Castel
Guelfo di Bologna è un comune di 3.972 abitanti della
provincia di Bologna. Ancora oggi il centro storico di Castel
Guelfo conserva ben definita la sua fisionomia tardo-medievale
e l'antico impianto rettangolare, di notevole interesse
storico-artistico. Attraverso la settecentesca piazza triangolare,
il Borgo, si accede al centro storico racchiuso dentro mura
e torrioni. Lungo la via principale si incontrano i palazzi
di rappresentanza, i portici e la chiesa parrocchiale. Edifici
notevoli del centro storico, oltre alle antiche mura ed
alle torri angolari, sono il palazzo Malvezzi-Hercolani
con un grazioso cortile a due ordini di portici, restaurato
ed oggi sede municipale, il Palazzo del Podestà,
anch'esso restaurato con torre e chiostro quattrocentesco,
la chiesa parrocchiale edificata su disegni del famoso architetto
Angelo Venturoli ed il Cassero, un tempo unica porta di
accesso al castello e torre di difesa. Fu fatto costruire
da Virgilio Malvezzi, nel 1448, quando ottenne la signoria
di questa terra.
Si
estende al centro del castello inserendosi in maniera armonica
con il contesto. Il rango della dimora è sottolineato
dal suo arretramento sulla via che attraversa l'abitato,
dalla soppressione del consueto portico e dalla compattezza
del fronte lineare e qualificato soltanto dall'ampio portale
ogivale e dal balconcino retto da tre mensole. La piazza
antistante accentua la centralità e l'importanza
di questa sede. Il lato sud del palazzo mostra la propria
rilevanza signorile per la serie di ampie finestre a sesto
acuto, di cui si vedono chiaramente le tracce e per la torre
affiancata di richiamo a quella del palazzo del Podestà.
Dal portone ad arco acuto l'immissione nella corte è
immediata, risulta così istantaneo lo stacco visivo
ed emotivo tra il normale ed il popolare ambiente esterno
ed il nobile cortile interno a due ordini di loggiati. Dei
locali originari non resta quasi nulla a seguito dei continui
interventi durante i secoli. Nella seconda metà del
settecento vengono apportate modifiche. Di quell'epoca resta
ancora intatto il vano della grande scala: spazio ampio
e luminoso, di sobrio disegno barocco. Nel 1829 veniva aperto,
al pian terreno, un piccolo teatro del quale non resta alcuna
traccia. Attualmente è in parte sede del Municipio,
mentre il lato sud è di proprietà privata.
ETIMOLOGIA
E' un composto di "castello" e Guelfo (consorte
di Matilde di Canossa) che lo distingue dagli omonimi.