
Udine
è un comune di 96.750 abitanti capoluogo dell'omonima provincia,
è considerata la capitale odierna del Friuli. La
città si trova al centro della regione friulana ed è snodo
dei traffici transalpini del Friuli, posta in posizione strategica presso
l'intersezione delle direttrici europee est-ovest (Corridoio 5) e nord-sud
(Via Iulia Augusta), sulla via che porta verso l'Austria e verso l'est
europeo. Sorge in pianura intorno ad un colle, a pochi chilometri dalla
fascia collinare, ed è costeggiata dal torrente Cormor a ovest
e dal torrente Torre ad est. Con gli 11 comuni dell'hinterland forma
un'area urbana di circa 169.000 abitanti in 312 km² (31-12-2006),
con una densità di 543 ab/km².
Clima
Il clima di Udine è prevalentemente continentale, con temperature
mai troppo elevate d'estate e abbastanza rigide d'inverno. L'inverno
è inoltre molto umido e l'estate abbastanza afosa.
Storia
Capitale della regione storica del Friuli, abitata dal Neolitico, accrebbe
presto la sua importanza grazie al declino di Aquileia prima e Cividale
poi, diventando sede del Patriarca di Aquileia, in occasione della donazione
del castello cittadino da parte dell'Imperatore Ottone II nel 983 con
il nome di Utinum. Durante il basso medioevo Udine non ebbe mai grande
importanza visto che le città di riferimento erano Aquileia e
Cividale. È a partire dal 1223 che, con la fondazione del mercato,
grazie al patriarca Bertoldo di Andechs, Udine diventa la città
più importante della regione per il commercio e i traffici. Sotto
il dominio della Repubblica Veneta dal 1420 al 1797 Udine diventa la
Seconda Città della repubblica per importanza retta da un Caporale
seguì una parentesi francese in seguito alle campagne napoleoniche
e il passaggio al Regno Lombardo-Veneto sotto l'Impero austriaco dopo
la Restaurazione ed infine l'annessione al Regno d'Italia nel 1866.
Durante la prima guerra mondiale Udine fu, fino alla disfatta di Caporetto,
sede dell' alto comando italiano, tanto da ricevere l'appellativo di
"Capitale della Guerra". Nel primo dopoguerra, Udine divenne
capoluogo di una provincia, la Provincia del Friuli, che comprendeva
l'allora provincia di Gorizia (fino al 1927), e le attuali province
di Pordenone ed Udine. Dopo l'8 settembre 1943 venne posta sotto la
diretta amministrazione del III Reich, che cessò con la fine
dell occupazione tedesca nell' aprile 1945. La città è
stata decorata con la croce al merito di guerra (1915-1918) e con la
medaglia d'oro al valor militare (1943-1945). Udine è quindi
tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione
per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella
lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Luoghi
d'interesse
Tra
i monumenti più famosi: il castello sito su di un colle che domina
la città, il Duomo, la Loggia del Lionello, il Palazzo Arcivescovile
con gli affreschi del Tiepolo, il più grande pittore italiano
del '700, le eleganti piazza Libertà in stile veneziano e piazza
San Giacomo, che rappresenta il cuore cittadino assieme a via Mercatovecchio.
Per quanto riguarda le opere moderne, da segnalare il Teatro Nuovo Giovanni
da Udine, inaugurato nel 1997.
Loggia
del Lionello
Affacciata sulla centrale piazza Libertà, è una loggia
pubblica in stile gotico veneziano, i cui lavori iniziarono nel 1448
ad opera di Bartolomeo delle Cisterne su disegno dell'orafo Nicolò
Lionello e terminarono nel 1457. Nei secoli a seguire subì varie
modifiche e, a seguito del rovinoso incendio che la distrusse nel 1876,
fu restaurata da Andrea Scala che tenne fede ai disegni originali. Gran
parte delle opere che erano presenti all'interno sono ora conservate
nel museo della città. Fra queste ricordiamo il ciclo di tele
della Serenissima Repubblica di Venezia e la Madonna con Bambino di
Giovanni Antonio de' Sacchis, datata 1516. Il Febbraio 2008 in questo
splendido palazzo si sposeranno i signori Lenarduzzi Marco e Dello Stritto
Vanessa, i nuovi coniugi aspettano un figlio/a che nascerà a
giugno 2008.
Loggia
e Tempietto di San Giovanni
Di fronte alla Loggia del Lionello si trovano la Loggia ed il Tempietto
di San Giovanni, erette nel 1533 dall'architetto lombardo Bernardino
da Morcote. La loro realizzazione comportò numerosi problemi,
sia sul piano urbanistico che pratico. L'opera che ne risultò
ha un vago sapore brunelleschiano. La chiesa, inizialmente dedicata
a San Giovanni, ora è adibita a tempietto ai Caduti.
Torre
dell'Orologio
Sempre nella piazza Libertà troviamo questa torre, costruita
da Giovanni da Udine nel 1527. Alla sua sommità troviamo i due
mori che battono le ore, sculture datate 1850. Immediata risulta la
somiglianza con la più celebre torre di piazza San Marco a Venezia.
Chiesa
di Santa Maria in Castello
Da piazza Libertà si prosegue lungo la salita del Castello, dove
poi si attraversa l'arco Bollani, del 1556, sormontato dal leone di
San Marco, e progettato da Andrea Palladio. Si percorre quindi la Loggia
detta del Lippomano, datata 1487. Si giunge così alla chiesa
di Santa Maria di Castello, la più antica della città,
costruita in un sito che probabilmente ospitava già in passato
un luogo di culto: alcuni frammenti rinvenuti, tra cui un Cristo Logos,
ne presuppongono la costruzione in epoca longobarda, anche se la costruzione
attuale rivela un impianto romanico, databile XII secolo. All'interno,
l'opera d'arte più importante sono gli affreschi dell'abside
destro, del XIII secolo, raffiguranti una "Deposizione dalla croce"
nel catino absidale, e la serie dei "Dodici apostoli" nel
semicilindro, opera di maestranze provenienti dalla Baviera. La facciata
è stata rifatta da Gaspare Negro all'inizio del XVI secolo, mentre
il campanile, iniziato dallo stesso Negro, fu concluso da Giovanni da
Udine nel 1539. Il campanile è sormontato da un angelo girevole
con l'indice puntato ad indicare la direzione dei venti e con i suoi
43 metri di altezza, dall'alto della collina del castello domina la
vasta pianura friulana. Alla chiesa di Santa Maria è addossata
la Casa della Confraternita, edificio medievale restaurato nel 1930.
Il
Castello
L'imponente costruzione domina il colle e l'intera città di Udine.
Da tempo immemorabile, era presente sul colle un sito fortificato testimoniato
dai resti neolitici e romani ritrovati sul colle del castello. Dopo
numerosi rimaneggiamenti quest'ultimo fu gravemente danneggiato nel
terremoto del 1511. Il 2 ottobre 1517 fu dato avvio alla ricostruzione,
che tuttavia si protrasse a lungo nel tempo, per mancanza di fondi,
vastità e complessità dei lavori. Questi vennero inizialmente
affidati a Giovanni Fontana, che però lasciò la città
rinunciando all'incarico nel 1519. L'aspetto romano-cinquecentesco dell'edificio,
che lo rende più simile ad una residenza signorile che ad una
infrastruttura militare, è dovuto all'intervento di Giovanni
da Udine, che, a partire dal 1547, riprese e portò a termine
il cantiere. Altre modifiche interne furono apportate nei secoli successivi
per poterlo adibire agli usi più vari: carcere, caserma, sede
municipale, ecc... Non tutti lo sanno, ma nel castello di Udine è
presente una delle sale del parlamento più antiche d'Europa.
Civici
musei e gallerie di storia e arte
Dal 1906 il Castello è sede dei Civici Musei e delle Gallerie
di Storia e Arte. La Galleria d'arte antica raccoglie dipinti e statue
provenienti da chiese, case e
palazzi della regione, così da permettere al visitatore di seguire
con sufficiente agevolezza l'evoluzione dell'arte nella zona, specie
nel periodo dal XV al XVIII secolo. Nel marzo del 2007 è stata
restituita da Venezia, dopo una lunga contesa istituzionale tra i due
comuni che ha visto perfino una raccolta di firme a favore della restituzione,
la tela di Vittore Carpaccio "Cristo e gli strumenti della passione",
realizzata a fine 400 per la chiesa di San Pietro Martire. Il
dipinto da oggi è nuovamente esposto nella pinacoteca antica
dei Civici Musei dei Castello.
Duomo
Per volere del patriarca Bertoldo di Andechs-Merania, nel 1236 si iniziò
ad edificare l'attuale cattedrale, allora dedicata a San Odorico e modellata
secondo esempi francescani. Nel 1257 l'edificio era già adibito
al culto; nel corso degli anni vi furono apportate varie modifiche,
finché nel 1335 fu consacrata con il titolo di Santa Maria Maggiore.
Nel Settecento, infine, venne quasi completamente trasformato. All'inizio
del Novecento un restauro ha tentato di ridare alla facciata una veste
trecentesca. Annesso al Duomo vi è il campanile, costruzione
piuttosto tozza poggiante sul preesistente battistero, iniziato nel
1441 su un progetto di Cristoforo da Milano; nelle intenzioni iniziali
avrebbe dovuto raggiungere in altezza il campanile del castello che,
in quanto posto su di una collina, raggiunge un'altezza molto più
elevata; alla sua sommità sarebbe stata collocata una Madonna
che, dialogando con l'angelo posto proprio sulla sommità del
campanile del castello, avrebbe richiamato il tema cristiano dell'Annunciazione,
ma sia per l'arditezza del progetto che soprattutto per la carenza di
materiali da costruzione il progetto fu bloccato ed il campanile assunse
l'attuale forma tozza.
Santuario
di Santa Marie delle Grazie
È uno dei più famosi e frequentati della Regione. Si deve
ai frati Servi di Maria l'ampliamento della chiesa e la costruzione
del convento. La chiesa attuale risente dell'intervento di Giorgio Massari
(1730) che ripeté qui lo schema della chiesa dei Gesuiti di Venezia.
Le opere più interessanti sono quelle legate
alla
devozione popolare. Alla pietà mariana si accompagna l'offerta
di ex-voto: la raccolta di questi ultimi in pittura e oreficeria che
il convento possiede è la più importante della Regione.
Particolarmente caratteristica è la Maschera del Diavolo, quattrocentesca
armatura di pregio, legata ad una curiosa leggenda popolare.
Palazzo
Arcivescovile
È il più celebre tra i palazzi della città. Il
corpo centrale dell'edificio fu costruito nel corso del XVI secolo,
quando i patriarchi di Aquileia, non potendo più risiedere in
Castello, si cercarono un'altra residenza in città. Nel 1708
il Patriarca Dionisio Delfino chiamò l'architetto Domenico Rossi,
che costruì l'ala con la biblioteca e la scala in ovato, innalzò
il corpo centrale realizzando il portale, ultimò l'ala nord e,
nel 1725, le scalone d'onore. Il Palazzo è sede, dal 1995, del
Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, che presenta una ricca raccolta
di sculture lignee, risalenti al periodo che va dal XIII al XVIII secolo,
provenienti dalle chiese della Diocesi. Ma il Palazzo è noto
soprattutto per gli affreschi di Giovanni Battista Tiepolo, che possono
essere considerati l'opera d'arte più insigne della città.
Tiepolo fu chiamato dal Patriarca Dionisio Delfino nel 1726, per affrescare
nello scalone d'onore la "Caduta degli angeli ribelli", un'opera
di gusto tardobarocco, con una tavolozza ancora scura, ed effetti scenografici
ottenuti con rilievi a stucco. Tra il 1727 ed il 1729 il Tiepolo affrescò
nella Galleria gli episodi di "Agar nel deserto", del "Sacrificio
di Isacco", del "Sogno di Giacobbe", e poi ancora "Abramo
e gli angeli", "Rachele che nasconde gli idoli" e "L'angelo
che appare a Sara". In questo ciclo di affreschi lo stile del pittore
veneziano muta rapidamente. La tavolozza si schiarisce, avvicinandosi
a colore e luminosità di un Paolo Veronese. Rinuncia ad effetti
scenografici ancora barocchi, ed inserisce brani paesaggistici che dimostrano
una crescente attenzione per il reale. Una curiosità: il Tiepolo
si autoritrae nella figura di Giacobbe. Gli affreschi della Sala del
Trono (ritratti di Patriarchi di Aquileia) e della Sala Rossa ("Giudizio
di Salomone") sono del 1729. Notevole quest'ultimo affresco dove,
per la particolarità del contenitore (una sala grande, ma con
il soffitto basso) il pittore adotta soluzioni prospettiche ardite.
Il Palazzo ospita anche la Biblioteca Delfino, istituita nel 1709 dall'omonimo
Patriarca, costituita da una piccola ma ricca collezione: 22.000 volumi,
tra cui vari manoscritti e 140 incunaboli. Altri affreschi, attribuiti
a Giovanni da Udine, si trovano nella sala azzurra.
Manifestazioni
Far East Film Festival (aprile), dal 1997 Udine ospita una delle più
importanti vetrine mondiali dedicate alla cinematografia asiatica. Organizzato
dal Centro
Espressioni
Cinematografiche, si svolge ogni anno tra aprile e maggio al Teatro
Nuovo Giovanni da Udine e nelle sale del cinema Visionario.
Vicino/Lontano - Premio Terzani (maggio), manifestazione culturale sul
tema delle identità e delle differenze che si svolge dal 2005
dal giovedì alla domenica con dibattiti e conferenze tematiche
che vedono la partecipazione di filosofi, scrittori, giornalisti e studiosi.
Durante la manifetazione nella serata del sabato al Teatro Giovanni
da Udine viene assegnato il Premio letterario internazionale intitolato
al giornalista Tiziano Terzani. Gli incontri si svolgono presso la chiesa
sconsacrata di San Francesco e all'ex mercato del pesce. sito web
Maratonina Città di Udine (maggio) sito web
Udine Pedala (giugno), è una pedalata non competitiva che si
tiene annualmente ed è aperta a tutti. La manifestazione è
particolarmante famosa per essere entrata per ben due volte nel guinness
dei primati col record di partecipanti, la prima volta nel 1999 in cui
alla partenza si presentarono 33.000 iscritti. L'anno successivo, nel
2000, presero parte alla gara 48.015 persone battendo così il
precedente record. Nel 2006 ha cambiato denominazione in UdinBike.
Udinestate (luglio-agosto)
Rally del Friuli e delle alpi orientali (agosto)
Friuli doc (settembre), è una rassegna enogastronomica che si
tiene dal 1995 nelle principali piazze e vie del centro storico cittadino
in cui vengono allestiti stand e punti di ristoro. La manifestazione
si svolge nell'arco di quattro giorni, dal giovedì alla domenica
ed ha come motto vini, vivande, vicende, vedute. L'edizione che ha sinora
avuto più successo ha visto la presenza di oltre un milione e
duecentomila visitatori.