Albinea
(in dialetto reggiano La Fôla riferito però solo al nucleo
di case attorno a piazza Cavicchioni) è un comune di 8.673 abitanti
in provincia di Reggio Emilia, il cui territorio si estende fra l'alta
pianura e le prime colline dell'Appennino reggiano.
DA
VEDERE
Il complesso di Villa Arnò venne edificato nell'Ottocento in
stile neoclassico per merito dell'architetto Domenico Marchelli (autore
di molti grandiosi progetti architettonici a Reggio Emilia), il quale
si ispirò alla Rotonda del Palladio per questo progetto. L'edificio
sviluppa un progetto compatto, su due piani, ingentilito da un ingresso
a quattro colonne granitiche di stile ionico che concludono una scalinata
d'onore. Grande vanto per la villa è l'enorme parco di 22.000
metri quadrati, di composizione romantica, realizzato con piante ad
alto fusto come querce, ippocastani, sequoie e gelsi, di cui un prezioso
filare è ancora oggi conservato presso l'ingresso della villa,
un tempo utilizzati per la produzione locale di seta che veniva tratta
dai bachi da seta. Attualmente
di proprietà della famiglia Arnò, la villa è stata
oggi convertita in un bed&breakfast.
DA
VEDERE INOLTRE ...
Piazza Cavicchioni è il centro del paese (chiamato anche La Fola)
. Su di essa si affacciano i principali edifici del comune: il municipio,
alcune banche, la farmacia, i ristoranti e la nuova biblioteca. In origine
questa piazza era uno spiazzo polveroso dominato dal palazzo della "trattoria
della Fola", ora Bar Liberty, dove trovò una sua prima sistemazione
l'amministrazione comunale. In seguito sorsero vari caseggiati tra cui
il nuovo palazzo comunale, all'interno del quale vi erano anche l'ambulatorio
e le poste, l'asilo "Principessa di Piemonte" (ora sede della
nuova biblioteca), la casa del fascio ed alcune abitazioni private.
Negli anni '70 il municipio venne abbattuto e ricostruito poco più
addietro su via Morandi. Anche l'edificio che ospitava la casa del fascio
ed il restrostante Circolo Tennis gestito dalla Pro Loco vennero distrutti
per costruire un grosso edificio porticato. Recentemente l'amministrazione
comunale ha fatto restaurare la piazza, ridisegnandola completamente.
Durante le ultime estati la piazza è stata al centro di diverse
manifestazioni culturali, come la Sagra del Lambrusco e la Fiera della
Fola, che insieme alla mitezza del clima hanno richiamato da tutta la
provincia migliaia di persone.
Viale
Vittorio Emanuele II: è la strada che collega Albinea al Capriolo
e più in generale a Reggio nell'Emilia. In territorio albinetano
questa via attraversa la periferia del paese e la frazione di Caselline.
La zona nei pressi dell'incrocio di via Vittorio Emanuele II con la
pedemontana è diventata vitale per Albinea. Sorgono lì
infatti il centro commerciale "Il Colle" ed il supermercato
Conad, le poste, varie ed importanti attività, la parrocchia
di San Gaetano e, verso Caselline, la stazione dei Carabinieri e l'asilo
comunale. Sempre su via Vittorio è sito l'ingresso dell'ex-stadio
dell' US Albinea Armando Picchi e del frequentato campo da calcetto
conosciuto da tutti come "la pista".
ORIGINI
E CENNI STORICI
La storia albinetana fornisce prove di insediamenti preistorici ritrovate
in diversi punti del comune: per esempio, a Botteghe (dove si segnalano
pure tracce di insediamenti dell'età romana), in località
Broletto e nella grotta naturale detta «Tana della Mussina»
presso Borzano. Dal 1797 al 1805 fu aggregata al comune di Reggio, quindi
a Vezzano sul Crostolo nel 1808. Con la Restaurazione fu unita a Scandiano.
Farini nel 1859 ne ripristinò l'autonomia, comprendendovi le
Ville di Borzano e Montericco. La Pieve di Albinea, uno dei simboli
della storia di questo comune, compare nel diploma di Ottone II del
980, con titolo di San Prospero, cui si aggiunse in seguito quello della
Natività di M.V. Albinea è nominata nel 1057 in una bolla
del papa Stefano IX in favore del monastero di San Prospero. Dal 1070
Albinea, con il castello e la Pieve, era possesso del vescovo di Reggio
che vi aveva anche un palazzo. Nel 1412 il pontefice Giovanni XXII eresse
in contea il feudo di Albinea e ne concesse l'investitura a Giovanni
Manfredi che aveva già il possesso di Borzano, Jano, Montericco,
Pratissolo e Mucciatella. La famiglia detenne il feudo sino al 1730.
Nel 1738 il duca Francesco III d'Este ne investì il marchese
Alessandro Frosini. Di particolare rilievo anche la storia del castello
di Montericco, possesso prima del vescovo di Reggio, poi dei Fogliani,
quindi dei Manfredi e di altri. Alla fine del XVIII secolo Montericco
comprendeva 488 abitanti. Con la Restaurazione la frazione entrò
a far parte del comune di Scandiano e nel 1859 di Albinea. Il comune
di Borzano è ricordato in documenti del 1315. Si conservò
autonomo sino alla fine del XVIII secolo quando comprendeva una popolazione
di 896 abitanti, mentre Albinea ne contava meno di 600. Con la Restaurazione
Borzano fu unito prima a Scandiano e poi, nel 1859, ad Albinea. A cavallo
tra '800 e '900 non vi era nessun centro abitato di rilievo, le uniche
abitazioni erano casolari e case contadine sparse. La sede comunale
venne posta alla Fola, al centro esatto del territorio, presso la locanda
detta appunto "della Fola". Solo alcuni decenni più
tardi venne costruito il Municipio, che rimaneva però, un edificio
isolato in mezzo a campi e a vigneti. Negli anni venti e trenta del
'900 furono costruite attorno ad esso alcuni edifici pubblici e privati.
Durante la Seconda guerra mondiale, presso il Comando Tedesco di Villa
Rossi, in frazione Botteghe, vi fu un aspro scontro tra partigiani e
paracadutisti alleati da una parte e nazisti dall'altra. Nel dopoguerra
Albinea iniziò lentamente a perdere il suo carattere di comune
agricolo con l'insediamento di alcuni stabilimenti e l'arrivo di nuovi
abitanti da tutta la provincia.
APPROFONDIMENTO
Nome
tradizionale: Fola
Posizione:
il Comune di Albinea fa parte delle Terre Matildiche (Matilde di Canossa),
Regione Agraria n. 3 - Colline tra Enza e Secchia
Frazioni di Albinea: Borzano, Montericco.
Località nel territorio comunale: Bellarosa (nome tradizionale
Roncosano), Broletto, Botteghe, Caselline, Noce.
Comuni Confinanti:
Reggio Emilia, Quattro Castella, Scandiano, Vezzano sul Crostolo, Viano.
Chiese e altri edifici religiosi albinetani:
Chiesa della Beata Vergine di Lourdes (nella frazione Montericco)
Economia
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