Travo
è un comune di 2.051 abitanti della provincia
di Piacenza, situato in Val Trebbia. Sorge sulla riva
sinistra del fiume Trebbia ed è collegato alla
riva destra da due ponti: Il ponte di Travo collega
il centro abitato con le frazioni di Quadrelli e Due
Bandiere; Il ponte di Statto collega la località
"I Marchesi" con Rivergaro. Il territorio
comunale oltre la cittadina consta di numerose frazioni
sparse ed alcune molto popolate specie nei fine settimana
e nel periodo estivo. Il paesaggio della val Trebbia
e del territorio comunale è ordinatamente coltivato
fino alle altitudini in cui i boschi ricoprono fittamente
le pendici dei monti. Il fiume Trebbia, dalle acque
cristalline è qui uno dei pochissimi fiumi
italiani ancora balneabili si snoda con meandri spettacolari
in una delle valli più suggestive di tutto
l'Appennino, ad arricchire la acque del Trebbia concorre
soprattutto l'affluente Aveto, lungo il suo corso,
che attira ogni estate numerosi bagnanti, è
possibile praticare canoa, nuoto, pesca e altri sport.
Questo paese fa parte del territorio culturalmente
omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova,
Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi
comuni e da un importante repertorio di musiche e
balli molto antichi. Strumento principe di questa
zona è il piffero appenninico che accompagnato
dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa
appenninica), guida le danze e anima le feste. Il
territorio comunale fa parte della Comunità
Montana Appennino Piacentino.
ETIMOLOGIA
Deriva dal latino trabs, ossia trave, in riferimento
al fatto che in passato per oltrepassare il fiume
Trebbia veniva usata una trave.
DA
VEDERE
All' estremità sud-ovest del suo territorio
si trova il monte noto come Pietra Parcellara, che
divide col comune di Bobbio. Ofiolite di serpentino
nero, pur se non particolarmente alto (836 m.) domina
le colline circostanti da cui sporge bruscamente staccandosi
per morfologia, colore e imponenza. Permette, dalla
sua cima, una visione panoramica di tutta la val Trebbia,
la valle di Bobbiano, la val Luretta e le zone limitrofe.
EDIFICI
STORICI
Castello Anguissola, in paese
Castello di Statto, antecedente al 1296, dal XVI secolo
proprietà degli Anguissola
Castello dei romani, località Scrivellano
FRAZIONI
Le frazioni del comune di Travo sono: Bobbiano, Caverzago,
Cernusca, Donceto, Due Bandiere, Fellino, Pigazzano,
Pillori, Quadrelli e Statto. Le località del
comune di Travo sono: Boelli, Campadello, Casino Agnelli,
Castana, Coni, Costa Cassano, Denavolo, Dolgo, Fornace,
Fradegola, Guardarabbia, I Marchese, I Pilè,
Lentià, Le Piane, Missano, Quaraglio, Rivebelle,
Ronco Oste, Roncole, Rondanera, Sacchelli, Scarniago,
Scrivellano, Spinello, Stazzano, Vei, Villa Bianca
e Villa Nera.
STORIA
Abitata fin dal paleolitico, come testimoniano gli
scavi, iniziati nel 1995, in località Sant'Andrea;
sono visitabili nel Parco Archeologico Villaggio Neolitico
di S. Andrea, realizzato grazie ai finanziamenti congiunti
del comune, della Regione, della Comunità Europea,
della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con la supervisione
della Sopritendenza per i Beni Archeologici dellEmilia-Romagna.
I reperti sono conservati nel museo Civico. Vide la
presenza dei Liguri e fu colonia romana col nome di
Trivia. Il territorio entro poi nei possedimenti dell'Abbazia
di San Colombano di Bobbio, fondata da San Colombano
nel 614. Dopo la caduta dei Longobardi a opera di
Carlo Magno, il Sacro Romano Impero costituì
i Feudi Imperiali, all'interno della Marca Obertenga,
con lo scopo di mantenere un passaggio sicuro verso
il mare, assegnò Travo, con molti dei territori
limitrofi, alla famiglia dei Malaspina che vi eressero
un castello (Castrum Trabani) nel XII secolo, distrutto
nel 1255 da Oberto Pallavicino. Il feudo con l'arrivo
dei Visconti a Piacenza, fu assegnato alla famiglia
Anguissola nel 1302. Divenne sede comunale nel 1805.
Nel castello Anguissola, donato al comune dalla contessa
Maria Salini nel 1978, è ospitata la sede del
Museo Civico Archeologico, aperto nel 1997, che espone
reperti risalenti al paleolitico, ceramiche del neolitico,
testimonianze dell'età del rame, del bronzo
e del ferro, dei Liguri, dei Celti e degli Etruschi
fino all'epoca romana.