
Fidenza
è un comune di 24.478 abitanti della provincia di Parma, secondo
per popolazione e importanza solamente al capoluogo. È sede
del Consiglio dell'Associazione intercomunale Terre Verdiane.
ORIGINI
Fidenza nacque come accampamento romano lungo il percorso della Via
Emilia con il nome di Fidentia. Per la sua posizione divenne poi un
importante centro commerciale, rimanendolo per tutto il periodo di
dominazione dell'impero romano, tanto che nel 41 a.C. fu insignita
da Ottaviano della cittadinanza romana come Fidentia Julia e divenne
municipio.
STORIA
Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente cominciò un periodo
buio per la città, tanto che il nome venne tramutato in Fidentiola.
Venne più volte invasa dai barbari e nel V secolo venne distrutta
daCostantino I durante una battaglia. In quell'occasione cominciò
l'opera di ricostruzione di quello che veniva
chiamato
semplicemente Borgo. Il nuovo nome infatti, Borgo San Donnino, sembra
risalire al 923 e vanne mantenuto per più di mille anni, fino
al 1927. Fu quasi sempre oggetto di contese tra Parma e Piacenza,
anche se fu praticamente
sempre la prima ad averne il controllo. Era infatti considerato un
centro in grado di potersi sviluppare e "disturbare" sia
l'una che l'altra, grazie alla sua posizione strategica sulla via
Emilia e sulla Via Francigena. Carlo Magno ebbe una forte devozione
verso San Donnino e fu uno dei più grandi benefattori della
chiesa della città, donandole la sua villa regia di Fornio
ed il pomo d'oro del proprio bastone per fonderlo e farne il nodo
del calice. E fu proprio durante la dominazione di Carlo Magno che
venne ritrovato il corpo del Santo. Tra il 1000 e il 1100 Borgo San
Donnino divenne capitale d'Italia: Corrado di Lorena, figlio dell'Imperatore
Enrico IV, si ribellò al padre alleandosi con il Papa Gregorio
VII e Matilde di Canossa, scegliendo Borgo San Donnino come propria
capitale dal 1092 al 1102. Sempre nel 1102 Fidenza diventò
Comune, riconosciuto ufficialmente nel 1162 da Federico Barbarossa,
che la affidò al controllo dei Pallavicino. Nel 1199 la città
fu nuovamente conquistata da Parma e liberata nel 1221 da Federico
II, nipote di Federico Barbarossa. Borgo San Donnino venne però
nuovamente distrutta dai Parmigiani nel 1268, motivo per cui vennero
bloccati i lavori di costruzione della facciata del duomo e mai più
ripresi. La città venne ricostruita solamente nel 1300 e venne
innalzata la Torre Salvaterra, per proteggersi dagli attacchi di Parma.
Successivamente vide la presenza dei Visconti per un secolo (1336
- 1447) ma in modo non continuo. Questi edificarono la parte più
antica dell'attuale Municipio (1354), l'oratorio di S. Giorgio e la
porta di San Donnino. Dopo la morte di Filippo Maria Visconti nel
1447, Fidenza rimase libera per un anno prima di essere controllata
dagli Sforza fino al 1499. Fino la seconda metà del secolo
successivo Borgo San Donnino passò continuamente de uno stato
di libertà ad uno di sottomissione a Parma, fino al 1556. In
questo anno divenne possedimento dei Farnese, inoltre nel 1601 la
chiesa di san Donnino divenne diocesi. Durante la dominazione farnese,
Fidenza conobbe la peste del 1630, diffusasi velocemente in città
anche per il grande numero di pellegrini che giornalmente arrivavano
percorrendo la Via Francigena. Furono costruiti anche numerosi edifici
come la Chiesa di San Pietro nel 1602, il palazzo vescovile accanto
al duomo nel 1690, poi distrutto durante il bombardamento del 1944,
il Collegio dei Gesuiti con la Chiesa (1697 - 1711) e il Collegio
delle suore Orsoline (1710). Nel 1731, alla morte di Antonio, si estinse
la dinastia dei Farnese e Fidenza passò sotto il controllo
dei Borbone, durato fino alla morte del Duca Don Ferdinando, nel 1802.
Nello stesso anno cominciò il dominio francese, che
cercarono
di fare riprendere la città, dalla decadenza in cui era scivolata,
aprendo delle scuole di arti e mestieri. Seguì ai francesi
Maria Luisa d'Austria, moglie di Napoleone, che fece costruire un
nuovo ponte sullo Stirone. Fidenza venne poi annessa al Regno Sabaudo,
con una votazione in consiglio comunale, nel 1859. Il primo sindaco
fu Giacomo Ronchei ed il primo deputato di Borgo San Donnino fu Giuseppe
Verdi. Molti giovani volontari partirono per combattere la prima guerra
mondiale. Quelli che tornarono, come nel resto d'Italia, parteciparono
o videro dall'esterno le grandi tensioni sociali di quel periodo.
A Borgo San Donnino nacque la prima sede del partito comunista della
Provincia di Parma, e l'anno successivo il primo fascio di combattimento,
dopo l'uccisione del fascista Vittorio Bergamaschi. Con l'avvento
del fascismo, la città conobbe un enorme sviluppo: furono costruite
nuove scuole, la linea ferroviaria Fidenza - Salsomaggiore Terme,
l'acquedotto, la piscina ed il trampolino olimpionico. Inoltre, nel
1927, venne cambiato il nome in Fidenza, riconosciuto con regio decreto
legge. Vi fu anche una buona ripresa economica. Con i bombardamenti
del 1944, 2 e 13 maggio, la città venne quasi completamente
rasa al suolo, con la perdita della chiesa del quartiere Oriola ed
il danneggiamento della rocca, poi abbattuta completamente per volere
del Sindaco Porcellini. Nella
primavera del 1945 fu inoltre teatro di alcune rappresaglie nazifasciste
come l'eccidio delle Carzole e di via Baracca. La città fu
liberata dagli alleati il 26 aprile 1945 ed insignita della medaglia
di bronzo al valor civile nel 1960.
EDIFICI
RELIGIOSI
La Cattedrale è sicuramente l'edificio di maggior valore di
Fidenza. Fu costruita tra il XII e il XIII secolo sul percorso della
Via Francigena in stile romanico, dedicata a San Donnino ed edificata
nel punto in cui, secondo la leggenda, cadde il Santo. La
direzione
dei lavori e le sculture furono di Benedetto Antelami. La parte di
maggior pregio è la facciata, una della più belle delromanico
emiliano, dove si possono ammirare bassorilievi e statue. Le due più
grosse sono quelle di David ed Ezechiele, rispettivamente alla sinistra
e alla destra del portone principale. I bassorilievi narrano la storia
di San Donnino, soldato romano al servizio dell'imperatore Massimiano.
Sono inoltre notevoli i due leoni stilofori posti a guardia dell'ingresso
principale e l'arco decorativo dello stesso portone. La facciata è
incompiuta, infatti nella parte superiore si nota la predisposizione
per delle decorazioni mai inserite. All'interno troviamo tre navate
e due imponenti matronei ai lati superiori della navata centrale.
La navata destra presenta l'aggiunta di una cappella quattrocentesca
contenente la fonte battesimale; nella cripta, sotto l'altare maggiore,
sono conservate le ossa del martire. Un tempo tutto l'interno era
decorato, ma degli affreschi rimane solo il viso di un prelato nella
zona dell'abside. Il resto degli affreschi sono infatti andati perduti
quando venne tolta la calce applicata alle pareti nel 600 per evitare
il contagio della peste. La Cattedrale ha tre campanili, due ai lati
della facciata, ed uno a fianco dell'abside. Il Duomo possiede il
cosiddetto Tesoro di San Donnino.
La
chiesa di San Pietro venne progettata nel 1602 dall'architetto fidentino
Mauro Bacchini, ma i lavori di costruzione terminarono nel 1613. Questa
è affiancata da un Convento, costruito nel 1688, su progetto
dello stesso Bacchini, e soppresso da Napoleone nel 1805, dove vivevano
i frati eremitani agostiniani. All'interno si trovano preziosi stucchi
ed arredi barocchi, inoltre è notevole l'abside finemente decorata.
La chiesa si trova in piazza Gioberti, poco distante dal Duomo.
L'imponente
complesso dal Santuario della Gran Madre di Dio, dal Convento dei
Gesuiti, dalla chiesa di San Michele e dal convento delle Suore Orsoline
fungeva da ingresso per chi veniva da Parma. La Chiesa di San Michele
venne costruita nella prima metà del 500. Il disegno a croce
greca si pensa che venne ispirato dal Bramante. La chiesa è
oggi sconsacrata ma conserva alcuni affreschi all'interno e, nel periodo
natalizio, ospita una mostra di presepi ed è sede del centro
culturale San Michele. Tutti gli altri edifici della zona furono costruiti
dopo l'abbattimento della torre Salvaterra che affiancava la porta
San Michele all'ingresso est della città. Il Santuario della
Gran Madre di Dio fu progettato da padre Bramieri ed i lavori di costruzione
durarono circa 15 anni (1707 - 1722). Con l'avvento di Napoleone la
chiesa fu chiusa al culto, e riaperta solonel 1850. L'edificio è
costituito da un'unica navata, decorata con stucchi barocchi e all'esterno
ha una grossa cupola ed ilcampanile più alto della città.
L'oratorio
di San Giorgio è chiuso al culto dal 1900, è tuttora
adibito ad ospitare mostre. Nel campanile era presente unnotevoleaffresco
raffigurante un soldato a cavallo, riportato anche su una tavola conservata
in duomo.
In
via Gramsci si trova la chiesa di Santa Maria Annunziata. L'edificio
ha raggiunto la forma attuale dopotre grandi interventi: il primo,
alla fine del XIV secolo, che ampliò la chiesa e la fece ruotare
sul proprio asse di 90 gradi. Sulla fiancata sinistra dell'edificio
si possono vedere le tracce del portone della precedente facciata,
risalente al 1200 circa. Durante il 1600 la Chiesa assunse l'attuale
aspetto, ed infine nel 1970 venne allungata. All'interno si trova
una cupola affrescata nel XVII secolo dal pittore borghigiano Antonio
Formaiaroli.
Alla
periferia sud di Fidenza si trova la chiesa ed il convento dei cappuccini,
costruito nel 1878.
All'interno si trovano le tombe di Enrichetta d'Este e di Leopoldo
d'Assia Darmstadt.
EDIFICI
STORICI
Del Palazzo Comunale si hanno testimonianze già a partire dal
1191, anche se la struttura attuale sembra risalire al XIV secolo.
Le milizie spagnoli e francesi lo distrussero nel XVI secolo e, durante
la ricostruzione, venne ampliatocon le ali posteriori rispetto alla
facciata e con la torre civica. La facciata venne, infine, rifatta
nel XIX secolo riprendendo le forme del gotico lombardo. L'edificio
si trova nella piazza principale della città, Piazza Garibaldi.
Il
Palazzo delle Orsoline venne costruito nel 1708. Le suore lo dovettero
abbandonare circa un secolo dopo, a causa della soppressione degli
ordini religiosi voluta da Napoleone. Le religiose vi tornarono dal
1915 per restarvi fino al 1957. Oggi il complesso architettonico è
stato rinominato OF (Orsoline Fidenza) ed ospita un auditorium, il
Museo dei Fossili dello Stirone, il museo del Risorgimento e della
Resistenza Luigi Musini e la Biblioteca Michele Leoni che comprende
anche un fondo storico librario (di cui fanno parte incunaboli e cinquecentine)
e la quadreria Emanuelli in cui si conserva gran parte del patrimonio
artistico di Oreste Emanuelli.
L'unica
testimonianza delle antiche mura si trova nei pressi della Cattedrale,
infatti nella parte opposta della piazza si erge la porta San Donnino,
antico ingresso ovest di Fidenza. Questa porta venne fatta costruire
dalla famiglia dei Visconti nel 1364. Singolare è il fatto
che la torre ha, nell'unico lato rivolto alla cattedrale, merli guelfi,
mentre negli altri tre lati i merli sono ghibellini. Nel 1874 è
stata scoperta, proprio davanti alla porta, l'arcata dell'antico ponte
di epoca romana. Questa serviva da ingresso alla città, passando
sull'originale corso del torrente Stirone. A fianco della porta si
trova Palazzo Cremonini.
Il
Teatro Magnani si trova in piazza Verdi. Venne costruito tra il 1812
ed il 1861 ed i lavori vennero diretti dal fidentino GirolamoMagnani,
a cui il teatro è dedicato. Come altri teatri emiliani, venne
costruito su un'area dove sorgeva un convento. Qui, infatti, vi era
il convento dei Frati Francescani.
In
Piazza Garibaldi si può vedere anche l'obelisco dedicato a
Garibaldi.
FRAZIONI
Castione Marchesi è la più grande frazione di Fidenza,
a ridosso di Busseto e Roncole Verdi. Ospita un
monastero
fondato quasi mille anni fa e un'antica abbazia. Luogo di terramare,
i reperti ritrovati sono custoditi nei musei parmigiani. Una nuova
piazza giardino è stata costruita al centro del paese. La festa
patronale ricorre il 15 agosto, giorno dell'Assunta. Ospita un asilo
parrocchiale, scuole elementari e medie.
Pieve Cusignano (circa 200 abitanti) si trova sui colli fidentini
(val Parola). Vi si trova una pieve dedicata a San Giovanni Battista,
la cui esistenza è testimoniata a partire dal 1005. Di fronte
alla chiesa si trova un gelso bianco centenario (morus alba). Il patrono
è san Guerrino, la cui festa ricorre il 6 settembre.
GRAN
FIERA DI BORGO SAN DONNINO: GLI APPUNTAMENTI DEL WEEK-END
Il
calendario di eventi entra nel vivo con mostre, giostre, bancarelle,
sport e convegni
Fidenza, 1 ottobre 2008 Si respirerà aria di
fiera, il fine settimana, a Borgo.
Il
venerdì sera sarà dedicato ai giovani. Il 3
ottobre , infatti, piazza Garibaldi ospiterà Dementials
night che, dopo laperitivo con dj alle ore 20.00,
alle ore 21.00 vedrà salire sul palco le band: Balotas,
Stiron River, 5.000 Sotto Lo Zerbino. Levento è
organizzato da Mm Festival in collaborazione con il Comune
di Fidenza, Confesercenti e Cna.
Sabato
4 ottobre
Dalle
ore 9.00 alle ore 18.00, le vie del centro storico saranno
animate dal Mercato del biologico e delle cose usate.
Sabato
apre i battenti anche il Luna Park in via Emanuelli e via
Salvo DAcquisto e sempre ai più piccoli è
dedicato Il circo dei bambini, organizzato dal
Comune di Fidenza, Confesercenti e Ascom, che dalle ore 14.00
invaderà piazza Garibaldi con giochi e spettacoli.
In
Galleria Europa, alle ore 16.00, il gruppo corale I
musici del D.L.F. si esibiranno in brani folkloristici
per un San Donnino in piazza. In largo Cesare
Battisti il moto club I turbolenti Fidenza organizza
il moto festival In moto nel borgo.
Gli
appassionati di filatelia non mancheranno allannullo
postale speciale in occasione del 150° Anniversario della
morte di Michele Leoni, che può essere ritirato alla
biblioteca Leoni sabato dalle ore 9.00 alle ore
15.00. Levento è il preludio alla 29°
Mostra filateclica e di cartoline depoca, organizzata
dal Gruppo Filatelico e Numismatico D.L.F., che sarà
inaugurata mercoledì 8 ottobre alle ore 18.00 alla
biblioteca Leoni e rimarrà aperta fino
al 12 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00
alle ore 19.00.
Il
Centro culturale San Michele ospiterà invece la Mostra
di pittura di artisti fidentini, organizzata dalla Famiglia
Fidentina. Lesposizione sarà inaugurata sabato
4 ottobre alle ore 16.00 e rimarrà aperta fino al 18
ottobre.
Domenica
5 ottobre
Dalle
ore 10.00 alle ore 22.00, via Gramsci, via caduti di Cefalonia
e via Emanuelli ospiteranno 100 bancarelle per il Luna
Park, mentre in via Gramsci esporranno anche 40 banchi
di hobbisti per il mercato Arte in piazza.
Lo
Spazio Tenda di piazza Garibaldi sarà invece la cornice
della Festa dellanziano La balera ed San Dunen
che, a partire dalle ore 15.00, vedrà gli anziani della
Casa di riposo e dei due centri diurni cittadini, insieme
ai soci dellAssociazione Anziani di Fidenza, che ha
organizzato levento insieme al Comune di Fidenza e al
Parma club Amore per il Parma, protagonisti di
una grande festa con musica, ballo, spalla cotta e torta fritta.
La festa continua in serata, alle ore 21.00, con una tombola
musicale e ballo liscio con lorchestra Balla con
noi di Modena.
In
largo Cesare Battisti, appuntamento con i centauri per il
Motoraduno regionale V Motoraduno nel borgo, organizzato
dal Motoclub I turbolenti Fidenza.
I
pescatori e tutti gli appassionati sono invece invitati al
12° Gran premio di pesca Città di Fidenza,
organizzato dal Cral Bormioli Rocco, che si svolgerà
domenica mattina alle ore 8.00 ai Laghi 2000 di Vaio.
Dalle
ore 17.00 alle ore 19.00, per Paleo35, si terrà
unapertura straordinaria del Museo dei fossili di OF
Orsoline Fidenza, a cura del Gruppo Paleontofili Fidentini.
Il
Teatro Magnani, alle ore 10.00, ospiterà il convegno
Valori, etica e responsabilità sociale dellimpresa
artigiana, organizzato da Confartigianato A.P.L.A.
Lunedì
6 ottobre
Il
pomeriggio, dalle ore 16.30 alle ore 19.30 al Luna Park, si
terrà lattesissima Festa del bambino.
Prende
il via, lunedì sera alle ore 20.00 al Bocciodromo di
via Baracca, il Gran premio Città di Fidenza,
Memorial Renato, Miro e Mario, organizzato dalla Polisportiva
Circolo Bocce Fidenza. Il torneo si concluderà il 16
ottobre.
Martedì
7 ottobre
Dal
7 al 10 ottobre, nel centro storico, torma il consueto appuntamento
con la Arrampicata sportiva in piazza, organizzata
dal Club Alpino Italiano.
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APPROFONDIMENTO
Fidenza
- La persona al primo posto
di Antonella Serra
Secondo
comune della provincia di Parma (24.000 ab.), situata sulla via Emilia,
Fidenza era già un centro significativo in epoca romana e poi
medievale. I suoi elementi di attrazione sono legati all'antica Via
Francigena, il percorso che il pellegrini nel Medio Evo compivano
per andare a Roma, ma anche alle bellezze architettoniche come la
cattedrale di S. Donnino (patrono della città), capolavoro
di architettura romanica di grande rilievo storico ed artistico e
le manifestazioni culturali, musicali ed enogastronomiche. Il Sindaco
Giuseppe Cerri onora la sua città con impegno e affetto dando
fondo alle sue capacità ed energie. Con disponibilità,
cortesia e anche stile si é interessato ai problemi sociali;
fondamentale il coinvolgimento della popolazione nella vita amministrativa
per interpretarne le aspirazioni istituendo, tra l'altro, l'Assessorato
alla Partecipazione, con lo scopo di promuovere iniziative a favore
dei minori e debellare povertà e disoccupazione. L'obiettivo
é di elevare poi l'importanza del patrimonio culturale e turistico
di Fidenza a livelli europei; in tale contesto segnaliamo l'arrivo
dell'Autority Europea per la Sicurezza Alimentare in provincia.
L'economia, basata su industria, artigianato e agricoltura, segnala
recenti realtà commerciali che hanno favorito l'occupazione.
La C.I.I. (Costruzioni Impianti Industriali Guatelli SpA) nata nel
1963, si sviluppa nel settore costruzioni impianti petrolchimici;
successivamente incrementa l'operatività nel settore energia
con costruzione e manutenzione di oleodotti, gasdotti e acquedotti
con particolare attenzione all'ambiente, specializzandosi in interventi
di disinquinamento. Recentemente ha diversificato i propri interessi,
dal settore immobiliare a quello turistico-alberghiero. Presente da
oltre 40 anni a Fidenza, l'impresa COPAS, con sistema di qualità
certificato ISO 9001, esegue lavori stradali e idraulici per enti
pubblici e clienti privati. Grazie all'esperienza maturata, la competenza
del proprio staff tecnico e l'impiego di personale capace, COPAS è
conosciuta per serietà, affidabilità e qualità
del prodotto finale. A breve si occuperà anche di stoccaggio
e riciclo di rifiuti edili inerti, contribuendo così alla salvaguardia
dell'ambiente e delle risorse naturali. SOCOGAS SpA, azienda innovativa
e dinamica che opera nel settore del trasporto e della commercializzazione
di prodotti petroliferi già dal 1967, si conferma all'avanguardia
nelle soluzioni di distribuzione e utilizzo del GPL, il primo tra
i combustibili non inquinanti. La ditta Pino di Olgiati Giuseppe è
da anni affermata nel campo delle costruzioni metalliche, dei serramenti
in ferro, alluminio, acciaio inox e nel settore scale ed allestimenti
personalizzati per interni. Importante anche il settore produttivo
alimentare; in questo contesto vogliamo segnalarvi l'Oleificio Speroni
che ha creato una linea di prodotti di alta qualità che ha
reso possibile l'affermarsi del marchio Speroni sui mercati internazionali.
Terminiamo la nostra panoramica su Fidenza ringraziando il Consorzio
Forma Futuro, la Società Generale Impianti Gas e la Unieco
alle quali dedichiamo spazi a parte.
TEATRO MAGNANI
TRADIZIONE
E INNOVAZIONE SI FONDONO IN UN CARTELLONE DI QUALITÀ
GRANDI ARTISTI E GRANDI PIECE NELLA STAGIONE DI PROSA 2008-2009
Il 29 ottobre si alza il sipario sulla ricca stagione teatrale fidentina
Fidenza, 30 settembre 2008 - E' stato il Foyer del Teatro Magnani,
ritornato al suo ottocentesco splendore dopo il recente restauro,
l'incantevole cornice che oggi ha ospitato la presentazione della
Stagione di Prosa 2008-2009, ideata dall'assessorato alla Cultura
del Comune di Fidenza.
Il cartellone - che miscela sapientemente tradizione e innovazione,
danza e prosa, comicità e operetta - anche quest'anno è
stato ideato per rispondere alle esigenze del pubblico più
vasto ed eterogeneo, offrendo pièce di alto livello interpretate
da nomi illustri della scena italiana.
"L'uomo e il senso di responsabilità, la ricerca e l'etica,
lo scienziato e il potere: si sviluppa fra questi cardini di assoluta
attualità: Vita di Galileo, una delle opere più importanti
e profonde di Bertolt Brecht - portata in scena da Franco Branciaroli
- che apre, il 29 ottobre, la stagione di prosa 2008-2009 del Teatro
Magnani di Fidenza; una stagione che si conferma prestigiosa e ricca
di spunti, con un percorso che spazia fra la prosa di tradizione,
il musical, i concerti, la danza e l'operetta", ha spiegato il
direttore artistico, Silvia Allegri.
Impegno civile e denuncia sono al centro della riflessione di Gomorra,
una produzione del Mercadante di Napoli in programma il 18 novembre,
e di Miserabili, io e Margaret Thatcher, di e con Marco Paolini, in
programma il 23 gennaio.
La costante aspirazione del Teatro Mercadante a sostenere il lavoro
dei giovani artisti napoletani ha condotto a puntare sull'adattamento
teatrale del testo di Saviano, elaborato a quattro mani con Mario
Gelardi, che firma anche la regia. Gomorra punta sulla curiosità
dello spettatore di
vedere "materializzati" i personaggi immaginati dallo stesso
regista leggendo il libro, in un gioco di specchi tra quello che è
il frutto della fantasia del lettore e quello del drammaturgo/regista.
Il tuttorielaborato secondo un tessuto musicale che nasce dall'esperienza
del suo reportage, una musica-suono fatta da un napoletano violento
e da testi, che lo stesso autore definisce "quasi letteratura".
Miserabili è invece un racconto in forma di ballata. Monologhi,
canzoni e brevi narrazioni compongono dei quadri per raccontare la
metamorfosi della società italiana a partire dagli anni '80.
In questo senso Miserabili è anche la prosecuzione del percorso
degli "Album", un'autobiografia collettiva di certi italiani
in cui Margaret Thatcher è la protagonista di un dialogo immaginario
con Nicola, il protagonista degli Album di Marco Paolini, simbolo
vivente della metamorfosi della nostra società non più
ristretta da confini nazionali.
Tornano poi tre grandi del teatro italiano, attori affezionati alla
scena del Magnani, che porteranno a Fidenza le loro ultime produzione:
Alessandro Haber, Ottavia Piccolo e Lella Costa.
La nuova coproduzione di Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna ed
Emilia Romagna Teatro Fondazione rinnova il sodalizio artistico tra
il regista Nanni Garella e l'attore Alessandro Haber che, con Platonov
(a Fidenza il 15 gennaio) prosegue il lavoro di approfondimento sull'opera
di Cechov, che nel 2004 aveva condotto alla messinscena di Zio Vanja.
Questa volta l'attenzione è rivolta a un'opera giovanile del
drammaturgo, in cui si disegna un eroe senza volontà ed emerge
il classico tema cechoviano della contrapposizione tra due mondi:
la nobiltà e la borghesia mercantile.
La Piccolo sarà invece impegnata a portare sul palco del Magnani
La commedia di Candido (in scena il 22 febbraio), colta rielaborazione
del "Candido" di Voltaire, a cura di Stefano Massini, per
la regia di Sergio Fantoni.
Anche la Costa parte da un classico, Italo Calvino, per il suo nuovo
spettacolo: Ragazze (in cartellone il 4 marzo) in cui racconta "l'andare,
incerto
ma inesorabile, il voler esplorare e partire e mettersi in gioco e
capire delle donne sperdutamente amate".
Anteprima nazionale sarà la pièce di Gene Gnocchi, attore
e comico di casa a Fidenza nel senso letterale del termine, che debutterà
il 6 dicembre con la sua nuova commedia: Cose che mi sono capitate.
Evasione e sogno, invece, per gli appuntamenti musicali e di danza:
Giulietta e Romeo del Balletto di Roma (1 febbraio); Al cavallino
bianco con la Compagnia Operette Abbati (14 febbraio); Uomini in frac,
un omaggio al jazz e all'indimenticabile Domenico Modugno, (27 febbraio)
con Peppe Servillo alla voce, Furio Di Castri al contrabbasso, Javier
Girotto al sax e Rita Marcotulli al pianoforte; Michelina, la commedia
musicale con Maria Amelia Monti e Giampiero Ingrassia (20 marzo).
Per concludere, il 4 aprile, un grande classico del cinema come Il
laureato, interpretato a teatro da Giuliana De Sio.
"Anche quest'anno il cartellone della Stagione di Prosa ha saputo
coniugare tradizione e innovazione, mantenendo un'elevata qualità
degli spettacoli, che spaziano dalla prosa alla danza, e si rivela,
ancora una volta, un elemento di distinzione nel nostro territorio.
Il cartellone è stato pensato nell'ottica di avvicinare il
pubblico più vasto, e in giovani in particolare, al teatro;
il teatro infatti è un'esperienza culturale altamente formativa
che va incentivata", ha detto il sindaco Giuseppe Cerri.
"E' la quinta stagione di prosa che seguiamo e tutti gli obiettivi
che ci eravamo prefissi sono stati raggiunti. Le indagini effettuate
sul pubblico ciavevano rivelato il desiderio di un cartellone più
articolato, così, in questi anni, abbiamo introdotto elementi
di innovazione su un cartellone principalmente tradizionale, ma va
ricordato che le innovazioni funzionano se il prodotto è di
qualità - ha spiegato l'assessore alla Cultura e alle Politiche
giovanili, Davide Vanicelli - Per agevolare i giovani e avvicinarli
al mondo del teatro, abbiamo attuato una politica tariffaria che consente
ulteriori agevolazioni; siamo infatti convinti che il teatro sia uno
strumento fondamentale per la formazione del loro spirito critico
di cittadini attivi e consapevoli del proprio ruolo nella società".
La campagna abbonamenti vede la possibilità di scegliere tra
tre diversi abbonamenti: "Omnia" che comprende tutti i 12
spettacoli in cartellone; "Una poltrona a teatro", che comprende
solo gli 8 spettacoli di prosa; "Non solo prosa", che comprende
i 4 spettacoli musicali. La novità introdotta quest'anno è
la possibilità di prenotare i biglietti per i singoli spettacoli
su internet; il Teatro Magnani è infatti entrato nel circuito
di prevendita di Vivaticket. Oltre alle normali agevolazioni e riduzioni
di legge, è stata introdotta la formula "Porta un ragazzo
a teatro": un adulto e un ragazzo (fino a 25 anni) che acquistano
insieme l'abbonamento potranno usufruire di uno sconto sul prezzo
intero dell'abbonamento prescelto.
Alla Stagione di Prosa si intreccia "Vietato ai maggiori di 12
anni", un cartellone dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni che
prevede: spettacoli teatrali, laboratori, letture e animazioni. Il
cartellone è composto da tre tipi di appuntamenti: "La
biblioteca parlante", letture e animazioni per bambini dai 3
agli 8 anni che si terranno alla biblioteca "Leoni"; "Atelier
biblioteca", laboratori ludici creativi che si terranno alla
biblioteca "Leoni"; "Un libro a teatro", una stagione
teatrale per bambini, ragazzi e famiglie con spettacoli che si terranno
al Teatro Magnani e al Centro giovanile di via Mazzini.
