi comprò il castello con tutte le
terre e decise di erigere un convento per i Frati Cappuccini,
probabilmente sui resti di unantica struttura. Sembra
che San Francesco, recandosi da Assisi a Roma, facesse qui
la sua ultima sosta, evento che i Frati Cappuccini vollero
così ricordare. La chiesa non molto grande era a
croce latina e aveva tre altari. In quel luogo, su una collina,
sorge oggi la Cittadella Ecumenica Taddeide, oasi di pace,
da sempre luogo di preghiera. Ledificio si compone
di due parti: una riservata alla Comunità religiosa,
l'altra adibita ad un accogliente Centro di Spiritualità
ecumenica, per convegni, seminari e momenti di incontro;
ospita inoltre gruppi di pellegrini in visita alla Capitale.
MONUMENTO
A MATTEOTTI
Realizzato nel 1976 dallo scultore Attilio Pierelli, è
stato elevato sulla via Flaminia, in loc. Macchiarella,
a ricordo del tragico ritrovamento del corpo martoriato
dellOn. Giacomo Matteotti, deputato socialista, rapito
il 10 giugno 1924, per poi essere ucciso dagli squadristi
fascisti, in quanto scomodo alla dittatura.
PARCO
REGIONALE DI VEIO
Il Parco regionale di Veio si trova nella provincia di Roma
ed il suo territorio forma un triangolo delimitato dalla
via Flaminia ad est, la via Cassia ad ovest e la provinciale
Campagnanese a nord. Il territorio interessa il cosiddetto
Agro Veientano, dominato dalla città etrusca di Veio
e caratterizzato da interessanti elementi storici, naturalistici
e paesaggistici.