IL
RESOCONTO
Si
é svolto il Salone Internazionale
del Libro torna con la sua ventitreesima
edizione da giovedì 13
a lunedì 17 maggio 2010
al Lingotto Fiere di Torino. La
manifestazione ha ripreso da questanno
il nome originario di Salone,
che lha accompagnato dalla
nascita, nel 1988. Il motivo conduttore
della manifestazione di questanno
è stato "la memoria".
Che cosa è per noi, oggi,
la memoria? Come la pensiamo,
come la utilizziamo? La scelta
della memoria come motivo conduttore
del Salone 2010 nasce dalla constatazione
di un paradosso: proprio nel momento
in cui, grazie alle nuove tecnologie,
possiamo disporre di sterminate
banche dati, tanto vaste come
da sfidare la nostra stessa immaginazione
e capacità di gestione,
ci siamo accorti che il nostro
rapporto con il passato si è
fatto distratto, intermittente,
quasi infastidito. Il mondo sembra
appiattirsi su un presente superficiale
e nevrotico, incapace di fare
realmente i conti con la propria
storia, persino di interessarsene.
La memoria finisce per diventare
una generica nostalgia, rimpianto,
vagheggiamento
rétro, escamotage post-modernista.
Sarà lIndia il Paese
ospite donore al Salone
2010. Sin dai tempi di Guido Gozzano,
reporter incantato che si avventurava
nelle magie e nei violenti contrasti
della «cuna del mondo»,
e delle prorompenti reinvenzioni
esotiche di Emilio Salgari, lIndia
ha sempre avuto un ruolo di primo
piano nella fantasia collettiva
degli Italiani, sino a porsi come
rifugio e alterità radicale
per quanti si sentono insoddisfatti
dai modelli occidentali di vita
e di pensiero. Serbatoio di spiritualità
millenarie, di miti e di leggende,
crogiuolo di civiltà e
linguaggi, oggi lIndia si
sta affermando come seconda potenza
industriale dAsia, anche
se deve affrontare drammatiche
contraddizioni tra povertà
e ricchezza, tradizione e modernità.
Il Salone occupa i quattro tradizionali
padiglioni espositivi di Lingotto
Fiere: l1, 2, 3 e il 5,
che ospita il Bookstock Village.
Gli espositori presenti al Salone
2010, con proprio stand o allinterno
di stand collettivi e istituzionali,
sono oltre 1.400. Settantacinque
i nuovi espositori che debuttano
al Lingotto Fiere: 20 con proprio
stand, 43 nellIncubatore
e 12 allo spazio Invasioni Mediatiche.
Il Salone 2010 vede il ritorno
di Mursia dopo cinque anni, di
Archetipo libri, Editoriale Olimpia
ed Edizioni EL. Sono presenti
case editrici e istituzioni di
Perù, India, Brasile, Slovacchia,
Romania e Albania. Torna nel Padiglione
5 con la sua quarta edizione il
Bookstock Village, il progetto
del Salone Internazionale del
Libro promosso e sostenuto dalla
Compagnia di San Paolo e dedicato
ai giovani lettori dalla prima
infanzia alluniversità.
Un ricco ventaglio di proposte
che declinano il tema conduttore
del Salone 2010: la Memoria. Nel
cuore del Village troneggia la
grande Arca della memoria, trasformata
in unopera darte dal
Dipartimento Educazione del Castello
di Rivoli Museo dArte
Contemporanea, che ospita gli
eventi di maggior richiamo. Per
quanto riguarda il Premio Salone
Internazionale del libro, un riconoscimento
destinato a uno scrittore che
con la sua opera abbia saputo
fare della letteratura uno strumento
irrinunciabile di conoscenza,
i finalisti sono: Paul Auster,
Carlos Fuentes, Amos Oz, tre maestri
indiscussi della cultura mondiale.
I loro nomi sono stati selezionati
dal comitato scientifico della
Fondazione per il Libro, integrato
da illustri docenti universitari
esperti di diverse aree culturali
come langlista Paolo Bertinetti,
il germanista Luigi Forte, il
comparatista e italianista Giorgio
Ficara. Tanti anche gli eventi
del Salone Off, gli ormai consolidati
appuntamenti del Salone fuori
dai confini del Lingotto Fiere:
un fitto calendario di appuntamenti
in città in programma da
sabato 8 a lunedì 17 maggio,
ideati dal Salone del Libro insieme
allAssessorato alla Cultura
della Città di Torino.
Autori, libri, spettacoli invadono
vie, piazze, mercati e locali
della Circoscrizione 3 (San Paolo,
Cenisia, Pozzo Strada, Cit Turin),
la Circoscrizione 7 (Aurora, Vanchiglia,
Sassi, Madonna del Pilone) e la
Circoscrizione 8 (San Salvario,
Cavoretto, Borgo Po). Un cartellone
di 87 appuntamenti in 10 giornate
fino a lunedì 17 farà
tappa in teatri, biblioteche,
scuole, circoli, locali, strade
e piazze. Tra questi: il Castello
del Valentino, il Teatro Colosseo,
lex cimitero di San Pietro
in Vincoli, lAlliance Française,
il Centro Culturale Italo-Arabo,
il Cafè Liber larea
pedonale Grattacielo Lancia, le
biblioteche Civica Italo Calvino
e Shahrazàd.
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Sin
dai tempi di Guido Gozzano, reporter
incantato che si avventurava nelle
magie e nei violenti contrasti della
«cuna del mondo», e
delle prorompenti reinvenzioni esotiche
di Emilio Salgari, lIndia
ha sempre avuto un ruolo di primo
piano nella fantasia collettiva
degli Italiani, sino a porsi come
rifugio e alterità radicale
per quanti si sentono insoddisfatti
dai modelli occidentali di
vita e di pensiero. Serbatoio di
spiritualità millenarie,
di miti e di leggende, crogiuolo
di civiltà e linguaggi, oggi
lIndia si sta affermando come
seconda potenza industriale dAsia,
anche se vede accentuarsi le proprie
laceranti contraddizioni tra povertà
e ricchezza, tradizione e modernità.
Alla
letteratura, ancora una volta, il
compito di interpretarle, sin da
quando trentanni la folgorante
apparizione di Salman Rushdie ha
improvvisamente rivelato un mondo
letterario praticamente sconosciuto.
Rispetto agli scrittori della diaspora,
che raccontano le scissioni di chi,abbandonato
il Paese dorigine, ha scelto
di vivere in Occidente, il Salone
2010 vuole privilegiare i narratori
che sono rimasti in patria, a vivere
e descrivere una realtà che
con la sua debordante umanità
resta un gigantesco serbatoio di
storie capaci di coinvolgere il
lettore. Accanto
a scrittrici largamente apprezzate
in Occidente, come Anita Desai e
Anita Nair, hanno confermato la
loro partecipazione anche Vikas
Swarup, il diplomatico-scrittore
che ha conosciuto una fama mondiale
attraverso il film Slumdog Millionaire
tratto da un suo romanzo; e Tarun
Tejpal, Altaf Tyrewala, Kiran Nagarkar,
Tishani Doshi, mentre devono ancora
sciogliere le loro riserve Vikram
Chandra e Sukhetu Mehta. Ma non
mancheranno gli scrittori occidentali
che, come Gregory David Roberts,
autore di un libro di culto ambientato
a Bombay, Shantaram, hanno dato
dellIndia una rappresentazione
memorabile. Accanto
ai narratori ci saranno anche storici,
giornalisti, economisti, ecologisti,
impegnati nellanalisi dei
complessi problemi che legano tra
loro le economie globalizzate, i
costi ambientali dello sviluppo
(è appena trascorso il 25°
del disastro di Bhopal), le aree
di povertà estrema. A completare
il quadro delle culture indiane,
spettacoli di danza e di musica,
e un ciclo di film. Per
preparare lappuntamento e
stringere i legami con il mondo
culturale di questo immenso Paese
sospeso tra affascinanti tradizioni
e tumultuoso sviluppo, la Fondazione
per il Libro, la Musica e la Cultura
sarà in India dal 20 al 26
gennaio 2010, dove è stata
invitata a presentare la prossima
edizione del Salone Internazionale
del Libro di Torino presso lIstituto
Italiano di cultura di New Delhi.
Nelloccasione verrà
anche presentato il nuovo Dizionario
sanscritoitaliano curato dal
Cesmeo (Centro Studi sul Medio ed
Estremo Oriente) di Torino. E
negli stessi giorni la Fondazione
sarà ospite straordinario
della quinta edizione del Jaipur
Literature Festival, a Jaipur (Rajastan),
dove presenterà un vivace
display della cultura letteraria
italiana. La missione è resa
possibile grazie al sostegno della
Camera di Commercio di Torino e
della Regione Piemonte.
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Torino
è la quarta città italiana
dopo Roma, Milano e Napoli con
900.569 abitanti ,
ma è la terza dopo Milano e
Roma per movimento economico, capoluogo
dell'omonima provincia e del Piemonte,
nonché uno dei maggiori centri
universitari, culturali e scientifici
del Paese. È stata la prima
capitale d'Italia. La popolazione
del suo agglomerato urbano è
di circa 1.700.000 abitanti, ma l'intera
area metropolitana ha circa 2.200.000
abitanti. scopri
di più >>>
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Il
tema della memoria, che ha segnato
ledizione 2010 del Salone Internazionale
del Libro, è centrale nellevoluzione
delle società umane sin da
quando hanno preso coscienza di sé,
si sono organizzate e affacciate alla
Storia. Dapprima attraverso loralità,
poi la scrittura, i popoli hanno sempre
cercato di tramandare la loro esperienza
organizzandola in grandi filoni: i
miti dorigine, le leggende di
fondazione; le imprese prestigiose
dei re, con le relative genealogie;
il sapere tecnico, trasmesso con formule
intrise di magia religiosa. La celebrazione
di eventi memorabili è stata
affidata a quegli archivi di marmo
o di pietra che sono le stele, i monumenti.
Poi la memoria è stata affidata
a pratici supporti mobili, dalle tavolette
alla pelle, dal papiro alla carta.
Le antiche civiltà sapevano
che denominare è conoscere,
che la forza sta nei data-base, cioè
nella quantità di conoscenze
disponibili perché registrate.
Gli inventari sono diventati lespressione
del nuovo potere organizzato. LIliade
dedica 400 versi a un elenco di nomi
propri, navi, guerrieri e cavalli.
I Greci fecero della memoria una dea,
Mnemosine, madre delle nove muse,
che rivela al poeta i segreti del
passato e lo introduce ai misteri
dellaldilà
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Nell'edizione
2010 ha preso il via il nuovo Premio
Internazionale Salone del libro di
Torino. Un riconoscimento riservato
a personalità eminenti della
cultura estera contemporanea, considerati
nel loro campo come degli autentici
maestri. Un premio alla carriera,
non legato a questo o quel titolo,
che vuole segnalare come esemplare
un percorso di ricerca tuttora attivo
e aperto sul futuro. Si comincerà
con la letteratura, o meglio con la
narrativa, per passare poi alla poesia
e ad altre discipline, come la storia,
le scienze umane, le scienze esatte.
Il progetto nasce in primo luogo dai
risultati molto positivi del ciclo
Nove Maestri, varato in occasione
dellanno di Torino Capitale
mondiale del libro, in cui eminenti
personalità della cultura mondiale,
da James Hillman a Alfred Stieglitz,
da Avraham Yehoshua a Luca L. Cavalli
Sforza avevano tenuto lezioni magistrali
particolarmente apprezzate. Il nuovo
premio vuole proprio favorire lincontro
con il pubblico più vasto,
non ristretto ai pochi frequentatori
delle cerimonie ufficiali, in cui
il contatto con il premiato finisce
per risultare frettoloso e superficiale.
Obiettivo delliniziativa è
quello di offrire a tutti, ma soprattutto
ai giovani, esperienze intellettuali
di grande significato che possano
diventare il momento iniziale, lo
stimolo per approfondimenti che ognuno
poi svilupperà per suo conto.
Al vincitore si richiede infatti di
trattenersi per qualche giorno sul
territorio piemontese, per una serie
di incontri almeno tre- dedicati
principalmente ai ragazzi delle scuole
superiori, che giungeranno preparati
agli incontri avendo letto preventivamente
le opere del premiato. >>>
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Novità
al Bookstock Village - Prime
anticipazioni anche sul Bookstock
Village, larea del Quinto padiglione
che il Salone ormai da tre anni dedica
ai giovani lettori dalla prima infanzia
alluniversità. Proseguendo
lesperienza iniziata nelle scorse
edizioni con Giuseppe Culicchia, il
programma destinato ai giovani delle
scuole superiori sarà ideato
e firmato da Davide «Boosta»
Dileo, tastierista dei Subsonica,
dj, scrittore e conduttore televisivo
della Venticinquesima ora su La 7.
Nato a Torino 35 anni fa, Boosta più
di dieci anni fa fonda con due amici
i Subsonica, che ad oggi hanno allattivo
6 dischi di platino, 2 Mtv European
Music Awards, più di 700 concerti
davanti a centinaia di migliaia di
persone. Nel 2003 inizia lesperienza
solista con Boosta iconoclash: un
album di remix di successi italo-glitter
disco degli anni 80 come P.
Lyon, Righeira, R. Paris, Gazebo e
altri. Nel 2007, in collaborazione
con la regista Chiara Pacilli, realizza
il film documentario Surfin
Torino distribuito da Rai Cinema,
e nel 2008 inizia un programma su
m2o, la radio di riferimento dellelettronica
in Italia, Lalfabeto degli assassini,
ogni venerdì, dalle 7 alle
8 p.m., mescolando sintetizzatori,
pop e storie nere. Ha scritto due
romanzi: Diana Blu e Unora e
mezza, pubblicati da Baldini Castoldi
Dalai. A febbraio 2010 è atteso
Rome Noir, antologia alla quale Boosta
partecipa con un suo racconto accanto
a Carlo Lucarelli, Gianrico Carofiglio
e altri. È editorialista per
XL, magazine di Repubblica, con la
sua rubrica Piombo, e scrive per La
Stampa. Dal 2009 inizia la carriera
di conduttore televisivo per La7 parlando
di cinema con registi, premi Oscar,
attori e critici conducendo la Venticinquesima
ora, il venerdì e il sabato
notte dall1.30. >>>
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