Poggio
Berni è un comune di 3.241 abitanti della provincia
di Rimini. Sorge a 155 metri sopra il livello del mare e
dista 16 chilometri dal capoluogo.
DA
VEDERE
Poco è rimasto del castello medievale fortificato
nel 1335 dai Malatesta. Svetta, invece, sapientemente restaurato
il quattrocentesco Palazzo Marcosanti, un tempo fattoria
fortificata, oggi sede di una lussuosa attività agrituristica.
Con la "tomba" Palazzo Tosi offre agli occhi dei
turisti due splendidi esempi, seppure di epoche diverse,
di architettura del passato. Sono ancora da valorizzare,
con l'auspicata nascita di un museo, le tracce più
remote della sua storia depositate nel corso dei millenni
lungo il fiume Marecchia, un eccezionale contenitore di
fossili, méta ambita per studiosi. Sempre lungo il
Marecchia, i tre mulini, esemplari ben conservati di un'arte,
quella molitoria con le pale ad acqua, in via di estinzione.
Per gli amanti della pesca è sede di un centro Pesca
affiliato al CONI che ha recentemente ospitato i campionati
nazionali nei laghetti FIPSAS. La storia di Poggio Berni,
dove si svolge ogni anno un riuscitissimo Palio dei somari,
bene si coniuga con l'arte culinaria che ha portato la fama
del verde borgo oltre i confini provinciali.
PALAZZO
MARCOSANTI
Le origini di Palazzo Marcosanti risalgono alla fine del
XIII secolo, e parlano di una storia suggestiva ed a tratti
misteriosa di quello che, in epoca maltestiana, era considerato
il "Castello dei Matrimoni", proprio perché
qui vi si celebravano le nozze tra le più illustri
e potenti famiglie dell'epoca. I Malatesta, i Della Rovere,
i Doria, i Montefeltro, i Gonzaga, i Medici e gli Albani
dimorarono a Palazzo Marcosanti, il cui nome risale ai proprietari
che lo acquistarono nel XIX secolo. Oggi è uno dei
complessi fortilizi più antici e meglio fortificati
dell'entroterra riminese. Tra le particolarità più
importanti, i due portali ogivali risalenti all'inizio del
XIV secolo: uno in pietra d'Istria e l'altro in cotto. Quest'ultimo
presenta un archinvolto ornato dal motivo araldico della
scacchiera. Poggio berni dispone di un bowling, due campi
da calcio, due ristoranti e tanti altri edifici
ORIGINI
E CENNI STORICI
L'origine del nome è latina (Podium Hibernorum),
letteralmente "Podio degli accampamenti invernali"
poiché vi era un accampamento militare romano invernale.
Durante il Medioevo fu feudo dei Malatesta seguendone le
sorti e vicende. E dalla nobile famiglia fu fortificato
a dovere. Nel 1600 passò di mano: a reggere le sorti
del verde borgo fu la famiglia toscana dei principi Montemaggi,
passati alla storia per la loro umanità. Fu tale
don Sebastiano ad adoperarsi con i gran duchi per fornire
alle ragazze povere da marito un'adeguata dote. A don Giacomo,
invece, l'altruistico interessamento per rendere meno disumana
la prigionia ai carcerati rinchiusi nelle grotte piene d'acqua.
Nel 1763 fu acquistato da papa Clemente XIII ed entrò
a far parte dello Stato Pontificio (Legazione di Romagna).
Nel 1816, con la suddivisione del territorio romagnolo in
due Legazioni, fu assegnata alla Legazione di Forlì.
Con il plebiscito del marzo 1860 Poggio Berni entrò
a far parte del Regno di Sardegna, che l'anno dopo divenne
Regno d'Italia.