Castelforte
è un comune di 4.254 abitanti della provincia di
Latina. Il comune di Castelforte è sito al confine
sud-orientale della Provincia di Latina, alle estreme propaggini
del massiccio dei Monti Aurunci, gli antichi Montes Vescini.
Fa parte della XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci.
Il centro storico si trova su di un altura collinare, così
come anche la frazione Suio. Da queste colline si domina
la valle del fiume Garigliano. Il territorio comprende la
valle che collega le due alture. Per quanto riguarda le
comunità confinanti confinanti, il Garigliano divide
Castelforte dal Comune di Sessa Aurunca (CE), quindi dalla
Regione Campania; confina a nord-est con i Comuni di Coreno
Ausonio (FR), Vallemaio (FR) e Sant'Andrea del Garigliano
(FR); confina ad ovest con il Comune di Santi Cosma e Damiano
(LT). Castelforte si trova in una delle zone d'Italia a
maggiore frammentazione dialettale: il dialetto racchiude
influssi Campani e Ciociari e caratteritiche endogene. La
frammentazione è tale che tra Castelforte, la frazione
Suio, Santi Cosma e Damiano e Ventosa con i quali forma
un unico agglomerato urbano, vi sono vocaboli diversi.
Castelforte
é medaglia d'oro al valor civile con la seguente
motivazione: «Centro strategicamente importante, situato
sulla linea Gustav, durante lultimo conflitto mondiale
si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo
ogni sorta di violenza dalle truppe tedesche e marocchine
e un gran numero di bombardamenti da parte alleata, che
provocarono numerosissime vittime civili e la quasi totale
distruzione dellabitato. La popolazione tutta, con
fierissimo contegno, resistette alle più dure sofferenze,
offrendo un ammirevole esempio di coraggio ed amor patrio».
ETIMOLOGIA
Il nome Castelforte deriva dal latino Castrum Forte. Laggettivo
Forte forse è dovuto allottima posizione strategica
di difesa appunto "forte", ossia difficile da
attaccare, data la posizione di vedetta sulla valle del
Garigliano ed in particolare sulla foce stessa del fiume,
una volta navigabile.
APPROFONDIMENTO
STORICO
Non si hanno notizie esatte sulla fondazione di Castelforte.
Alcuni studiosi, tra i quali Figlioli sostengono che Castelforte
sia sorto sulle rovine dellantica città di
Vescia, appartenente alla Pentapoli Aurunca, distrutta dai
romani nel 340 a.C.
Su
tutto il territorio del Comune giacciono una grande quantità
di antiche vestigia, ma non si hanno notizie storiche esatte
risalenti allepoca preromana e romana a parte quelli
relativi alle imponenti Terme Vescinae. Erano ubicate nel
territorio delle attuali Terme di Suio, frazione di Castelforte,
molto frequentate in epoca Imperiale, databili con certezza
al III secolo; comunque lesistenza della fonte termale
era nota anche in epoca percedente. Castrum
Forte nacque indubbiamente prima dell'anno 1000 come difesa
del retroterra od anche come rifugio degli abitanti della
piana sottostante. Limpostazione urbana è di
una tipica pizza darmi: ciò si può rilevare
dalla cinta muraria munita di torrioni circolari, dalla
porta di accesso e dal maschio imponente, punto di avvistamento
e di comunicazione con le altre fortificazioni della zona.
Il castello più vicino a Castrum Forte è Castrum
Suji, a Suio. Per questa che è la frazione più
importante si hanno dati sulla fondazione più certi.
Sorta prima di Castelforte era strettamente legata al controllo
delle proprietà del monastero di Montecassino. Entrambi
i castelli erano posti in posizione tale da costituire un
ottimo punto di vedetta e di guardia al fiume Garigliano,
all'epoca importante via fluviale di comunicazioni tra Montecassino
ed il mar Tirreno. Appare
verosimile lipotesi che i primi insediamenti avvennero
tra l881 ed il 915 come risposta al campo trincerato
saraceno, base per scorrerie, che in quel periodo sorgeva
sulla riva destra del Garigliano. Nella località
tuttora chiamata Vattaglia (cioè battaglia, in dialetto)
si ebbe nellagosto 915 lo scontro delle truppe della
lega voluta dal Papa Giovanni X. Truppe guidate in campo
dal papa stesso accorsero da tutto il regno dItalia,
appena ricostituito, per scacciare i Saraceni dai loro insediamenti
sulla penisola. Alla lega partecipavano anche Longobardi
e Bizantini. La battaglia del Garigliano fu il capitolo
conclusivo della guerra. Tra i nobili che parteciparono
alla battaglia si ricordano Alberico duca di Spoleto, Atenolfo
II di Capua e figlio Landolfo II, Guasinaro II di Salerno,
il duca di Napoli Gregorio IV, Giovanni I e lo stratega
Niccolò Picingli, inviato da Bisanzio. Per tre mesi
gli arabi resistettero in attesa di aiuti dalla Sicilia.
Poi tentarono di fuggire sui monti, ma vennero raggiunti
e sconfitti e così finì un lungo periodo di
terrore per la Terra di San Benedetto. Nellottobre
del 1079 labate Desiderio concesse agli abitanti di
Suio le Chartae libertatis ovvero Carte
di franchigia, come aveva già fatto nel 1061
per Traetto in quanto nuova terra acquisita dalla Signoria
di Montecassino. Queste carte includevano una serie di privilegi
molto moderni. Nel
1320, col permesso di Re Roberto dAngiò, si
erano stabiliti in pianura molti cittadini di Castri Sugii
per coltivare i campi. A causa della malaria si trasferirono
a Castri Forte che era assurto come il centro più
importante della zona. A
Castelforte sostò Consalvo di Cordova che conduceva
lesercito spagnolo che nella battaglia del Garigliano
del 29 dicembre 1503 pose fine al dominio francese sul meridione
dItalia. Ai piedi di Suio fu gettato un ponte che
permise di assalire le truppe francesi di sorpresa. Non
si hanno notizie esatte sulla fondazione di Castelforte.
Alcuni studiosi, tra i quali Figlioli sostengono che Castelforte
sia sorto sulle rovine dellantica città di
Vescia, appartenente alla Pentapoli Aurunca, distrutta dai
romani nel 340 a.C. Su
tutto il territorio del Comune giacciono una grande quantità
di antiche vestigia, ma non si hanno notizie storiche esatte
risalenti allepoca preromana e romana a parte quelli
relativi alle imponenti Terme Vescinae. Erano ubicate nel
territorio delle attuali Terme di Suio, frazione di Castelforte,
molto frequentate in epoca Imperiale, databili con certezza
al III secolo; comunque lesistenza della fonte termale
era nota anche in epoca percedente. Castrum
Forte nacque indubbiamente prima dell'anno 1000 come difesa
del retroterra od anche come rifugio degli abitanti della
piana sottostante. Limpostazione urbana è di
una tipica pizza darmi: ciò si può rilevare
dalla cinta muraria munita di torrioni circolari, dalla
porta di accesso e dal maschio imponente, punto di avvistamento
e di comunicazione con le altre fortificazioni della zona.
Il castello più vicino a Castrum Forte è Castrum
Suji, a Suio. Per questa che è la frazione più
importante si hanno dati sulla fondazione più certi.
Sorta prima di Castelforte era strettamente legata al controllo
delle proprietà del monastero di Montecassino. Entrambi
i castelli erano posti in posizione tale da costituire un
ottimo punto di vedetta e di guardia al fiume Garigliano,
all'epoca importante via fluviale di comunicazioni tra Montecassino
ed il mar Tirreno. Appare
verosimile lipotesi che i primi insediamenti avvennero
tra l881 ed il 915 come risposta al campo trincerato
saraceno, base per scorrerie, che in quel periodo sorgeva
sulla riva destra del Garigliano. Nella località
tuttora chiamata Vattaglia (cioè battaglia, in dialetto)
si ebbe nellagosto 915 lo scontro delle truppe della
lega voluta dal Papa Giovanni X. Truppe guidate in campo
dal papa stesso accorsero da tutto il regno dItalia,
appena ricostituito, per scacciare i Saraceni dai loro insediamenti
sulla penisola. Alla lega partecipavano anche Longobardi
e Bizantini. La battaglia del Garigliano fu il capitolo
conclusivo della guerra. Tra i nobili che parteciparono
alla battaglia si ricordano Alberico duca di Spoleto, Atenolfo
II di Capua e figlio Landolfo II, Guasinaro II di Salerno,
il duca di Napoli Gregorio IV, Giovanni I e lo stratega
Niccolò Picingli, inviato da Bisanzio. Per tre mesi
gli arabi resistettero in attesa di aiuti dalla Sicilia.
Poi tentarono di fuggire sui monti, ma vennero raggiunti
e sconfitti e così finì un lungo periodo di
terrore per la Terra di San Benedetto. Nellottobre
del 1079 labate Desiderio concesse agli abitanti di
Suio le Chartae libertatis ovvero Carte
di franchigia, come aveva già fatto nel 1061
per Traetto in quanto nuova terra acquisita dalla Signoria
di Montecassino. Queste carte includevano una serie di privilegi
molto moderni. Nel
1320, col permesso di Re Roberto dAngiò, si
erano stabiliti in pianura molti cittadini di Castri Sugii
per coltivare i campi. A causa della malaria si trasferirono
a Castri Forte che era assurto come il centro più
importante della zona. A
Castelforte sostò Consalvo di Cordova che conduceva
lesercito spagnolo che nella battaglia del Garigliano
del 29 dicembre 1503 pose fine al dominio francese sul meridione
dItalia. Ai piedi di Suio fu gettato un ponte che
permise di assalire le truppe francesi di sorpresa.