Siete editori di qualità? Avete un marchio indipendente?

Pisa è la fiera per voi! Tagliata su misura per l'editore indipendente e costruita in stretta collaborazione con i partecipanti è diventata, in sette anni, l'appuntamento editoriale più importante della Toscana, con due sedi per un'unica grande manifestazione:

- Palazzo dei Congressi, con oltre 150 case editrici di varia.
- Stazione Leopolda, l'evento dedicato all'editoria per ragazzi e al mondo dei comics.

Mappa interattiva

Come arrivare

Palazzo dei Congressi, Via Matteotti 1, 56124, Pisa
Stazione Leopolda, Piazza Guerrazzi, 56125, Pisa

Tutti i giorni del festival servizio gratuito di navette tra le due sedi dalle 10.00 alle 19.00 con partenze ogni 10 minuti.

In aereo
Dall'Aeroporto Internazionale di Pisa si raggiunge la Stazione Centrale con il treno navette o con il bus n.3

In treno
Con il bus Lam Blu si raggiunge la Stazione Leopolda e il Palazzo dei Congressi in 5 minuti. La fermata si trova davanti all'uscita della Stazione Centrale.

In automobile
- Da Firenze, Bologna, Roma: Autostrada A11 Firenze-Mare, uscita Pisa nord
- Da Genova, Rosignano: Autostrada A12 Genova-Livorno-Cecina, uscita Pisa centro.

Francia Paese Ospite d'onore 2011

Venite a scoprire la Francia e la cultura francese al Pisa Book Festival. Costruito in collaborazione con l'Ambasciata di Francia a Roma e la Librairie Francaise di Firenze, dal 21 al 23 ottobre al Palazzo dei Congressi e alla Stazione Leopolda un ricco programma culturale vi aspetta, con gli autori cult francesi al caffè internazionale, le ultimissime novità librarie allo stand Vive la France, i seminari sulla traduzione, gli incontri con i professionisti del libro e i laboratori con gli illustratori. Le livre francais à la une , compresi i libri di nouvelle cuisine, con qualche assaggio nella zona Gourmand.

Chi ci sarà al festival

Gao Xingjian, romanziere, drammaturgo, critico letterario, traduttore, regista teatrale e pittore, Gao si definisce un artista totale. L'unico scrittore cinese ad aver vinto il premio Nobel per la letteratura, Gao non vive più nella sua patria da anni. Dopo la strage di piazza Tienanmen Gao lascia la Cina dove le sue opere sono vietate e si trasferisce a Parigi, dove vive tuttora. Il romanzo che lo ha consacrato come un grande scrittore del nostro tempo, La montagna dell'anima, è il racconto di un lungo viaggio tra le montagne, le foreste, le riserve naturali e i villaggi della Cina del sud ovest : il viaggio della nostalgia di un cittadino del mondo. Gao inaugurerà il festival venerdì 21 ottobre alle ore 10 al Palacongressi, sala Tienanmen.

Régis de Sá Moreira, nato nel 1973 nella periferia parigina da padre brasiliano e madre francese, è autore di vari romanzi che hanno riscosso un ottimo successo di pubblico e critica, valendogli nel 2002 il premio Le Livre Élu. A Pisa presenterà il primo libro pubblicato in Italia, Il libraio (Aìsara 2011). Regis racconta, con ironia, ma anche tanta poesia, la storia di un libraio, senza nome per tutto il libro, ma molto speciale. Di quei librai che tutti vorrebbero trovare quando entrano in libreria!

Samia Benabeur è nata ad Algeri e dopo gli studi di lettere ha insegnato sino al 1990, quando ha deciso di diventare scrittrice scegliendo come pseudonimo il nome della nonna, Maissa Bey. Araba per nascita, cultura e tradizione, e anche musulmana, Maissa Bey scrive per non essere un testimone silenzioso dei violenti accadimenti che hanno caratterizzato la storia del suo paese. Nel suo libro più famoso, Pierre, Sang, Papier ou Cendre, racconta gli anni della colonizzazione francese, l'oppressione e le torture, senza odio, né perdono. Ha vinto numerosi premi sia in Francia che in Algeria e vive e lavora a Sidi-Bel-Abbès, dove ha fondato una associazione di donne, Paroles et écriture.

Astrofisico, specialista dei buchi neri, scrittore e poeta, Jean Pierre Luminet è uno scienziato di fama mondiale. Brillante conferenziere e grande divulgatore scientifico, ha vinto numerosi premi tra cui nel 2007 il premio Europeo per la comunicazione scientifica. Direttore di ricerca al CNRS e astrofisico all'Osservatorio di Parigi, Luminet ha pubblicato una ventina di saggi scientifici, ma anche romanzi e raccolte di poesie. E' conosciuto al grande pubblico soprattutto per le biografie dedicate ai grandi scienziati: Le baton d'Euclide, Le secret de Copernic, L'oeil de Galilé. Al festival domenica 23 ottobre alle ore 11,30, presenterà La parrucca di Newton, tradotto e pubblicato da La Lepre Edizioni.

Figlia della poetessa di origine libanese Vénus Khoury Ghata, Yasmine Ghata è nata in Francia nel 1975. Ha studiato alla Sorbonne e all'Ecole du Louvre e si è specializzata in arte islamica. Nel 2005 il suo primo romanzo, La notte dei calligrafi, è stato pubblicato in Italia da Feltrinelli. Al festival presenta il suo ultimo libro, La bambina che imparò a non parlare, tradotto da Angelo Molica Franco e pubblicato da Del Vecchio Editore.

Scrittore di fama internazionale, Dominique Fernandez è nato a Parigi nel 1929. Ha scritto moltissimo, libri di viaggio, saggi letterari e romanzi, quasi tutte le opere sono state tradotte in italiano. Molti dei suoi romanzi sono di tema o ambientazione italiana, infatti Fernandez conosce molto bene l'Italia e l'italiano. Il libro che viene a presentare a Pisa si intitola Pise 1951, appena pubblicato in Francia da Grasset, dove racconta di due studenti francesi che passano un anno alla Scuola Normale e scoprono l'Italia appena uscita dalla guerra , ma anche l'amore.

Nata a Parigi, Muriel Augry ha studiato lettere alla Sorbona e ha insegnato per dieci anni all'Università di Torino. Dopo un soggiorno nel sud della Francia, ha lavorato negli uffici culturali dell'Ambascita di Francia, in Italia e poi in Marocco. Ha scritto numerosi saggi di letteratura, ma anche romanzi e poesie. Al festival presenterà Les lendemains turquoises, un'opera a metà strada tra testo e immagine, in francese, ma con il testo arabo a fronte.

Teorico del romanzo, lettore critico dei libri degli altri, Philippe Forest è diventato scrittore dopo la morte della figlia. Per raccontare la sua impossibile storia, un padre che diventa orfano, ha fatto ricorso alla scrittura, come molti altri prima di lui. Nei suoi due intensi romanzi, Tutti i bambini tranne uno e Per tutta la notte, pubblicati in Italia da Alet, Forest racconta la sua vicenda personale, la morte della figlia Pauline di soli quattro anni. Al festival, domenica 23 ottobre, Philippe Forest parlerà con Gabriella Bosco di autobiografia e romanzo, del rapporto tra verità e finzione in letteratura.
LA PALESTRA DELLO SCRITTORE:
CORSO di SCRITTURA CREATIVA in 6 LEZIONI.


Anche quest'anno Paolo Restuccia, il noto regista del Ruggito del Coniglio (Radio 2), ed Enrico Valenzi della Scuola Omero di Roma saranno al Pisa Book Festival per tenere un corso intensivo di scrittura creativa. Un'occasione unica per mettere alla prova il vostro talento e muovere i primi passi del mondo dell'editoria! Per iscrizioni e informazioni scrivete a eventi@pisabookfestival.com

Il corso
"Come si scrive un romanzo: riflessioni ed esercitazioni attorno alla forma narrativa più lunga”
Obiettivo finale e pratico del laboratorio è la stesura dell'incipit del proprio "possibile" romanzo da parte di ognuno dei partecipanti.

Venerdì 21 ottobre: ore 10
Colazione omerica con cappuccino, torta e brioche. Per conoscersi e fare il pieno di zuccheri.

Venerdì 21 ottobre: ore 11-13
Letture e influenze. Cosa cerchiamo in un romanzo? C’è un romanzo sul quale torniamo sempre? Perché e cosa ci insegna?
Cominciare. Le molle per far scattare l’idea di un romanzo. Ricerche sì, ricerche no prima di iniziare a scrivere.

Venerdì 21 ottobre: ore 15-18
Struttura e trama. Quanto bisogna sapere della trama prima di cominciare a scrivere.
Cosa deve riuscire a fare un primo capitolo.
Bisogna preparare uno schema della storia e, se sì, quanto fedelmente va seguito.
Come si decide chi racconta la storia.
La struttura di un romanzo è una scelta oppure capita e basta.

Sabato 22 ottobre: ore 10-13
Cos’è che rende un personaggio irresistibile e come si fa a conoscere i propri personaggi.
Cosa rende buono un buon dialogo.

Sabato 22 ottobre: ore 15-18
Durante la revisione del testo cosa bisogna tagliare. Quali sono le cose più difficili da tagliare.
A che punto della scrittura si capisce che quello che si sta scrivendo è un romanzo e come si fa a capirlo.
Cosa ci vuole per dare un finale soddisfacente a un romanzo.
Quando si capisce di aver finito un romanzo.

Domenica 23 ottobre: ore 10-13
Ultime revisioni degli incipit dei primi capitoli dei romanzi degli allievi.

15-16:30
Lettura finale e commenti.
Suggerimenti e incoraggiamenti da parte di scrittori affermati.

16:30-18:00
Incontro con Flavio Soriga, Luciano Marrocu e Gustavo Pratt “Ricette di stile”.

Costi e modalità di iscrizione
Il corso prevede un costo di iscrizione di 200 euro.
Il numero massimo di partecipanti è 20.
Per iscriversi a corso inviate il modulo omerico a eventi@pisabookfestival.com

La scuola Omero di Roma
La scuola Omero è la prima scuola di scrittura creativa in Italia. È nata nel 1988 e, da sempre, collabora con tantissimi dei maggiori scrittori italiani e con università italiane e americane.

Al timone ci sono Enrico Valenzi e Paolo Restuccia, fondatori e responsabili della Scuola Omero. Si dedicano da molti anni all'insegnamento della scrittura creativa. L'uno studia critica letteraria e scrive una sceneggiatura, l'altro fa prima l'antropologo e poi lavora alla radio, quindi si incontrano per dare vita alla scuola e alla rivista "Omero". ?Qualunque altra cosa facciano, considerano questa la loro vocazione professionale più autentica.

Allievi di successo

Valerio Aiolli, fiorentino, ha pubblicato Io e mio fratello, 1999 casa editrice e/o, Luce profuga 2000, e/o, ?A rotta di collo 2002, e/o, Fuori tempo Rizzoli, 2004.

Stefania Caracci, romana, Sylvia, il racconto della vita di Sylvia Plath, 2003, e/o??

Gianrico Carofiglio, barese, ha pubblicato Testimone inconsapevole, 2002, Sellerio, ?Ad occhi chiusi, 2004, Sellerio, Il passato è una terra straniera, 2004 Rizzoli, Ragionevoli dubbi, 2006, Sellerio

Giuseppe Casa, di Licata, ha pubblicato In questo cuore buio, Transeuropa 1999, ?La notte è cambiata, 2002, Rizzoli

Silvia Pertempi, romana, ha pubblicato Romanzi per il macero, Donzelli 2004.

Antonella Tavassi La Greca, napoletana, ha pubblicato per Marsilio Le due Agrippine, 2001 e La guerra di Nora, 2003.

Giordano Tedoldi, romano, ha pubblicato il racconto Steinbeck nella raccolta ?di autori vari La qualità dell'aria, ed. Minimum fax, 2004. Per Fazi ha pubblicato ?nel 2006 la raccolta di racconti Io odio John Updike.

Nicola Verde, nato a Succivo, in provincia di Caserta, ha pubblicato per Dario Flaccovio Sa morte secada, 200

Rossella Messina, barese, ha pubblicato nel 2007 per l'editore Sironi 100 dialoghi d'amore Pensavo peggio.

Alessandra Dragone, romana, due volte finalista al premio Solinas, ha pubblicato nel 2008 per Salerno Editrice la raccolta di racconti Bambine cattive.

Il Pisa Book Festival si fa in due per voi!

Dopo il successo del 2010, anche quest'anno il Pisa Book Festival avrà due sedi. Al Palazzo dei Congressi si terrà la consueta kermesse editoriale con significative novità grazie alla sempre maggiore considerazione che il festival sta ottenendo negli anni, mentre alla Stazione Leopolda si concentreranno l'editoria per ragazzi under 21 ed il mondo dei comics.

Tutti i giorni del festival servizio gratuito di navette tra le due sedi dalle 10.00 alle 19.00 con partenze ogni 10 minuti.

Perchè visitare il Pisa Book Festival

180 espositori in oltre 3,000 mq di spazio espositivo
Tutte le novità editoriali del 2011
Incontri con gli autori cult del momento e convegni
Presentazioni di libri a cura degli editori
Francia paese ospite d'onore nel settore internazionale
Seminari di traduzione
Convegni
Business centre per incontrare gli agenti letterari
Comics
Caffé letterario
Zona digitale
Cook-Book ed angolo gourmand
Laboratorio di scrittura a cura della Scuola Omero di Roma
Fittissimo calendario di incontri e laboratori per bambini e ragazzi
Seminari di formazione per insegnanti
Talent Next – Premio per illustratori futuri
Pronto, chi legge? - Omaggio a Salgari
PBF Centre for Translation

Per tutti questi motivi e molti altri ancora vi aspettiamo a Pisa dal 21 al 23 ottobre
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Palazzo dei Congressi
Via Matteotti 1, 56124, Pisa


Editori di varia
Settore internazionale
Settore arte
Cook Book
Angolo gourmand
Caffé letterario
Zona digitale
La palestra dello scrittore
Sala Tarir
Sala Tiananmen
Sala arancio
Sala blu
Sala business
Sala stampa
Ristoro
Stazione Leopolda
Piazza Guerrazzi, 56125, Pisa

Editori Junior
Comics
Education
Talent Next
Caffé degli artisti
Spazio incontri
Sala convegni
Sala mini club
Sala discovery
Sala safari
Ristorante

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I PREMI

Premio Montescudaio - Elisabetta Sandri

Le migliori librerie indipendenti 2011 sono Piazza Repubblica Libri di Cagliari per la sezione generalista e Centostorie di Roma per la sezione ragazzi.
Venite a conoscere Patrizio Zurru e Daniela Melis di Piazza Repubblica Libri e le simpaticissime Aurora, Stella e Antonella di Centostorie al Pisa Book Festival. Domenica 23 ottobre non perdetevi la premiazione e il convegno "Librerie indipendenti, strumenti e strategie di sopravvivenza".


Premio Talent Next

Finalmente il Pisa Book Festival apre le porte al mondo dell'illustrazione con il Premio Talent Next, che fa il suo debutto con un abito firmato da Andrea Rauch. Il logo è un bene augurante omaggio del famoso graphic designer che siede anche nella giuria del Premio. Con lui siedono i nomi più noti del mondo dell'illustrazione: Roberto Innocenti, Claudio Saba, Sandra Marrucchi, Walter Fochesato e Alessandro Tosi, direttore del Museo della Grafica di Pisa. Una Giuria di così alto livello è una sicura garanzia della serietà e della qualità del Premio, che si rivolge agli illustratori del futuro. Le migliori opere selezionate saranno oggetto di una mostra che sarà allestita all'interno del Pisa Book Festival, sezione Junior, e i visitatori potranno dare un voto alla loro illustrazione preferita. La Giuria assegnerà il Premio Talent Next 2011 e il Premio Speciale domenica 23 ottobre alle ore 15. Durante la cerimonia di premiazione verrà anche segnalata l'illustrazione più votata dal pubblico.

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Pisa

Pisa è il capoluogo della omonima provincia. Ospita il più importante aeroporto della Regione, il "Galileo Galilei", ed è sede di ben tre istituzioni universitarie. La città sorge a pochi chilometri dalla foce del fiume Arno, in un'area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani.

DA VEDERE

Tra i monumenti più importanti della città vi è - nella celebre Piazza dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell'umanità - la Cattedrale costruita in marmo tra il 1063 ed il 1118, in stile romanico pisano, con il portale in bronzo di san Ranieri di Bonanno Pisano ed il pulpito di Giovanni Pisano. Nella piazza svetta la caratteristica Torre pendente, campanile del XII secolo, alta 56 metri, che acquisì la sua caratteristica inclinazione dieci anni dopo l'inizio della sua costruzione. Da notare la presenza di almeno tre torri inclinate: una, la più nota, appunto in Piazza dei Miracoli; la seconda costituita dal campaniledella chiesa di San Nicola, all'estremità opposta di via Santa Maria, vicino al Lungarno; la terza, a metà strada del Viale delle Piagge (lungofiume situato nella parte est della città), è il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi (in questo caso anche la chiesa è pendente). La Piazza dei Miracoli, nome con cui è nota Piazza del Duomo, è il centro artistico e turistico più importante di Pisa. Annoverata fra i Patrimoni dell'Umanità dall' UNESCO dal 1987, vi si possono ammirare alcuni capolavori dell'architettura romanica europea, cioè i monumenti che formano il centro della vita religiosa cittadina, detti appunto miracoli per la loro bellezza e originalità: la cattedrale, il battistero, il camposanto, e la torre pendente.

La torre pendente: chiamata in Italia "Torre di Pisa", e a Pisa semplicemente "la Torre", è il campanile del Duomo. Sotto di esso il terreno ha leggermente ceduto, facendolo inclinare di alcuni gradi. Si tratta di un campanile costruito nell'arco di due secoli (in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla fine del [XII secolo].
Il Duomo: il cuore del complesso è il Duomo di Santa Maria Assunta, la cattedrale medievale. Essa è anche una Primaziale, essendo l'Arcivescovo di Pisa un Primate. È una chiesa a cinque navate col transetto a tre navate. L'edificio, come la torre campanaria, è sprofondato percettibilmente nel suolo, e alcuni dissesti nella costruzione sono ben visibili, come ledifferenze di livello tra la navata di Buscheto e il prolungamento ad opera di Rainaldo (le campate verso ovest e la facciata).
Il Battistero: dedicato a San Giovanni Battista, s'innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo. L'edificio fu iniziato a metà del XII secolo, l'interno, sorprendenemente semplice e privo di decorazioni, ha inoltre una eccezionale acustica. È il più grande battistero in Italia: la sua circonferenza misura 107.25 m.
Il Camposanto: il Camposanto monumentale si trova al limite nord della piazza. Si tratta essenzialmente di un cimitero cinto da mura. Si dice che il Camposanto sia nato intorno ad uno strato di terra portato dalla Terrasanta via nave dopo la Quarta Crociata. Dal 1945 ad oggi sono ancora in corso lavori di restauro, che fra l'altro hanno portato al recupero delle preziosissime sinopie.
Piazza dei Cavalieri dove sorge il Palazzo della Carovana disegnato da Giorgio Vasari, compresa la complessa decorazione della facciata. Attualmente ospita la Scuola Normale Superiore.
Nella stessa piazza si erge la Chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano, anch'essa del Vasari. Inorigine aveva una sola navata; la seconda è stata aggiunta nel XVII secolo. All'interno troviamo tele di Giorgio Vasari, Jacopo Ligozzi, Agnolo Bronzino, Alessandro Fei e Jacopo Chimenti detto l'Empoli. Lungarno Mediceo. Percorrendo via Di Simone arriviamo sul Lungarno Mediceo, dove troviamo la chiesa romanica di San Matteo, il Palazzo Medici ed il Museo Nazionale di San Matteo, ospitato nel monastero benedettino. Tra le opere di rilievo un gruppo di dipinti dal XII al XVIII secolo ed una ricca collezione di sculture della scuola dei Pisano.

La Chiesa di San Francesco, progettata da Giovanni di Simone, costruita dopo 1276. Nel 1343 nuove cappelle sono state aggiunte e la chiesa è stata elevata. È a navata unica e di notevole interesse sono la torre campanaia e il chiostro. Ospita opere di Jacopo da Empoli, Taddeo Gaddi e Santi di Tito. Nella Cappella della Gherardesca furono tumulati Ugolino della Gherardesca e i suoi figli.
La chiesa di San Frediano, menzionata la prima volta nel 1061, è una basilica a tre navate e ospita un crocifisso del XII secolo. Gli affreschi sono per la maggior parte restaurati nel XVI secolo, con lavori di Domenico Passignano, Aurelio Lomi e Rutilio Manetti. Svolge oggi la funzione di chiesa universitaria.
La chiesa di San Nicola, la cui esistenza è rintracciabile fin dal 1097, è stata ingrandita tra il 1297 e il 1313 dai frati dell' ordine Agostiniano (che ricevettero la chiesa nel 1297), forse con progetti di Giovanni Pisano. Il campanile ottagonale risale alla seconda metà del XIII secolo. Gli affreschi comprendono una Madonna col bambino di Francesco Traini (XIV secolo) e un San Nicola che salva Pisa dalla peste (XV secolo). Notevoli sono anche le sculture lignee di Giovanni e Nino Pisano, e l'Annunciazione di Francesco di Valdambrino.
La piccola chiesa di Santa Maria della Spina, attribuita a Giovanni Pisano (1230), è considerata unanimamente uno dei capolavori del gotico italiano. Ricca e preziosa come uno scrigno, essa sorge lungo il fiume, a pochi passi dall'estremità sud del Ponte Solferino. Proprio per la sua vicinanza al fiume essa subì nell'Ottocento un singolare intervento di smontaggio: le pietre furono numerate e la chiesetta fu riassemblata a un livello più alto in modo da salvarla dalle piene.
La chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, costruita attorno al 952, sorge in una incantevole piazza alberata situata sul Lungarno a sud-ovest della città. Fu ingrandita a metà del XII secolo sullo stile adottato per il Duomo. La facciata è stata completata nel quattordicesimmo secolo da Giovanni Pisano. L'interno è stato affrescato da Buonamico Buffalmacco e Turino Vanni. Ha annesso la romanica Cappella di Sant'Agata, a pianta ottagonale, costruzione in laterizio del XII secolo che presenta un'insolita copertura piramidale.
Il Borgo Stretto è una zona dove si può passeggiare al coperto di portici medievali. Lungo questa strada, che insieme a Corso Italia costituisce il "salotto" della città, sorge la chiesa romanico-gotica di San Michele in Borgo, costruita a partire da un nucleo attestato già nel 990.
Le Mura: la città è tutt'ora circondata dall'antica cinta muraria, rimasta intatta ad eccezione di alcuni tratti a sud e ad Ovest. Di notevole interesse lungo il percorso, del quale è prevista la sistemazione a verde, sono le numerose porte, la Piazza delle Gondole (punto di arrivodell'Acquedotto Mediceo e del Canale Macinante, provenienti rispettivamente da Asciano e Ripafratta), e i cosiddetti "Bagni di Nerone", ai quali afferiva un tempo l'antico acquedotto romano proveniente da San Giuliano Terme.
Il murale "Tuttomondo" di Keith Haring, l'ultima opera pubblica dell'artista newyorkese, realizzato nel 1989 sulla parete del convento di Sant'Antonio.
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