Montalto
di Castro è un comune di 8.649 abitanti della provincia
di Viterbo. Dista dal capoluogo circa 60 km. Collocata a
42 m s.l.m., Montalto di Castro si trova nella zona costiera
della Maremma laziale. Bagnata dalle acque del fiume Fiora,
Montalto di Castro annovera tra le proprie bellezze la città
etrusca di Vulci. Nel suo territorio è attiva la
centrale termoelettrica ENEL "Alessandro Volta"
(fino al 1988 centrale nucleare, ma mai terminata a causa
dello stop al nucleare dopo il referendum). La città
è servita da una stazione ferroviaria sulla linea
Pisa - Roma, anche se questa non è ubicata nel centro
cittadino. L'agricoltura ed il turismo estivo sono le sue
principali risorse, ma anche il turismo culturale ha cominciato
ultimamente a svilupparsi. Per la sua posizione geografica
ha goduto da sempre di un'economia florida.
ETIMOLOGIA
Chiamato in passato Montealto è un composto di monte
e dell'aggettivo "alto". La specifica "di
Castro" deriva da castrum (luogo fortificato).
MANIFESTAZIONI
Sagra dell'Asparago Verde di Montalto (ultima settimana
di maggio).
IL
CASTELLO DELLA ROCCA
Da visitare sono il Castello della Rocca, costruito nel
1400 dagli Orsini e restaurato nel 1535 da Pier Luigi Farnese
all'atto delle sua infeudazione al Papa; la Chiesa di Santa
Croce del XIV secolo; la Chiesa di S. Maria Assunta, costruita
probabilmente nel 1400, a navata unica con volta a botte,
presenta quattro cappelle laterali con dipinti del XVIII
e XIX secolo.
LA
MAREMMA LAZIALE
La Maremma laziale costituisce il lembo meridionale della
Maremma, interessando la fascia costiera e la corrispondente
pianura delimitata a nord-ovest dall'ultimo tratto del fiume
Chiarone che segna il confine con la Maremma grossetana
e la Toscana e a sud dal promontorio di Capo Linaro che
costituisce l'appendice meridionale dei Monti della Tolfa.
Nel territorio vi è inclusa la località di
Tarquinia, riconosciuta dall'Unesco come patrimonio dell'umanità.
L'area è caratterizzata da un clima tipicamente mediterraneo,
soprattutto lungo la fascia costiera, con inverni raramente
freddi ed estate moderatamente calde e ventilate. Dal punto
di vista pluviometrico, la zona risulta essere piuttosto
penalizzata, con precipitazioni che si aggirano mediamente
tra i 600 e i 750 mm (valori minimi inferiori a 600 mm lungo
la fascia costiera del comune di Montalto di Castro, nei
pressi del confine con la Toscana); spesso l'intera area
è sottoposta a periodi siccitosi, al limite delle
condizioni di aridità.
MARINA
DI MONTALTO
Marina di Montalto è un'attrezzata località
turistica situata a due chilometri da Montalto, sviluppatasi
a partire dagli anni Cinquanta. Le ampie spiagge sabbiose,
le vaste pinete e le funzionali strutture ricettive fanno
di questo centro un luogo ideale per la villeggiatura.
VULCI
Vulci è un'antica città etrusca che si trova
nel territorio dell'odierna Montalto di Castro, in Provincia
di Viterbo nella maremma laziale, a ridosso del territorio
di Canino. Nonostante sia relativamente lontana dal mare,
si trova infatti su di una piattaforma calcarea lungo la
riva destra del Fiora, fu una delle più grandi città-stato
dell'Etruria con un forte sviluppo marinaro e commerciale
con Grecia e Oriente, come testimoniano i sontuosi corredi
funebri ritrovati nelle necropoli adiacenti ed oggi sparsi
nei musei di tutto il mondo. Le necropoli che circondano
la città, situate nei territori di Montalto di Castro
e Canino , nelle località di Cavalupo, Ponte Rotto,
Polledrara, Osteria, Campo di Maggio e Camposcala, si trovano
migliaia di tombe, dalle forme e tipologia diverse: fosse,
tumuli, tombe a cassone, tombe a camera e tombe a corridoio.
Tra le più note: il grandioso tumulo della Cuccumella
(alto 18 m e con 75 m di diametro), la Cuccumelletta e la
Rotonda, la tomba François, situata nel territorio
di Canino, quelle dei Tori, delle Iscrizioni e dei Due Ingressi.
All'Osteria sono presenti diverse tombe a camera caratterizzate
dal soffitto scolpito, come era in uso nelle abitazioni
etrusche. Tra i monumenti più suggestivi, il maestoso
ponte detto "del Diavolo" (III secolo a.C.) che
domina dall'alto dei suoi 30 m di altezza il fiume Fiora,
nei pressi del castello medievale della Badia (XIII secolo).
Il Castello di Vulci, situato sul territorio di Canino,
venne edificato a ridosso di un ponte, "ponte dell'arcobaleno"
(vedi foto), costruito dai romani per attraversare una grande
gola dove passa il Fiume Fiora, il quale oggi divide i territori
di Canino e Montalto di Castro. Il castello venne edificato
dai monaci cistercensi nel XII secolo, su quella che era
nel IX secolo unabbazia dedicata a San Mamiliano distrutta
poi dalle incursioni dei saraceni. Il castello divenne dal
XIII secolo importante centro di assistenza ed accoglienza
dei pellegrini e fu per mezzo secolo gestito in collaborazione
con i cavalieri del Tempio, i cosiddetti Templari. Nel XVI
secolo passò nelle proprietà di Alessandro
Farnese, conosciuto come Papa Paolo III, che vi operò
alcuni restauri. Successivamente fu utilizzata quale dogana
dello Stato Pontificio, ruolo importante perché il
castello era situato ai confini con il Granducato di Toscana.
Passò poi ai Bonaparte, da questi nel 1859 ai Torlonia
e finalmente fu acquistato dallo Stato Italiano. Il Museo
archeologico si trova nei locali del Castello dell'Abbadia,
vi si può ammirare tra l'altro il ricchissimo corredo
della tomba della Panatenaica ed inoltre ceramica etrusca
e greca, bronzi, sarcofagi, ex voto ed elementi architettonici
che un tempo ornavano templi e tombe.
PESCIA
ROMANA
Pescia Romana è una frazione del comune di Montalto
di Castro, in provincia di Viterbo, nella regione Lazio.
La frazione dista 13,4 chilometri dal capoluogo ed è
posta all'estremo nord del territorio comunale, al confine
con Pescia Fiorentina, frazione del comune di Capalbio e
quindi con la provincia di Grosseto e la regione Toscana.
Nel suo territorio si trova la centrale termoelettrica Alessandro
Volta dell'ENEL. Labitato è costituito da due
nuclei principali: Il Borgo Nuovo ed il
Borgo Vecchio , oltreché di una miriade di
case coloniche sparse nella bellissima campagna circostante.
Dei due borghi, quello più antico, si sviluppò,
presumibilmente dopo lanno 1700, intorno ad una piccola
chiesa edificata dai gesuiti ed intitolata al loro fondatore,
SantIgnazio. Il nucleo più recente, a ridosso
della Statale Aurelia, fu inaugurato nel 1961 e costituisce
senzaltro uno fra gli esempi più belli ed armoniosi
di comunità rurale, sorta in seguito alla riforma
agraria attuata a partire dai primi anni 50, con il tramite
dellEnte Maremma. Nucleo centrale del Borgo Nuovo
è la chiesa di San Giuseppe Operaio, a pianta esagonale,
con cupola anchessa esagonale sul cui soffitto si
trovano affreschi di notevole pregio, così come di
altrettanto pregio è laltare centrale e la
bella fontana allesterno delledificio. La zona
ha conosciuto uno sviluppo a partire dagli anni '50, grazie
anche alla riforma agraria messa in atto in quegli anni
che distribuì terre in precedenza parti di latifondi
a famiglie italiane, prevalentemente originarie dell'Alto
Lazio. Al giorno d'oggi Pescia Romana è un ottimo
centro agricolo che produce cereali, frutta e verdura destinati
ad una commercializzazione su larga scala nonché,
data la sua prossimità al Mar Tirreno, un luogo di
villeggiatura dotato di buone strutture turistiche tuttora
in notevole espansione.Si contano ormai a migliaia i turisti
che frequentano Pescia Romana, attratti, oltreché
dalla bellezza della campagna, e dalla possibilità
di effettuare molte escursioni, sia di carattere naturalistico,
che artistico culturale (Argentario, Capalbio, Sovana, Saturnia,
Oasi WWFF di Burano, Giardino dei Tarocchi di Pescia Fiorentina,
Parco archeologico di Vulci, Museo etrusco di Vulci, Oasi
WWFF di Vulci, Castello Guglielmi di Montalto, Museo etrusco
di Tarquinia e moltissime altre possibili mete di pari bellezza
ed interesse, tutte nellambito di pochissimi km) ,
anche e soprattutto, dagli otto km. di spiaggia, tutta allo
stato naturale, con alle spalle un tombolo assolutamente
intatto, quale ormai si può ritrovare soltanto qui
e dalla limpidezza e pulizia delle acque del mare sono ormai
ben note ovunque le spiagge: di Marina di Pescia;
del Casalaccio; di Costa Selvaggia.
Altra attrattiva nel periodo estivo è costituita
da alcune manifestazioni di notevole interesse, quali: La
Sagra del melone, ed il Palio delle contrade, durante il
mese di agosto.