Cento
è un comune di 33.500 abitanti della provincia di Ferrara, posta
in una zona caratterizzata dai fiumi Panaro e Reno, vanta notevoli edifici
ed opere darte tra cui il Palazzo del Governatore, La Rocca e
numerose chiese. Lattività del noto pittore centese il
Guercino attira da tutto il mondo appassionati del barocco e della
pittura seicentesca. Oltre alla Pinacoteca Civica contenente molte sue
opere, di rilievo è la Galleria dArte Moderna dedicata
al pittore centese Aroldo Bonzagni. Ricco il programma delle manifestazioni:
su tutte il celebre Carnevale, noto già dal 1600 grazie ad affreschi
del Guercino e oggi di rilevanza internazionale; ricordiamo poi il Settembre
Centese, la Notte Bianca, la Pasqua Rosata e il Mysterium Vitae. Nel
quadro economico segnaliamo la VDS Srl che è da sempre impegnata
allo sviluppo ed al consolidamento di soluzioni informatiche dedicate
alla sicurezza, stabilità e prestazioni delle infrastrutture
di rete. Ringraziamo infine la Cassa di Risparmio di Cento per la partecipazione.
Sono
evidenti gli influssi (cucina, tradizioni e dialetto) di Bologna e di
Ferrara. Tuttavia l'appartenenza al territorio centese e l'autonomia
dai capoluoghi limitrofi è un sentimento molto radicato nella
popolazione.La città di Cento, sita nella provincia di Ferrara,
si colloca in una regione di frontiera dove i fiumi Panaro
e Reno sono stati i principali fattori determinanti di questo territorio.
ETIMOLOGIA
Deriva dal latino centum da cui poi proviene il termine centuria.
DA VEDERE
La configurazione architettonica della città si vanta di notevoli
edifici ed opere darte tra cui, per le ragioni storiche e politiche
sopra citate, numerose Chiese (10). La Chiesa del Rosario, la Colleggiata
di S.Biagio sono le più rilevanti e poi il Palazzo del Governatore,
il palazzo Municipale, La Rocca , il prestigioso Teatro Storico intitolato
al tenore contese Giuseppe Borgatti. La cultura e le opere del pittore
Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino hanno caratterizzato
la città come la città del Guercino. Per questa
ragione oggi Cento è una meta obbligata per tutti gli appassionati
del barocco e della pittura del seicento. Guercino nacque a Cento nel
1591. Genio precoce iniziò a disegnare a neppure sei anni e a
dipingere a otto. Dopo una iniziale formazione sotto la guida dei fratelli
Gennari, decisivo ed illuminante fu lincontro nel 1615 con Ludovico
Carracci che permise al Guercino un suo inserimento nellambiente
bolognese, nel quale ben presto si distinse per genialità e talento,
arrivando a rappresentare un unicum per lattenzione
particolare agli impasti cromatici e agli effetti di luce sui dipinti.
Fu poi raccomandato dal Marchese Bentivoglio al Papa bolognese Gregorio
XV Ludovisi e rimase negli anni 1621-23. Il periodo fu molto produttivo.
A questepoca risalgono i suoi affreschi nella palazzina di Villa
Ludovisi (celeberrima la sua Aurora) e nella chiesa dedicata a San Crisogono,
il suo ritratto di Papa Gregorio (ora al museo Getty) e quello che è
considerato il suo capolavoro: La sepoltura di Santa Petronilla, per
il Vaticano (ora ai Musei Capitolini). Tornato da Roma acquista grande
fama e prestigio e fonda a Bologna una scuola pittorica ( La Bottega)
che divenne molto nota e frequentata, tanto da ricevere nel novembre
del 1655 la visita della grande regina Cristina di Svezia. Nella chiesa
del Rosario di cento, da lui progettata nel giugno del 1645, inaugurò
laltare di famiglia con tele e statue a ricordare se stesso ed
il fratello Paolo Antonio. Nella chiesa si conservano ancora oggi 5
tele dellautore. Il Guercino lasciò molti disegni ed opere
oggi presenti nei musei di Londra, Parigi, Washington, Madrid, Berlino,
Firenze, e Roma. Morì nel 1666 e la maggior concentrazione delle
sue opere si trova proprio a Cento.
Accanto al Guercino e alla sua Pinacoteca, Cento vanta una importante
Galleria darte moderna dedicata ad Aroldo Bonzagni, pittore ed
illustratore, nato a Cento nel 1888 e morto a Milano nel 1918; Bonzagni
fu fra i primi artisti ad aderire al Futurismo, movimento da cui si
distaccò per approdare ad un suo personale tratteggio espressionista.
La Galleria ospita una ventina di suoi quadri, unitamente ad oltre trecento
opere dei più importanti artisti del Novecento italiano.
Nellambito culturale ricordiamo limportanza dellArchivio
storico con documenti risalenti al 1085. Accanto alla scuola di Artigianato
Artistico, Cento si pregia di una caratteristica istituzione socio-economica
denominata Partecipanza Agraria (come originale espressione
di imprenditorialità) risalente allepoca del XIII secolo.
Nel 1253 infatti avvenne la prima concessione formale di terreno alla
comunità centopievese da parte del Vescovo di Bologna con un
contratto di enfiteusi per mille tornature di bosco, con limpegno
per gli uomini di Cento di disboscamento e coltivazione contro il pagamento
di decime dei frutti e di una pensione in denaro. Successivamente nel
1358 Matilde di Canossa donò una vasta area di terre comprensive
di Casumaro alla partecipanza centopievese . A causa di contrasti fra
le comunità di Pieve e di Cento con bolla vescovile, ratificata
con bolla papale del 1377, è stata sancita la divisione che tuttora
persiste, con regole ereditarie del diritto di partecipanza riservate
ai figli maschi discendenti dalle famiglie originarie a cui era stato
concesso. Le divisioni delle terre avvengono ogni ventanni secondo
regole degli statuti vigenti che, nel tempo, hanno subito molte modifiche,
pur mantenendo loriginale concezione di partecipazione.
ECONOMIA
Leconomia di Cento oggi conta su vari aspetti strutturali che
toccano i campi del Turismo e cultura; con la presenza di ca. 40.000
persone (turisti) ogni anno di cui 14.500 stranieri. Il servizio alberghiero
è presente con sette esercizi di cui cinque a tre stelle più
otto esercizi extra alberghieri per un totale di oltre 600 posti letto.
Le attività culturali e ricreative spaziano dal notissimo Carnevale
di Cento, dalla secolare tradizione, tantè che lo stesso
Guercino, in una sua tela, raffigurava alcune scene carnevalesche nella
piazza principale, oggi piazza del Guercino, alle fiere e sagre di frazione
con percorsi e rievocazioni storiche eno-gastronomiche.
Anche le attività legate allo sport ed al tempo libero, sono
ben supportate da impianti e strutture fruibili da ogni classe di età
e di reddito. Si va dal velodromo Corrado Ardizzoni,al golf club Augusto
Fava, impianto regolamentare a nove buche, tennis club, piscina coperta,
palazzetto dello sport e altri impianti nella frazioni quali campi di
calcio, tennis etc. Diversi club ed associazioni private gestiscono
le attività sportive a livello amatoriale e professionistico
in ogni genere di sport.
Nellagricoltura tipica di tutto il territorio si sono sviluppate
le aree a frutteto con la produzione di pesche, pere, mele, albicocche
e prugne ed altre varietà di frutti che vengono selezionati e
distribuiti sia sul territorio nazionale che estero, generando un indotto
economico di notevole valore. Una fitta rete commerciale costituita
in gran parte da piccole unità per un totale di 411 esercizi
misti più 18 di media grandezza ed un centro commerciale, unitamente
a 91 bar e 34 ristoranti, soddisfano gli equilibri del mercato anche
nelle frazioni più lontane dalla città. Il tessuto economico
centese è storicamente stato il precursore nel campo industriale
di tutta la provincia, infatti sin dal periodo precedente lultima
guerra, la lavorazione industriale della canapa era divenuta elemento
distintivo di Cento nel commercio italiano. Alcuni pionieri industriali
vanno ricordati poiché le loro aziende sono divenute, nellarco
di alcuni decenni cioè dal dopoguerra ad oggi, leader dei mercati
nazionali, europei e spesso mondiali.
MANIFESTAZIONI
Lo storico Carnevale di Cento www.carnevale-cento.it, è stato
negli anni passati uno dei più spettacolari d'Italia. A corollario
della festa, vi è la gara fra i carri allegorici più belli
che vengono realizzati dalle 6 associazioni carnevalesche di Cento.
la Fiera di Cento, si svolge durante il Settembre Centese, evento che
caratterizza il comune ferrarese per tutto il mese di settembre con
manifestazioni artistiche e teatrali all'aperto.
Pasqua rosata, è una manifestazione storico culturale in stile
rinascimentale che si svolge nel centro cittadino. Oltre ai costumi
del tempo ritroviamo anche scene d'armi ed esibizioni di buskers.
Musica Coelestis, rassegna concertistica internazionale.
MUSEI
Pinacoteca Civica
Museo del Teatro "Giuseppe Borgatti"
Galleria d'Arte Moderna "Aroldo Bonzagni"
EDIFICI
STORICI
Palazzo del Governatore, con annessa Torre dell'Orologio
EDIFICI
RELIGIOSI
Basilica Collegiata di San Biagio
Eventi, Feste e Sagre
Sagra della Salama da Sugo (ultime due settimane di luglio), nella frazione
di Buonacompra
Sagra del Cotechino (ultima settimana di agosto), ad Alberone
Il comune è gemellato con
Székesfehérvar (Ungheria), dal 1998
Vicente Lopez (Buenos Aires - Argentina), dal 2000.
CENNI
STORICI
La storia idrografica dai tempi della colonizzazione romana dellEmilia
( II secolo a.C.) con le frequenti alluvioni e creazioni di paludi,
ha prodotto fino a tutto il quindicesimo secolo brevi tratti di suolo
emerso dove gli abitanti, provenienti dalle aree limitrofe, hanno iniziato
una costante opera di bonifica. Solo nel 1459, sono stati eretti gli
argini di divisione con il territorio di Pieve per il contenimento del
Reno. I ricercatori storici non hanno ancora ben stabilito da cosa sia
derivato il toponimo Cento, se dal numero dei primi insediamenti o dalla
presenza di capanne di pescatori oppure di una misura itineraria progressiva
partendo da Rimini. Sta di fatto che il territorio, intorno al XI secolo
di ca. 40 kmq, aveva grossolanamente una forma rettangolare. Dal punto
di vista politico questa area apparteneva al Vescovo di Bologna il quale
lasciava una piena libertà di gestione del territorio, con usufrutto
sui prodotti ricavabili, di fare leggi e di ospitare famiglie di perseguitati
politici. La terra di Cento durante il XIII secolo stabiliva
i suoi confini con le altre popolazioni ed il territorio assumeva sempre
più laspetto di arativo e vigneto a scapito dei boschi
e prati. Lattuale configurazione vede un territorio di 64,76 kmq.
confinante con Bondeno (FE); Castello DArgile(Bo); Crevalcore(BO);
Finale Emilia(MO); Pieve di Cento (BO); S.Giovanni in Persiceto(BO);SantAgostino(FE).
Il Santo Patrono della città è S. Biagio che viene ricordato
ed onorato il giorno 3 Febbraio. La popolazione residente, distribuita
in ca. 13.600 famiglie, è attualmente di 33.500 unità,
comprensiva delle sette località di frazione, con un notevole
incremento continuo dovuto alla presenza di numerosi stranieri, 2391
pari al 7,14%, e di conseguenza con un tasso di natalità in incremento
ed una età media che si attesta a 43,70 anni.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 29.297 (M 14.281, F 15.016)
Densità per Kmq: 452,3 (Censimento Istat 2001)
CAP
44042
Prefisso Telefonico 051
Codice Istat 038004
Codice Catastale C469
Denominazione
Abitanti centesi
Santo Patrono San Biagio
Festa Patronale 3 febbraio
Numero
Famiglie (2001) 11.476
Numero Abitazioni (2001) 12.499
Il
Comune di Cento fa parte di:
Regione Agraria n. 1 - Pianura di Ferrara
Località e Frazioni di Cento
Alberone, Bevilacqua, Buonacompra, Casumaro, Corporeno, Dodici Morelli,
Renazzo, Reno Centese, Molino Albergati
Comuni Confinanti
Bondeno, Castello d'Argile (BO), Crevalcore (BO), Finale Emilia (MO),
Pieve di Cento (BO), San Giovanni in Persiceto (BO), Sant'Agostino