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San
Benedetto Val di Sambro
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San
Benedetto Val di Sambro è un comune di 4.372 abitanti della provincia
di Bologna. È uno degli otto comuni membri della Comunità
Montana Cinque Valli Bolognesi. StoriaL'origine
del Comune di San Benedetto è molto recente. Dopo il 1871, San
Benedetto divenne capoluogo dell'allora comune di Pian del Voglio, il
quale cambiò denominazione nel 1924, per trasformarsi finalmente
nell'attuale comune di San Benedetto. Come si evince chiaramente dalla
lettura dello stemma comunale, l'attuale comune di San Benedetto non è
altro che il risultato della fusione di due primitive comunità:
quella di Pian del Voglio e quella di Poggio dei Rossi; di questi ne ha
ereditato i territori e gli stessi blasoni o gonfaloni, che ha inserito
nel proprio stemma composto da scudo partito con capo d'Angiò,
avente nella parte destra lo stemma del Poggio dei Rossi ( il leone rampante
) e a sinistra quello di Piano del Voglio ( una ruota a otto raggi e il
piano verde di campagna ). Piano apparteneva ai conti Alberti di Prato
o di Mangone che lo ebbero per successiva ampliazione della loro investitura
imperiale, ed era compreso nel territorio di Bruscoli. Nel Quattrocento
fu investito quale feudatario di Piano da parte del comune di Bologna
un esponente della famosa ed antica famiglia bolognese De Bianchi: Pietro
di Bianco. Questi inviato quale messo a Carlo VI d'Angiò per chiedergli
aiuto contro i Visigoti che allora assediavano Bologna, ottenne dal re
la protezione della città e il titolo di cavaliere, conferitogli
il 10 maggio del 1389.I bolognesi, orgogliosi del successo di Pietro,
al suo ritorno in patria gli diedero l'investitura di Castel di Piano,
con mero e misto imperio, ovvero con pieni poteri anche di giudicare e
di punire.Piano diventò contea nel 1534 grazie a Clemente VII e
prese successivamente il nome di Pian del Voglio dal rio che gli scorre
accanto.Il dominio dei Bianchi su Piano durò ininterrottamente
fino al 1796.Contemporaneamente alla contea di Piano reggeva il territorio
di Poggio la nobile famiglia Rossi che diedero al luogo il loro nome trasformandolo
in Poggio dei Rossi.Anche questa era una nobile ed antica famiglia che
aveva dominato Parma e si era trasferita successivamente a Bologna dove
ricoprirono cariche importanti presso il comune cittadino e presso i pontefici.Al
momento della prima ristrutturazione amministrativa nel 1796, il comune
ebbe sede a Piano che, come ricordavamo, nel 1871 prese il nome di Pian
del Voglio. Dopo tale data pur conservando il nome di Pian del Voglio
trasferì il capoluogo a San Benedetto dove ha sede ancora oggi.
Nel 1924 infine in seguito al Regio Decreto n° 2019 viene autorizzato
il cambiamento della denominazione del Comune in San Benedetto Val di
Sambro. L'aumentato prestigio di San Benedetto rispetto a Piano ed il
suo relativo incremento, devono essere anche attribuiti alla costruzione
della nuova rete ferroviaria Direttissima Bologna - Firenze e alla relativa
Stazione di San Benedetto. Purtroppo questa Stazione è nota in
tutta Italia per altri motivi ben più tragici: la strage del treno
"Italicus" (4 Agosto 1974: 12 morti e 105 feriti) e la strage
di Natale ( 23 Dicembre 1984: 15 morti e 150 feriti).ECONOMIA Segnaliamo
l'azienda Cav. Leo Balestri SpA che effettua le seguenti prestazioni:
ossidazione anodica, cromatazione e brillantatura dell'alluminio e dell'acciaio.
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