Piedimonte
San Germano è un comune di 5.659 abitanti della provincia
di Frosinone. Fa parte della Comunità Montana "Valle
del Liri" e dagli Anni Sessanta ospita uno stabilimento
della FIAT in cui vengono assemblati i modelli di segmento
C che ha dato grande impulso all'economia del posto. Piedimonte
San Germano è medaglia d'argento al merito civile
con la seguente motivazione: "Situato in posizione
nevralgica, durante lultimo conflitto mondiale, subì
violenti bombardamenti che provocarono numerose vittime
e la distruzione della totalità dell'abitato. La
popolazione tutta che, con indomito coraggio, aveva contribuito
anche alle formazioni partigiane, intraprendeva poi la difficile
opera di ricostruzione, offrendo nobile esempio delette
virtù civiche e generoso spirito di solidarietà".
Ci si arriva in treno, Roma-Napoli via Cassino - fermata
Piedimonte S.Germano. Via Autostrada da Roma: A1(Milano-Napoli)
uscita Pontecorvo. S.S.6 Casilina direzione Cassino. Da
Napoli: A1(Napoli-Milano) uscita Cassino. S.S.6 Casilina
direzione Frosinone.
ETIMOLOGIA
Piedimonte San Germano deve il nome alla sua posizione ai
piedi del Monte Cairo, nelle vicinanze dell'antica San Germano,
oggi Cassino.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Nelle zone montane e collinari vi sono segni dellesistenza
di antichi gruppi umani risalenti allEtà del
bronzo e del ferro, mentre in diverse aree si notano resti
di abitati romani, medioevali e più recenti. Un insediamento
del Neolitico era presente lungo il fosso SantAmasio,
ove si trovano pure reperti del lEtà del ferro.
Un altro abitato, forse volsco o sannita, è stato
rinvenuto alle grotte Chiarite, oggi scomparse. La zona
di Piedimonte in epoca romana fu utilizzata sia per il pascolo
montano sia nelle aree bonificate e pianeggianti verso Aquino
per ricche aziende agricole.
Appartenuta all'Abbazia di Montecassino, nel 1140 fu occupata
per un periodo dagli uomini di Ruggero II di Sicilia, tornando
però ben presto tra i domini del Monastero. Durante
il Secondo Conflitto Mondiale, la città fu rasa completamente
al suolo e pertanto sono ormai scomparse quasi del tutto
le testimonianze del passato. Tuttavia, numerosi reperti
archeologici, prevalentemente epigrafici, sono stati rinvenuti
sul suo territorio.
EDIFICI
RELIGIOSI
Tra i luoghi di culto, ricordiamo: la parrocchiale di Santa
Maria Assunta in Cielo (XV sec.), la chiesa di San Nicola,
con un ampio piazzale antistante la facciata d'ingresso
e la chiesa di Sant'Amasio, il santo che nel 337, per predicare
il vangelo di Cristo, fece sosta nel centro, ove operò
alcuni miracoli, onde gli abitanti, dopo la sua santificazione
lo proclamarono loro patrono con festa il 23 gennaio. Tra
le tradizioni religiose locali ricordiamo il pellegrinaggio
a piedi fino al santuario della Madonna di Canneto a Settefrati,
una delle manifestazioni religiose sicuramente più
suggestive della Ciociaria.
DA VEDERE
Centro Storico
Ruderi del Castello
Monumento d'arte contemporanea "Bravo-Brava"
Stabilimento Fiat
MANIFESTAZIONI
S. Amasio (23 gennaio)
Festa della Birra (luglio)
Estate pedemontana (luglio-agosto)
S. Rocco (15/16 Agosto)
M.S.Assunta
Pellegrinaggio per Canneto (Processione a piedi fino
a Settefrati)