Siete
editori di qualità? Avete
un marchio indipendente?
Pisa è la fiera per voi!
Tagliata su misura per l'editore
indipendente e costruita in stretta
collaborazione con i partecipanti
è diventata, in sette anni,
l'appuntamento editoriale più
importante della Toscana, con
due sedi per un'unica grande manifestazione:
-
Palazzo dei Congressi, con oltre
150 case editrici di varia.
-
Stazione Leopolda, l'evento dedicato
all'editoria per ragazzi e al
mondo dei comics.
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Mappa
interattiva
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Come
arrivare
Palazzo
dei Congressi, Via Matteotti
1, 56124, Pisa
Stazione Leopolda, Piazza Guerrazzi,
56125, Pisa
Tutti
i giorni del festival servizio
gratuito di navette tra le due
sedi dalle 10.00 alle 19.00 con
partenze ogni 10 minuti.
In aereo
Dall'Aeroporto Internazionale
di Pisa si raggiunge la Stazione
Centrale con il treno navette
o con il bus n.3
In treno
Con il bus Lam Blu si raggiunge
la Stazione Leopolda e il Palazzo
dei Congressi in 5 minuti. La
fermata si trova davanti all'uscita
della Stazione Centrale.
In
automobile
- Da Firenze, Bologna, Roma: Autostrada
A11 Firenze-Mare, uscita Pisa
nord
- Da Genova, Rosignano: Autostrada
A12 Genova-Livorno-Cecina, uscita
Pisa centro.
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Francia
Paese Ospite d'onore 2011
Venite
a scoprire la Francia e la cultura
francese al Pisa Book Festival.
Costruito in collaborazione con
l'Ambasciata di Francia a Roma
e la Librairie Francaise di Firenze,
dal 21 al 23 ottobre al Palazzo
dei Congressi e alla Stazione
Leopolda un ricco programma culturale
vi aspetta, con gli autori cult
francesi al caffè internazionale,
le ultimissime novità librarie
allo stand Vive la France, i seminari
sulla traduzione, gli incontri
con i professionisti del libro
e i laboratori con gli illustratori.
Le livre francais à la
une , compresi i libri di nouvelle
cuisine, con qualche assaggio
nella zona Gourmand.
Chi
ci sarà al festival
Gao
Xingjian, romanziere, drammaturgo,
critico letterario, traduttore,
regista teatrale e pittore, Gao
si definisce un artista totale.
L'unico scrittore cinese ad aver
vinto il premio Nobel per la letteratura,
Gao non vive più nella
sua patria da anni. Dopo la strage
di piazza Tienanmen Gao lascia
la Cina dove le sue opere sono
vietate e si trasferisce a Parigi,
dove vive tuttora. Il romanzo
che lo ha consacrato come un grande
scrittore del nostro tempo, La
montagna dell'anima, è
il racconto di un lungo viaggio
tra le montagne, le foreste, le
riserve naturali e i villaggi
della Cina del sud ovest : il
viaggio della nostalgia di un
cittadino del mondo. Gao inaugurerà
il festival venerdì 21
ottobre alle ore 10 al Palacongressi,
sala Tienanmen.
Régis
de Sá Moreira, nato nel
1973 nella periferia parigina
da padre brasiliano e madre francese,
è autore di vari romanzi
che hanno riscosso un ottimo successo
di pubblico e critica, valendogli
nel 2002 il premio Le Livre Élu.
A Pisa presenterà il primo
libro pubblicato in Italia, Il
libraio (Aìsara 2011).
Regis racconta, con ironia, ma
anche tanta poesia, la storia
di un libraio, senza nome per
tutto il libro, ma molto speciale.
Di quei librai che tutti vorrebbero
trovare quando entrano in libreria!
Samia
Benabeur è nata ad Algeri
e dopo gli studi di lettere ha
insegnato sino al 1990, quando
ha deciso di diventare scrittrice
scegliendo come pseudonimo il
nome della nonna, Maissa Bey.
Araba per nascita, cultura e tradizione,
e anche musulmana, Maissa Bey
scrive per non essere un testimone
silenzioso dei violenti accadimenti
che hanno caratterizzato la storia
del suo paese. Nel suo libro più
famoso, Pierre, Sang, Papier ou
Cendre, racconta gli anni della
colonizzazione francese, l'oppressione
e le torture, senza odio, né
perdono. Ha vinto numerosi premi
sia in Francia che in Algeria
e vive e lavora a Sidi-Bel-Abbès,
dove ha fondato una associazione
di donne, Paroles et écriture.
Astrofisico,
specialista dei buchi neri, scrittore
e poeta, Jean Pierre Luminet è
uno scienziato di fama mondiale.
Brillante conferenziere e grande
divulgatore scientifico, ha vinto
numerosi premi tra cui nel 2007
il premio Europeo per la comunicazione
scientifica. Direttore di ricerca
al CNRS e astrofisico all'Osservatorio
di Parigi, Luminet ha pubblicato
una ventina di saggi scientifici,
ma anche romanzi e raccolte di
poesie. E' conosciuto al grande
pubblico soprattutto per le biografie
dedicate ai grandi scienziati:
Le baton d'Euclide, Le secret
de Copernic, L'oeil de Galilé.
Al festival domenica 23 ottobre
alle ore 11,30, presenterà
La parrucca di Newton, tradotto
e pubblicato da La Lepre Edizioni.
Figlia
della poetessa di origine libanese
Vénus Khoury Ghata, Yasmine
Ghata è nata in Francia
nel 1975. Ha studiato alla Sorbonne
e all'Ecole du Louvre e si è
specializzata in arte islamica.
Nel 2005 il suo primo romanzo,
La notte dei calligrafi, è
stato pubblicato in Italia da
Feltrinelli. Al festival presenta
il suo ultimo libro, La bambina
che imparò a non parlare,
tradotto da Angelo Molica Franco
e pubblicato da Del Vecchio Editore.
Scrittore
di fama internazionale, Dominique
Fernandez è nato a Parigi
nel 1929. Ha scritto moltissimo,
libri di viaggio, saggi letterari
e romanzi, quasi tutte le opere
sono state tradotte in italiano.
Molti dei suoi romanzi sono di
tema o ambientazione italiana,
infatti Fernandez conosce molto
bene l'Italia e l'italiano. Il
libro che viene a presentare a
Pisa si intitola Pise 1951, appena
pubblicato in Francia da Grasset,
dove racconta di due studenti
francesi che passano un anno alla
Scuola Normale e scoprono l'Italia
appena uscita dalla guerra , ma
anche l'amore.
Nata
a Parigi, Muriel Augry ha studiato
lettere alla Sorbona e ha insegnato
per dieci anni all'Università
di Torino. Dopo un soggiorno nel
sud della Francia, ha lavorato
negli uffici culturali dell'Ambascita
di Francia, in Italia e poi in
Marocco. Ha scritto numerosi saggi
di letteratura, ma anche romanzi
e poesie. Al festival presenterà
Les lendemains turquoises, un'opera
a metà strada tra testo
e immagine, in francese, ma con
il testo arabo a fronte.
Teorico
del romanzo, lettore critico dei
libri degli altri, Philippe Forest
è diventato scrittore dopo
la morte della figlia. Per raccontare
la sua impossibile storia, un padre
che diventa orfano, ha fatto ricorso
alla scrittura, come molti altri
prima di lui. Nei suoi due intensi
romanzi, Tutti i bambini tranne
uno e Per tutta la notte, pubblicati
in Italia da Alet, Forest racconta
la sua vicenda personale, la morte
della figlia Pauline di soli quattro
anni. Al festival, domenica 23 ottobre,
Philippe Forest parlerà con
Gabriella Bosco di autobiografia
e romanzo, del rapporto tra verità
e finzione in letteratura.
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LA
PALESTRA DELLO SCRITTORE:
CORSO di SCRITTURA CREATIVA in
6 LEZIONI.
Anche quest'anno Paolo Restuccia,
il noto regista del Ruggito del
Coniglio (Radio 2), ed Enrico
Valenzi della Scuola Omero di
Roma saranno al Pisa Book Festival
per tenere un corso intensivo
di scrittura creativa. Un'occasione
unica per mettere alla prova il
vostro talento e muovere i primi
passi del mondo dell'editoria!
Per iscrizioni e informazioni
scrivete a eventi@pisabookfestival.com
Il
corso
"Come si scrive un romanzo:
riflessioni ed esercitazioni
attorno alla forma narrativa
più lunga
Obiettivo finale e pratico del
laboratorio è la stesura
dell'incipit del proprio "possibile"
romanzo da parte di ognuno dei
partecipanti.
Venerdì
21 ottobre: ore 10
Colazione omerica con cappuccino,
torta e brioche. Per conoscersi
e fare il pieno di zuccheri.
Venerdì
21 ottobre: ore 11-13
Letture e influenze. Cosa cerchiamo
in un romanzo? Cè
un romanzo sul quale torniamo
sempre? Perché e cosa
ci insegna?
Cominciare. Le molle per far
scattare lidea di un romanzo.
Ricerche sì, ricerche
no prima di iniziare a scrivere.
Venerdì
21 ottobre: ore 15-18
Struttura e trama. Quanto bisogna
sapere della trama prima di
cominciare a scrivere.
Cosa deve riuscire a fare un
primo capitolo.
Bisogna preparare uno schema
della storia e, se sì,
quanto fedelmente va seguito.
Come si decide chi racconta
la storia.
La struttura di un romanzo è
una scelta oppure capita e basta.
Sabato
22 ottobre: ore 10-13
Cosè che rende
un personaggio irresistibile
e come si fa a conoscere i propri
personaggi.
Cosa rende buono un buon dialogo.
Sabato
22 ottobre: ore 15-18
Durante la revisione del testo
cosa bisogna tagliare. Quali
sono le cose più difficili
da tagliare.
A che punto della scrittura
si capisce che quello che si
sta scrivendo è un romanzo
e come si fa a capirlo.
Cosa ci vuole per dare un finale
soddisfacente a un romanzo.
Quando si capisce di aver finito
un romanzo.
Domenica
23 ottobre: ore 10-13
Ultime revisioni degli incipit
dei primi capitoli dei romanzi
degli allievi.
15-16:30
Lettura finale e commenti.
Suggerimenti e incoraggiamenti
da parte di scrittori affermati.
16:30-18:00
Incontro con Flavio Soriga,
Luciano Marrocu e Gustavo Pratt
Ricette di stile.
Costi
e modalità di iscrizione
Il corso prevede un costo di
iscrizione di 200 euro.
Il numero massimo di partecipanti
è 20.
Per iscriversi a corso inviate
il modulo omerico a eventi@pisabookfestival.com
La
scuola Omero di Roma
La scuola Omero è la
prima scuola di scrittura creativa
in Italia. È nata nel
1988 e, da sempre, collabora
con tantissimi dei maggiori
scrittori italiani e con università
italiane e americane.
Al
timone ci sono Enrico Valenzi
e Paolo Restuccia, fondatori
e responsabili della Scuola
Omero. Si dedicano da molti
anni all'insegnamento della
scrittura creativa. L'uno studia
critica letteraria e scrive
una sceneggiatura, l'altro fa
prima l'antropologo e poi lavora
alla radio, quindi si incontrano
per dare vita alla scuola e
alla rivista "Omero".
?Qualunque altra cosa facciano,
considerano questa la loro vocazione
professionale più autentica.
Allievi
di successo
Valerio Aiolli, fiorentino,
ha pubblicato Io e mio fratello,
1999 casa editrice e/o, Luce
profuga 2000, e/o, ?A rotta
di collo 2002, e/o, Fuori tempo
Rizzoli, 2004.
Stefania
Caracci, romana, Sylvia, il
racconto della vita di Sylvia
Plath, 2003, e/o??
Gianrico
Carofiglio, barese, ha pubblicato
Testimone inconsapevole, 2002,
Sellerio, ?Ad occhi chiusi,
2004, Sellerio, Il passato è
una terra straniera, 2004 Rizzoli,
Ragionevoli dubbi, 2006, Sellerio
Giuseppe
Casa, di Licata, ha pubblicato
In questo cuore buio, Transeuropa
1999, ?La notte è cambiata,
2002, Rizzoli
Silvia
Pertempi, romana, ha pubblicato
Romanzi per il macero, Donzelli
2004.
Antonella
Tavassi La Greca, napoletana,
ha pubblicato per Marsilio Le
due Agrippine, 2001 e La guerra
di Nora, 2003.
Giordano
Tedoldi, romano, ha pubblicato
il racconto Steinbeck nella
raccolta ?di autori vari La
qualità dell'aria, ed.
Minimum fax, 2004. Per Fazi
ha pubblicato ?nel 2006 la raccolta
di racconti Io odio John Updike.
Nicola
Verde, nato a Succivo, in provincia
di Caserta, ha pubblicato per
Dario Flaccovio Sa morte secada,
200
Rossella Messina, barese, ha
pubblicato nel 2007 per l'editore
Sironi 100 dialoghi d'amore
Pensavo peggio.
Alessandra
Dragone, romana, due volte finalista
al premio Solinas, ha pubblicato
nel 2008 per Salerno Editrice
la raccolta di racconti Bambine
cattive.
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Il
Pisa Book Festival si fa in due per voi!
Dopo
il successo del 2010, anche quest'anno
il Pisa Book Festival avrà due
sedi. Al Palazzo dei Congressi si terrà
la consueta kermesse editoriale con
significative novità grazie alla
sempre maggiore considerazione che il
festival sta ottenendo negli anni, mentre
alla Stazione Leopolda si concentreranno
l'editoria per ragazzi under 21 ed il
mondo dei comics.
Tutti
i giorni del festival servizio gratuito
di navette tra le due sedi dalle 10.00
alle 19.00 con partenze ogni 10 minuti.
Perchè
visitare il Pisa Book Festival
180 espositori in oltre 3,000 mq di spazio
espositivo
Tutte le novità editoriali del
2011
Incontri con gli autori cult del momento
e convegni
Presentazioni di libri a cura degli editori
Francia paese ospite d'onore nel settore
internazionale
Seminari di traduzione
Convegni
Business centre per incontrare gli agenti
letterari
Comics
Caffé letterario
Zona digitale
Cook-Book ed angolo gourmand
Laboratorio di scrittura a cura della
Scuola Omero di Roma
Fittissimo calendario di incontri e laboratori
per bambini e ragazzi
Seminari di formazione per insegnanti
Talent Next Premio per illustratori
futuri
Pronto, chi legge? - Omaggio a Salgari
PBF Centre for Translation
Per tutti questi motivi e molti altri
ancora vi aspettiamo a Pisa dal 21 al
23 ottobre
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Palazzo
dei Congressi
Via Matteotti 1, 56124, Pisa
Editori di varia
Settore internazionale
Settore arte
Cook Book
Angolo gourmand
Caffé letterario
Zona digitale
La palestra dello scrittore
Sala Tarir
Sala Tiananmen
Sala arancio
Sala blu
Sala business
Sala stampa
Ristoro |
Stazione
Leopolda
Piazza Guerrazzi, 56125, Pisa
Editori
Junior
Comics
Education
Talent Next
Caffé degli artisti
Spazio incontri
Sala convegni
Sala mini club
Sala discovery
Sala safari
Ristorante
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I
PREMI
Premio
Montescudaio - Elisabetta Sandri
Le migliori librerie indipendenti 2011
sono Piazza Repubblica Libri di Cagliari
per la sezione generalista e Centostorie
di Roma per la sezione ragazzi.
Venite a conoscere Patrizio Zurru e Daniela
Melis di Piazza Repubblica Libri e le
simpaticissime Aurora, Stella e Antonella
di Centostorie al Pisa Book Festival.
Domenica 23 ottobre non perdetevi la premiazione
e il convegno "Librerie indipendenti,
strumenti e strategie di sopravvivenza".
Premio
Talent Next
Finalmente il Pisa Book Festival apre
le porte al mondo dell'illustrazione con
il Premio Talent Next, che fa il suo debutto
con un abito firmato da Andrea Rauch.
Il logo è un bene augurante omaggio
del famoso graphic designer che siede
anche nella giuria del Premio. Con lui
siedono i nomi più noti del mondo
dell'illustrazione: Roberto Innocenti,
Claudio Saba, Sandra Marrucchi, Walter
Fochesato e Alessandro Tosi, direttore
del Museo della Grafica di Pisa. Una Giuria
di così alto livello è una
sicura garanzia della serietà e
della qualità del Premio, che si
rivolge agli illustratori del futuro.
Le migliori opere selezionate saranno
oggetto di una mostra che sarà
allestita all'interno del Pisa Book Festival,
sezione Junior, e i visitatori potranno
dare un voto alla loro illustrazione preferita.
La Giuria assegnerà il Premio Talent
Next 2011 e il Premio Speciale domenica
23 ottobre alle ore 15. Durante la cerimonia
di premiazione verrà anche segnalata
l'illustrazione più votata dal
pubblico.
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Pisa
Pisa è il capoluogo della omonima provincia.
Ospita il più importante aeroporto della
Regione, il "Galileo Galilei", ed
è sede di ben tre istituzioni universitarie.
La città sorge a pochi chilometri dalla
foce del fiume Arno, in un'area pianeggiante
denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord
dai Monti Pisani.
DA VEDERE
Tra i monumenti più importanti della
città vi è - nella celebre Piazza
dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell'umanità
- la Cattedrale costruita in marmo tra il
1063 ed il 1118, in stile romanico pisano,
con il portale in bronzo di san Ranieri di
Bonanno Pisano ed il pulpito di Giovanni Pisano.
Nella piazza svetta la caratteristica Torre
pendente, campanile del XII secolo, alta 56
metri, che acquisì la sua caratteristica
inclinazione dieci anni dopo l'inizio della
sua costruzione. Da notare la presenza di
almeno tre torri inclinate: una, la più
nota, appunto in Piazza dei Miracoli; la seconda
costituita dal campaniledella chiesa di San
Nicola, all'estremità opposta di via
Santa Maria, vicino al Lungarno; la terza,
a metà strada del Viale delle Piagge
(lungofiume situato nella parte est della
città), è il campanile della
chiesa di San Michele degli Scalzi (in questo
caso anche la chiesa è pendente). La
Piazza dei Miracoli, nome con cui è
nota Piazza del Duomo, è il centro
artistico e turistico più importante
di Pisa. Annoverata fra i Patrimoni dell'Umanità
dall' UNESCO dal 1987, vi si possono ammirare
alcuni capolavori dell'architettura romanica
europea, cioè i monumenti che formano
il centro della vita religiosa cittadina,
detti appunto miracoli per la loro bellezza
e originalità: la cattedrale, il battistero,
il camposanto, e la torre pendente.
 La
torre pendente: chiamata in Italia "Torre
di Pisa", e a Pisa semplicemente "la
Torre", è il campanile del Duomo.
Sotto di esso il terreno ha leggermente ceduto,
facendolo inclinare di alcuni gradi. Si tratta
di un campanile costruito nell'arco di due secoli
(in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla
fine del [XII secolo].
Il Duomo: il cuore del complesso è il
Duomo di Santa Maria Assunta, la cattedrale
medievale. Essa è anche una Primaziale,
essendo l'Arcivescovo di Pisa un Primate. È
una chiesa a cinque navate col transetto a tre
navate. L'edificio, come la torre campanaria,
è sprofondato percettibilmente nel suolo,
e alcuni dissesti nella costruzione sono ben
visibili, come ledifferenze di livello tra la
navata di Buscheto e il prolungamento ad opera
di Rainaldo (le campate verso ovest e la facciata).
Il Battistero: dedicato a San Giovanni Battista,
s'innalza di fronte alla facciata ovest del
Duomo. L'edificio fu iniziato a metà
del XII secolo, l'interno, sorprendenemente
semplice e privo di decorazioni, ha inoltre
una eccezionale acustica. È il più
grande battistero in Italia: la sua circonferenza
misura 107.25 m.
Il Camposanto: il Camposanto monumentale si
trova al limite nord della piazza. Si tratta
essenzialmente di un cimitero cinto da mura.
Si dice che il Camposanto sia nato intorno ad
uno strato di terra portato dalla Terrasanta
via nave dopo la Quarta Crociata. Dal 1945 ad
oggi sono ancora in corso lavori di restauro,
che fra l'altro hanno portato al recupero delle
preziosissime sinopie.
Piazza dei Cavalieri dove sorge il Palazzo della
Carovana disegnato da Giorgio Vasari, compresa
la complessa decorazione della facciata. Attualmente
ospita la Scuola Normale Superiore.
Nella stessa piazza si erge la Chiesa dei Cavalieri
di Santo Stefano, anch'essa del Vasari. Inorigine
aveva una sola navata; la seconda è stata
aggiunta nel XVII secolo. All'interno troviamo
tele di Giorgio Vasari, Jacopo Ligozzi, Agnolo
Bronzino, Alessandro Fei e Jacopo Chimenti detto
l'Empoli. Lungarno Mediceo. Percorrendo via
Di Simone arriviamo sul Lungarno Mediceo, dove
troviamo la chiesa romanica di San Matteo, il
Palazzo Medici ed il Museo Nazionale di San
Matteo, ospitato nel monastero benedettino.
Tra le opere di rilievo un gruppo di dipinti
dal XII al XVIII secolo ed una ricca collezione
di sculture della scuola dei Pisano.
 La
Chiesa di San Francesco, progettata da Giovanni
di Simone, costruita dopo 1276. Nel 1343 nuove
cappelle sono state aggiunte e la chiesa è
stata elevata. È a navata unica e di
notevole interesse sono la torre campanaia e
il chiostro. Ospita opere di Jacopo da Empoli,
Taddeo Gaddi e Santi di Tito. Nella Cappella
della Gherardesca furono tumulati Ugolino della
Gherardesca e i suoi figli.
La chiesa di San Frediano, menzionata la prima
volta nel 1061, è una basilica a tre
navate e ospita un crocifisso del XII secolo.
Gli affreschi sono per la maggior parte restaurati
nel XVI secolo, con lavori di Domenico Passignano,
Aurelio Lomi e Rutilio Manetti. Svolge oggi
la funzione di chiesa universitaria.
La chiesa di San Nicola, la cui esistenza è
rintracciabile fin dal 1097, è stata
ingrandita tra il 1297 e il 1313 dai frati dell'
ordine Agostiniano (che ricevettero la chiesa
nel 1297), forse con progetti di Giovanni Pisano.
Il campanile ottagonale risale alla seconda
metà del XIII secolo. Gli affreschi comprendono
una Madonna col bambino di Francesco Traini
(XIV secolo) e un San Nicola che salva Pisa
dalla peste (XV secolo). Notevoli sono anche
le sculture lignee di Giovanni e Nino Pisano,
e l'Annunciazione di Francesco di Valdambrino.
La piccola chiesa di Santa Maria della Spina,
attribuita a Giovanni Pisano (1230), è
considerata unanimamente uno dei capolavori
del gotico italiano. Ricca e preziosa come uno
scrigno, essa sorge lungo il fiume, a pochi
passi dall'estremità sud del Ponte Solferino.
Proprio per la sua vicinanza al fiume essa subì
nell'Ottocento un singolare intervento di smontaggio:
le pietre furono numerate e la chiesetta fu
riassemblata a un livello più alto in
modo da salvarla dalle piene.
La chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, costruita
attorno al 952, sorge in una incantevole piazza
alberata situata sul Lungarno a sud-ovest della
città. Fu ingrandita a metà del
XII secolo sullo stile adottato per il Duomo.
La facciata è stata completata nel quattordicesimmo
secolo da Giovanni Pisano. L'interno è
stato affrescato da Buonamico Buffalmacco e
Turino Vanni. Ha annesso la romanica Cappella
di Sant'Agata, a pianta ottagonale, costruzione
in laterizio del XII secolo che presenta un'insolita
copertura piramidale.
Il Borgo Stretto è una zona dove si può
passeggiare al coperto di portici medievali.
Lungo questa strada, che insieme a Corso Italia
costituisce il "salotto" della città,
sorge la chiesa romanico-gotica di San Michele
in Borgo, costruita a partire da un nucleo attestato
già nel 990.
Le Mura: la città è tutt'ora circondata
dall'antica cinta muraria, rimasta intatta ad
eccezione di alcuni tratti a sud e ad Ovest.
Di notevole interesse lungo il percorso, del
quale è prevista la sistemazione a verde,
sono le numerose porte, la Piazza delle Gondole
(punto di arrivodell'Acquedotto Mediceo e del
Canale Macinante, provenienti rispettivamente
da Asciano e Ripafratta), e i cosiddetti "Bagni
di Nerone", ai quali afferiva un tempo
l'antico acquedotto romano proveniente da San
Giuliano Terme.
Il murale "Tuttomondo" di Keith Haring,
l'ultima opera pubblica dell'artista newyorkese,
realizzato nel 1989 sulla parete del convento
di Sant'Antonio.
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