Ligonchio
è un comune italiano di 926 abitanti in provincia
di Reggio Emilia in Emilia-Romagna. Fa parte del Parco Nazionale
dell'Appennino Tosco-Emiliano. Il comune (1000 m s.l.m.)
è il più alto dell'appennino reggiano, situato
in prossimità del Monte Cusna, incastonato tra la
Valle dell'Ozola e quella del Secchia ed è al centro
del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Da segnalare
in un contesto floro-faunistico, la presenza di strutture
di notevole aspetto architettonico come le due Centrali
idroelettriche. Il paese, che sorge su una costa, a cavallo
delle valli dell'Ozola e della Rossendola, è articolato
in due nuclei principali, Ligonchio di Sopra e La Valla,
sede del Municipio e della Parrocchia. Il territorio comunale,
oltre che dal capoluogo, è formato dalle frazioni
di Caprile, Cinquecerri, Montecagno, Ospitaletto, Piolo,
Vaglie per un totale di 61.7 chilometri quadrati. Confina
a nord con Busana, ad est con Villa Minozzo, a sud con il
comune lucchese di Sillano e ad ovest con Collagna. Il comune
fa parte della Comunità montana dell'Appennino Reggiano.
DA
VEDERE
A Ligonchio di Sopra si trova l'antico oratorio di San Rocco
al cui interno si trova la statua del Santo che, secondo
la leggenda, avrebbe liberato Ligonchio dalla Peste del
1635 e ogni anno viene ricordato con una processione che
si conclude con la benedizione e la distribuzione dei panini
benedetti che secondo la tradizione, se conservato nella
madia, funzionano come amuleto contro le malattie.
ETIMOLOGIA,
ORIGINI E CENNI STORICI
L'origine del nome Ligonchio non è ben precisa, infatti
vecchi documenti viene denominato in diversi modi: Aligante,
Ligonchium, Ligontum e Ligustrum. Quest'ultimo nome sembra
derivare da Ligure, infatti in epoca remota i gruppi di
uomini che migrarono dalle regioni del Mediterraneo verso
l'Italia settentrionale furono chiamati Liguri. Nel 1076
Matilde di Canossa cedette la corte di Ligonchio alla Badia
di Frassinoro per ricavarne utili per fortificare il castello
di Carpineti per fronteggiare eventuali attacchi dell' Imperatore
di Germania Enrico IV contro Papa Gregorio VII. Ligonchio
riemerge poi nei documenti ti Federico I di Svevia nel 1158
come facente parte insieme a Piolo dei feudi appartenenti
ai Dalli di Sillano (famiglia che governò l'Appennino,
tra alterne vicende, fino alla Rivoluzione Francese). Nel
1383 la Rocca di Ligonchio e Piolo passarono alla famiglia
dei Vallisneri. Nel 1431 Piolo con Ligonchio e Vaglie si
consegnò a Niccolò d'Este. La Villa di Ligonchio
fece parte della podesteria di Minozzo per un secolo e mezzo
per poi entrare a far parte dei possedimenti delle famiglie
Bertocchi e Bernardi assieme a Ligonchio, Predare e Canova.
Verso la metà del XVI secolo il duca Rinaldo d'Este
vendette Ligonchio ai conti Ferrarini per 17.000 scudi.
Nel 1750 passò alla famiglia Becchi e poi ai conti
Cantuti Castelvetri. Durante la Rivoluzione Francese Ligonchio
fu dichiarato Comune sotto il cantone di Minozzo e con la
Restaurazione del 1815 riottenne l'autonomia.
PERSONAGGI
FAMOSI
Iva Zanicchi, l'aquila di Ligonchio
Luciana Savignano, prima ballerina ed étoile della
Scala di Milano.