
Pianello
Val Tidone è un comune italiano di 2.264 abitanti
della provincia di Piacenza. Il territorio comunale
si estende in una zona collinare al centro della val
Tidone, ilpaese è situato sulla riva destra
del torrente Tidone. Questo paese fa parte del territorio
culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria,
Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e
costumi comuni e da un importante repertorio di musiche
e balli molto antichi. Strumento principe di questa
zona è il piffero appenninico che accompagnato
dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa
appenninica), guida le danze e anima le feste. In
particolare è ancora sentita la tradizione
del calendimaggio che in val Tidone prende il nome
di galëina grisa (gallina grigia), che rimanda
alle usanze popolari delle feste di primavera durante
le quali i giovani del paese giravano di cascina in
cascina a chiedere uova in cambio di canti e balli.
È capoluogo della Comunità Montana valle
del Tidone, che comprende anche i comuni di Nibbiano,
Pecorara e Caminata.
ETIMOLOGIA
La prima parte del nome è un diminutivo di
piano e si riferisce all'aspetto geografico del luogo.
La specifica si riferisce al fiume Tidone, nella cui
valle sorge il paese.

MANIFESTAZIONI
Oltre alla tradizionale attività agricola,
negli ultimi anni a Pianello si è sviluppata
anche l'attività di ricezione turistica, specialmente
come tappa di itinerari enogastronomici legati ai
prodotti del territorio piacentino (i tre salumi piacentini
D.O.P. quali coppa, pancetta e salame e vini come
il Gutturnio, l'Ortrugo e la Malvasia protetti dal
marchio D.O.C. Colli Piacentini).
Il 30 aprile-1º maggio ricorre la Fiera della
Galëina grisa
L'ultima domenica di agosto si celebra la Fiera del
Cotechino (insaccato di carne di maiale cotto alla
brace o bollito, specialità del luogo).
L'ultimo mercoledì di agosto si tiene la Fiera
d'Agosto.
La prima domenica dopo il 22 settembre si celebra
la fiera del patrono, San Maurizio. Un tempo dedicate
alla compravendita del bestiame, le fiere di Pianello
attiravano visitatori, venditori e compratori da tutto
il piacentino e dal vicino Oltrepò Pavese.
Oggi le fiere del paese sono grandi mercati in cui
si trovano merci di ogni tipo, con un vasto assortimento
di macchinari agricoli.
Il comune di Pianello fa parte dell'associazione degli
Azzano d'Italia, undici fra comuni e frazioni che
portano nel loro nome il termine Azzano e che hanno
i cittadini che si chiamano azzanesi: Azzano d'Asti,
Azzano Decimo, Azzano Mella, Azzano San Paolo, Castel
d'Azzano e sei frazioni.
LA
ROCCA D'OLGISO
La
Rocca d'Olgisio è posta su di una rupe scoscesa
a cavallo tra la val Tidone e la Val Chiarone a 564
m. di altezza, che in questa zona di non elevati rilievi
permette una vista panoramica sulla pianura Padana.
Le prime notizie che ci sono pervenute risalgono al
1037 quando divenne proprietà dei monaci di
San Savino, una leggenda vuole che il castello fosse
precedentemente di un certo Giovannato. Nel 1378 ne
entrarono in possesso i Dal Verme, che lo mantennero
fino all'estinzione della famiglia. Gli attuali proprietari,
la famiglia Bengalli, ha provveduto alla ristrutturazione
e ora il castello è visitabile. Sei cinte murarie
circondano il complesso di fabbricati di epoche diverse
a cui si accede attraverso due ingressi. All'interno
possiamo vedere il mastio, l'oratorio, il pozzo, saloni
affrescati e un loggiato cinquecentesco, all'esterno
alcune grotte legate ad avvenimenti leggendari e sacri:
la grotta delle sante (Faustina e Liberata) dei coscritti
e del cipresso.
STORIA
Luogo di insediamenti fin dall'età neolitica
situato alla confluenza dei torrenti Tidone e Chiarone
("pianél" deriva, probabilmente,
da "piana" o "spianata", a indicare
il territorio pianeggiante tra i due corsi d'acqua),
Pianello fu abitata ininterrottamente attraverso le
età del Ferro e del Bronzo, l'età romana,
l'alto e il basso Medioevo. Dal VII secolo fu parte
dei possedimenti della potente Abbazia di San Colombano
di Bobbio fondata da San Colombano nel 614. È
citato ripetutamente nei documenti monastici con i
nomi di Pianellae, Planellis o Planitas. Venne poi
concesso "in feudo nobile e perpetuo" nel
1378 dal signore di Milano Gian Galeazzo Visconti
al capitano di ventura Jacopo Dal Verme, che fondò
lo Stato Vermesco, esteso fino a Bobbio nella vicina
Val Trebbia.
A
pochi chilometri dal centro del paese, su un'altura
che domina le valli circostanti a 564 m s.l.m. di
altitudine, sorge la Rocca d'Olgisio, complesso fortificato
tra i più importanti del nord Italia risalente
al IX secolo, sede dal XIV secolo del potente casato
dei Dal Verme. Nel corso della sua storia plurisecolare,
la Rocca d'Olgisio fu teatro di numerosi fatti d'armi
e venne ripetutamente assediata dagli eserciti che
si contesero la Val Tidone nel quadro delle guerre
d'Italia tra XIV e XVI secolo. Durante la Seconda
Guerra Mondiale fu sede del comando della I brigata
della I divisione partigiana Piacenza e per questo
motivo venne fatta oggetto di tiri di artiglieria
e attacchi da parte delle truppe tedesche presenti
nella zona. Dal 1979 la rocca è di proprieta
della famiglia Bengalli di Pianello Val Tidone, che
ne ha avviato il recupero conservativo e garantisce
l'apertura al pubblico.
Nei
pressi della Rocca d'Olgisio verso la fine degli anni
novanta sono stati scoperti un notevole insediamento
neolitico, comprensivo di una necropoli.Nel
centro del paese sorge la Rocca Municipale, oggi sede
degli uffici comunali, eretta nel XIV dai Dal Verme
come "palazzo di città" sul luogo
della precedente fortificazione risalente al X secolo
distrutta dall'imperatore Federico Barbarossa nel
1164. Annessa alla Rocca Municipale è la sede
del Museo Archeologico della Valtidone, fondato dell'Associazione
Pandora in collaborazione con la Soprintendenza per
i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, che raccoglie
reperti dall'età neolitica al Medioevo.
Al
1250 risale l'edificazione della chiesa parrocchiale
dedicata al patrono San Maurizio. La facciata barocca
fu costruita nel 1712.