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nell'Emilia |
Emilia-Romagna
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 Reggio
nell'Emilia (comunemente chiamata Reggio Emilia) è
una città dell'Emilia Romagna e costituisce un comune
di162.290 abitanti, situato lungo la via Emilia e capoluogo
dell'omonima provincia. Il territorio comunale è
interamente pianeggiante, situato nella pianura padana,
ed è attraversato dal torrente Crostolo. La città
conosce un costante incremento urbanistico e demografico
a partire dagli inizi del XX secolo ad oggi. A Reggio Emilia
sono presenti sedi e dipartimenti di due università:
l'Università di Modena e Reggio Emilia e l'Università
di Bologna. Il Sole 24 ore ha definito l'università
di Reggio Emilia e di Modena la miglior università
pubblica in Italia, con elevati servizi per gli studenti
e preparazione dei docenti. La città è al
centro dell'esperienza chiamata "Reggio Children"
per l'approccio pedagogico nelle scuole dell'infanzia comunali,
ispirata alle ricerche del pedagogista reggiano Loris Malaguzzi
ed è universalmente riconosciuta e stimata per l'alto
livello formativo degli asili nido e delle scuole materne.
Al liceo classico Ariosto si è diplomato l'ex presidente
del consiglio Romano Prodi. Importante, nel panorama culturale
locale, l'attività svolta dalla storica Biblioteca
intitolata ad Antonio Panizzi e dalle quattro biblioteche
decentrate del comune. A Reggio Emilia si svolge ogni tre
anni il Concorso Internazionale per Quartetto d'Archi "Premio
Paolo Borciani", uno dei concorsi per giovani musicisti
più importanti al mondo. Nel corso degli ultimi decenni
a Reggio Emilia si e' sviluppata un intensa attivita' legata
all'arte della danza e qui hanno sede due importanti scuole
di danza: ATERBALLETTO e Cosi-Stefanescu.
ETIMOLOGIA
La prima parte del nome deriva dall'antica denominazione
del paese: Regium Lepidi, riferendosi a M. Emilio Lepido.
Secondo altre ipotesi il nome si riferisce al greco Rhegion
o al latino regnum. La specifica identifica la zona.
IL
CENTRO STORICO
Il centro storico attuale della città ha forma di
esagono allungato, attraversato dalla via Emilia, ed ha
un'impronta prevalentemente cinque - settecentesca. I principali
monumenti sono il Teatro Municipale neoclassico, le basiliche
rinascimentali e barocche di San Prospero e della Beata
Vergine
della Ghiara, il Duomo e molti palazzi. Particolarmente
interessante è la configurazione urbana delle piazze.
Il collegamento tra la piazza principale, sulla quale sorgono
il Duomo e il municipio, chiamata piazza Prampolini[1],
(piàsa Granda: piazza Grande in reggiano) con piazza
San Prospero (piàsa Céca: piazza Piccola in
dialetto locale) dove si svolge il mercato avviene tramite
la strada porticata che ha nome via del Broletto. Piazza
Prampolini si collega anche con piazza Casotti, che un tempo
era la piazza del cosiddetto mercato delle pulci (piàsa
di Zavaj: piazza degli Stracci in dialetto locale) tramite
un'altra strada porticata. Da notare anche Piazza Fontanesi
al cui centro sorgono diversi alberi di tiglio e che è
contornata da portici. Sono rilevanti anche: la via Emilia,
sull'originario tracciato romano, completamente fiancheggiata
da palazzi di pregio architettonico, divisa in due rami
dalla Piazza del Monte; il Corso Garibaldi, tracciato sull'alveo
antico del torrente Crostolo (deviato fuori dalle mura),
sul quale sorgono la Basilica della Madonna della Ghiara
e il Palazzo ducale (attualmente sede della Provincia e
della Prefettura). Da notare anche i Giardini pubblici,
un parco ottocentesco con statue e fontane impiantato sull'area
dell'antica cittadella militare, e le adiacenti piazze dei
Teatri. Non è difficile riconoscere le tracce dell'urbanistica
romana (i Musei Civici conservano interessanti reperti musivi)
e delle trasformazioni avvenute nel Medioevo. In particolare,
fra le piccole vie del centro storico, sono interessanti
via San Carlo, via Toschi e via Guido da Castello. Nella
sala settecentesca del Municipio, detta Sala del Tricolore,
il 7 gennaio 1797, venne adottato il primo tricolore della
Repubblica Cisalpina da cui deriva l'attuale bandiera della
Repubblica Italiana.
PIAZZA
GRANDE
Piazza del Duomo di Reggio Emilia - detta anche Piazza grande
in contrapposizione alla Piazza piccola (Piazza San Prospero)
- assunse la forma e l'aspetto
attuale nel periodo rinascimentale. Su questa piazza si
affacciano i più importanti edifici della vita politica
e religiosa della città, tra gli altri il palazzo
vescovile ed il Duomo, di cui si può ammirare il
battistero la cui costruzione originale risale al medioevo,
e che venne poi ristrutturato e privato dell'abside principale
per far posto al palazzo vescovile. La pianta del battistero
di Reggio Emilia, prima della ristrutturazione medioevale,
aveva la peculiarità di richiamare quella del Santo
Sepolcro di Gerusalemme. L'edificio ha subito un restauro
in tempi recenti. Sul lato nord si erge il Palazzo del Monte,
da cui si innalza la torre civica con l'orologio. Sul lato
opposto si erge il Palazzo del Municipio, con la Sala del
Tricolore e, a sud-est, la Torre del Bordello, oggi sede
di uffici comunali. Il lato occidentale della piazza è
occupato dalle Notarie, antica sede del collegio dei notai,
e dal Palazzo del Podestà. Di fronte a Palazzo del
Monte è collocata la Statua del Crostolo, monumento
caro ai reggiani, che rappresenta il fiume che attraversa
la città (detto appunto Crostolo).
PIAZZA
SAN PROSPERO
La piazza prende il nome dall'omonima basilica ed è
una delle più importanti della città. È
chiamata anche Piazza Piccola ed è collegata da una
strada porticata (il Broletto) alla Piazza Grande, cioè
Piazza del Duomo. La piazza ha una forma approssimativamente
rettangolare con tre lati porticati. Sul lato rimanente
sorge la chiesa di San Prospero con il campanile ottagonale.
Dal lato opposto alla chiesa sono visibili l'abside e la
cupola della cattedrale. La piazza è caratterizzata
dalla presenza di 6 statue di leoni in marmo rosso sul sagrato
della basilica del 1503 realizzate dallo scultore reggiano
Gaspare Bigi. Nella piazza si tiene il mercato bisettimanale
della città, il martedì e il venerdì.
EDIFICI
RELIGIOSI
Tempio della Beata Vergine della Ghiara
Duomo
Basilica di San Prospero
Sant'Agostino
San Pietro
Oratorio del Cristo
Sinagoga
San Girolamo
Chiesa di San Giorgio
Chiesa dei Santi Carlo e Agata
Chiesa di San Filippo Neri
Chiesa di Santo Stefano
Chiesa di Santo Spiridione
Chiesa di San Domenico
Chiesa di San Giovanni Battista (Battistero)
Chiesa di San Giovanni Evangelista detta di San Giovannino
Chiesa di San Zenone
Chiesa di San Francesco
EDIFICI
STORICI
Tempio della Beata Vergine della Ghiara
Duomo
Basilica di San Prospero
Sant'Agostino
San Pietro
Oratorio del Cristo
Sinagoga
San Girolamo
Chiesa di San Giorgio
Chiesa dei Santi Carlo e Agata
Chiesa di San Filippo Neri
Chiesa di Santo Stefano
Chiesa di Santo Spiridione
Chiesa di San Domenico
Chiesa di San Giovanni Battista (Battistero)
Chiesa di San Giovanni Evangelista detta di San Giovannino
Chiesa di San Zenone
Chiesa di San Francesco
ECONOMIA
Nel territorio comunale vi è un forte distretto meccanico
e una significativa presenza di imprese cooperative in diversi
settori. L'agricoltura e l'allevamento sono fiorenti soprattutto
in campo suinicolo (Fiera Nazionale del Suino), lattiero-caseario
(Parmigiano Reggiano), enologico (Lambrusco Reggiano) e
ortofrutticolo. Le tipologie di insediamento produttivo
sono soprattutto di medio-piccola dimensione e spaziano
in diverse tipologie distrettuali. Particolarmente sviluppati
sono anche i settori meccanico, meccatronico, ceramico (Casalgrande
e Castellarano) e tessile (soprattutto nella provincia).
In provincia si trovano industrie del calibro di Ferrarini,
Veroni, Smeg, Landini e Lombardini solo per citare le più
grandi. Inoltre sono diffuse imprese di tipo cooperativo,anch'esse
molto importanti come Coopsette, Coopservice e Unieco. La
disoccupazione è ridotta (tasso di disoccupazione
attorno al 3,5%); soprattutto questo fattore contribuisce
a indirizzare verso il capoluogo e la provincia intensi
flussi migratori dall'Italia meridionale e dall'estero.
Secondo le ultime rilevazioni statistiche la città
si colloca al quinto posto a livello nazionale per immigrati
extracomunitari presenti sul territorio. Il reddito medio
è piuttosto elevato grazie alla ridotta disoccupazione;
la provincia si colloca spesso ai primi posti nella graduatoria
della qualità della vita: secondo alcuni quotidiani
di carattere nazionale la città risulta spesso tra
le prime 10 città italiane -"ItaliaOggi"
1° posto (2006), "Il sole 24 ore" 28°
posto (2007)-. Occorre osservare come il ranking vari di
anno in anno e a seconda dei parametri esaminati; pertanto
queste classificazioni hanno carattere puramente indicativo.
STORIA
In età romana era chiamata Regium Lepidi, derivando
il nome da Marco Emilio Lepido, fondatore della città
e della via che dà il nome all'attuale regione. Dopo
la conquista longobarda (VI sec. d.C.) e poi lungo il corso
del Medioevo, la città assunse la denominazione di
Reggio di Lombardia. Questo nome rimase quello ufficiale
durante tutta l'esistenza del Ducato di Modena e Reggio,
fino all'annessione dei Territori Estensi al Regno di Sardegna
nel 1859 (anno in cui fu inventato il nome attuale). Reggio
è a volte soprannominata "Città del Tricolore"
a seguito della prima apparizione di questa bandiera in
città (durante l'occupazione Napoleonica). La città
fu municipio romano. Con la caduta dell'Impero romano la
città venne quasi spopolata. Divenuta sede vescovile,
nel medioevo fu libero comune, ma soggetta a feroci lotte
intestine, che portarono alla trasformazione in signoria
sotto gli Este, e in seguito a Ducato (vedi Ducato di Reggio
per l'estensione territoriale e Ducato di Modena e Reggio
per la storia); in questo periodo la città prese
il nome di Reggio di Lombardia, toponimo che ha le sue origini
nell'Alto Medioevo ed è ampiamente documentato fino
al momento della sua soppressione a seguito degli eventi
bellici del 1859. Con le invasioni napoleoniche Reggio fu
unita alla Cispadana e poi Repubblica Cisalpina. Dopo la
Restaurazione del Ducato nel 1815, Reggio appartenne agli
Austria-Este fino al 1860 quando fu unita Regno di Sardegna,
divenuto l'anno seguente Regno d'Italia. Reggio nell'Emilia
è tra le città decorate al valor militare
per la guerra di liberazione perché è stata
insignita della medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici
delle sue popolazioni e per la sua attività nella
lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Nel
XX secolo, dopo la seconda guerra mondiale, Reggio fu governata
da una maggioranza assoluta del Partito Comunista Italiano
e, dagli anni Novanta, dalla coalizione dell'Ulivo.
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Popolazione
Residente 141.877 (M 68.289, F 73.588)
Densità per Kmq: 612,7 (Censimento Istat 2001)
Numero Famiglie (2001) 59.333
Numero Abitazioni (2001) 62.068
Denominazione
Abitanti reggiani
Santo Patrono San Prospero di Reggio nell'Emilia
Festa Patronale 24 novembre
CAP
42100
Prefisso Telefonico 0522
Codice Istat 035033
Codice Catastale H223
Il
Comune di Reggio Emilia fa parte di:
Regione Agraria n. 5 - Pianura di Reggio Emilia
Circuito Città d'Arte della Pianura Padana
Associazione Italiana Città Ciclabili
Località
e Frazioni di Reggio Emilia
Ville di Gaida, Cadè, Cella, Roncocesi, Cavazzoli,
Pieve Modolena, Sesso, San Prospero, Mancasale, Pratofontana,
Massenzatico, Gavassa, San Maurizio, Masone, Castellazzo,
Bagno, Marmirolo, Sabbione, Roncadella, Gavasseto, Fogliano,
San Pellegrino, Ospizio, Canali, Rivalta, Coviolo, San
Bartolomeo, Codemondo
Comuni Confinanti
Albinea, Bagnolo in Piano, Bibbiano, Cadelbosco di Sopra,
Campegine, Casalgrande, Cavriago, Correggio, Montecchio
Emilia, Quattro Castella, Rubiera, San Martino in Rio,
Sant'Ilario d'Enza, Scandiano
Musei nel Comune di Reggio Emilia
Museo Tesoro del Tempio della Beata Vergine della Ghiara
Il Mauriziano
Collezioni dei Cappuccini Emiliani
Civici Musei e Gallerie
Civica Galleria "Anna e Luigi Parmeggiani"
Centro di Documentazione di Storia della Psichiatria
Chiese
e altri edifici religiosi reggiani
Santuario Beata Vergine della Ghiara :: Servi di Maria
Teatri
Teatro Piccolo Orologio
Teatro Comunale Romolo Valli
Teatro Cavallerizza
Teatro Ariosto
Stadi
di Calcio
Stadio Giglio
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