Borgonovo
Val Tidone (Burgnöv in piacentino) è un comune di 7.285
abitanti della provincia di Piacenza. Fortezza
di sapori: riassume al meglio gli aspetti del paese. Fortezza
richiama la Rocca, i monumenti e le radici di Borgonovo, ma anche la
caparbietà che caratterizza i borgonovesi ed ha fatto sì
che per secoli resistessero a lotte ed invasioni. Sapori
è riferito certamente ai prodotti tipi, ma anche alla bellezza
dei paesaggi ed ai valori umani che sono legati a questi sapori.
Posizione
Borgonovo è un Comune di 7 mila e 100 abitanti, composto dal
Capoluogo e da nove frazioni. Si trova nella parte occidentale della
Provincia Piacentina in prossimità del confine pavese. Il territorio
è prevalentemente
pianeggiante delimitato a est daltorrente Tidone e ad ovest dalle prime
colline che fanno da sfondo e da corona al Capoluogo. Lubicazione
ne fa da un lato il cuore della Valtidone, dallaltra uno dei principali
centri lungo la ex statale 412, che collega Milano al monte Penice,
luogo di incontro tra le province di Pavia, Piacenza, Genova e Alessandria.
Questa posizione di mezzo ha fatto sì che, nei secoli,
il paese godesse degli influssi piacentino-parmense, appenninico e lombardo,
originando una commistione culturale del tutto peculiare. Milano, poi,
rimane nella mentalità collettiva la grande città
che fornisce lavoro e modelli socio-economici, nonché unimportante
bacino per i nostri prodotti. Insomma: Borgonovo con il corpo a Piacenza
e la mente in Lombardia.
Un po' di storia
Borgonovo nacque nel 1096 come fortezza di difesa del Comuneguelfo di
Piacenza dagli attacchi dalla vicina città ghibellina di Pavia:
questo suo passato è ancora oggi identificato nel motto che sta
alla base dello stemma comunale recante la scritta Facta est in
arcem (Fatto per la difesa). Anche la forma urbanistica
ed i monumenti richiamano questa funzione originaria: le vie del centro
sono dritte e perpendicolari come in un accampamento militare, il paese
è contornato da un viale che ha preso il posto delle vecchie
mura e allingresso dellabitato, proprio in direzione di
Pavia, vi è la Rocca (castello), oggi sede del Municipio.
Da
vedere
La Rocca, costruita alla fondazione del paese, subì nei primi
quattro secoli di vita (XI-XV sec.) diverse distruzioni e rimaneggiamenti
e cambio diversi padroni, dai Visconti agli Arcelli, dagli
Sforza ai Farnese, passando per un intervallo di occupazione pontificia
e francese. Passati gli anni delle lotte feudali ed essendo progressivamentevenute
meno le lotte di frontiera tra le Signorie, Borgonovo attraversò
un periodo di relativa pace a partire dalla seconda metà del
500 che permise alla Rocca di trasformarsi da fortezza in elegante
residenza, in particolare nel 700, durante il dominio degli Zandemaria,
che ne fecero la propria dimora ispirandone le forme architettoniche
a quelle maggiormente in voga nel tempo e dotando il castello di una
rica pinacoteca, ora dispersa, che comprendeva oltre 240 opere anche
di autori famosi (Guercino, Guido Reni, Correggio, Panini, Andrea del
Sarto).
Oltre alla Rocca sono di particolare pregio le residenze settecentesche
di Palazzo Tedeschi e Villa Calciati, nonché i castelli di Corano
e Castelnovo.
Borgonovo è costellato di numerose chiese: un tempo, per una
popolazione di poco più di mille abitanti, ve nerano ben
sei. Quella di maggior pregio e ampiezza è la Collegiata,
ricostruita dopo un incendio in forme gotiche nel 1456 e dotata di un
prestigioso polittico dei Fratelli De Lupis da Lodi (1474) e di un ovale
settecentesco di Ignazio Stern. Nelle frazioni sono di particolare pregio
le pievi romaniche di Breno e Bruso.
Turismo e tempo libero
Oltre alle bellezze storiche e monumentali di cui si è detto,
Borgonovo si presenta al potenziale visitatore come luogo in cui praticare
sport allaria aperta ed il turismo enogastronomico.
Le
ampie zone di aperta campagna e le colline si prestano per escursioni
a piedi o in bicicletta e larea naturalistica adiacente al torrente
Tidone, adatta al bird watching ed allo studio geologico, è in
via di valorizzazione.
Borgonovo aderisce a Città del vino ed è inserito
nellitinerario Strada dei vini e dei sapori dellEmilia-Romagnaper
la presenza di numerosi alimenti tipici, di produttori di qualità
e di punti di ristoro (agriturismi, ristoranti, osterie, ecc.). Notevoli
sono anche le occasioni di svago ed intrattenimento che si susseguono
durante lanno: la Fiera dellAngelo, che ogni anno attrae
migliaia di visitatori, la Festa del Perdono dAssis (2 agosto),
la Sagra dellAssunta (15 agosto), la Festa dla Chisöla
(tradizionale focaccia coi ciccioli) la prima domenica di settembre,
il Dicembre con noi (eventi che animano il periodo pre-natalizio
e natalizio), i Mercoledì dEstate (rassegne
serali nei mercoledì di luglio e agosto) oltre a concerti, sagre
e feste organizzate nelle frazioni o dai privati (soprattutto agriturismi
e cantine vitivinicole).
Personaggi famosi
In
passato diversi personaggi famosi visitarono Borgonovo, da Ludovico
il Moro a Napoleone, da Benito Mussolini al Cardinal Agostino Casaroli,
originario di un paese limitrofo, nonché i Santi Camillo de Lellis,
che diede nuovo impulso allospedale allora esistente, Luigi Orione,
che rilanciò la casa per orfani e la scuola professionale, ed
il Beato Giovanni Battista Scalabrini, Vescovo di Piacenza.
Tra i personaggi nati nel Comune spiccano i filosofi ottocenteschi Alfonso
Testa e Giuseppe Bajlo, lesploratore Pietro Sacconi, primo italiano
a tentare a fine Ottocento una missione esplorativa in Etiopia, il liutaio
Giovan Battista Guadagnini, il musicista Carlo Ercole Bosoni, direttore
tra il 1851 ed il 1859 alla Fenice di Venezia, il giornalista Ernesto
Prati, fondatore nel 1883 del quotidiano piacentino Libertà,
il tenore Flaviano Labò (1927-1991) ed il sociologo ancora vivente
Francesco Alberoni (1929-).
Economia
La struttura produttiva è composta prevalentemente da due attività,
lagroalimentare e la piccola manifattura.
Lagricoltura, in passato settore dominante dominate delleconomia
locale, mantiene una forte presenza: le colture cerealicole di pianura
hanno via via lasciato il posto alle cosiddette colture industriali
che si affiancano alla viticoltura presente sulle colline e allallevamento
di bovini. Ne consegue la presenza di industrie di trasformazione, in
particolare cantine vinicole, salumifici e caseifici.
Per quanto attiene al manifattura, alle tante piccole aziende soprattutto
di tipo metalmeccanico, si affiancano diversi opifici tessili ed industrie
produttrici di manufatti fittili e articoli in vetro.
Una buona presenza è costituita anche dal socio-assistenziale:
la lunga tradizione sociale del paese, soprattutto di matrice cattolica,
ha fatto si che vi siano una grande casa di riposo, un ospedale, un
asilo ed una scuola professionale privati che si affiancano agli istituti
pubblici di ogni ordine e grado.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 6.866 (M 3.311, F 3.555)
Densità per Kmq: 132,8 (Censimento Istat 2001)
CAP
29011
Prefisso Telefonico 0523
Codice Istat 033006
Codice Catastale B025
Denominazione
Abitanti borgonovesi
Santo Patrono Maria SS. Assunta
Festa Patronale 15 agosto
Numero
Famiglie (2001) 2.727
Numero Abitazioni (2001) 3.074
Etimologia
(origine del nome)
La prima parte del nome è un composto di "borgo" e
"novo", con evidente significato. La specifica si riferisce
al torrente che scorre nei pressi.
Il Comune di Borgonovo Val Tidone fa parte di:
Regione Agraria n. 3 - Colline del Trebbia e del Tidone
Associazione Nazionale Città del Vino
Località e Frazioni di Borgonovo Val Tidone
Agazzino, Bilegno, Breno, Bruso, Castelnuovo, Corano, Fabbiano, Mottaziana
Comuni Confinanti
Agazzano, Castel San Giovanni, Gragnano Trebbiense, Nibbiano, Pianello
Val Tidone, Rottofreno, Sarmato, Ziano Piacentino.