Santa
Maria a Vico è un comune di 14.027 abitanti della provincia di
Caserta. La città appartiene alla Regione Agraria n. 5 - Colline
di Caserta, ed è sviluppata completamente sull'Appia (Antica
e Nuova). La città ha un' elevatissima densità abitativa
(1250 abitanti per km quadrato), tra le più elevate della provincia
di Caserta. Il comune di Santa Maria a Vico è uno dei comuni
che ha aderito al progetto del consiglio comunale junior e al progetto
della raccolta differenziata.
Posta
a 83 Mt. sul livello del mare, è situata nella fascia pedemontana
dei Colli Tifatini, lungo la Statale SS. n° 7 Appia tra il Km. 227
ed il Km. 229 circa, e rappresenta uno dei quattro comuni della Valle
di Suessola con Arienzo, San Felice a Cancello e Cervino.
Santa Maria a Vico geograficamente confina a Nord con i Colli Tifatini,
a Sud con S. Felice a Cancello, ad Est con Arienzo, ad Ovest con Cervino-Messercola
e Maddaloni.
Lo sviluppo
Il Comune di S. Maria a Vico trae la sua denominazione da una antica
statua lignea della Madonna Regina (XII° XIII° sec.)
già presente nel 1389 in una piccola cappella rurale ed oggi
venerata col titolo di Maria SS. Assunta, nella Basilica omonima, ed
eletta Patrona della Città.
La
città fu costruita dai romani in piena seconda guerra sannitica,
con scopo militare. Terminata la funzione di città militare,
l'Appia venne aperta al traffico pubblico e, per soddisfare le esigenze
dei viaggiatori e degli abitanti, la città si arricchi di nuove
case e di locali di ristoro. Il nuovo borgo venne chiamato Vicus Novanensis.
Con
la venuta dei barbari, il Vicus fu distrutto, e gli abitanti sparsi
sulle colline. In seguito la città venne ricostruita e passò
nelle mani del circondario di Nola e Arienzo; questa dipendenza si concluse
con la venuta in Italia dei francesi che la fecero diventare un comune
autonomo.
Con
gli Aragonesi, Santa Maria a Vico ebbe un notevole sviluppo come piazza
commerciale dellItalia meridionale. Oggi Santa Maria a Vico funge
da centro tra le Province di Benevento, Caserta e Napoli.
Il
territorio di S. Maria a Vico conta attualmente una sola frazione, quella
di S. Marco, mentre numerose sono le borgate: Rosciano, Maielli, Mandre,
Papi, Priori, Figliarini e Loreto che sempre più vanno unificandosi
al tessuto urbano per il notevole sviluppo edilizio fino ad oggi registrato.
La cittadina negli ultimi anni ha trovato una dimensione più
umana con il recupero dei servizi sociali, leliminazione di barriere
architettoniche, lindividuazione e costruzione di nuove aree di
parcheggio, il rifacimento di tutte le strade e costruzione di una nuova
e più efficiente rete di collegamento, la ristrutturazione di
edifici da tempo inagibili, la creazione di infrastrutture sportive
e per il tempo libero.
Economia
Leconomia
è rimasta prevalentemente agricola; la coltivazione del tabacco
costituisce la principale fonte del sistema economico del comparto,
dopo la scomparsa dellartigianato delle scarpe e del ricamo, due
settori che in passato ebbero un notevole sviluppo tantè
che le calzature erano esportate non solo in Italia ma anche sui mercati
europei ed extraeuropei.
Le Chiese
- Chiesa Parrocchiale di S. Nicola Magno
Ne
ordinò la costruzione, nel 1762, il Vescovo di S. Agata dei Goti,
S. Alfonso de Liguori, in sostituzione della fatiscente parrocchia
seicentesca di S. Maria la Nova.
E una struttura monumentale, luminosa, in stile neoclassico a
croce latina e a tre navate, costruita su progetto degli architetti
Salvatore e Pietro Cimafonte; nel suo interno spicca un complesso di
pitture di Francesco Diodati, di Tagliatatela e del pittore locale Marco
Vigliotti.
- Basilica di Maria SS. Assunta e Convento
Questo
complesso aragonese (Chiesa e Convento) rappresenta il più antico
monumento di storia, di arte e di fede locale la cui costruzione, in
stile gotico con eleganze catalane, fu iniziata nel 1492 per ordine
del Re Ferdinando I° dAragona.
A metà 700 ebbe la veste barocca ma, per le ristrutturazioni
effettuate a seguito di eventi tellurici, lo stile originario è
rimasto solo in alcuni punti come la cappella dellAssunta, i finestroni
dellabside, le bifore della facciata e il campanile.
Nellinterno trovano sede la cappella dellAssunta e quella
del Rosario.
Nella cappella dellAssunta, di stile gotico, è possibile
ammirare la pala daltare costituita da una pittura con limmagine
di Ferdinando dAragona, armato e in ginocchio, che fa da cornice
al gruppo ligneo della Madonna custodito in una nicchia contornata da
una pregevole e felice composizione pittorica del pittore fiammingo
Teodoro DErrico.
In alto spiccano gli stemmi araldici degli Stendardo, che edificarono
loriginale tempietto nella seconda metà del 1400, e quello
degli Aragonesi.
Nella Cappella del Rosario si evidenzia un pregevole dosso ligneo che
contiene due prestigiose opere del DErrico, dipinte ad olio, che
raffigurano la Madonna del SS. Rosario, con 15 rappresentazioni della
passione e morte di Gesù, e la Predica del Rosario di S. Domenico
alla presenza di Papa Pio V e del Re Federico II.
La pittura esistente nella basilica dellAssunta è un punto
di riferimento dellarte fiamminga in tutto lex Regno di
Napoli.
Il convento è di forma quadrangolare e si sviluppa interno al
chiostro luminoso delimitato da colonne ioniche di Piperno sormontate
da archi.
Le colonne furono chiuse con blocchi di tufo dopo il terremoto del 1730.
Ferrante dAragona sostò in zona, per la prima volta, nel
1460, durante la lotta contro la Baronia di Arienzo che sosteneva gli
Angioini ed in seguito, nel 1480, mentre si dirigeva in Puglia per fronteggiare
i Turchi.
In entrambe le occasioni fece voto alla Vergine di edificare, in caso
di successo, chiesa e convento, il successo non mancò e il complesso
vide la luce.
- Chiese minori
S.
Maria di Loreto, nella frazione omonima.
S. Marco Evangelista, nella frazione omonima.
S. Vincenzo Ferreri, nella frazione Mandre.
Cappella Lauretana del XVII secolo, situata in Piazza Roma, caratterizzata
da un pregevolissimo altare di marmo pregiato, di madreperla e di lapislazzuli
(la cappella è chiusa al culto).
Cappella S. Anna, nel rione cittadino Cellaio.
Cappella dellAddolorata, nella frazione Mandre.
Cappella S. Anna, nella frazione Rosciano.
Chiesa della Madonna Addolorata, nella frazione Ruotoli.
- Feste e Tradizioni
15
Agosto - Festa di Maria SS Assunta
-
Altre feste
-
Processione dei Misteri il Venerdì Santo
- 16 luglio Festa del Carmine a Loreto
- 26 luglio festa di S. Anna nel rione cittadino Cellaio
- 1 domenica di settembre festeggiamenti in onore di S. Anna a Rosciano
- Ultima settimana di agosto festa di S. Francesco Ferreri alle Mandre
- Primo maggio scampagnata e messa sulla collina Planitella,
dove per tradizione popolare si ritiene fosse apparsa la Madonna.
- 8 maggio e 29 settembre pellegrinaggi al Santuario di S. Michele Arcangelo,
fatto edificare dai Longobardi, nell860, a Palombara in seguito
alla vittoria ottenuta contro Landone, principe di Capua; leremo
e lannesso bosco sono di proprietà del Comune di S. Maria
a Vico nonostante situato nel territorio di S. Felice a Cancello.
Economia
Santa Maria a Vico è una città dall'economia prevalentemente
agricola. Grazie alla sua favorevole posizione geografica e alla sua
importante rete stradale ha istaurato un'economia basasta anche sul
commercio. Ultimamente si è dato anche un po' di impulso all'industria,
risultano aperte circa 60 attività industriali. Ci sono inoltre
molti complessi bancari e uno postale.
A
Santa Maria a Vico sono occupati complessivamente 2.160 abitanti, pari
al 16% del numero degli abitanti del comune.
ETIMOLOGIA
Il nome del paese è strettamente legato alla sua storia. In passato
in zona si trovava una mutatio ad novas, ossia una stazione per cavalli,
intorno alla quale si creò un vicus ad novas, ossia delle case
e taverne per far riposare i viandanti. Con il tempo la specifica si
trasformò in Novanensis. Inoltre, per la venerazione verso la
Madonna il nome divenne Sancta Maria ad vicum Novanensem, che fu poi
abbreviata e da cui deriva il nome attuale.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 13.502 (M 6.665, F 6.837)
Densità per Kmq: 1.246,7 (Censimento Istat 2001)
CAP 81028
Prefisso Telefonico 0823
Codice Istat 061082
Codice Catastale I233
Informazioni
Denominazione Abitanti sammaritani
Santo Patrono San Nicola di Bari
Festa Patronale 6 dicembre
Numero
Famiglie (2001) 4.234
Numero Abitazioni (2001) 4.935
Il
Comune di Santa Maria a Vico fa parte di:
Regione Agraria n. 5 - Colline di Caserta
Località e Frazioni di Santa Maria a Vico
Messercola, Rosciano, San Marco, Maielli, Mandre, Loreto, Papi, Priori
Comuni Confinanti
A est: Arienzo; a nord: Durazzano (BN); a ovest: Cervino, Maddaloni;
a sud: San Felice a Cancello
EDIFICI RELIGIOSI
Santuario Maria Assunta :: Oblati di Maria Immacolata.