Amaseno
è un comune di 4.384 abitanti della provincia di
Frosinone. Fa parte della Comunità Montana "Monti
Lepini". Conosciuta anticamente con il nome di Castrum
Sancti Laurentii de Valle, successivamente e fino
al 1872, con il nome di San Lorenzo in Valle, Amaseno è
una serena e quieta cittadina, posta in posizione invidiabile
tra i monti Ernici e gli Ausoni, ai piedi del monte Civitella,
in una vallata percorsa da numerosi ruscelli che poi formano
il fiume Amaseno. Il monte più importante di quelli
che circondano la valle è Monte delle Fate con i
suoi 1048 metri di altezza. Il Centro storico è caratterizzato
da una cinta di mura turrite (sono cinque le porte di accesso
al centro cittadino). Di rara bellezza medievale, Amaseno
è tutta accorpata intorno alla piazza della Vittoria,
nella quale si può accedere attraverso Porta Santa
Maria. È uno dei più vasti tra i 91 comuni
della provincia di Frosinone; il suo territorio, infatti,
nel complesso di pianure, colline e montagne, raggiunge
lestensione di 77 kmq. E famosa fin dallantichità
per le numerose sorgenti di acqua potabile, che sgorgano
nel suo territorio. Le più note sono la fonte Donchei,
le cui acque hanno proprietà diuretiche, la fonte
degli Schiavoni, per il curioso fenomeno di intermittenza
del flusso delle acque e quella della risorgenza di Capo
dAcqua, importante formazione carsica.
ETIMOLOGIA
Si riferisce al nome di un piccolo fiume Amasenus che potrebbe
derivare a sua volta da Amasos (forse un nome di città).
La denominazione attuale fu assegnata alla città
nel 1872 in sostituzione di San Lorenzo in Campagna.
TURISMO
Lattività economica più rilevante del
paese è rappresentata dallallevamento bufalino.
Il settore in forte ascesa che può diventare il fiore
all'occhiello della lavorazione casearia ciociara è
quello della trasformazione del latte bufalino prodotto
dagli allevamenti locali, tutti ufficialmente indenni da
malattie. Ad oggi si contano oltre diecimila capi utilizzati
prevalentemente per la produzione di latte. L'alta qualità
di questo latte rende le mozzarelle e i formaggi prodotti
unici e molto ricercati sul mercato. Non da meno è
la qualità della carne di bufalo. Questo settore
sta iniziando ora ad avere sviluppo ed è possibile
degustare questa carne, dalle rinomate proprietà
organolettiche comprovate da studi effettuati da ricercatori
dellUniversià Federico II di Napoil, nei vari
ristoranti di Amaseno. Insieme agli allevamenti tradizionali,
sono nate strutture moderne ed efficienti, che stanno assumendo,
sempre più rapidamente, i caratteri di una professione
di valore. Il territorio di Amaseno rientra nel DOP come
zona di origine della Mozzarella Campana. Anche la produzione
di olio rappresenta una importante risorse delleconomia
di Amaseno.
SANGUE
DI SAN LORENZO MARTIRE
Amaseno
è uno scrigno di tesori ed è particolare sia
per le sue numerose ed importanti chiese, che danno una
significativa ed emblematica impronta a tutto il paese,
ma anche per lintenso spirito religioso che anima
i suoi concittadini. Eogni anno testimone di un evento
soprannaturale. Tra l'8 e il 9 agosto il sangue appartenete
a San Lorenzo Martire, conservato in un'ampolla di vetro,
si liquefa. Passato poi l'anniversario del martirio e della
festa del Santo - 10 agosto - il sangue torna a coagularsi
per riapparire quindi in un grumo secco ed indistinto. La
reliquia, conservata nella splendida Chiesa di S. Maria,
consiste precisamente in una massa sanguigna, mista a grasso,
a ceneri e ad un pezzo di pelle, nella quantità di
circa 50 grammi. Il martirio di San Lorenzo avvenne a Roma
nell'anno 258 sotto l'imperatore Valeriano e secondo la
tradizione, un soldato romano che assistette al supplizio
- mediante graticola posta su carboni ardenti - raccolse
con uno straccio gocce di sangue e grasso mentre il martire
spirava, portandole al paese di Amaseno dove la reliquia
è tuttora custodita. Le documentazioni disponibili
datano le prime liquefazioni del sangue a partire dal 1600,
così come testimoniato da una "Bolla del 1759
di Papa Clemente XIII", che di fatto ne sancisce lesistenza
e dallora ogni anno si ripete regolarmente. Spiegazioni
plausibili del fenomeno finora non sono state formulate
e che il sangue presente nellampolla sia veramente
sangue di San Lorenzo Martire ne fanno fede cataloghi documenti,
atti ed inventari antichi risalenti all'anno Mille. Della
vita di San Lorenzo Martire, si hanno pochissime notizie,
nacque nel 210 d. C., una leggenda narra che Lorenzo fosse
figlio di un Duca di Spagna, egli fu rapito dal demonio
e trasportato nel bosco, ma il Beato Sisto Papa, che si
trovava a predicare in quella regione, lo trovò,
lo portò con se e gli diede il nome di Lorenzo, dallalbero
di Lauro sotto il quale lo aveva trovato. Lo fece nutrire
ed educare fino a farlo diventare Arcidiacono
LA
COLLEGIATA DI SANTA MARIA
E la chiesa più antica ed importante di Amaseno.
La data della sua consacrazione, come testimonia un manoscritto,
è avvenuta l8 settembre 1177, particolare questo,
molto importante in quanto, essa può giustamente
essere ritenuta uno dei primi monumenti dellarchitettura
gotico-cistercense esistente nel Lazio. In questa chiesa
si possono ammirare interessanti affreschi murali, eseguiti
in un arco di tempo che va dal XIII al XVII sec. Sculture
in pietra ed in legno, quadri, statue e reliquiari. Essa
inoltre, è molto conosciuta anche perché conserva
al suo interno, la preziosa reliquia del sangue di San Lorenzo.
La parte anteriore della chiesa fu edificata nel 1170, mentre
la parte verso labside, che si rifà ai modelli
della scuola di Fossanova, risale al XIII secolo. Il tempio,
a tre navate, presenta una facciata sobria con un bel rosone
a otto lobi. Linterno della chiesa, semplice ed austero,
ha una pianta perfettamente rettangolare ed è arricchito
da un elegante pulpito, completato nel 1291 da Pietro Gullimari
di Priverno con i suoi figli, Marisio e Giacomo. Si pensa,
in base ad una bolla di Papa Innocenzo IV del 1248 che ordinava
di assegnare un beneficio ecclesiastico al chierico GIOVANNI
figlio di NICOLA PISANO che allepoca vivevano ad Amaseno,
che il pulpito sia stato iniziato da NICOLA PISANO, autore
del pulpito del Duomo di PISA e del Battistero dello stesso,
e successivamente completato dai Gullimari
CHIESA
DI SAN PIETRO
Le prime notizie sulla costruzione di questa chiesa datano
intorno lanno 1328. le sue strutture gotiche primitive
vennero alterate, con elementi barocchi nel rifacimento
del 1749. la decorazione e le pitture interne della chiesa,
dalle tinte morbide e delicate, sono opera del pittore Edmondo
Campana, realizzate nel 1976, insieme al rinnovo della facciata
e del tetto.
CHIESA
DI SANTA MARIA DELLAURICOLA
La chiesa di Santa Maria dellAuricola si trova sul
colle omonimo a circa 3 km. dal centro urbano. Nulla rimane
dellantico monastero dei padri cistercensi. La chiesa
attuale tutta di pietra viva, di elegante forma romanica,
racchiude nel suo interno, tutta lantica chiesa originaria
con raffinati affreschi, tra questi, la bellissima Madonna
della Rosa, eseguita, forse, da Nicola Pisano o dal Cimabue
e una tavola posta sullaltare maggiore, che raffigura
la Madonna in Trono col Bambino, ed ai lati le due Marie
del Vangelo, eseguita nel XIII secolo da unartista
di scuola napoletana. Esistevano nel medioevo ad Amaseno
altri monasteri, oggi però ridotti a ruderi, testimonianza
dellintenso sentimento religioso dei suoi abitanti,
tra tutti S. ANGELO di cui ancora oggi si ammira una facciata
con un bellissimo rosone.
CENNI
STORICI
Amaseno ha la fortuna invidiabile di possedere molti tesori
darte ed una storia ricca di memorie religiose che
lo rendono prezioso ed unico, veramente un gioiello tutto
da scoprire.
E difficile trovare altrove quello che questa splendida
cittadina offre. Ma non solo arte e storia.
Un ritorno alle origini, alla natura e alle tradizioni capaci
di offrire luoghi e sensazioni, quali vere camminate nei
boschi oltre che cibi dai sapori di un tempo, il tutto in
un ambiente incontaminato, dove la natura offre davvero
il massimo di se.
Molto particolare è il centro storico con vicoli
ben tenuti su cui spicca limponenza della Colleggiata
di S. Maria con il suo campanile e il Castello Rocca
Castris così come è particolare tutto
il territorio con colline e altipiani alcuni dei quali si
affacciano sulla stupenda costa pontina, ricco di sorgenti
in pianura e in quota dalle quali nasce il fiume Amaseno
Lungo questo fiume è possibile ammirare un ponte
romano chiamato SantAneglio, qualche studioso
fa risalire questa struttura al periodo delle tre guerre
che i romani condussero contro i sanniti nel periodo 341-290
a.c., sul ponte passava la strada per lantica S. Lorenzo.
Notizie storicamente certe sullorigine di Amaseno
non se ne hanno fino allanno 1125, in questa data,
infatti, troviamo menzionata per la prima volta, Sanctum
Laurentium, antico nome di Amaseno negli Annales Ceccanenses,
in occasione dei saccheggi effettuati dalle truppe di Papa
Onorio II.
Ma è certo che, labitato di San Lorenzo, sia
nato molti secoli prima di questa data, anche se, non si
hanno documenti e testimonianze al riguardo.
Lattuale abitato, con il castello e le mura sovrastato
da torri, testimoniano la tipica struttura difensiva del
Castrum medievale.
Il nucleo originale nacque, presumibilmente attorno allVIII
sec. d. C., in seguito alle invasioni barbariche e saracene,
che turbarono le popolazioni italiane in quellepoca.
Del periodo romano, non vi sono notizie storiche, tuttavia,
la presenza di alcuni ed interessanti reperti archeologici,
testimoniano, lesistenza di un insediamento relativo
a quellepoca.
Amaseno possiede un ricco patrimonio artistico, di carattere
religioso e civile, appartenente a diverse epoche dal XII
al XIII secolo, ci sono posti dove non si ha bisogno di
parole per capire che sono unici, straordinari, ricchi non
solo di emozioni, ma anche di sensazioni che fanno sentire
immersi in un mondo così naturale tanto da avere
oramai pochi riscontri.
E meta ambita per chiunque cerca di sfuggire allo
stress ed al caos che la vita cittadina oggi impone.