Budrio
è un comune di 17.128 abitanti della provincia di Bologna. Budrio
é Medaglia d'argento al merito civile. La piccola comunità
di Budrio, con eroico coraggio e indomito spirito patriottico, contribuiva
alla lotta di Liberazione, dando ospitalità e rifugio a gruppi
di partigiani. Subiva una feroce e cieca rappresaglia da parte delle
truppe tedesche che trucidarono civili inermi, tra cui donne e giovani
adolescenti e incendiarono alcuni edifici. Ammirevole esempio di spirito
di sacrificio ed amor patrio.
Di notevole interesse il complesso delle Ville in località Bagnarola
(frazione a pochi chilometri a NO del capoluogo). La prima costruzione,
il castello dei Bentivoglio, risale al '500 mentre del XVIII secolo
è la costruzione della Villa Ranuzzi Cospi. Presso il castello,
partiva un viale che conduceva al Casino che Aurelio Malvezzi fece costrure
nel 1623 su un preesistente nucleo appartenente ai Cospi, a cui furono
aggiunti la cappella di Sant'Anna (semidistrutta) e il teatro dei Bibiena
(distrutto a inizio '800 a causa di un incendio). Il complesso principale
fu trasformato nel 1737 nel Floriano (dal nome del committente) per
opera di Alfonso Torreggiani con le tipiche linee neoclassiche particolarmente
accentuate nella facciata rivolta a sud e arricchita dallo splendido
scalone d'ingresso.
ETIMOLOGIA
Potrebbe derivare dal latino Butrium o dal greco bothros con il significato
di "fosso".
ORIGINI
E STORIA
Le origini di Budrio sono molto antiche. Sebbene il toponimo sembri
celtico, i segni di civilizzazione più antichi ancora riscontrabili
sono di epoca romana. Il territorio comunale fu oggetto della cosiddetta
"centuriazione", ossia venne suddiviso in appezzamenti di
terreno concessi ai legionari romani per ricompensarli per i loro servigi.
La struttura regolare, a linee rette e perpendicolari, della centurizzazione
è ancora ben visibile guardando la campagna di Budrio dall'aereo,
perché i confini e i canali di irrigazione romani non sono mai
stati del tutto abbandonati. Da ritrovamenti effettuati nei dintorni,
si ritiene che la fondazione del nucleo originario della Budrio moderna
risalga al X-XI secolo. La chiesa di San Lorenzo era già funzionante
nel 1146. La ricostruzione di Budrio fu voluta dal Cardinale Albornoz
nel secolo XIV in forma di castello. Sono di questo periodo i due Torrioni
di NO e di SO, a pianta trapezoidale, edificati nel 1376. L'unico tratto
superstite delle mura trecentesche è visibile presso Piazza Matteotti.
I Torrioni di NE e di SE, di pianta circolare, furono eretti nel secolo
seguente, nell'allargamento della cinta muraria, che comprese nel Castello
il Borgo, e che fu completato agli inizi del '500. A Budrio è
nato Giuseppe Barilli (1812), che con lo pseudonimo di Quirico Filopanti
verrà nominato nel 1860 Professore di Meccanica e Idraulica all'Università
di Bologna. È noto per l'invenzione dei fusi orari. Sempre a
Budrio, il 16 gennaio 1881, nasce Ettore Guizzardi noto per aver parteciapto,
al fianco del Principe Scipione Borghese e del giornalista Luigi Barzini,
al famoso Raid Pechino-Parigi come meccanico e pilota della mitica "Itala".
L'OCARINA
Il paese è conosciuto in tutto il mondo per le sue "Ocarine".
L'ocarina di Budrio - detta ora anche semplicemente ocarina - è
uno strumento musicale popolare a fiato, appartenente alla famiglia
dei flauti, ed è appunto un flauto globulare di terracotta a
forma ovoidale allungata, proprio come una piccola oca senza testa,
con un'imboccatura a lato, e nel corpo praticati vari fori che, scoperti
gradualmente mentre contemporaneamente si soffia nell'imboccatura, danno
l'estensione fino all'undicesima. Oltre alla diatonica è possibile,
mediante una digitazione composta, eseguire anche la scala cromatica.
Il timbro varia con la dimensione, da molto squillante e penetrante
nella più piccola, a più scuro e rotondo nella più
grande.
MUSEI
Pinacoteca "Domenico Inzaghi"
Museo dell'Ocarina e degli Strumenti in Terracotta
Museo Civico Archeologico Paleoambientale
EDIFICI STORICI
Ville e Palazzi
Palazzo Boriani Dalla Noce
EDIFICI RELIGIOSI
Chiese e altri edifici religiosi budriesi
Chiesa Arcipretale di San Lorenzo
Chiesa di Sant'Agata
APPROFONDIMENTO
Sede di cultura
e tradizioni
di
Antonella Serra
Ci spostiamo di pochi km da Bologna in piena Pianura Padana per accompagnarvi
a Budrio, paese di 16.000 ab. di origini prelatine che deve il suo antico
nome al termine "Butrium" (burrone). Reperti archeologici,
conservati nel Museo Archeologico Paleoambientale, mostrano l'avvicendarsi
di vari popoli: Umbri, Etruschi e Galli, fino ai Romani che hanno lasciato
segni evidenti di centuriazione agraria (divisione geometrica dei campi)
e di urbanizzazione del centro storico, le cui strade si intersecano
ad angolo retto e ci presentano suggestivi portici che collegano piazze
e vie principali. La ricostruzione di Budrio in forma di castello (voluta
dal cardinale Albornoz nel XIV sec.) si manifesta con i due Torrioni
dei quali é imminente il restauro e tra le numerose chiese citiamo
su tutte la chiesa parrocchiale di S. Lorenzo, già indicata in
un documento del 1146. Notevole anche il Teatro Consorziale (1672) divenuto
proprietà della Municipalità di Budrio nel 1802 per poi
essere assegnato al Consorzio dei Partecipanti. Budrio è il paese
dell'ocarina (il flauto di terracotta inventato qui 150 anni fa dal
musicista Giuseppe Donati) e dei cultori della lingua dialettale: il
Comune organizza allo scopo numerosi corsi dedicati al recupero del
dialetto locale sia per adulti che per bambini. Vi segnaliamo che nel
centro storico sono attivi ben tre Musei (quello Civico Archeologico,
dell'Ocarina e strumenti di terracotta e dei Burattini) ed una ricca
Pinacoteca che ospita opere prevalentemente emiliano-romagnole che vanno
dal tardo Medio Evo al '700. Abbiamo apprezzato Budrio come tradizione,
ma la città è anche una realtà che ospita strutture
all'avanguardia nella ricerca tecnologica; l'imprenditoria locale è
attiva e qualificata con punte notevoli nel settore della meccanica.
Significativa è la presenza delle produzioni agricole specializzate
e di qualità (per esempio la patata dop). Concludiamo la nostra
visita a Budrio ringraziando per la partecipazione ARTE ORTOPEDICA srl,
PIZZOLI SpA, RIZZOLI ORTOPEDIA SpA e la Comunità IL GRILLO PARLANTE
alle quali dedichiamo appositi spazi.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 15.403 (M 7.527, F 7.876)
Densità per Kmq: 128,2 (dati Istat 2001)
CAP
40054
Prefisso Telefonico 051
Codice Istat 037008
Codice Catastale B249
Numero
Famiglie 6.112
Numero Abitazioni 6.646
Denominazione Abitanti budriesi
Santo Patrono San Lorenzo
Festa Patronale 10 agosto
Giorno di Mercato Settimanale martedì
Il
Comune di Budrio fa parte di:
Regione Agraria n. 8 - Pianura dell'Idice e del Santerno
Associazione Rete Italiana Città Sane - OMS
Associazione intercomunale Terre di Pianura
Località e Frazioni di Budrio
Cento, Prunaro, Vigorso, Bagnarola, Maddalena di Cazzano, Armarolo,
Mezzolara, Dugliolo, Vedrana, Riccardina
Comuni Confinanti
A est: Medicina; a nord: Molinella;
a nord-ovest: Baricella, Minerbio;
a ovest: Granarolo dell'Emilia;
a sud: Ozzano dell'Emilia;
a sud-ovest: Castenaso
Il comune è gemellato con
Eichenau (Germania), dal 1991
Gyula (Ungheria), dal 1992