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Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi

Via Virgilio 55 - Modena - Tel. 059 208610 - info@lambrusco.net - www.lambrusco.net
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Il Lambrusco: una famiglia di varietà che a Modena ha 4 riconoscimenti D.O.P.

Il Lambrusco è un vino del quale in tutta l’Emilia, ed in particolare a Modena, si va molto fieri. Ciò in quanto è proprio a Modena che si sono evolute la varietà appartenenti alla famiglia del Lambrusco con lo standard qualitativo più elevato nel rapporto di trasformazione uva/vino.
Si è così arrivati a classificare quattro tipi di vino simili ma distinti: Il Lambrusco di Sorbara, il Lambrusco Salamino di Santa Croce, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, che fin dal 1970 hanno ottenuto la Denominazione di Origine Controllata (l’attuale DOP) ai quali di recente si è aggregato il Lambrusco di Modena con il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta.
Sono vini moderni con spiccate caratteristiche organolettiche, allegri, invitanti, moderatamente alcolici che si esaltano nelle tipologie “frizzante” e “spumante”. Il profumo intenso e fruttato, il gusto ricco e sapido li rendono gradevoli, versatili e generosi negli abbinamenti. Sono vini completi che, serviti freschi, sono adatti per molte occasioni di consumo, come testimoniano i successi ottenuti in Italia e nel mondo.
La caratteristica principale del Lambrusco che lo fa riconoscere tra mille vini è quello di essere naturalmente “frizzante” o “spumante”: appena lo si versa, si alza lieve nel bicchiere un dito di spuma dagli orli rosato-violetti creando immediatamente festa ed allegria. Questa caratteristica è risultata evidente solo quando venne racchiuso in un contenitore a tenuta di pressione, cioè nella bottiglia di vetro con tappo di sughero. Il Lambrusco assume allora l’aspetto con il quale lo conosciamo oggi e diventa un vino armonico, praticamente perfetto: il carattere fresco e fruttato, il basso tenore alcolico vengono esaltati e nel contempo armonizzati dall’azione che l’anidride carbonica disciolta nel vino svolge sulle papille gustative. Il Lambrusco è un vino “frizzante” o “spumante” naturale, che segue cicli rigorosi: un tempo determinati esclusivamente da fenomeni naturali, in particolare la forte escursione termica invernale, oggi dettati dalle più moderne tecniche di vinificazione
Le imprese vitivinicole modenesi per divulgare la conoscenza e l’informazione sul Lambrusco hanno costituito due soggetti giuridici distinti: il Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena che si occupa di vigilare sulle nostre DOC difendendole dai numerosi tentativi di imitazione e il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi che si occupa del controllo qualità del Lambrusco DOC prodotto dalle aziende consorziate e delle iniziative promozionali.

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Le quattro D.O.P.

Lambrusco di Sorbara
Noto anche come Lambrusco della viola per il suo caratteristico sentore floreale, era già compreso nell’élite dei vini italiani e faceva bella mostra di sé nelle liste dei nettari pregiati che tanto andavano di moda nell’Ottocento.
Le caratteristiche organolettiche maggiormente distintive sono il colore da rosato a rosso rubino chiaro ed una spuma vivace dai toni rosei, dalle note olfattive intense e di buona finezza fra le quali si possono riconoscere la violetta ed i frutti come il ribes, mentre al palato il sapore è fresco e delicato, di corpo non molto pronunciato.

Lambrusco Salamino di Santa Croce
Il vitigno Salamino è senza dubbio il Lambrusco più coltivato del modenese in quanto possiede un’ottima vigoria e fornisce una produzione copiosa e costante. Le caratteristiche organolettiche che distinguono il Lambrusco Salamino di Santa Croce sono il colore rosato o rosso rubino carico con toni che virano al viola ed un’effervescenza abbastanza persistente che accompagna fuori dal bicchiere note olfattive vinose e fruttate. In bocca è fresco, sapido, armonico e moderatamente tannico, caratteri che lo rendono “beverino” e ideale per accompagnare qualsiasi pasto.

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
Il Lambrusco Grasparossa era già conosciuto ed apprezzato nel secolo scorso, come provato da numerosi documenti giunti fino a noi. Indubbiamente elegante ed armonico, sebbene presenti un corpo più sostenuto rispetto alle altre tipologie di Lambrusco, è di colore rosato oppure rosso rubino intenso con sfumature violacee e spuma di media persistenza, mentre all’olfatto manifesta note vinose e di frutta fresca. Al palato offre sensazioni fresche e piacevolmente acidule.

Lambrusco di Modena
L’origine storica della menzione “Modena” o “di Modena” è sicuramente nota nella metà del 1800 grazie alla metodologia produttiva che consisteva in un uvaggio dei vari lambruschi tradizionalmente coltivati in provincia di Modena. Il vino ottenuto veniva denominato “Lambrusco di Modena” in quanto nome della città capoluogo di provincia. I consistenti e significativi risultati commerciali, consolidatisi in oltre un secolo di attività, hanno reso il “Lambrusco di Modena” un vino rappresentativo e tra i più qualificati del’enologia provinciale.

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