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Ravenna
è una città dell'Emilia-Romagna di 151.055
abitanti, capoluogo della provincia omonima, città
più grande e storicamente più importante della
Romagna. Il suo territorio comunale è per estensione
il secondo in Italia, superato solo da quello di Roma. La
città è situata nell'entroterra ma è
collegata al Mare Adriatico dal canale navigabile Candiano.
I collegamenti sono garantiti, oltre che dal porto, dalla
ferrovia e dall'autostrada. Lo
scalo aereo commerciale più vicino alla città
è l'aeroporto di Forlì, alla periferia della
città di Ravenna si trova un piccolo aeroporto sede
di un club di paracadusti, date le ridotte dimensioni della
pista di atterraggio, la struttura è dedicata quasi
esclusvamente a voli turistici. Ravenna
è la città che fu capitale tre volte: prima
dell'Impero Romano d'Occidente, successivamente del Regno
degli Ostrogoti e dell'Esarcato bizantino. Attualmente è
il capoluogo dell'omonima provincia. Insediamento
di epoca remota,
Etimologia
Il toponimo si ritiene derivi da un prelatino "rava",
che in origine designava un "dirupo prodotto da acqua
che scorre" e successivamente "canale, palude,
bassura, fanghiglia", unito ad un suffisso "-enna",
di origine etrusca.
Monumenti
Otto monumenti presenti a Ravenna sono presenti all'interno
della lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO:
-
Battistero Neoniano (430 circa, decorato verso il 458)
- Mausoleo di Galla Placidia (prima metà del IV secolo,
post 426)
- Battistero degli Ariani (prima metà del VI secolo)
- Cappella Arcivescovile (500 circa)
- Basilica di Sant'Apollinare Nuovo (inizio del VI secolo,
con ridecorazione parziale nella seconda metà del
VI secolo)
- Mausoleo di Teodorico (520 circa)
- Basilica di San Vitale (prima metà del VI secolo)
- Basilica di Sant'Apollinare in Classe (consacrata nel
547)
Musei
Museo Nazionale delle Attività Subacquee
Museo Ornitologico e di Scienze Naturali
Museo Nazionale
Museo d'Arte della Città
Museo Dantesco
Museo Arcivescovile
Edifici
religiosi
Santuario Madonna Greca :: Monaci Paolini
Teatri
Teatro Rasi
Teatro Comunale Dante Alighieri
Storia
I brevi fiumi di andamento torrentizio che scendono dall'appennino
ed il Po che in epoca preistorica sfociava più a sud
rispetto al corso attuale portarono alla formazione di ampie
zone lagunari che fino a pochi decenni fa hanno caratterizzato
il tratto della pianura padana su cui sorse Ravenna. Le origini
di Ravenna sono incerte. I primi insediamenti della zona erano
insediamenti Tirreni, Tessali o Umbri. La città consisteva
in case costruite su palafitte in una serie di piccole isole
in una palude, una situazione simile alla Venezia di secoli
dopo. La sua caratteristica fondamentale - quella di essere
appunto circondata dalle acque - non passò inosservata
ai Romani. L'imperatore Cesare Ottaviano Augusto dislocò
la flotta militare dell'alto adriatico. Per questo fine l'imperatore
fece eseguire importanti lavori di sistemazione idraulica:
fece scavare la Fossa Augustea, un canale che collegava il
Po con l'ampio specchio di acqua a sud di Ravenna e qui fondò
il porto di Classe. Il porto fu realizzato con in criteri
di una poderosa macchina militare. Secondo Plinio il Vecchio,
poteva contenere fino a 250 triremi e 10.000 marinai o classari
destinati al controllo di tutto il mediterraneo orientale
(la base destinata al controllo del mediterraneo occidentale
era invece il porto di Miseno sulla costa tirrenica). Ai tempi
dell'Impero romano la città crebbe di importanza: il
porto miltare divenne anche porto commerciale con traffici
mercantili verso tutto il mediterraneo. Nel 402 l'imperatore
dell'Impero Romano d'Occidente Onorio trasferì a Ravenna
la residenza imperiale da Milano, per sfuggire alle minacce
di Alarico. A Ravenna si giocarono le sorti dell'Impero d'Occidente
allorché nel 476 venne deposto l'ultimo imperatore,
Romolo Augustolo, per mano di Odoacre, re degli Eruli. Il
regno di Odoacre ebbe vita brevissima e il re dei Goti Teodorico,
nel 493, rivendicò il controllo della città,
dopo un lungo assedio. Il sovrano goto, che morì nel
526, si distinse per una politica di distensione soprattutto
dal punto di vista religioso. Divenuto imperatore d'Oriente
Giustiniano, egli avviò un programma politico mirato
alla riconquista di quei territori dell'Impero Romano d'Occidente
occupati da regni barbarici (Ostrogoti in Italia, Visigoti
in Africa e Spagna). Per fare ciò diede l'avvio ad
una offensiva militare nota come Guerra Greco-Gotica. Anche
l'Italia rientrò ben presto sotto il controllo dell'impero
d'Oriente. Giustiniano stabilì nella penisola un protettorato
che ebbe sede a Ravenna, successivamente controllato da esarchi.
Giustiniano, inoltre, si preoccupò di fare occupare
il soglio vescovile ravennate da Massimiano, suo uomo di fiducia,
che assunse, per volontà dell'imperatore e per la prima
volta nella storia della chiesa, il ruolo di arcivescovo.
Nel 751 l'Esarcato cadde sotto l'offesiva dei Longobardi.
Per volontà del re dei Franchi Pipino il Breve, la
città nel 754 con il patto di Quierzy passò
sotto il controllo del papa dando origine in tal modo al potere
temporale della chiesa. Il patto di fatto non fu mai operativo
in quanto i Longobardi rimasero in città fino al 756
e successivamente a tale data il potere fu esercitato dagli
arcivescovi locali con l'appoggio dell'aristocrazia locale
ed in forza di antichi privilegi che riconoscevano alla chiesa
ravennate l'autocefalia e, quindi, l'indipendenza dal papato
di Roma. I privilegi che gli arcivescovi godevano unitamente
al potere e al prestigio portarono questi ultimi a posizioni
di aperto scontro con i papi romani e appoggiarono gli imperatori,
dagli Ottoni agli Svevi. Ravenna ebbe un ordinamento comunale,
prima sotto il controllo degli arcivescovi e successivamente
fra le famiglie nobiliari che ambivano alla signoria. La prima
cronologicamente fu la famiglia dei Traversari che resse Ravenna
fino al 1275 a cui subentrò la famiglia dei Da Polenta.
Fu in questi anni che Dante Alighieri trovò ospitalità
a Ravenna e quivi morì per la malaria contratta durante
un'ambasceria a Venezia per conto proprio della famiglia Da
Polenta. La signoria dei Da Polenta durò fino al 1441
anno in cui il controllo della città passò sotto
il dominio veneziano. I veneziani governarono Ravenna fino
al 1509. Nel 1512, in occasione della guerra della Lega Santa,
Ravenna fu teatro di scempio e sangue per la prima grande
guerra con armeria moderna mai subita prima. Successivamente
passò sotto il controllo dello stato pontificio a cui
rimarrà legata per i successivi 350 anni. Dopo
il momentaneo dominio napoleonico Ravenna torna nuovamente
allo Stato Pontificio finché, nel 1859, in seguito
a continue ribellioni, non verrà annessa al Piemonte
e nel 1861 gode dell'Unità d'Italia. Ravenna
è tra le Città decorate al Valor Militare per
la Guerra di Liberazione in quanto insignita della Medaglia
d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni
e per la sua attività nella lotta partigiana durante
la seconda guerra mondiale. Nel
dopoguerra Ravenna ha vissuto di un intenso sviluppo industriale
con la creazione di una raffineria di petrolio, di uno stabilimento
petrolchimico e dello sviluppo delle attività di estrazione
del gas naturale scoperto nell'entroterra e nel vicino off-shore.
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Popolazione
Residente 134.631 (M 64.774, F 69.857)
Densità per Kmq: 206,2 (Censimento Istat 2001)
CAP
48100
Prefisso Telefonico 0544
Codice Istat 039014
Codice Catastale H199
Denominazione
Abitanti ravegnani o ravennati
Santo Patrono Sant'Apollinare di Ravenna
Festa Patronale 23 luglio
Numero
Famiglie (2001) 56.986
Numero Abitazioni (2001) 78.745
Il
Comune di Ravenna è:
Città Termale (Terme di Punta Marina Srl)
Bandiera Blu delle Spiagge 2007 (Lidi Ravennati)
Bandiera Blu Approdi Turistici 2007 (Yacht Club, Circolo
Velico Ravennate))
Il
Comune di Ravenna fa parte di:
Regione Agraria n. 3 - Pianura di Ravenna
Parco del Delta del Po
Associazione Unione di Prodotto Costa
Associazione Città Italiane Patrimonio Mondiale
Unesco
Associazione Nazionale Città in Gioco (GioNa)
Associazione Italiana Città Ciclabili
Associazione delle Città d'Arte e Cultura (CIDAC)
Associazione Rete Italiana Città Sane - OMS
Associazione Nazionale Comuni Termali (ANCOT)
Località e Frazioni di Ravenna
Camerlona, Casalborsetti-Primaro, Fornace Zarattini,
Lido di Magnavacca, Lido Adriano, Lido di Classe, Lido
di Savio, Mandriole, Marina di Ravenna, Marina Romea,
Mezzano, Pialassa Baiona, Pialassa Piombone, Piangipane,
Pineta San Vitale, Porto Corsini, Punta Marina Terme,
San Michele, San Romualdo, Sant'Alberto, Sant'Antonio,
Santerno, Savio, Torri, Villanova di Ravenna
Comuni Confinanti
Alfonsine, Argenta (FE), Bagnacavallo, Bertinoro (FC),
Cervia, Cesena (FC), Comacchio (FE), Forlì (FC),
Russi
Stadi
di Calcio
Stadio Comunale B. Benelli
Il
comune è gemellato con
Chartres (dipartimento Eure et Loir, Francia)
Chichester (West Sussex, Gran Bretagna, Regno Unito),
dal 1996
Speyer (regione della Renania-Palatinato, Germania)
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