Sessa
Aurunca è un comune di 22.860 abitanti in provincia di Caserta.
Sessa Aurunca è il primo comune della provincia di Caserta per
estensione territoriale e dista dal capoluogo km. 44. La sua posizione
sulla S.S. Appia e la vicinanza alla S.S. Domitiana, i collegamenti
con l'Autostrada del Sole (uscite a Cassino e Capua) e la stazione ferroviaria
sulla linea Roma - Formia - Napoli, i notevoli monumenti di tutte le
epoche, le moderne attrezzature alberghiere e per il tempo libero di
Baia Domizia sua marina, ne fanno un grosso centro turistico della costa
tirrenica ma anche uno dei punti di riferimento culturale e commerciale
dei numerosi centri minori della zona.
Sessa
Aurunca,città d'arte e anche tradizionale centro di studi, dispone
di scuole di ogni ordine e grado che vanno dal Liceo Classico - istituito,
col Convitto Nazionale, nel secolo scorso - all'Istituto d'Arte nato
per la valorizzazione di un antico e caratteristico artigianato locale.
La
particolare dislocazione geografica del Centro e delle 26 frazioni fra
un'ampia zona collinare e la fertilissima "Piana del Garigliano",
rende sempre importante tutto il territorio comunale per una produzione
agricola altamente differenziata e particolarmente apprezzata soprattutto
per quanto riguarda olio e vini noti già nell'epoca romana (numerose
sono sul territorio le tracce di grossi insediamenti produttivi di età
imperiale). Da queste terre, fino alle pendici del Massico - da vari
anni zona riconosciuta di produzione d.o.c. - proviene quel vino Falerno
tanto decantato nella antichità da essere ritenuto un dono del
Dio Dioniso alle ospitali genti del luogo. Ben noto a Plino per le sue
doti terapeutiche, ad Orazio, Marziale, Petronio ed altri per il suo
gusto asciutto e forte, il "Falerno" è ancora oggi
oggetto di una qualificata richiesta anche dall'estero. Altrettanto
pregevole è l'olio d'oliva,Terre Aurunche d.o.p. prodotto nella
zona aurunca ancora con i tradizionali metodi di lavorazione, quali
la raccolta a mano delle olive e la molitura in antichi frantoi. Non
mancano l'allevamento del bestiame (in modo particolare delle "bufale"
in pianura e degli ovini in collina), recenti impianti ittici, né
insediamenti industriali.
Il
caratteristico ed antico mercato settimanale del giovedì è
una piacevolissima occasione di riscoperta dei tipici prodotti ortofrutticoli
ed artigianali: cesti di vimini, terrecotte, preziosi merletti, offrono
la testimonianza e la continuità di un'antica e consumata bravura.
Sessa
dispone, infine, dei maggiori servizi di zona: Ufficio del Giudice di
Pace, Agenzia delle Entrate, INAIL, INPS, TELECOM, ENEL, Banche, Commissariato
P.S., Comando di Compagnia CC., Guardia di Finanza, Guardia Forestale,
Curia Vescovile, Distretto Scolastico, Ospedale, ambulatori medici specialistici,
impianti sportivi, servizi autobus.
ETIMOLOGIA
Il nome Sessa deriva da Suessa, città appartenete alla Pentapoli
Aurunca, nucleo storico del centro. Si presume che il nome possa derivare
dalla felice posizione[sessio... - dolce collina dal clima mite - del
territorio denominato dai Romani "Campania felix".
ORIGINI
Sessa Aurunca è una città di antica origine: nel suo territorio
sono presenti tracce preistoriche e necropoli risalenti all'VIII secolo
a.C.
STORIA
Essendo il territorio comunale localizzato tra il Garigliano, al cui
corso è addossato, ed il Volturno rimane coinvonto nei molti
episodi storici legati a questi fiumi. Sono in particolare da sottolineare
gli eventi qui svoltisi del periodo preistorico e classico.
In epoca preromana il territorio è popolato dall'antico popolo
italico degli Aurunci. Sessa contiene delle mura ciclopiche che racchiudono
un area di circa 1 ha: forse l'originario nucleo di Suessa, città
preromana appartenete alla cosiddetta Pentapoli Aurunca, lega di città
aurunche. Date le dimensioni ridotte dell'area racchiusa, tali mura
dovrebbero essere i resti della cortina del forte utilizzato a difesa
della popolazione. Nel 337 a.C. la postazione fu abbandonata, sotto
la pressione dei Sidicini, per l'area dell'odierno centro di Sessa.
Centro importante degli Aurunci, cadde in possesso di Roma nel IV secolo
a.C.: dedotta "colonia" di diritto latino (313-312 a.C.),
Suessa, coniò monete dal 270 a.C. circa alla seconda guerra punica;
diventa un notevole centro militare, commerciale e rurale e viene elevata
a "municipium" nel 90 a.C.
Nel 313 infatti, sconfitta la Pentapoli Aurunca, i Romani fecero di
Suessa Aurunca una loro colonia, S.P.Q.S. Data la posizione vataggiosa
tra la Via Appia e la Via Latina diviene un centro di produzione. Cicerone
scrive di Suessa come di un'importante città. Cesare fa stabilire
alcuni dei suoi veterani qui, donde la città appare in alcuni
testi come Colonia Julia Felix Classica Suessa. In epoca imperiale,
sul territorio sorse una villa di Matidia.
Nell'età imperiale conosce la sua massima espansione urbana:
il centro abitato copriva infatti un'area quasi doppia rispetto a quella
attuale e contava numerosi e importanti monumenti. Nel 2001 sono stati
portati al termine gli scavi che hanno riportato alla luce il Teatro
Romano, struttura che poteva ospitare più di 3.500 spettatori
con una scena di circa 30 metri lineari e 15 di profondità, il
quale ha come cornice naturale tanto verde con all'orizzonte il golfo
di Gaeta, e le meravigliose isole di Ponza, Ventotene ed Ischia.
Al declinare dell'Impero romano, Sessa - Diocesi sin dai primi tempi
del Cristianesimo - vive un periodo di decadenza. Dopo essere stata
interessata alle vicende storiche di Capua, Salerno, Benevento e Gaeta,
ritrova la sua importanza verso il XII sec. e riacquista un suo più
definito ruolo tra il XIV e il XV sec. sotto il ducato dei Marzano:
questi, infatti, Signori di buona parte di Terra di Lavoro e appartenenti
ad una delle più potenti famiglie del Regno napoletano, fecero
di Sessa la capitale dei loro feudi.
Caduti nel 1464 i Marzano, dopo essere stata per breve tempo Arciducato,
viene nel 1507 assegnata a Gonzalo Fernandez de Corduba, artefice primo
della definitiva conquista del Regno di Napoli da parte di Ferdinando
il Cattolico e appartenente ad una delle più illustri famiglie
di Spagna.
Dopo alterne vicende, agli inizi dell'800, mutate in parte le strutture
economiche e sociali in seguito agli avvenimenti che andavano scuotendo
il Regno napoletano, Sessa - priva ormai anche delle famiglie più
influenti e dei numerosi ordini religiosi che sin dal XIII sec., avevano
formato uno dei cardini della vita cittadina - perde parte dell'importanza
avuta nel passato, ma in seguito riuscirà sempre a mantenere
con un certo prestigio un suo ruolo nella storia sociale, economica
e culturale della Provincia di Terra di Lavoro.
MANIFESTAZIONI
Settimana Santa
Rassegna estiva teatrale (luglio - agosto)
Festival di musica di insieme (settembre)
Gran Torneo dei Quartieri (settembre)
Buco buco - canto tradizionale di fine anno (31 dicembre)
FRAZIONI
Baia
Domizia
Importante località turistica balneare internazionale nata nei
primi anni '60 nel mezzo della cosiddetta "Pineta o Pantano di
Sessa".
Il comune di Sessa Aurunca vendette l'area dopo deliberazione del consiglio
comunale del 29/9/1962 alla società Aurunca Litora S.p.a. esattamente
313 ettari 35 are e 51 centiare a condizione che rimanesso aperti a
tutti e che fosse sviluppata e valorizzata per scopi "turistico-balnearo-residenziale"
come citato nell'atto di compravendita.
Le caratteristiche climatiche e paesaggistiche della sua pineta resinosa
e balsamica, il suo finissimo arenile, fanno di Baia Domizia una bella
oasi turistica.
Tra la pineta e il mare si estendono villette occhieggianti tra il verde,
muri calcinati tagliati all'uso moresco, viali alberati.
Poco distante è l'attrezzatura sportiva per chi vuol ritrovare
la gioia degli esercizi del corpo.
La parte urbana del complesso si articola in una struttura autosufficiente,
con ottimi alberghi, camping, servizi sociali e di pubblico interesse.
Di qui può iniziare un viaggio in un passato artistico, recente
o antico di millenni che vive tutt'intorno, attraverso la vicinanza
di strade di grande comunicazione (Appia, Casilina, Domiziana, Autostrada
del Sole).
Ponte
di Sessa Aurunca
Piccola frazione di Sessa Aurunca con circa 450 abitanti,uno dei più
suggestivi e antichi paesini di montagna del Casertano, al centro di
un'ampia zona per le escursioni a piedi e in mountain bike.
Carano
Borgo agricolo, il cui toponimo risale all'età romana, è
noto per il Santuario di Maria SS. della Libera, meta di pellegrinaggi.
La chiesa, a navata unica con cappelle laterali e cupola maiolicata,
conserva all'altare maggiore un affresco campano-bizantino attardato
(XIV secolo) e una statua in legno policromo della Vergine, di Giacomo
Colombo.La festa patronale in onore della Madonna della Libera si svolge
la prima domenica di maggio.
Cascano
Il borgo, d'origine romana come evidenzia il toponimo[senza fonte],
è un centro noto soprattutto per l'artigianato della ceramica,
la cui lavorazione è documentata nel sito almeno dal IV secolo
d.C.
Nelle
adiacenze di questa località, si trova anche la piccola frazione
di Corbara, che conta circa 200 abitanti.
Lauro
Lauro ha circa 2.000 abitanti ed è situata a circa 100 m slm.
La festa patronale principale ricorre la seconda domenica di maggio,
in onore di Maria SS. delle Grazie sotto il titolo dei Pozzi, particolarmente
suggestivo è il luogo ove sorge il Santuario della Madonna. Altri
santi patroni venerati a Lauro sono Sant'Antonio (17 gennaio), san Michele
Arcangelo (29 Settemre) e Santa Lucia (13 dicembre) . Nel mese di agosto
c'è la sagra degli "Strangolaprieoti". Presente una
sempre crescente attività culturale nell'ambito della musica
con diverse scuole e formazioni bandistiche. Il centro storico è
pavimentato da tipiche basaltine.