Civitavecchia
è un comune di 51.969 abitanti della provincia di
Roma posto sul litorale laziale. Il suo porto costituisce
un importante terminal passeggeri, per i collegamenti marittimi
-tra gli altri- con la Sardegna, la Sicilia e, attraverso
le "Autostrade del Mare", Barcellona, Tunisi,
Tolone, Malta e la Corsica. Grazie al grande flusso di navi
da crociera, il porto di Civitavecchia è oggi il
secondo scalo europeo per numero di passeggeri annui in
transito. Il comune comprende tre frazioni: Aurelia nei
pressi dell'autostrada e La Scaglia, dove sorgeva l'omonimo
centro commerciale, ormai acquisito dalla multinazionale
francese Leclerc, e Campo dell'Oro, quartiere alla periferia
della città chiamato così perché un
tempo totalmente ricoperto da distese di spighe di grano.
IL
PORTO E L'ECONOMIA
L'economia è basata principalmente sul porto e nota
di una buona attività turistica, poiché è
uno scalo d'obbligo per arrivare a Roma per chi arriva tramite
traghetto. Vi è anche una modesta attività
peschereccia. La città è sede di due centrali
termoelettriche Edo ENEL, una a ciclo combinato (gas metano
e un'altra attualmente in conversione. Torre Valdaliga Nord,
la centrale a petrolio, presto verrà convertita per
l'utilizzo del carbone come combustibile. Ciò ha
causato ben due referendum cittadini che hanno bocciato
la centrale, ma l'amministrazione comunale non è
minimamente intervenuta e ha fatto proseguire i lavori.
L'opposizione è motivata dell'inquinamento che la
centrale potrebbe produrre. Per anni Civitavecchia ha fondato
la propria economia in dipendenza delle grandi centrali
termoelettriche ENEL presenti sul proprio territorio. Soltanto
nell'ultimo decennio il porto, che vanta una posizione geografica
strategicamente vantaggiosa per l'incremento dei traffici
marittimi, ha sviluppato tutta una serie di attività,
che grazie agli ingenti finanziamenti provenienti dallo
Stato e dalla Regione Lazio, hanno consentito allo scalo
marittimo di affermarsi a livello nazionale ed internazionale.
Oggi Civitavecchia è il primo Porto nazionale ed
il secondo in ambito europeo per traffico crocieristico.
Di assoluta importanza sono le "Autostrade del Mare"
che per la movimentazione delle merci rappresentano l'alternativa
al trasporto su gomma generando notevoli risparmi di spesa
e di energie: esempi emblematici sono rappresentati dai
collegamenti Civitavecchia-Palermo e Civitavecchia-Messina,
che consentono a molti autotrasportatori di evitare la pericolosissima
Salerno-Reggio Calabria. Il Porto di Civitavecchia si è
inoltre affermato tra i grandi armatori di navi da crociera
quale porto di accesso alla città di Roma. Moltissimi
sono i turisti che scelgono le crociere nel Mediterraneo
e fanno scalo a Civitavecchia per poi visitare la Città
eterna. Il porto di Civitavecchia può godere altresì
di un entroterra storicamente interessante: si possono visitare
le città etrusche di Tarquinia e Cerveteri e Viterbo,
la città dei Papi, tutte distanti pochissimi chilometri.
Il porto di Civitavecchia potrà affermarsi anche
come porto commerciale se tutti i progetti attualmente in
cantiere saranno realizzati: l'interporto, la darsena grandi
masse, il terminal container e le fondamentali opere della
linea ferroviaria Civitavecchia-Orte, l'autostrada (o il
potenziamento della S.S. Aurelia) Civitavecchia-Livorno
e la superstrada Civitavecchia-Orte, già completata
e funzionate nel tratto Orte-SP Vetrallese. Presenti anche
aziende in forte sviluppo economico: 1) "Mondo Convenienza",
oramai presente in quasi tutta Italia e che in base ad una
ricerca effettuata da un noto giornale economico italiano
ha sbaragliato la concorrenza di IKEA; 2) "Centro Moda
Carabetta" operante nel ramo abbigliamento. 3)"Guerrucci"
e "Mattucci" operanti nel campo dei smaltimento
rifiuti e/o residui combustibili centrale Enel.
TERME
TAURINE
A nord, appena fuori dalla città, a pochi metri dallo
svincolo autostradale, si trova un'area molto apprezzata
sin dai tempi antichi per la presenza nel sottosuolo di
acque termali. Qui sorgono le Terme di Traiano, o Terme
Taurine, da una leggenda secondo cui un toro (probabilmente
assimilato ad una divinità) avrebbe raspato la terra
prima di iniziare una lotta; così sarebbe scaturita
la sorgente miracolosa di acqua calda sulfurea. Il complesso
è ora visitabile. Poco distanti a valle ci sono le
Terme della Ficoncella o Bagni della Ficoncella, molto apprezzate
dai civitavecchiesi e dai romani e prendono il nome di Ficoncella,
l'albero di fico situato tra le vasche. Le Terme hanno conservato
la loro antica struttura, fatta di vasche in pietra all'aperto
da cui si può ammirare il panorama delle vallate
sottostanti e del mare da una parte, dei Monti della Tolfa
dall'altro. Le acque della Ficoncella sono acque solfato-calciche
che superano i 40°, utili per trovare sollievo a artropatie,
dermatiti e allergie. Nella stessa zona è presente
il parco acquatico Aquafelix, il più grande del centro
Italia, che d'estate attira numerose persone dai comuni
limitrofi.
MANIFESTAZIONI
Il 28 aprile ricorre la morte di Santa Fermina, patrona
di Civitavecchia e Amelia. La ricorrenza prevede una processione
in costume e alla fine di questa la statua della santa viene
trasportata con un rimorchiatore sul faro antico della città.
Durante questa fase suonano a festa incessantemente le trombe
dei rimorchiatori creando una atmosfera goliardica.
Durante l'arrivo dell'Epifania e nel giorno di Santa Fermina
si organizzano mercatini per tutto il lungomare.
Rilevanti la Processione del Cristo Morto, che rievoca la
Passione e Morte di Gesù Cristo, nel giorno del Venerdì
Santo e le cosiddette "pastorelle" del 23 dicembre.
Quest'ultime sono un rito tradizionale che si ripete nell'antivigilia
di Natale a partire dal dopoguerra: gruppi musicali girano
per la città cantando tipiche canzoni natalizie.
Ogni anno, inoltre, viene ricordato il giorno in cui i saraceni
presero possesso della città e si organizza una recita
presso la spiaggia del Pirgo.
ORIGINI
La città venne creata sicuramente da un insediamento
etrusco. La zona civitavecchiese non diventa realmente città,
né è presente in documenti romani, fin dopo
il ritorno di Traiano nel 103 d.C. La prima volta che compare
il nome Centumcellae è in una lettera in cui Plinio
Secondo informa Corneliano di essere stato convocato dall'imperatore
per il "Consilium Principis" presso la sua villa,
situata nel luogo chiamato Centum Cellae, nel 107. Il significato
di Centum Cellae per anni è stato luogo di discussioni,
alcuni ritengono che esso si riferisca alle insenature della
costa, ma è stato ritenuto più probabile che
centum, il quale in latino è un aggettivo che indica
un numero ancora da definire, si riferisca alle stanze della
Villa di Traiano, la quale è ancora da collocare.
CENNI
STORICI
Dunque si può dedurre che la data natale di Civitavecchia
sia attorno al 107, durante il quale dovrebbero essere iniziati
i lavori per la costruzione del porto, e che nel 110 siano
terminati i lavori. Durante l'edificazione della città
essa prese lo stile romano e venne edificato il Cardo Massimo,
ovvero l'attuale Corso Marconi. Nell'828 la città
venne conquistata dai saraceni, i quali trovarono una dura
resistenza e vennero cacciati solo alcuni anni dopo. Bisanzio
presidiò Civitavecchia fino al VIII secolo, quando
passò sotto lo Stato Pontificio. Nel XVII secolo
il suo porto divenne nevralgico per l'approvvigionamento
di cereali, da cui dipendeva la capitale. In meno di un
secolo la popolazione passò da mille a tremila abitanti.
Nel 1693 Civitavecchia ottenne lo statuto di città.
L'anno precedente (1692) papa Innocenzo XII aveva promosso
il ripristino dell'antico acquedotto di Traiano, incrementato
dalla captazione di nuove sorgenti. Nell'approssimarsi della
sua inaugurazione, il 6 maggio 1696 il pontefice si recò
personalmente a Civitavecchia per spronare la conclusione
dell'opera, lunga 35 km. Civitavecchia venne rasa al suolo
dalle bombe alleate nel corso della seconda guerra mondiale.
Fu luogo di forte movimento partigiano, anche se il duce
faceva frequenti visite in questa città. Si può
dire che il movimento partigiano ha antiche origini che
risalgono alla forte compagine degli Arditi del Popolo,
fondata nel 1921 da Argo Secondari ex pluridecorato Ardito
assaltatore. Tale formazione univa principalmente anarchici,
ma anche comunisti, socialisti e altri idealisti di sinistra,
l'appoggio delle masse operaie a tale formazione fu molto
rilevante proprio a Civitavecchia, per cui la bandiera degli
Arditi del Popolo di Civitavecchia [1] assunse valenza nazionale
come gagliardetto delle squadre di difesa antifascista.
Durante la guerra si contano, in questa città, circa
duecentocinquanta caduti e danni irreparabili a strutture
storiche. L'8 marzo 1999 Civitavecchia ha ricevuto la medaglia
d'oro al Valor civile. Questo il motivo del conferimento:
"Città strategicamente fondamentale per il suo
porto sul Mediterraneo, durante l'ultimo conflitto mondiale
fu sottoposta a continui e violentissimi bombardamenti che
causavano la morte di numerosissimi concittadini e la quasi
totale distruzione dell'abitato e delle strutture portuali.
La popolazione, costretta a rifugiarsi nei paesi vicini,
col ritorno della pace, affrontava con fierezza la difficile
opera di ricostruzione. 1943 - 1945."