Grado
è un comune di 8.641 abitanti della provincia di Gorizia. Si
estende tra la laguna omonima, la foce dell'Isonzo, e il Mar Adriatico.
Il capoluogo si trova sull'isola maggiore, chiamata anche Isola d'oro;
è un importante centro turistico e termale. È anche detta
la "prima Venezia".
Cenni storici
Già porto romano a servizio di Aquileia e "castrum",
si sviluppò attorno al 452 quando molti abitanti della vicina
metropoli si rifugiarono sull'isola per sfuggire alle orde degli Unni
guidati da Attila; nel 568, in seguito all'invasione dei Longobardi
in Friuli, il Patriarca Paolino vi trasferì la sede del Patriarcato
di Aquileia. Dagli inizi del VII secolo (606 o 607), a seguito dello
Scisma dei
tre capitoli, si ebbero due sedi patriarcali: Grado, dipendenza formale
dell'Impero bizantino, ma di fatto autonoma nell'ambito della nascente
Repubblica Veneta e fedele alla Chiesa romana, ed Aquileia, in territorio
longobardo, allontanatasi dall'obbedienza papale e pertanto considerata
scismatica (ma i
patriarchi
di quest'ultima, ridottasi a poco più di una borgata, preferivano
soggiornare a Cividale, a Cormons o in altri centri friulani). La decadenza
di Grado iniziò con la ricostruzione della città di Aquileia
(a cavallo fra il IX ed il X secolo), con il rovinoso saccheggio sofferto
negli anni '20 dell'XI secolo da parte del patriarca di Aquileia Poppone
e soprattutto con l'ascesa di Venezia, che divenne, a partire dal XII
secolo, residenza abituale dei patriarchi. Con il Trattato di Campoformio
(1797) e la fine della millenaria Repubblica Veneta, Grado entrò
a far parte dei domini di casa d'Austria che ne mantenne il possesso,
eccettuata la breve parentesi napoleonica, fino al 1918. Al termine
della I Guerra Mondiale Grado fu annessa al Regno d'Italia. Nel 1990,
nei pressi della città, venne ritrovata la Julia Felix, un' imbarcazione
romana.
Musei
Museo Lapidario del Duomo di Sant'Eufemia
Edifici
religiosi
Santuario di Santa Maria di Barbiana
Basilica di Sant'Eufemia (VI secolo)
Basilica di Santa Maria delle Grazie (iniziata nel IV-V secolo)
Manifestazioni
Perdòn de Barbana (prima domenica di luglio), processione votiva
con corteo imbandierato di barche
Festa dei S.S. Ermagora e Fortunato (12 luglio), con la sardelada -
festa gastronomica a base di pesce azzurro.
La
principale tradizione religiosa della comunità è il Perdòn
de Barbana, celebrata la mattina della prima domenica di luglio. Si
tratta di una processione votiva durante la quale la statua della Madonna
viene trasportata con un suggestivo corteo di barche dal Duomo all'isola
di Barbana, dove sorge un antico santuario mariano, attraversando la
laguna. La manifestazione richiama numerosi pellegrini e turisti. La
celebrazione è nata per ringraziare la Madonna per la fine di
una epidemia della peste nel 1237. In quell'anno gli abitanti di Grado
promisero che avrebbero trasportato la statua della Madonna dal Duomo
all'isola di Barbana come pegno per la fine di quella terribile epidemia,
come infatti avvenne.
Personalità
Biagio Marin nasce a Grado nel 1891, uno fra i più celebri poeti
italiani contemporanei è il massimo cantore dell'isola. Il poeta
si è sempre espresso nel dialetto locale, il graisán,
che appartiene alle parlate della lingua veneta, mantenendone tratti
arcaici.
Sport
Lo sport è molto sentito a Grado tanto che fra circoli di golf
e tennis, associazioni per la pratica di pallacanestro e calcio non
manca proprio nulla. I costi per praticare non sono elevati e inferiori
alla media nazionale. D'estate periodo turistico non è possibile
purtroppo accedere ai circoli, se non per fare lezioni private. Molto
conosciuta,inoltre,è la società canottieri Ausonia,i cui
atleti hanno conseguito e conseguono numerosi riconoscimenti di carattere
sportivo. Molto sentito a Grado è anche il calcio, sia nazionale
che paesano, questo giustifica la presenza di molti club di tifosi di
molte squadre nazionali.
La squadra del luogo è la Gradese Calcio (un tempo U.S. Gradese,ma
in seguito al fallimento cambiò nome), squadra molto
antica
che negli anni passati ha fatto innamorare i gradesi, arrivando perfino
al campionato nazionale di "Ecellenza"; tuttora la Gradese
milita nel campionato di "I Categoria" che si porta alle spalle
da ormai parecchi anni (l'anno passato sfiorò la promozione,
perdendo ai play-off). La Gradese è ricca di una valida squadra
giovanile, anche se molti dei ragazzi che sono arrivati al successo,
hanno imparato a giocare a calcio "in mezzo alla strada".
La squadra di pallacanestro è da sempre un punto di riferimento
per i ragazzi dell'isola e dei dintorni. Dopo un paio di stagioni in
categorie superiori, la Associazione Dilettantistica Pallacanestro Grado,
ha ricominciato nella stagione 2007/2008 dalla categoria promozione
la sua ascesa nel basket regionale.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 8.728 (M 4.231, F 4.497)
Densità per Kmq: 76,5 (dati Istat 2001)
CAP
34073
Prefisso Telefonico 0431
Codice Istat 031009
Codice Catastale E125
Numero
Famiglie 3.872
Numero Abitazioni 11.009
Denominazione Abitanti gradesi o graisani
Santo Patrono SS. Ermagora e Fortunato
Festa Patronale 12 luglio
Il
Comune di Grado è:
Città Termale
Località balneare segnalata con due vele nella Guida Blu di Legambiente
Bandiera Blu delle Spiagge 2007
Bandiera Blu Approdi Turistici 2007 (Porto San Vito)
Il
Comune di Grado fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Isonzo
Associazione Nazionale per l'Incremento Turistico (ANIT)
Località e Frazioni di Grado
Boscat, Fossalon, Pineta, Primero, Val Cavarera
Comuni Confinanti
A nord-est: Aquileia (UD); a nord-ovest: San Canzian d'Isonzo.