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Solarolo
è un comune di 4.336 abitanti della provincia di Ravenna,
sulla strada tra Castel Bolognese e Faenza.
ETIMOLOGIA
Il nome è la forma diminutiva del termine latino
solarium ossia luogo soleggiato.
MUSEI
Raccolta di Opere d'Arte
Museo del Santuario della Beata Vergine della Salute.
PERSONAGGI
FAMOSI
Laura Pausini, cantante pop
Giuseppe Minardi (detto Pipazza), ex-ciclista professionista
Davide Cassani, ex-ciclista professionista e commentatore
televisivo della RAI
Fabiano Fontanelli, ex-ciclista professionista.
EDIFICI
RELIGIOSI
Santuario Madonna della Salute
Chiesa di San Mauro
ORIGINI
E CENNI STORICI
Solarolo
è un territorio colonizzato già dai tempi antichi
come dimostrano i ritrovamenti di molti reperti storici, fatti
risalire sia all'età del Bronzo che a quella del Ferro.
Del periodo romano sono invece alcune villae, che hanno restituito
marmi.tessere di mosaico, intonaci e dipinti e una lapide funeraria
del I sec. A.C. attestata alla tribù Pollia. Il
nome Solarolo è stato menzionato per la prima volta,
come quello del vicino paese di Barbiano, l'8 luglio 993, mentre
bisogna attendere il 1138 per leggere del castello di Solarolo,
distrutto nello stesso anno dai Faentini per la supremazia territoriale
tra i fiumi Santerno e Senio. Il castello verrà poi ricostruito
nel 1341 durante il periodo di dominazione bolognese, protrattosi
sino al 1411, quando il paese torna sotto la dominazione dei
Manfredi di Faenza. Le alterne vicende dei primi anni del Cinquecento,
a seguito dell'occupazione del Valentino, portano Solarolo a
uscire dall'orbita faentina, essendo "il Castello con le
sue ville" concesso in pegno ai Gonzaga nel 1514; due anni
dopo inizia il reale dominio della Casa di Mantova che si protrae
fino al 1573, con l'intermezzo del governo diretto di Isabella
D'Este (1529 - 1539) in seguito a uno scambio di proprietà
col marito Francesco II Gonzaga. Solarolo dal 1574 diviene 'Governo
di Consulta', cioè Comunità autonoma presieduta
da un governatore nominato da Roma, facente parte della Provincia
o Legazione di Romagna, Solarolo fa capo quindi al Vice-legato
residente in Ravenna, in prima istanza, e alle varie Congregazioni
di Roma. Nei due secoli che porteranno allo scadere del Settecento,
peraltro politicamente tranquilli, si può rimarcare il
generalizzato fermento dovuto alle confraternite locali, alle
quali è da attribuire anche la erezione o ristrutturazione
di edifici di culto: Chiesa del Rosario (1588), Santuario della
Beata Vergine della Salute (1731 - 1736) e Oratorio dell'Annunziata
(1743); gli ultimi due ancora esistenti. Verso la metà
del Seicento viene soppresso, dopo 130 anni circa di vita, il
conventino dei Serviti, situato fuori dal Castello, detto "di
San Sebastiano" e dal quale proviene il culto al Santo
patrono del Paese (assieme a San Rocco). Altra presenza di rilievo
era l'Ospedale, eretto intorno al 1400 e attivo fino al 1798
circa. Dal 1810 al 1814, Solarolo vivrà un breve periodo
sotto il dominio del comune di Castel Bolognese, dal quale si
staccherà nel 1815, divenendo, poi, nel 1816 governatorato
della provincia di Ravenna, fino a risultare Podesteria del
signore di Castel Bolognese dal 1827. Durante la Seconda Guerra
Mondiale, Solarolo vive i momenti di maggiore paura durante
i mesi della sosta del Fronte al Senio. Tra le altre vittime
si ricordano quelle dell'eccidio di ponte Felisio ( 2 settembre
1944) per rappresaglia e quelle della Torre della Rocca (10
aprile 1945), minata dai tedeschi a poche ore dalla Liberazione
(11 aprile). Oggigiorno a Solarolo vi sono ancora importanti
monumenti da visitare come le Mura Manfrediane, la Porta del
Castello e alcune chiese come il santuario della Beata Vergine
della Salute e la chiesa Arcipretale.
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