Caprarola
è un comune italiano di 5.548 abitanti della provincia
di Viterbo in Lazio. Caprarola si trova nel versante sud
dei Monti Cimini ad est rispetto il Lago di Vico, arroccata
su uno sperone tufaceo è posta tra le vie consolari,
ora strade statali, Cassia e Flaminia. Gran parte dell'economia
comunale è retta dall'agricoltura, Caprarola è
infatti il più grande produttore di nocciole d'Italia,
grazie allo sviluppo tecnologico che ha acquisito attraverso
tutte le fasi della produzione e della lavorazione, tecnologie
che si è saputo coniugare magistralmente con il rispetto
ambientale e paesaggistico. Oltre alla produzione di nocciole,
il turismo, sorretto dal valore architettonico del paese,
dalla gastronomia e dalla Riserva naturale del Lago di Vico,
rappresenta una grossa fetta dell'economia interna. Caprarola
rappresenta uno degli esempi urbanistici più significativi
del '500. L'antico borgo medievale venne squarciato per
far passare una spettacolare via dritta che dai piedi della
collina sale scavalcando burroni, in parte riempiti e in
parte superati con 2 ponti fino a raggiungere il piazzale
antistante l'imponente Palazzo Farnese.
ETIMOLOGIA
Deriva da "capra" e in passato indicava gli alloggi
e le stalle ove riposavano le capre ed i pastori.
MANIFESTAZIONI
Ogni anno nell'ultimo weekend di agosto e nel primo di settembre
si tiene la Sagra della Nocciola.
PALAZZO
FARNESE
Si tratta di uno dei più importanti palazzi dell'architettura
rinascimentale-maniersita. Fu edificato nel XVI secolo su
progetto di Jacopo Barozzi da Vignola sulla basi di una
precedente fortificazione a pianta pentagonale ideata da
Antonio da Sangallo il Giovane, di cui il Vignola mantenne
il perimetro esterno. Il primo incarico per la progettazione
venne affidato dal card. Alessandro Farnese al Sangallo,
ma appena realizzata la base pentagonale con 5 bastioni
angolari, i lavori vennero sospesi poiché il cardinale
venne eletto papa Paolo III. Fu il nipote Alessandro juniore
a riprendere i lavori affidando la realizzazione al Vignola
il quale convertì l'austero progetto di una fortezza
in una meravigliosa villa pentagonale a cui lavorarono i
nomi più illustri di quel periodo.
IL
LAGO DI VICO
Di grande interesse naturalistico, posizionato ad ovest
di Caprarola, il lago di Vico è probabilmente il
meglio conservato tra i grandi laghi italiani di origine
vulcanica. Incluso tra le aree di particolare valore naturalistico
del Lazio, tra i biotopi di rilevante interesse vegetazionale
in Italia e parte della Riserva naturale del lago di Vico,
consente lo sviluppo della vita di numerose e rare specie
animali. Formatosi dal riempimento di un cratere vulcanico
si è vista dimezzata la superficie in epoca etrusca
con la costruzione di un canale sotterraneo che, attraversando
la montagna e gettando le acque del lago nel vallone formando
il Rio Vicano, ha permesso di ricavare una grande di quantità
terreno fertile.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Pur essendo immersa nell'antico territorio etrusco, Caprarola
getta le sue radici in epoca molto più recente, in
particolare, si hanno le prime notizie dell'esistenza di
insediamenti stabili intorno al XI secolo, questo, come
avvenne anche per Ronciglione, a causa dei Monti Cimini
anticamenti chiamati selva Cimina e considerati territorio
impervio e impenetrabile. Durante il medioevo fu contesa
da diverse famiglie feudatarie, nel 1275 si hanno prove
che fosse sotto gli Orsini, ma per poco tempo, il potere
passò infatti in breve tempo ai Prefetti Di Vico.
Dal 1370, iniziò una lotta per il controllo di queste
zone tra i Prefetti di Vico e i Conti d'Anguillara. Nel
1435 cadde sotto la giurisdizione della Santa Sede. Cinque
anni più tardi, nel 1440, il feudo venne acquistato
dal conte Everso dell'Anguillara ed a tale famiglia rimase
fino al 1465, anno in cui il Pontefice Paolo II confiscò
tutti i loro beni. Verso la fine del XV secolo, Caprarola
venne affidata in vicariato ai Riario-Della Rovere, sotto
il cui governo il paese cominciò a rifiorire ed a
popolarsi. Fu quindi nel XVI secolo che conobbe il massimo
splendore, quando i Farnese, con la nomina a Papa Paolo
III del card. Alessandro Farnese, e con la costituzione
del Ducato di Castro, estesero notevolmente il proprio dominio
costruendo fastose ville e castelli. A Caprarola fu costruita
la residenza più rappresentativa del livello di ricchezza
e di potenza che questa nobile famiglia raggiunse, il Palazzo
Farnese di Caprarola. Durante la seconda guerra mondiale,
nel periodo successivo all'8 settembre 1943 e all'occupazione
tedesca, trovano rifugio nel paese i 24 componenti della
famiglia ebrea romana dei Veneziano. Ospiti della famiglia
Brunetti, i Veneziano poterono godere per otto mesi della
solidarietà di numerosi abitanti e delle autorità
locali fino alla Liberazione. Il 27 gennaio 2005 ai coniugi
Roberto e Maria Brunetti è stata per questo conferita
l'alta onorificenza di giusti tra le nazioni dall'Istituto
Yad Vashem di Gerusalemme. Caprarola è famosa anche
per la grande produzione di nocciole e per i dolci tradizionali
a base di nocciole, tozzetti, amaretti, pampepati e la crema
di nocciole eccezionale spalmata sul pane o per guarnire
dolci.