Varsi
è un comune di 1.352 abitanti della provincia di Parma situato
nella valle del Ceno. Fa parte della Comunità Montana Valli del
Taro e del Ceno.
CENNI STORICI
Situato nella valle del Ceno ai piedi del monte Dosso, era attraversato,
sin dai tempi alto medievali, da pellegrini diretti a Roma e da eserciti
diretti nei territori liguri-toscani.
Le signorie interessate al territorio (Pallavicino e Landi) disseminarono
di strutture militari le zone. Gli edifici venivano poi abbandonati
se non rivestivano più uno scopo difensivo, o ristrutturati per
diventare sfarzose dimore signorili come ad esempio a Golaso il Castello
detto di Maria Luigia. Questo castello, la cui origine risale al 400
è costruito con una lunga facciata con tre torri e da due cortili
interni, divisi dalledificio residenziale ed è tuttora
abitato dalla famiglia Accorsini.
A Varsi si possono ancora notare i resti dellantico castello (forse
del X secolo) di pianta quadrata di cui rimangono due resti di torri
mutili, ed una posta accanto alla parrocchiale trecentesca di San Pietro,
più tardi ricostruita in forme barocche (nel presbiterio un interessante
Madonna e santi, attribuita a Pietro Ferrari). Vicino a Tosca sono stati
ritrovati i resti della Città dUmbria, antica
fortificazione ligure risalente al 200 a.c.
Accanto agli spunti storico-artistici, le case torri, le corti rurali
fortificate e le pievi, Varsi offre al visitatore un ambiente naturalistico
incontaminato; innumerevoli sono i percorsi per gli amanti del trekking,
intervallati da un bagno nel Ceno (perfettamente balneabile) e conclusi
a tavola a gustare gli splendidi prodotti della gastronomia locale.
IL
LAGO E LA LEGGENDA
Si narra che a Varsi esisteva un vecchio monastero abitato da una decina
di monaci. Una notte andò a far visita al monastero una signora
molto povera che aveva con sé cinque figli... Questa donna non
aveva di che sfamare la sua famiglia così chiese aiuto e ospitalità
ai monaci. Essi però non diedero ascolto alle parole della donna
e le chiusero le porte in faccia. Allora la signora maledì quel
monastero e tutti coloro che lo abitavano! Bè, il mattino dopo
al posto del monastero gli abitanti trovarono questo lago... si narra
che la stessa notte la terra tremò e il monastero sprofondò
all'improvviso senza lasciare traccia. Al suo posto, misteriosamente,
si materializzò questo piccolo laghetto che esiste tuttora.
Non è tutto... chiunque passi da quelle parti durante la notte,
giura di udire degli strani lamenti come di bimbi che piangono! So che
tuttora in questo laghetto non si può pescare, attorno non vi
sono fiumi o torrenti che lo alimentano e la sua profondità non
è ancora stata calcolata poiché non si riesce a trovarne
il fondo pur essendo di piccole dimensioni.
FRAZIONI
E LOCALITA'
Baghetti, Bianchi, Busi, Casa Carnevale, Casa Tron, Contile, Corticella,
Ferrè, Franchini, Golaso, Lagadello, Leonardi, Lubbia Sopra,
Lubbia Sotto, Manini, Marsaia, Michelotti, Minassi, Peracchi, Peretti,
Perotti, Pessola, Pietracavata, Pietrarada, Rocca Nuova, Rocca Vecchia,
Scaffardi, Scortichiere, Sgui, Tognoni, Tosca, Villora, Volpi.
PESSOLA
Pessola è una frazione del comune di Varsi, piccolo centro montano
che pur appartenendo al comune di Varsi, che è nella valle del
Ceno, si trova in un'altra vallata, la val Pessola, formata dall'omonimo
torrente tributario del Ceno, la valle sbocca lontano da Varsi, nei
pressi di Varano de' Melegari. Il paesino è posto alle pendici
del Monte Dosso (1245m slm) e rivolto verso il Monte Barigazzo (1284m
slm).
MANIFESTAZIONI
Pessola sotto le stelle si svolge a Corticella di Pessola, tra la prima
e la seconda settimana d'agosto, viene organizzata una delle più
amate e partecipate feste popolari della valle. È possibile gustare
cibi e vini tipici e ballare sotto il cielo stellato del monte Dosso.
L'evento dura solitamente due giorni.
GASTRONOMIA
La cucina delle Valli del Ceno e del Pessola è celebre in particolare
per gli impasti a base di patate dai quali si ottengono torte e frittelle
sia dolci che salate. Tipica è anche una specie di lasagna fredda
condita con un pesto di noci denominata 'gnocco di noci'. È una
tipica pietanza invernale. A questo si aggiungono i prodotti della caccia
(soprattutto cinghiale e lepre), del bosco (il fungo porcino e non solo)
e la ricca produzione domestica di liquori ottenuti con bacche selvatiche.
Si consumano comunque anche i prodotti tipici della tradizione parmigiana:
tortelli, cappelletti, salumi, formaggi.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 1.520 (M 750, F 770)
Densità per Kmq: 19,1 (Censimento Istat 2001)
CAP
43049
Prefisso Telefonico 0525
Codice Istat 034046
Codice Catastale L689
Denominazione
Abitanti varsesi
Santo Patrono San Pietro
Festa Patronale 29 giugno
Numero
Famiglie (2001) 790
Numero Abitazioni (2001) 1.340
Etimologia
(origine del nome)
Deriva dal nome latino di persona Varsius o dal nome di famiglia piacentino
De Varxio.
Il Comune di Varsi fa parte di:
Comunità Montana Valli del Taro e del Ceno
Regione Agraria n. 1 - Alto Taro
Località e Frazioni di Varsi
Contile, Pessola, Pietrarada, Rocca, Tosca, Villora
Comuni Confinanti
Bardi, Bore, Solignano, Valmozzola, Varano de' Melegari
Chiese e altri edifici religiosi varsesi
Chiesa Parrocchiale di San Pietro, in Piazza Monumento.