Latina
è una città del Lazio di 115.426 abitanti
(demo.istat.it 31/10/2007), capoluogo dell'omonima provincia.
Fu fondata il 30 giugno 1932 e inaugurata il 18 dicembre
1932 con il nome di Littoria. Nel 1946 assunse il nome di
Latina. Sede vescovile, è situata nel cuore della
pianura pontina, a 62 km a sud di Roma, 21 metri sopra il
livello del mare. Latina sorge nel cuore dell'Agro pontino,
in un territorio in larga parte pianeggiante. La città
si trova a pochi chilometri dal Mar Tirreno e dai rilievi
montuosi dei Monti Lepini. Il suo territorio comunale, fra
i più vasti del Lazio, comprende anche numerosi "borghi
di fondazione", centri creati durante la bonifica delle
paludi, che anticamente lo ricoprivano. Una parte del suo
territorio fa parte delle aree tutelate del Parco Nazionale
del Circeo, di cui costituisce l'estremo lembo settentrionale.
La propaganda fascista sfruttò l'opera della bonifica
e la inserì all'interno della battaglia del grano,
per combattere la crisi economica successiva all'autarchia.
Il Duce si recava spesso nelle ex paludi e sono note le
immagini propagandistiche di Mussolini che si mostra intento
a lavorare il grano a torso nudo, insieme ai coloni. Il
comune di Littoria fu popolato con l'immigrazione massiccia
di coloni soprattutto veneti, friulani ed emiliani, oggi
denominati
nell'insieme comunità venetopontine, ai quali furono
consegnati i poderi edificati dall'Opera Nazionale Combattenti,
similmente a quanto operato nei limitrofi comuni della pianura.
Gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra
Mondiale (nel 2005 all'intera provincia è stata conferita
dall'allora presidente Ciampi la Medaglia d'oro al valor
civile). Nel 1946, con la caduta del fascismo, dovette mutare
il suo nome su pressione degli alleati con motivi di simbolica
rottura con la dittatura fascista, e fu ridenominata Latina
assumendo nel nome quello antico del territorio che la circonda,
ossia il Latium Novum. Inserita, insieme alla provincia,
nelle aree tutelate dalla Cassa del Mezzogiorno, conobbe
negli Anni Sessanta e negli Anni Settanta una straordinaria
crescita economica e demografica che continua tuttora. Negli
anni Cinquanta a Borgo Sabotino fu costruita una centrale
nucleare poi chiusa nel 1986. Oggi Latina è una città
moderna e dinamica. Dagli anni novanta è stabilmente
attiva una sezione distaccata dell'Università "La
Sapienza" di Roma, che dal 2000 ha visto consolidare
la propria presenza con una stabile espansione dell'offerta
formativa e l'apertura di nuove sedi ampie e definitive
nel centro storico. L'economia cittadina, dopo la crisi
degli Anni Novanta (crisi che ha investito tutta l'area
dell'Agro Pontino) per la chiusura di importanti siti industriali,
sta conoscendo un nuovo momento felice, grazie allo
sviluppo
e alla crescita del turismo delle note zone limitrofe (Sabaudia,
San Felice Circeo) e del terziario, oltre ad una sensibile
ripresa dell'agricoltura e delle aziende ad essa collegate.
I primi abitanti della città di Latina, similmente
ai borghi del suo territorio comunale ed ai comuni limitrofi
istituiti con la bonifica, furono immigrati italiani originari
del Nord-Est dell'Italia, principalmente coloni dell' Opera
Nazionale Combattenti ed artigiani, che diedero vita a quella
che si chiama "comunità veneto-pontina",
che oggi sopravvive solo nei borghi. Accanto ad essi inoltre
la città di Latina vide presenti fin dal primo popolamento
anche contributi da altre regioni d'Italia, soprattutto
dal Lazio (principalmente da Roma e dalla adiacente area
Lepina), dalle Marche e dall'Umbria, i cui emigrati furono
addetti perlopiù all'artigianato, alla prima debole
industria, al settore impiegatizio ed a ruoli vari negli
enti pubblici e della bonifica e della colonizzazione (consorzi
di bonifica e ONC). A partire dal dopoguerra, il crescente
sviluppo industriale (dovuto anche, in seguito, ai finanziamenti
erogati dalla Cassa del Mezzogiorno) ha attratto persone
e famiglie da tutta Italia, in gran parte meridionale: dal
resto della provincia (anche dal sud-pontino), dalla Ciociaria,
da Roma, dalla Campania, dalla Sicilia (in particolare,
è presente una piccola ma forte comunità Pantesca);
inoltre l'operatività fino agli anni '60 e '70 di
un grande centro di smistamento profughi nazionale ha portato
la costituzione, in città, di consistenti presenze
di esuli dalmati e giuliani, nonché di espulsi italiani
dall' Algeria e dall'Egitto e in misura superiore dalla
Libia. Degna di nota sono inoltre la presenza, a partire
dagli anni 90 di diverse comunità di immigrati: in
particolare vi sono indiani, pakistani, nordafricani impiegati
prevalentemente in piccole attività commerciali e
come operai nelle industrie, rumeni, polacchi e moldavi
(che formano la comunità più numerosa) i quali
sono impiegati soprattutto nell'edilizia e nell'assistenza
agli anziani e infine persone originarie dell'Africa subsahariana
e dell'area del Golfo di Guinea, impiegate nel settore agricolo.
Dal punto di vista ambientale, Latina sorge nella
parte
settentrionale dell'agro pontino, una vasta pianura ricavata
negli anni Trenta in seguito alla bonifica idraulica delle
paludi pontine, su impulso del governo fascista. L'Agro
pontino confina a Nord con il corso del fiume Astura e a
Sud con il mar Tirreno. Il centro abitato è quasi
completamente circondato da un territorio appoderato, anche
se ad oggi non del tutto coltivato a causa scarsa fertilità
di alcune aree, in particolare a sud della città.
Nelle territorio comunale ricade l'estremo settentrionale
del Parco Nazionale del Circeo, in particolare l'intero
Lago di Fogliano. Di notevole importanza naturalistica il
tumuleto della duna litoranea, una barriera sabbiosa naturale
alta alcuni metri, parallela alla linea di costa e adiacente
alla spiaggia; sulla stessa cresce una particolarissima
vegetazione costituita da piante resistenti a condizioni
climatiche estreme, quale elevata salinità e scarsità
idrica. Una delle piante più diffuse nel comune,
come nell'intero Agro Pontino, è l'Eucalipto, pianta
originaria dell'Oceania; la sua presenza è dovuta
alla piantumazione operata a seguito della bonifica integrale
di estese "fasce frangivento", ossia di filari
di alberi ad alto fusto situati lungo i canali ed i fronti
stradali aventi la funzione di inibire la formazione e la
propagazione di forti venti radenti in un territorio all'epoca
deforestato in modo sostanzialmente completo. Per queste
piantumazioni l'ONC scelse di utilizzare unicamente l'Eucalipto
per la sua caratteristica elevata capacità di assorbimento
d'acqua, pregio ritenuto importante per evitare negli attigui
canali i ristagni primaverili/estivi e con essi la sopravvivenza
della zanzara anofele, causa dell'endemia malarica.
ORIGINI
La città venne fondata nel 1932 dal regime fascista,
durante i lavori di bonifica dell'Agro pontino. In precedenza
il suo territorio era occupato da vaste e malsane paludi,
luogo di riproduzione della famigerata zanzara anofele,
che diffondeva la malaria nei pochi abitanti. Le prime popolazioni
che passarono il territorio di Latina furono i Volsci, che
vi fondarono la città di Satricum, ai confini con
l'attuale comune di Nettuno. In seguito i Romani costruirono
la Via Appia, su cui sorse il centro di Forum Appii, citato
negli Atti degli Apostoli. Successivamente con le invasioni
barbariche e gli attacchi dei Saraceni, le opere di bonifica
create dai Romani furono distrutte, e la palude tornò
ad invadere anche quei territori che si era riusciti a strappare
all'acqua. Nei secoli successivi, da parte dei diversi Papi,
si segnaleranno tentativi di bonifica, quasi tutti destinati
al fallimento. In questi anni, Latina è un immenso
latifondo della famiglia Caetani e tale resterà fino
agli anni trenta.
STORIA
La città è stata fondata durante il regime
fascista il 30 giugno 1932 con il nome di Littoria, per
mezzo di un progetto urbanistico che prevedeva l'inglobamento
di piccoli insediamenti preesistenti. Il progetto fu guidato
da Valentino Orsolini Cencelli, Commissario del Governo
per la bonifica delle paludi pontine intorno al "Quadrato"
o "Cancello di Quadrato", località utilizzata
come centro di raccolta dei coloni (organizzati dall'Opera
Nazionale Combattenti) che iniziavano a popolare le aree
bonificate. È stata quindi inaugurata il 18 dicembre
1932, con una solenne cerimonia alla presenza di Mussolini.
Il territorio comunale fu creato ricavandolo in larga parte
da quello dell'attuale Cisterna di Latina (all'epoca Cisterna
di Roma, poi dal 1935 Cisterna di Littoria), ma anche dai
comuni di Nettuno e Sezze. Fu eretta a capoluogo della neonata
provincia nel 1934.
DA
VEDERE
Palazzo del Municipio con la vicina Torre Civica
Palazzo della Prefettura
Piazza del Popolo
Piazza della Libertà
Cattedrale di San Marco
Teatro Comunale Gabriele d'Annunzio
Giardini Comunali Villa Arnaldo Mussolini
Palazzo Emme (Guardia di Finanza)
Palazzo delle Poste
Archivio Notarile Distrettuale
MANIFESTAZIONI
Festival internazionale del circo "Città di
Latina".
Consegna del Premio Nazionale per la Saggistica "Città
di Latina"
Feste patronali in onore di san Marco (il 25 aprile) e santa
Maria Goretti (il 6 luglio), compatroni della città
di Latina.
Maratona di Latina - manifestazione nazionale di corsa su
strada di km. 42,195 (la 1^ domenica di dicembre) Maratona
di Latina
Il 18 dicembre manifestazioni ed eventi vari per festeggiare
l'anniversario della fondazione della città. Tra
le varie iniziative, la "mostra Internazionale del
presepe" in piazza del Popolo (portici del Comune)
ed il presepe meccanico (18 dicembre/6 gennaio) nel giardino
interno al Palazzo Municipale.
Il 9 e 10 maggio del 2009 Latina ospiterà l'82esima
Adunata nazionale degli Alpini.
Festival Pontino del Cortometraggio - Festival internazionale
di cortometraggi
Primo Maggio Città di Latina - Musica e intrattenimento.
PERSONAGGI
FAMOSI
Manuela Arcuri - attrice
Raffaella Cesaroni - giornalista SkyTg24
Vincenzo D'Amico - ex-calciatore professionista ex Lazio,Torino
ora commentatore sportivo alla Rai
Francesca Dellera - attrice cinematografica
Tiziano Ferro - cantautore
Antonio Pennacchi - scrittore
Elena Santarelli - attrice e showgirl.
MUSEI
Pinacoteca Civica d'Arte Moderna
Museo di Arte e Giacimenti Minerari
Museo Civico Antiquarium
Centro Esposizioni Storiche Piana delle Orme
ALTRI
TEATRI
Teatro Don Bosco
Teatro Nestor
Teatro Piccolo Teatro
STADIO
Stadio Comunale D. Francioni 3