Bagnoregio
(VT) è un comune con 3.699 abitanti distante da Viterbo
circa 28 km. Anticamente conosciuto con il nome di Bagnorea.
Nel suo territorio si trova la nota frazione di Civita.
Bonaventura,
religioso e filosofo del XIII secolo. Bonaventura Tecchi
(Bagnoregio, 1896 Roma, 1968) scrittore.
ETIMOLOGIA
Anticamente chiamata Balneum Regium da cui deriva il nome
attribuito dal popolo al luogo, ossia Bagnorea. Si riferisce
alla presenza in zona di acque termali nella quali, secondo
la leggenda, si immerse un re longobardo (forse Alboino)
guarendo da una malattia.
LA
DIOCESI
La Diocesi di Bagnoregio (in latino Dioecesis Balneoregiensis)
è una diocesi soppressa della Chiesa Cattolica. Le
prime notizie sulla sede vescovile di Bagnoregio risalgono
al VII secolo, con una missiva di papa Gregorio Magno al
vescovo di Chiusi. Nel corso dei secoli diverse parrocchie
furono accorpate nella diocesi di Bagnoregio, confinante
con l'Arcidiocesi di Perugia e la Diocesi di Orvieto; furono
anche unite alla sede di Bagnoregio le diocesi di Bomarzo
(nel 1015) e di Civita (nel 1695). Dopo la morte dell'ultimo
vescovo, Luigi Rosa, avvenuta il 3 ottobre 1971 la sede
rimase vacante, fino a quando, nel 1986, papa Giovanni Paolo
II non la dichairò estinta, ed accorpata alla diocesi
di Viterbo. La cattedrale era posta nella chiesa di San
Donato. Attualmente la diocesi di Bagnoregio è sede
vescovile titolare; l'attuale arcivescovo titolare è
monsignor Mario Rizzi, Nunzio apostolico emerito in Bulgaria.
CIVITA
DI BAGNOREGIO
Civita è una frazione del comune di Bagnoregio. Situata
in posizione isolata, è raggiungibile solo attraverso
un ponte pedonale in cemento armato. La causa del suo isolamento
è la progressiva erosione della collina e della vallata
circostante, che ha dato vita alle tipiche forme dei calanchi
e che continua ancora oggi, rischiando di far scomparire
la frazione, per questo chiamata anche "il paese che
muore". La frazione, attualmente abitata da poche famiglie,
è ogni anno meta di numerosi turisti ed è
stata diverse volte utilizzata come set cinematografico.
All'interno del borgo rimangono varie case medievali, la
chiesa di San Donato (che si affaccia sulla piazza principale),
il Palazzo Vescovile, un mulino del XVI secolo, la casa
natale di San Bonaventura e la porta di Santa Maria, con
due leoni che tengono tra le zampe una testa umana (a ricordo
di una rivolta popolare degli abitanti di Civita contro
la famiglia orvietana dei Monaldeschi). Il vecchio paese
è iscritto all'associazione de "I borghi più
belli d'Italia". Nel periodo natalizio vi si tiene
un presepe vivente. Le vicende di Maria e Giuseppe sono
ambientate nelle vie medievali. La prima domenica di giugno
e la seconda di settembre viene allestito nella piazza principale
il secolare Palio della Tonna ("tonda" nel dialetto
locale), in cui le contrade di Civita si sfidano a dorso
di un asino, sostenuti dal tifo degli abitanti. Bagnoregio
fu testimone della Campagna risorgimentale dell'Agro Romano
per la presa di Roma nel 1867. Conserva la "Piramide"
Monumento-Sacrario garibaldino custode dei Volontari caduti
negli scontri contro i pontifici.
RIEPILOGO
EDIFICI RELIGIOSI
Santuario dell'Annunziata :: Fraternità della SS.
Vergine Maria
Chiesa parrocchiale San Donato (in frazione Civita)
DA VEDERE
Grotta di San Bonaventura (in contrada Mercatello)