Fontanellato
è un comune di 6.624 abitanti della provincia di Parma, è
stato insignito del riconoscimento "Bandiera Arancione" del
Touring Club Italiano e dei titoli di "Città d'Arte e Cultura"
e di "Cittaslow - Città del buon vivere e della buona tavola".
Il
comune si trova in prossimità dell'autostrada A1, a venti chilometri
da Parma in direzione di Piacenza, in piena pianura padana.
ETIMOLOGIA
Chiamato anche Fontanalata e Funtana lata significa "fontana larga".
LA
ROCCA
Il centro abitato è imperniato intorno alla Rocca della famiglia
dei Sanvitale, notevole fortezza che fu eretta nel secolo XV su un edificio
preesistente del secolo XII e sottoposta a successivi restauri ed aggiunte.
L'edificio ha pianta quadrata con muri merlati e quattro torri ai vertici,
tre circolari ed una quadrata. È circondato da un ampio fossato
alimentato un tempo dall'acqua prodotta da una risorgiva. L'entrata
sul cortile interno avviene attraverso un ponte levatoio. Annessa alla
rocca ma esterni ad essa sono le scuderie e il giardino botanico. Fu
proprietà della famiglia Sanvitale fino al 1951. Le stanze, con
arredi e decorazioni di vari periodi tra il '600 e l'800, sono state
destinate a museo. È presente una esposizione di armi e cimeli
della famiglia Sanvitale. L'opera più famosa presente all'interno
dell'edificio è l'affresco che rappresenta Diana e Atteone dipinto
nel 1523-1524 dal Parmigianino per il conte Galeazzo Sanvitale e sua
moglie, Paola Gonzaga. In una delle torri è installata una suggestiva
curiosità: si tratta di una camera ottica costruita nel secolo
XIX che, attraverso un sistema di specchi, riflette l'immagine della
piazza antistante su uno schermo. Durante l'anno il cortile ospita manifestazioni
culturali, gastronomiche e canore, oltre a mostre e mercatini di antiquariato
e artigianato. L'ente
comunale lo sottopose a restauri e ne fece con il tempo un importante
polo di attrazione turistica, promuovendo fiere, mostre e manifestazioni
varie.
SANTUARIO
DELLA BEATA VERGINE DEL ROSARIO
Il santuario della Beata Vergine del santo Rosario si trova nel comune
di Fontanellato, in provincia di Parma. La chiesa presenta una pianta
a croce latina, con navata unica, con quattro cappelle per lato e transetto
e coro di ampiezza limitata. Il presbiterio coperto da una cupola, ospita
l'altar maggiore con l'edicola dove è collocata la statua. L'altare
è preceduto da una balaustra marmorea tardo-seicentesca donata
dal conte Alessandro Sanvitale insieme alla pavimentazione marmorea
del presbiterio nel 1684. Sull'arco di trionfo che separa presbiterio
e navata sono collocate quindici quadri raffiguranti i misteri del Rosario.
Sulla volta della navata sono affrescati scene con la Madonna del Rosario
e frati domenicani, opera di Pietro Rubini (prima del 1731). I dipinti
per gli altari di sette delle cappelle e un Crocifisso ligneo per l'ottava
furono realizzati nel 1663. Tondi dipinti settecenteschi con le immagini
dei miracoli della Madonna di Fontanellato, ancora opera di Pietro Rubini,
furono in seguito aggiunti sulle pareti laterali delle cappelle. Gli
altari delle cappelle in scagliola policroma sono del 1701. Sulla controfacciata
venne collocato nel 1699 un organo, sottoposto ad un radicale rifacimento
nel 1900 e ad un restauro nel 1986-1987. L'organo è tuttora utilizzato
per concerti gratuiti o di beneficenza. La facciata del 1680 ospitava
quattro statue in marmo (San Domenico, San Giuseppe, Santa Rosa da Lima
e San Ludovico Bertrando). Sopra il portale centrale un'iscrizione seicentesca
ricorda come l'erezione della chiesa fosse avvenuta grazie alle elemosine
dei fedeli. Nel santuario si conservano inoltre gli ex voto dei fedeli
dal XVII secolo. Nel 1512 Veronica da Correggio, vedova di Giacomo Antonio
Sanvitale, fondò nel paese, che deteneva in feudo con il titolo
comitale un convento di domenicani. La chiesa del convento venne edificata
sopra il trecentesco oratorio di San Giuseppe, presso il castello. Il
convento subì saccheggi nel 1521 da parte delle truppe del Sacro
Romano Impero che avevannno occupato il ducato di Parma, e fu restaurato
nel 1531 , Nuovamente demolito per costruire nuove fortificazioni contro
il ducato di Milano nel 1543, fu ancora ricostruito nel 1552, insieme
alla chiesa, ancora dedicata a San Giuseppe. Una confraternita dedicata
alla Madonna del Rosario, con propria cappella, venne istituita nella
chiesa conventuale nella seconda metà del XVI secolo. Nel 1615
fu realizzata la statua in legno da porre sopra l'altare della cappella,
che ottenne negli anni successivi fama di essere miracolosa[1]. Durante
una nuova guerra tra i ducati di Parma e di Milano la statua fu trasferita
nel convento di San Pietro martire a Parma, da dove venne riportata
a Fontanellato nel 1637. Nel 1641 fu avviata la costruzione di una nuova
chiesa più ampia, inaugurata il 18 agosto del 1660, con l'incoronazione
della statua ad opera del vescovo di Fidenza. La facciata venne completata
nel 1680. Nel 1672 iniziò anche la costruzione di un nuovo convento.
Il duca Ferdinando I tolse il santuario ai domenicani nel 1769, ai quali
fu reintegrato nel 1775. Con la soppressione degli ordini religiosi
voluta da Napoleone I nel 1805 il convento divenne sede della scuola
delle suore Figlie della Carità, femminile, e della scuola maschile
di Santo Stefano che aveva preso il nome di "Corpo dell'industria".
Nel 1816 la duchessa di Parma Maria Luisa d'Asburgo-Lorena concesse
il convento alle suore di clausura domenicane del convento di Colorno.
Il convento venne restaurato nel 1822 e la chiesa nel 1858-1860. Con
la soppressione degli ordini religiosi nel 1866 l'edificio del convento
passò al comune, dal quale venne riacquistato dai domenicani
nel 1879. Nel 1913-1920 una nuova monumentale facciata in stile neobarocco
sostituì, su disegno dell'architetto Lamberto Cusani quella più
antica , affiancata da un nuovo orfanotrofio, inaugurato nel 1925. Nello
stesso anno venne sistemata davanti alla facciata una statua bronzea
del cardinale Alessandro Ferrari, opera dello scultore Amleto Cataldi.
L'orfanotrofio venne requisito durante la guerra ed adibito a prigione,
scuola ufficiali e infine bombardato dagli Alleati, riaparto nel 1948
e chiuso nel 1982. Nel 1965 è stato aperto un viale d'accesso
al santuario, affiancato da un portico, e nel 1978 il convento è
stato dotato di un chiostro interno.
ENOGASTRONOMIA
In tema enogastronomico, Fontanellato ospita la mostra-mercato dei prodotti
tipici italiani La Dispensa dei Sanvitale ed il Festival Librogustando,
che abbina i prodotti tipici di qualità all'editoria enogastronomica
italiana.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 6.338 (M 3.097, F 3.241)
Densità per Kmq: 117,6 (Censimento Istat 2001)
CAP
43012
Prefisso Telefonico 0521
Codice Istat 034015
Codice Catastale D673
Denominazione
Abitanti fontanellatesi
Santo Patrono Santa Croce
Festa Patronale 3 maggio
Numero
Famiglie (2001) 2.455
Numero Abitazioni (2001) 2.654
Il Comune di Fontanellato fa parte di:
Regione Agraria n. 5 - Pianura di Busseto
Movimento Cittaslow (rete internazionale delle città del buon
vivere)
Associazione Intercomunale delle Terre Verdiane
Località e Frazioni di Fontanellato
Albareto, Cannetolo, Casalbarbato, Ghiara, Grugno, Parola, Paroletta,
Priorato, Toccalmatto
Comuni Confinanti
Fidenza, Fontevivo, Noceto, Parma, San Secondo Parmense, Soragna, Trecasali
Il
comune è gemellato con
Falkoping (Svezia)
Kisslegg (Algovia, Germania)