Fidenza

Fidenza è un comune di 24.478 abitanti della provincia di Parma, secondo per popolazione e importanza solamente al capoluogo. È sede del Consiglio dell'Associazione intercomunale Terre Verdiane.

ORIGINI
Fidenza nacque come accampamento romano lungo il percorso della Via Emilia con il nome di Fidentia. Per la sua posizione divenne poi un importante centro commerciale, rimanendolo per tutto il periodo di dominazione dell'impero romano, tanto che nel 41 a.C. fu insignita da Ottaviano della cittadinanza romana come Fidentia Julia e divenne municipio.

STORIA
Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente cominciò un periodo buio per la città, tanto che il nome venne tramutato in Fidentiola. Venne più volte invasa dai barbari e nel V secolo venne distrutta daCostantino I durante una battaglia. In quell'occasione cominciò l'opera di ricostruzione di quello che veniva

MAPPA INTERATTIVA

chiamato semplicemente Borgo. Il nuovo nome infatti, Borgo San Donnino, sembra risalire al 923 e vanne mantenuto per più di mille anni, fino al 1927. Fu quasi sempre oggetto di contese tra Parma e Piacenza, anche se fu praticamente sempre la prima ad averne il controllo. Era infatti considerato un centro in grado di potersi sviluppare e "disturbare" sia l'una che l'altra, grazie alla sua posizione strategica sulla via Emilia e sulla Via Francigena. Carlo Magno ebbe una forte devozione verso San Donnino e fu uno dei più grandi benefattori della chiesa della città, donandole la sua villa regia di Fornio ed il pomo d'oro del proprio bastone per fonderlo e farne il nodo del calice. E fu proprio durante la dominazione di Carlo Magno che venne ritrovato il corpo del Santo. Tra il 1000 e il 1100 Borgo San Donnino divenne capitale d'Italia: Corrado di Lorena, figlio dell'Imperatore Enrico IV, si ribellò al padre alleandosi con il Papa Gregorio VII e Matilde di Canossa, scegliendo Borgo San Donnino come propria capitale dal 1092 al 1102. Sempre nel 1102 Fidenza diventò Comune, riconosciuto ufficialmente nel 1162 da Federico Barbarossa, che la affidò al controllo dei Pallavicino. Nel 1199 la città fu nuovamente conquistata da Parma e liberata nel 1221 da Federico II, nipote di Federico Barbarossa. Borgo San Donnino venne però nuovamente distrutta dai Parmigiani nel 1268, motivo per cui vennero bloccati i lavori di costruzione della facciata del duomo e mai più ripresi. La città venne ricostruita solamente nel 1300 e venne innalzata la Torre Salvaterra, per proteggersi dagli attacchi di Parma. Successivamente vide la presenza dei Visconti per un secolo (1336 - 1447) ma in modo non continuo. Questi edificarono la parte più antica dell'attuale Municipio (1354), l'oratorio di S. Giorgio e la porta di San Donnino. Dopo la morte di Filippo Maria Visconti nel 1447, Fidenza rimase libera per un anno prima di essere controllata dagli Sforza fino al 1499. Fino la seconda metà del secolo successivo Borgo San Donnino passò continuamente de uno stato di libertà ad uno di sottomissione a Parma, fino al 1556. In questo anno divenne possedimento dei Farnese, inoltre nel 1601 la chiesa di san Donnino divenne diocesi. Durante la dominazione farnese, Fidenza conobbe la peste del 1630, diffusasi velocemente in città anche per il grande numero di pellegrini che giornalmente arrivavano percorrendo la Via Francigena. Furono costruiti anche numerosi edifici come la Chiesa di San Pietro nel 1602, il palazzo vescovile accanto al duomo nel 1690, poi distrutto durante il bombardamento del 1944, il Collegio dei Gesuiti con la Chiesa (1697 - 1711) e il Collegio delle suore Orsoline (1710). Nel 1731, alla morte di Antonio, si estinse la dinastia dei Farnese e Fidenza passò sotto il controllo dei Borbone, durato fino alla morte del Duca Don Ferdinando, nel 1802. Nello stesso anno cominciò il dominio francese, che cercarono di fare riprendere la città, dalla decadenza in cui era scivolata, aprendo delle scuole di arti e mestieri. Seguì ai francesi Maria Luisa d'Austria, moglie di Napoleone, che fece costruire un nuovo ponte sullo Stirone. Fidenza venne poi annessa al Regno Sabaudo, con una votazione in consiglio comunale, nel 1859. Il primo sindaco fu Giacomo Ronchei ed il primo deputato di Borgo San Donnino fu Giuseppe Verdi. Molti giovani volontari partirono per combattere la prima guerra mondiale. Quelli che tornarono, come nel resto d'Italia, parteciparono o videro dall'esterno le grandi tensioni sociali di quel periodo. A Borgo San Donnino nacque la prima sede del partito comunista della Provincia di Parma, e l'anno successivo il primo fascio di combattimento, dopo l'uccisione del fascista Vittorio Bergamaschi. Con l'avvento del fascismo, la città conobbe un enorme sviluppo: furono costruite nuove scuole, la linea ferroviaria Fidenza - Salsomaggiore Terme, l'acquedotto, la piscina ed il trampolino olimpionico. Inoltre, nel 1927, venne cambiato il nome in Fidenza, riconosciuto con regio decreto legge. Vi fu anche una buona ripresa economica. Con i bombardamenti del 1944, 2 e 13 maggio, la città venne quasi completamente rasa al suolo, con la perdita della chiesa del quartiere Oriola ed il danneggiamento della rocca, poi abbattuta completamente per volere del Sindaco Porcellini. Nella primavera del 1945 fu inoltre teatro di alcune rappresaglie nazifasciste come l'eccidio delle Carzole e di via Baracca. La città fu liberata dagli alleati il 26 aprile 1945 ed insignita della medaglia di bronzo al valor civile nel 1960.

EDIFICI RELIGIOSI
La Cattedrale è sicuramente l'edificio di maggior valore di Fidenza. Fu costruita tra il XII e il XIII secolo sul percorso della Via Francigena in stile romanico, dedicata a San Donnino ed edificata nel punto in cui, secondo la leggenda, cadde il Santo. La direzione dei lavori e le sculture furono di Benedetto Antelami. La parte di maggior pregio è la facciata, una della più belle delromanico emiliano, dove si possono ammirare bassorilievi e statue. Le due più grosse sono quelle di David ed Ezechiele, rispettivamente alla sinistra e alla destra del portone principale. I bassorilievi narrano la storia di San Donnino, soldato romano al servizio dell'imperatore Massimiano. Sono inoltre notevoli i due leoni stilofori posti a guardia dell'ingresso principale e l'arco decorativo dello stesso portone. La facciata è incompiuta, infatti nella parte superiore si nota la predisposizione per delle decorazioni mai inserite. All'interno troviamo tre navate e due imponenti matronei ai lati superiori della navata centrale. La navata destra presenta l'aggiunta di una cappella quattrocentesca contenente la fonte battesimale; nella cripta, sotto l'altare maggiore, sono conservate le ossa del martire. Un tempo tutto l'interno era decorato, ma degli affreschi rimane solo il viso di un prelato nella zona dell'abside. Il resto degli affreschi sono infatti andati perduti quando venne tolta la calce applicata alle pareti nel 600 per evitare il contagio della peste. La Cattedrale ha tre campanili, due ai lati della facciata, ed uno a fianco dell'abside. Il Duomo possiede il cosiddetto Tesoro di San Donnino.

La chiesa di San Pietro venne progettata nel 1602 dall'architetto fidentino Mauro Bacchini, ma i lavori di costruzione terminarono nel 1613. Questa è affiancata da un Convento, costruito nel 1688, su progetto dello stesso Bacchini, e soppresso da Napoleone nel 1805, dove vivevano i frati eremitani agostiniani. All'interno si trovano preziosi stucchi ed arredi barocchi, inoltre è notevole l'abside finemente decorata. La chiesa si trova in piazza Gioberti, poco distante dal Duomo.

L'imponente complesso dal Santuario della Gran Madre di Dio, dal Convento dei Gesuiti, dalla chiesa di San Michele e dal convento delle Suore Orsoline fungeva da ingresso per chi veniva da Parma. La Chiesa di San Michele venne costruita nella prima metà del 500. Il disegno a croce greca si pensa che venne ispirato dal Bramante. La chiesa è oggi sconsacrata ma conserva alcuni affreschi all'interno e, nel periodo natalizio, ospita una mostra di presepi ed è sede del centro culturale San Michele. Tutti gli altri edifici della zona furono costruiti dopo l'abbattimento della torre Salvaterra che affiancava la porta San Michele all'ingresso est della città. Il Santuario della Gran Madre di Dio fu progettato da padre Bramieri ed i lavori di costruzione durarono circa 15 anni (1707 - 1722). Con l'avvento di Napoleone la chiesa fu chiusa al culto, e riaperta solonel 1850. L'edificio è costituito da un'unica navata, decorata con stucchi barocchi e all'esterno ha una grossa cupola ed ilcampanile più alto della città.

L'oratorio di San Giorgio è chiuso al culto dal 1900, è tuttora adibito ad ospitare mostre. Nel campanile era presente unnotevoleaffresco raffigurante un soldato a cavallo, riportato anche su una tavola conservata in duomo.

In via Gramsci si trova la chiesa di Santa Maria Annunziata. L'edificio ha raggiunto la forma attuale dopotre grandi interventi: il primo, alla fine del XIV secolo, che ampliò la chiesa e la fece ruotare sul proprio asse di 90 gradi. Sulla fiancata sinistra dell'edificio si possono vedere le tracce del portone della precedente facciata, risalente al 1200 circa. Durante il 1600 la Chiesa assunse l'attuale aspetto, ed infine nel 1970 venne allungata. All'interno si trova una cupola affrescata nel XVII secolo dal pittore borghigiano Antonio Formaiaroli.

Alla periferia sud di Fidenza si trova la chiesa ed il convento dei cappuccini, costruito nel 1878.

All'interno si trovano le tombe di Enrichetta d'Este e di Leopoldo d'Assia Darmstadt.

EDIFICI STORICI
Del Palazzo Comunale si hanno testimonianze già a partire dal 1191, anche se la struttura attuale sembra risalire al XIV secolo. Le milizie spagnoli e francesi lo distrussero nel XVI secolo e, durante la ricostruzione, venne ampliatocon le ali posteriori rispetto alla facciata e con la torre civica. La facciata venne, infine, rifatta nel XIX secolo riprendendo le forme del gotico lombardo. L'edificio si trova nella piazza principale della città, Piazza Garibaldi.

Il Palazzo delle Orsoline venne costruito nel 1708. Le suore lo dovettero abbandonare circa un secolo dopo, a causa della soppressione degli ordini religiosi voluta da Napoleone. Le religiose vi tornarono dal 1915 per restarvi fino al 1957. Oggi il complesso architettonico è stato rinominato OF (Orsoline Fidenza) ed ospita un auditorium, il Museo dei Fossili dello Stirone, il museo del Risorgimento e della Resistenza Luigi Musini e la Biblioteca Michele Leoni che comprende anche un fondo storico librario (di cui fanno parte incunaboli e cinquecentine) e la quadreria Emanuelli in cui si conserva gran parte del patrimonio artistico di Oreste Emanuelli.

L'unica testimonianza delle antiche mura si trova nei pressi della Cattedrale, infatti nella parte opposta della piazza si erge la porta San Donnino, antico ingresso ovest di Fidenza. Questa porta venne fatta costruire dalla famiglia dei Visconti nel 1364. Singolare è il fatto che la torre ha, nell'unico lato rivolto alla cattedrale, merli guelfi, mentre negli altri tre lati i merli sono ghibellini. Nel 1874 è stata scoperta, proprio davanti alla porta, l'arcata dell'antico ponte di epoca romana. Questa serviva da ingresso alla città, passando sull'originale corso del torrente Stirone. A fianco della porta si trova Palazzo Cremonini.

Il Teatro Magnani si trova in piazza Verdi. Venne costruito tra il 1812 ed il 1861 ed i lavori vennero diretti dal fidentino GirolamoMagnani, a cui il teatro è dedicato. Come altri teatri emiliani, venne costruito su un'area dove sorgeva un convento. Qui, infatti, vi era il convento dei Frati Francescani.

In Piazza Garibaldi si può vedere anche l'obelisco dedicato a Garibaldi.

FRAZIONI
Castione Marchesi è la più grande frazione di Fidenza, a ridosso di Busseto e Roncole Verdi. Ospita un monastero fondato quasi mille anni fa e un'antica abbazia. Luogo di terramare, i reperti ritrovati sono custoditi nei musei parmigiani. Una nuova piazza giardino è stata costruita al centro del paese. La festa patronale ricorre il 15 agosto, giorno dell'Assunta. Ospita un asilo parrocchiale, scuole elementari e medie.
Pieve Cusignano (circa 200 abitanti) si trova sui colli fidentini (val Parola). Vi si trova una pieve dedicata a San Giovanni Battista, la cui esistenza è testimoniata a partire dal 1005. Di fronte alla chiesa si trova un gelso bianco centenario (morus alba). Il patrono è san Guerrino, la cui festa ricorre il 6 settembre.

 


GRAN FIERA DI BORGO SAN DONNINO: GLI APPUNTAMENTI DEL WEEK-END

Il calendario di eventi entra nel vivo con mostre, giostre, bancarelle, sport e convegni

Fidenza, 1 ottobre 2008 – Si respirerà aria di fiera, il fine settimana, a Borgo.

Il venerdì sera sarà dedicato ai giovani. Il 3 ottobre , infatti, piazza Garibaldi ospiterà “Dementials night” che, dopo l’aperitivo con dj alle ore 20.00, alle ore 21.00 vedrà salire sul palco le band: Balotas, Stiron River, 5.000 Sotto Lo Zerbino. L’evento è organizzato da Mm Festival in collaborazione con il Comune di Fidenza, Confesercenti e Cna.

Sabato 4 ottobre

Dalle ore 9.00 alle ore 18.00, le vie del centro storico saranno animate dal “Mercato del biologico e delle cose usate”.

Sabato apre i battenti anche il Luna Park in via Emanuelli e via Salvo D’Acquisto e sempre ai più piccoli è dedicato “Il circo dei bambini”, organizzato dal Comune di Fidenza, Confesercenti e Ascom, che dalle ore 14.00 invaderà piazza Garibaldi con giochi e spettacoli.

In Galleria Europa, alle ore 16.00, il gruppo corale “I musici” del D.L.F. si esibiranno in brani folkloristici per un “San Donnino in piazza”. In largo Cesare Battisti il moto club “I turbolenti” Fidenza organizza il moto festival “In moto nel borgo”.

Gli appassionati di filatelia non mancheranno all’annullo postale speciale in occasione del 150° Anniversario della morte di Michele Leoni, che può essere ritirato alla biblioteca “Leoni” sabato dalle ore 9.00 alle ore 15.00. L’evento è il preludio alla “29° Mostra filateclica e di cartoline d’epoca”, organizzata dal Gruppo Filatelico e Numismatico D.L.F., che sarà inaugurata mercoledì 8 ottobre alle ore 18.00 alla biblioteca “Leoni” e rimarrà aperta fino al 12 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

Il Centro culturale San Michele ospiterà invece la “Mostra di pittura di artisti fidentini”, organizzata dalla Famiglia Fidentina. L’esposizione sarà inaugurata sabato 4 ottobre alle ore 16.00 e rimarrà aperta fino al 18 ottobre.

Domenica 5 ottobre

Dalle ore 10.00 alle ore 22.00, via Gramsci, via caduti di Cefalonia e via Emanuelli ospiteranno “100 bancarelle per il Luna Park”, mentre in via Gramsci esporranno anche 40 banchi di hobbisti per il mercato “Arte in piazza”.

Lo Spazio Tenda di piazza Garibaldi sarà invece la cornice della Festa dell’anziano “La balera ed San Dunen” che, a partire dalle ore 15.00, vedrà gli anziani della Casa di riposo e dei due centri diurni cittadini, insieme ai soci dell’Associazione Anziani di Fidenza, che ha organizzato l’evento insieme al Comune di Fidenza e al Parma club “Amore per il Parma”, protagonisti di una grande festa con musica, ballo, spalla cotta e torta fritta. La festa continua in serata, alle ore 21.00, con una tombola musicale e ballo liscio con l’orchestra “Balla con noi” di Modena.

In largo Cesare Battisti, appuntamento con i centauri per il Motoraduno regionale “V Motoraduno nel borgo”, organizzato dal Motoclub “I turbolenti” Fidenza.

I pescatori e tutti gli appassionati sono invece invitati al “12° Gran premio di pesca Città di Fidenza”, organizzato dal Cral Bormioli Rocco, che si svolgerà domenica mattina alle ore 8.00 ai Laghi 2000 di Vaio.

Dalle ore 17.00 alle ore 19.00, per “Paleo35”, si terrà un’apertura straordinaria del Museo dei fossili di OF Orsoline Fidenza, a cura del Gruppo Paleontofili Fidentini.

Il Teatro Magnani, alle ore 10.00, ospiterà il convegno “Valori, etica e responsabilità sociale dell’impresa artigiana”, organizzato da Confartigianato A.P.L.A.

Lunedì 6 ottobre

Il pomeriggio, dalle ore 16.30 alle ore 19.30 al Luna Park, si terrà l’attesissima “Festa del bambino”.

Prende il via, lunedì sera alle ore 20.00 al Bocciodromo di via Baracca, il “Gran premio Città di Fidenza, Memorial Renato, Miro e Mario”, organizzato dalla Polisportiva Circolo Bocce Fidenza. Il torneo si concluderà il 16 ottobre.

Martedì 7 ottobre

Dal 7 al 10 ottobre, nel centro storico, torma il consueto appuntamento con la “Arrampicata sportiva in piazza”, organizzata dal Club Alpino Italiano.

 


APPROFONDIMENTO

Fidenza - La persona al primo posto

di Antonella Serra

Secondo comune della provincia di Parma (24.000 ab.), situata sulla via Emilia, Fidenza era già un centro significativo in epoca romana e poi medievale. I suoi elementi di attrazione sono legati all'antica Via Francigena, il percorso che il pellegrini nel Medio Evo compivano per andare a Roma, ma anche alle bellezze architettoniche come la cattedrale di S. Donnino (patrono della città), capolavoro di architettura romanica di grande rilievo storico ed artistico e le manifestazioni culturali, musicali ed enogastronomiche. Il Sindaco Giuseppe Cerri onora la sua città con impegno e affetto dando fondo alle sue capacità ed energie. Con disponibilità, cortesia e anche stile si é interessato ai problemi sociali; fondamentale il coinvolgimento della popolazione nella vita amministrativa per interpretarne le aspirazioni istituendo, tra l'altro, l'Assessorato alla Partecipazione, con lo scopo di promuovere iniziative a favore dei minori e debellare povertà e disoccupazione. L'obiettivo é di elevare poi l'importanza del patrimonio culturale e turistico di Fidenza a livelli europei; in tale contesto segnaliamo l'arrivo dell'Autority Europea per la Sicurezza Alimentare in provincia. L'economia, basata su industria, artigianato e agricoltura, segnala recenti realtà commerciali che hanno favorito l'occupazione. La C.I.I. (Costruzioni Impianti Industriali Guatelli SpA) nata nel 1963, si sviluppa nel settore costruzioni impianti petrolchimici; successivamente incrementa l'operatività nel settore energia con costruzione e manutenzione di oleodotti, gasdotti e acquedotti con particolare attenzione all'ambiente, specializzandosi in interventi di disinquinamento. Recentemente ha diversificato i propri interessi, dal settore immobiliare a quello turistico-alberghiero. Presente da oltre 40 anni a Fidenza, l'impresa COPAS, con sistema di qualità certificato ISO 9001, esegue lavori stradali e idraulici per enti pubblici e clienti privati. Grazie all'esperienza maturata, la competenza del proprio staff tecnico e l'impiego di personale capace, COPAS è conosciuta per serietà, affidabilità e qualità del prodotto finale. A breve si occuperà anche di stoccaggio e riciclo di rifiuti edili inerti, contribuendo così alla salvaguardia dell'ambiente e delle risorse naturali. SOCOGAS SpA, azienda innovativa e dinamica che opera nel settore del trasporto e della commercializzazione di prodotti petroliferi già dal 1967, si conferma all'avanguardia nelle soluzioni di distribuzione e utilizzo del GPL, il primo tra i combustibili non inquinanti. La ditta Pino di Olgiati Giuseppe è da anni affermata nel campo delle costruzioni metalliche, dei serramenti in ferro, alluminio, acciaio inox e nel settore scale ed allestimenti personalizzati per interni. Importante anche il settore produttivo alimentare; in questo contesto vogliamo segnalarvi l'Oleificio Speroni che ha creato una linea di prodotti di alta qualità che ha reso possibile l'affermarsi del marchio Speroni sui mercati internazionali. Terminiamo la nostra panoramica su Fidenza ringraziando il Consorzio Forma Futuro, la Società Generale Impianti Gas e la Unieco alle quali dedichiamo spazi a parte.


TEATRO MAGNANI

TRADIZIONE E INNOVAZIONE SI FONDONO IN UN CARTELLONE DI QUALITÀ
GRANDI ARTISTI E GRANDI PIECE NELLA STAGIONE DI PROSA 2008-2009

Il 29 ottobre si alza il sipario sulla ricca stagione teatrale fidentina

Fidenza, 30 settembre 2008 - E' stato il Foyer del Teatro Magnani, ritornato al suo ottocentesco splendore dopo il recente restauro, l'incantevole cornice che oggi ha ospitato la presentazione della Stagione di Prosa 2008-2009, ideata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Fidenza.
Il cartellone - che miscela sapientemente tradizione e innovazione, danza e prosa, comicità e operetta - anche quest'anno è stato ideato per rispondere alle esigenze del pubblico più vasto ed eterogeneo, offrendo pièce di alto livello interpretate da nomi illustri della scena italiana.
"L'uomo e il senso di responsabilità, la ricerca e l'etica, lo scienziato e il potere: si sviluppa fra questi cardini di assoluta attualità: Vita di Galileo, una delle opere più importanti e profonde di Bertolt Brecht - portata in scena da Franco Branciaroli - che apre, il 29 ottobre, la stagione di prosa 2008-2009 del Teatro Magnani di Fidenza; una stagione che si conferma prestigiosa e ricca di spunti, con un percorso che spazia fra la prosa di tradizione, il musical, i concerti, la danza e l'operetta", ha spiegato il direttore artistico, Silvia Allegri.
Impegno civile e denuncia sono al centro della riflessione di Gomorra, una produzione del Mercadante di Napoli in programma il 18 novembre, e di Miserabili, io e Margaret Thatcher, di e con Marco Paolini, in programma il 23 gennaio.
La costante aspirazione del Teatro Mercadante a sostenere il lavoro dei giovani artisti napoletani ha condotto a puntare sull'adattamento teatrale del testo di Saviano, elaborato a quattro mani con Mario Gelardi, che firma anche la regia. Gomorra punta sulla curiosità dello spettatore di vedere "materializzati" i personaggi immaginati dallo stesso regista leggendo il libro, in un gioco di specchi tra quello che è il frutto della fantasia del lettore e quello del drammaturgo/regista. Il tuttorielaborato secondo un tessuto musicale che nasce dall'esperienza del suo reportage, una musica-suono fatta da un napoletano violento e da testi, che lo stesso autore definisce "quasi letteratura".
Miserabili è invece un racconto in forma di ballata. Monologhi, canzoni e brevi narrazioni compongono dei quadri per raccontare la metamorfosi della società italiana a partire dagli anni '80. In questo senso Miserabili è anche la prosecuzione del percorso degli "Album", un'autobiografia collettiva di certi italiani in cui Margaret Thatcher è la protagonista di un dialogo immaginario con Nicola, il protagonista degli Album di Marco Paolini, simbolo vivente della metamorfosi della nostra società non più ristretta da confini nazionali.
Tornano poi tre grandi del teatro italiano, attori affezionati alla scena del Magnani, che porteranno a Fidenza le loro ultime produzione: Alessandro Haber, Ottavia Piccolo e Lella Costa.
La nuova coproduzione di Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna ed Emilia Romagna Teatro Fondazione rinnova il sodalizio artistico tra il regista Nanni Garella e l'attore Alessandro Haber che, con Platonov (a Fidenza il 15 gennaio) prosegue il lavoro di approfondimento sull'opera di Cechov, che nel 2004 aveva condotto alla messinscena di Zio Vanja. Questa volta l'attenzione è rivolta a un'opera giovanile del drammaturgo, in cui si disegna un eroe senza volontà ed emerge il classico tema cechoviano della contrapposizione tra due mondi: la nobiltà e la borghesia mercantile.
La Piccolo sarà invece impegnata a portare sul palco del Magnani La commedia di Candido (in scena il 22 febbraio), colta rielaborazione del "Candido" di Voltaire, a cura di Stefano Massini, per la regia di Sergio Fantoni.
Anche la Costa parte da un classico, Italo Calvino, per il suo nuovo spettacolo: Ragazze (in cartellone il 4 marzo) in cui racconta "l'andare, incerto ma inesorabile, il voler esplorare e partire e mettersi in gioco e capire delle donne sperdutamente amate".
Anteprima nazionale sarà la pièce di Gene Gnocchi, attore e comico di casa a Fidenza nel senso letterale del termine, che debutterà il 6 dicembre con la sua nuova commedia: Cose che mi sono capitate.
Evasione e sogno, invece, per gli appuntamenti musicali e di danza: Giulietta e Romeo del Balletto di Roma (1 febbraio); Al cavallino bianco con la Compagnia Operette Abbati (14 febbraio); Uomini in frac, un omaggio al jazz e all'indimenticabile Domenico Modugno, (27 febbraio) con Peppe Servillo alla voce, Furio Di Castri al contrabbasso, Javier Girotto al sax e Rita Marcotulli al pianoforte; Michelina, la commedia musicale con Maria Amelia Monti e Giampiero Ingrassia (20 marzo).
Per concludere, il 4 aprile, un grande classico del cinema come Il laureato, interpretato a teatro da Giuliana De Sio.
"Anche quest'anno il cartellone della Stagione di Prosa ha saputo coniugare tradizione e innovazione, mantenendo un'elevata qualità degli spettacoli, che spaziano dalla prosa alla danza, e si rivela, ancora una volta, un elemento di distinzione nel nostro territorio. Il cartellone è stato pensato nell'ottica di avvicinare il pubblico più vasto, e in giovani in particolare, al teatro; il teatro infatti è un'esperienza culturale altamente formativa che va incentivata", ha detto il sindaco Giuseppe Cerri.
"E' la quinta stagione di prosa che seguiamo e tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissi sono stati raggiunti. Le indagini effettuate sul pubblico ciavevano rivelato il desiderio di un cartellone più articolato, così, in questi anni, abbiamo introdotto elementi di innovazione su un cartellone principalmente tradizionale, ma va ricordato che le innovazioni funzionano se il prodotto è di qualità - ha spiegato l'assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili, Davide Vanicelli - Per agevolare i giovani e avvicinarli al mondo del teatro, abbiamo attuato una politica tariffaria che consente ulteriori agevolazioni; siamo infatti convinti che il teatro sia uno strumento fondamentale per la formazione del loro spirito critico di cittadini attivi e consapevoli del proprio ruolo nella società".
La campagna abbonamenti vede la possibilità di scegliere tra tre diversi abbonamenti: "Omnia" che comprende tutti i 12 spettacoli in cartellone; "Una poltrona a teatro", che comprende solo gli 8 spettacoli di prosa; "Non solo prosa", che comprende i 4 spettacoli musicali. La novità introdotta quest'anno è la possibilità di prenotare i biglietti per i singoli spettacoli su internet; il Teatro Magnani è infatti entrato nel circuito di prevendita di Vivaticket. Oltre alle normali agevolazioni e riduzioni di legge, è stata introdotta la formula "Porta un ragazzo a teatro": un adulto e un ragazzo (fino a 25 anni) che acquistano insieme l'abbonamento potranno usufruire di uno sconto sul prezzo intero dell'abbonamento prescelto.
Alla Stagione di Prosa si intreccia "Vietato ai maggiori di 12 anni", un cartellone dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni che prevede: spettacoli teatrali, laboratori, letture e animazioni. Il cartellone è composto da tre tipi di appuntamenti: "La biblioteca parlante", letture e animazioni per bambini dai 3 agli 8 anni che si terranno alla biblioteca "Leoni"; "Atelier biblioteca", laboratori ludici creativi che si terranno alla biblioteca "Leoni"; "Un libro a teatro", una stagione teatrale per bambini, ragazzi e famiglie con spettacoli che si terranno al Teatro Magnani e al Centro giovanile di via Mazzini.

 

 

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