Noceto
è un comune di 11.510 abitanti della provincia di Parma.
ETIMOLOGIA
Deriva dal latino nucetum, "noceto" da nux, nucis (noce).
LA
ROCCA
Il castello, più noto come "la Rocca", in seguito a
numerose distruzioni, venne riedificato prima del corso del '300 e poi,
un secolo più tardi, intorno alla metà del XIV secolo,
quando Pier Maria Rossi intese dargli l'aspetto che presenta ancora
oggi. Della costruzione spicca la torre quadrilatera che si inserisce
perfettamente nell' aspetto modulare della piazza centrale, nonché
il giro delle mura che riserva ancora una serie di scorci suggestivi.
All'interno un giardino, ancora rigoglioso di latifoglie e di sempreverdi,
è segno visibile di un antico "hortus conclusus", un
giardino chiuso di origine tardo-gotica.
SAN
MARTINO
La chiesa di S. Martino è la chiesa plebana di Noceto. Secondo
taluni potrebbe coincidere con quella intitolata al santo di Tours,
menzionata in un celebre documento del 1005 conservato presso l'Archivio
Episcopale di Parma. In ogni caso è certamente esistente verso
la fine del XII secolo o agli inizi di quello successivo, essendo menzionato
nel "Rotulus Decimarum" del 1230. Restaurata tra il XVII e
il XVIII secolo, per poi essere ricostruita nel 1887, in essa si conservano
opere d'arte di discreto valore artistico, tra le quali vanno senz'altro
menzionati: il quadro con la Deposizione di Gesù Cristo dalla
Croce di scuola parmense della seconda metà del '500; è
forse di Mauro Oddi il dipinto secentesco con la raffigurazione delle
Anime purganti; va osservato inoltre, un quadro di devozione con S.
Giacomo e le scene di una battaglia, firmato dal pittore parmigiano
Ludovico Pessi, della metà del secolo XVII; vengono poi la toccante
immagine di S. Lucia, un dipinto di ottima fattura di scuola parmense
della prima metà dell'Ottocento; il grande quadro con il patrono
S. Martino che dona il mantello al povero, opera di Francesco Scaramuzza,
noto esponente della cultura pittorica parmense dellottocento.
PONTE
TARO
Ponte Taro è una frazione di circa 7000 abitanti divisa dalla
Via Emilia. Per metà è sotto l'amministrazione comunale
di Fontevivo e per l'altra sotto l'amministrazione di Noceto. Il fiume
Taro, scorre a poca distanza. Posto al bordo dell'alveo del fiume Taro,
nella pianura Padana, ad una decina di km. dalla città di Parma.
Vi si trova l'uscita Parma ovest dell'autostrada A15 del passo della
Cisa. Al tempo dell'antica Roma, il Taro era navigabile. Già
i , Borbone, nel 1700, pensavano di costruire un ponte. Ponte sul Taro,
fatto costruire dalla duchessa Maria Luisa d'Asburgo-Lorena nel 1821.Oratorio
di Santa Teresa del Bambin Gesù, Cappellina della Madonna del
Taro, Chiesa di San Giuseppe lavoratore, Monumento ai Pontetaresi caduti
in guerra. Le manifestazioni sono: L'ultima domenica di maggio, si svolge
la Festa sulla Via Emilia, il primo week-end di giugno, presso il Circolo
ARCI, si svolge la Festa della Mortadella e Gongorzola, il primo week-end
di luglio, presso il campo sportivo della Parrocchia, svolge la Festa
della griglia.
La prima domenica di settembre, si svolge la processione religiosa per
la festa di Santa Teresa del Bambin Gesù, accompagnata dal Corpo
Bandistico "Luigi Pini", di Fontanellato.
CASTELLO
DI COSTAMEZZANA
Situato sulle pendici collinari a dominare una valletta scoscesa ed
ancora ricoperta di un fitto bosco è più noto come Castello
dei Tavernieri, di lontane origini germaniche e possedimento dei Pallavicino.
La sua configurazione, alta e possente, presenta ambienti con grandi
soffitti voltati a vela e una scala laterale interna che conduce ai
piani superiori. Nei pressi si scorge la Chiesa Collegiata ove nacque
probabilmente il filosofo astronomo e matematico Biagio Palacani.
ORIGINI
E STORIA
La prima menzione documentaria relativa a Noceto risale all'anno 835
dell'era cristiana, nonostante si suppone che le origini del territorio
siano molto più antiche. La conquista romana di queste terre
risale presumibilmente agli anni attorno al 183 a. C. ed è assai
probabile che già prima dell'arrivo dei romani, transitassero
nel territorio vie di comunicazioni aperte dai Liguri e dai Celti. L'economia
in ogni caso doveva presentare un carattere prevalentemente silvo-pastorale
e grazie alla costruzione della Via Emilia, che allacciava le estremità
occidentale e orientale della Valle Padana, venivano favoriti nuovi
insediamenti e nuove attività produttive. A pochi decenni dopo
il Mille risale la fondazione della chiesa dei Santi Simone e Giuda,
nei pressi della Via Emilia, a Sanguinaro; nel frattempo Noceto da possedimento
dei Vescovi di Parma passava alle mani degli Este che la dovettero difendere
dalle mire espansionistiche dei Pallavicino, i quali, tuttavia, riuscirono
a riceverne l'investitura nel 1249, per mano dell'Imperatore Federico
II di Svevia. Con l'avvento dei Farnese a partire dal 1545, l'organizzazione
territoriale portò a forme di razionalizzazione nell'uso del
suolo agrario in forza della costruzione di una rete di canali irrigui.
Nel 1795 con la nascita della Repubblica Cisalpina, Noceto viene elevato
a dignità di Comune. Durante la dominazione napoleonica, tra
il 1802 e il 1815, era parte del Dipartimento del Taro e con l'avvento
di Maria Luigia, Noceto ritornava a far parte di un Ducato. Quindi con
la costituzione degli Stati Parmensi ed il ritorno dei Borbone, Carlo
II, Carlo III e la reggente Maria Luisa, si ripristinava il Consiglio
degli Anziani che nel 1859 fu chiamato a deliberare l'annessione del
Comune al Regno di Piemonte. Il 1860, anno dell'Unità d'Italia,
rappresenta anche l'anno di nascita del Consiglio Comunale ed il ripristino
della carica di Sindaco. Agli albori del XX secolo, Noceto era un Comune
a prevalente economia agricola e le vicende dello stato post-unitario
vedono questo paese partecipare direttamente a grandi fenomeni sociali
di promozione e progresso del proletariato delle campagne e a seguito
dell'estendersi del suffragio universale si giungeva alla formazione
del Primo Consiglio Comunale.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 10.631 (M 5.193, F 5.438)
Densità per Kmq: 133,5 (Censimento Istat 2001)
CAP
43015
Prefisso Telefonico 0521
Codice Istat 034025
Codice Catastale F914
Denominazione
Abitanti nocetani
Santo Patrono San Martino
Festa Patronale 11 novembre
Numero Famiglie (2001) 4.237
Numero Abitazioni (2001) 4.621
Il
Comune di Noceto fa parte di:
Regione Agraria n. 3 - Colline di Salsomaggiore
Parco Fluviale del Taro
Associazione Italiana Città Ciclabili
Associazione Intercomunale delle Terre Verdiane
Associazione Europea dei Comuni sulla Via Francigena
Località e Frazioni di Noceto
Borghetto, Cella, Costamezzana, Pontetaro, Rampa
Comuni Confinanti
Collecchio, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Medesano.