Striano
è un comune di 8.059 abitanti della provincia di Napoli al confine
con la provincia di Salerno. Il centro era abitato fin da epoca preromana,
come dimostra il rinvenimento di una una necropoli risalente al IX secolo
a.C..
La cittadina è situata nella Piana del Sarno, porzione sud
orientale della Piana Campana, pianura incastrata tra i monti dellAppennino
e aperta verso il mar Tirreno. Confina a nord con Palma Campania, a
est con Sarno (SA), a sud con San Valentino Torio (SA) e a ovest con
Poggiomarino(NA); la parte destra del comune è bagnata dal fiume
Sarno. Labitato del paese si estende su una superficie di circa
7,58 kmq la sua altitudine sul livello del mare varia fra i 31 ed i
16 metri (22 metri in piazza Municipio). Su questa area, non particolarmente
vasta, si sta innescando una sostenuta domanda abitativa con forti fenomeni
di speculazione edilizia. La popolazione secondo lultimo censimento
risalente al 2001 è di 7668 persone. Dal 1998 ad oggi la popolazione
è cresciuta di poche decine; ciò è dovuto al fatto
che in seguito ad un'alluvione avutasi nella vicina Sarno, molte persone
si sono stabilite a Striano, perché residenti nelle zone a rischio.
ETIMOLOGIA
Con molta probabilità deriva dal nome latino di persona Histrius,
a cui si aggiunge il suffisso -anus che indica appartenenza.
MANIFESTAZIONI
Nella cittadina l8 gennaio si ricorda il santo patrono, San Severino,
con una processione e da qualche decennio con una sagra, quella della
salsiccia e del friariello . Conosciuto dai centri limitrofi è
il Carnevale strianese. La Pro Loco cittadina organizza
una vera e propria gara tra i vari rioni del paese (troccole, saudone,
marzo, arco, piazza, giovanile,) i quali si adoperano nella costruzione
di carri allegorici che rappresentano eventi caratterizzanti la società
italiana o internazionale. Il Carnevale dura cosi più del previsto
e si conclude con la vincita di uno dei rioni. Da qualche anno, nel
mese di ottobre, i cittadini strianesi aiutati dai ristoranti locali
organizzano due sagre quella del pomodoro e quello della nocciola. Durante
questi giorni di festa paesana, è possibile degustare piatti
tipici locali preparati con questi due ingredienti principali, accompagnati
da un buon vino locale, musica e balli tradizionali come la tarantella.
Nel campo culturale è da rilevare il trentennale premio letterario
nazionale Primavera strianese emanazione della rivista locale
Presenza fondata nel 1972 e diretta dal prof. Luigi Pumpo.
ORIGINI
E STORIA
Le origini di Striano sono antichissime. Sul toponimo tanto si è
discusso. Tante le interpretazioni. Per il passato si è lasciato
intendere che il nome striano derivava da Istra, errato luogo di origine
di San Severino, patrono del comune. Recentemente, attraverso studi
e ricerche, si è dimostrato che il toponimo deriva esattamente
dalla caratteristica configurazione dei terreni strianesi chiamati stigati,
e dal modo di lavorarli. Certamente lattuale abitato insiste sulla
necropoli del villaggio sorto nelletà del ferro e nel successivo
periodo detto orientalizzante,cioè tra il IX e il
VI secolo a.C.. I primi abitatori del villaggio furono gli opici che
dissodarono il terreno e introdussero le prime e più redditizie
colture : cereali, vite ecc. A queste si sostituirono gli etruschi,
i sanniti e i romani. In età sannitica, il fertile territorio
irrigato dal Sarno vide listallazione delle prime ville rustiche
, vere e proprie aziende agricole. Il grande terremoto del 62 a.C. e
la successiva eruzione vesuviana del 24 agosto del 79, che seppellì
parte delle campagne sotto una spessa coltre di lapillo e cenere, portarono
morte e desolazione,costringendo la popolazione a scappare,abbandonando
le fertili terre .Cominciò così per il paese un periodo
di buio assoluto. Nel III - IV secolo la vita riprese ; le ville rustiche
ripresero la loro attività. Queste ville tardo imperiali erano
fornite di una pars dominica , diretto possesso del proprietario e una
pars massaricia assegnata ai coloni-servi della gleba. Linizio
di una vera e propria ripresa si ebbe intorno al 1100, grazie allopera
dei Benedettini; i terreni macchiosi vennero disboscati e furono rese
coltivabili le aree paludose e migliorate le colture esistenti. Il paese
non restò estraneo né ai moti rivoluzionari dell800
né alle due guerre mondiali. Con lavvento della repubblica
insieme alla tradizionale agricoltura si sviluppò lartigianato
il commercio e la piccola industria.
ECONOMIA
Un tempo rivolto all'agricoltura vive oggi un grande sviluppo industriale.
Tra i prodotti tipici da segnalare il pomodoro Pomodoro San Marzano
DOP, presente anche nei comuni della Valle del Sarno con cui Striano
confina.
LA
STAZIONE
La Stazione di Striano è gestita dalla Circumvesuviana, e consente
lo spostamento in diversi comuni dell'interland partenopeo e in diversi
quartieri della città di Napoli. Non solo: scendendo alla fermata
sotterranea di Napoli Piazza Garibaldi si giunge praticamente alla Stazione
Centrale di Napoli (che è situata proprio al di sopra della stazione
di Napoli Piazza Garibaldi), da cui è possibile usufruire dei
treni regionali e nazionali. Ciò significa che dalla piccola
stazione di Striano è possibile raggiungere ogni zona d'Italia
coperta da una rete ferroviaria nazionale.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 7.507 (M 3.736, F 3.771)
Densità per Kmq: 990,4 (Censimento Istat 2001)
CAP
80040
Prefisso Telefonico 081
Codice Istat 063081
Codice Catastale I978
Denominazione
Abitanti strianesi
Santo Patrono San Severino Abate
Festa Patronale 8 gennaio
Giorno di Mercato Settimanale venerdì
Numero
Famiglie (2001) 2.381
Numero Abitazioni (2001) 2.593
Il
Comune di Striano fa parte di:
Regione Agraria n. 7 - Pianura di Nola e Pompei
Comuni Confinanti
Palma Campania, Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, San Marzano sul
Sarno (SA), San Valentino Torio (SA), Sarno (SA)
EDIFICI E COSTRUZIONI STORICHE
Villa De Sparano - Pisani (XIV secolo)
Arco di San Nicola, risalente al Medioevo
EDIFICI
RELIGIOSI
Cappella di Santa Maria delle Sette Piante, edificata nel 1855 dal sig.
Giovanni
SORVILLO
Parrocchiale di San Giovanni Battista
Congrega del SS. Crocifisso
Cappella di Santa Maria di Costantinopoli
Chiesa di San Severino Abate (XIII secolo)