Capranica,
in provincia di Viterbo, è un comune con 6.505 abitanti,
che dista dal capoluogo circa 27 km. È uno dei comuni
italiani attraversati dalla via Francigena. Caratteristico
il borgo antico, formato prevalentemente da case e palazzetti
del XVI secolo, ma dove è possibile ammirare edifici
anche più antichi. Da sempre sotto il dominio degli
Anguillara, in perenne conflitto con altre famiglie per
contendersi il dominio sulle terre circostanti, il paese
fu guidato dopo la loro estinzione da varie signorie, alle
quali venne affidato dai diversi papi. Sotto il papato di
Urbano VIII, che deviò il percorso della via Cassia
spostandola su questo versante dei Cimini, Capranica acquisì
una buona posizione strategica. Il periodo di massimo splendore
si deve però al cardinale Altemps che, verso la fine
del XVI secolo, mise a punto un piano di ristrutturazione
urbanistica ed architettonica, facendo costruire palazzi,
strade e chiese. Nel corso dei secoli l'antico borgo di
capranica si estese notevolmente senza subire gravi sconvolgimenti
e l'assetto urbano si divise in tre zone; la più
antica, con il vecchio castello Anguillara - alla quale
si accede dalla Porta del Ponte, il quartiere rinascimentale
- incastonato tra le due porte - e la zona più recente,
fuori delle mura. Capranica è famosa anche per la
grande produzione di nocciole.
ETIMOLOGIA
Chiamata in passato Caprinica di Sutri, secondo la tradizione
si riferisce alle caprarecce (stalla per capre) realizzate
dagli abitanti del primissimo insediamento. Secondo altri
"Capranica" era il nome del fondatore del paese
nei tempi antichi.
DA
VEDERE
Tra gli edifici principali, si può citare la chiesa
di S.Maria, progettata nel 1866; dal Vespignani, che conserva
al suo interno la statua della Madonna delle Grazie del
1808, una Tavola del XII-XIII sec. del Salvatore Benedicente,
un Trittico con S.Terenziano, S. Rocco S. Sebastiano del
XV-XVI sec. e un Tabernacolo del '400. La chiesa romanica
di S. Francesco restaurata da Antonio Munoz nel 1927, contiene
un sepolcro marmoreo dove sono sepolti i gemelli Francesco
e Nicola Anguillara, morti 1406-1408. Di origine cinquecentesca,
con un campanile romanico, il Duomo di S.Giovani è
stato ricostruito nel 700; l'interno, ad una navata, custodisce
un tabernacolo rinascimentale, un crocifisso ligneo del
XVI sec. e un pregevole organo.
A circa 500 metri dal centro lungo la Cassia verso Viterbo,
troviamo la chiesa della donna del Piano con facciata attribuita
al Vignola.
RIEPILOGO
EDIFICI RELIGIOSI
Chiesa di San Terenziano al Monte
Chiesa di San Rocco (costruita intorno all'anno 1495)
Chiesa di San Giovanni Evangelista (consacrata nel 1842)
Chiesa di San Francesco
Chiesa della Madonna delle Grazie
Chiesa della Madonna del Piano
MANIFESTAZIONI
Festa di San Terenziano (primo fine settimana di settembre)
Festa del VII Luglio (fine settimana più vicino al
7 luglio), con la rappresentazione della cacciata degli
anguillara
ORIGINI
E CENNI STORICI
I primi insediamenti sul territorio dell'attuale Capranica
risalgono all'epoca etrusca, ma le prime notizie certe si
collocano intorno al 1050. Fino al 1300 Capranica è
posta come i comuni limitrofi sotto la giurisdizione del
convento sutrino dei SS.Cosma e Damiano. Nel 1305 fa la
sua apparizione nel borgo la famiglia Anguillara che ne
farà uno dei più importanti dell'epoca. Nel
1337 sotto Orso degli Anguillara soggiornò a Capranica
Francesco Petrarca. Orso, uno dei personaggi più
notevoli della sua casata, fu l'unico conte a risiedere
stabilmente nel castello. In questo periodo venne ampliata
la rocca da dove i conti pianificavano le loro scorribande.
Infatti, in quel periodo e in seguito, soprattutto sotto
il conte Everso Capranica espanderà la sua influenza
sui territori circostanti e sarà invischiata nella
guerra che i conti combatteranno contro i Prefetti di Vico
per tutto il XIV secolo. L'ultimo conte degno di nota è
appunto Everso che nel 1435 combatterà a fianco di
Papa Eugenio IV per cacciare l'ultimo prefetto Giacomo di
Vico e i suoi due figli Menelao e Securanza. Nel 1465 i
successori di Everso, Deifobo e Francesco, venuti alle armi
con Papa Paolo II provocheranno la sollevazione di Capranica
e dei borghi controllati e in seguito la caduta degli Anguillara
il 7 luglio 1465. Papa Paolo II, dopo aver scaricato il
castello facendo rimanere solo una torre, donerà
a Capranica un cardinale governatore che farà del
borgo il capoluogo del governatorato. Per un certo periodo
di tempo il governatorato avrà la stessa ampiezza
territoriale dei domini anguillareschi. Sotto
i cardinali-governatori il paese venne ampliato, e soprattutto
prima del 1700 vi furono costruiti i palazzi più
importanti. Nel 1831 Papa Leone XII tolse a Capranica il
titolo di capoluogo. Dopo l'Unità d'Italia il paese
seguì le vicende dell'intera provincia. Durante la
Seconda guerra mondiale fu più volte colpita dalle
bombe, e soprattutto lo scalo principale fu vittima dei
bombardamenti.