San
Lorenzello è un comune di 2.343 abitanti della provincia di Benevento.
Sorge alle pendici del Monte Erbano, in prossimità di una gola
stretta fra il monte Monaco di Gioia e il Cigno, in prossimità
del fiume Titerno. Fa parte della Comunità montana Titerno e
Alto Tammaro.
ETIMOLOGIA
Il nome è legato al culto del Santo patrono del paese: San Lorenzo.
DA
VEDERE
A
San Lorenzello da tempo immemorabile si lavora la ceramica non solo
per produrre stoviglie di sapore arcaico e popolare, ma anche pezzi
da Pompa o da Parata, e perfino statue e pastori. Le fornaci hanno confezionato
gli oggetti più disparati: acquasantiere, decorate a rilievo
con putti e immagini della Madonna e dei Santi; medaglioni e tavolette
maiolicate che illustrano momenti di vita religiosa, episodi della vita
dei Santi, o raccontano la Via Crucis; i tipici albarelli da farmacia,
piatti monocromi o policromi decorati con stemmi gentilizi o motivi
paesaggistici, floreali, faunistici; e poi servizi da tavola, zuppiere,
vassoi, mesciroba, rinfrescatoi, fiasche, giare, boccali, lavabi da
sacrestia, anfore, orci, bacinelle, versatoi e altro. Le decorazioni
vanno dai temi di ispirazione religiosa o naturalistica a quelli con
soggetti paesistici o allegorici e i colori tipici spaziano dal giallo
intenso al verde ramino, dallarancio al manganese, nella gamma
dal nero al bruno scuro. Nel Settecento, momento d'oro della produzione
ceramica a San Lorenzello, intere famiglie si dedicarono a questa arte
nelle numerose botteghe del centro urbano e della periferia. I maestri
ceramisti laurentini erano così famosi e apprezzati che alcuni
vennero chiamati a lavorare nelle più prestigiose fabbriche dellepoca.
San Lorenzello conserva nel tessuto del centro storico il tipico impianto
urbanistico medioevale, con suggestivi angoli, piazzette, stradine e
sottopassaggi. Il nucleo più antico del paese è adagiato
ai piedi del Monte Erbano. Scendendo verso il centro storico lungo le
caratteristiche stradine si trova, in via Congregazione, la Chiesa di
Maria S.S. della Sanit, sorta nella seconda decade del XVII secolo:
la chiesa conserva preziose maioliche del '700, tra cui il timpano,
opera di Antonio Giustiniano. In via Roma si può visitare la
Chiesa Parrocchiale annessa all'ex Convento Carmelitano, un edificio
costruito nel 1567 dai Padri Carmelitani, che accolsero il desiderio
dei cittadini di avere in paese un luogo sacro per venerare l'immagine
della Madonna del Carmelo, senza doversi spostare nella vicina Telese.
Con il suo chiostro seicentesco, il convento è oggi sede della
Mostra permanente di ceramica antica e moderna. Allontanandosi dal centro,
in direzione della Chiesetta di San Sebastiano, ci si può immergere
nel verde dell'omonimo Parco che costeggia il torrente Titerno.
GASTRONOMIA
Tra gli ottimi prodotti da forno, sono particolarmente noti i taralli
(m'scuott): semplici (acqua e farina, consigliati dai medici per cure
dietetiche), all'olio, alla sugna, al pepe, allo zucchero, lisci o ritorti.
È rinomata la produzione dei vini dei colli del Monterbano, che
continuano una gloriosa tradizione. Antica è anche la coltivazione
dell'ulivo. Nei frantoi locali si prepara un olio squisito, leggero
e molto rinomato. A San Lorenzello si producono anche liquori tradizionali
come il Limoncello e il Nocillo, e gustosissimi dolciumi: torroncini,
uova pasquali e specialità varie di cioccolato. L'assaggio dei
prodotti locali è dobbligo, ma la vera conoscenza del territorio,
quella che permette di apprezzarne davvero le peculiarità, non
può prescindere dalla visita alle botteghe di ceramica: ognuno
può trovare loggetto che fa al caso suo. Da circa quarantanni
i ceramisti locali hanno ripreso la tradizione settecentesca, giungendo
oggi, a produrre una vasta gamma di manufatti in ceramica maiolicata
apprezzata in campo nazionale ed internazionale.
IL
PARCO DEI DINOSAURI
Particolare attrattiva del Comune, il Parco dei dinosauri, una delle
tappe dell'iniziativa "Alla ricerca della Preistoria, un
viaggio alla scoperta della Terra di 100 milioni di anni fa attraverso
i reperti fossili ritrovati nel territorio sannita. L'area verde del
Parco San Sebastiano, all'ingresso del paese, ospita una Mostra permanente
di numerosi modelli di dinosauro a grandezza naturale: Tyrannosaurus
Rex, Triceratopo, Apatosaurus, Allosauro, Kritosaurus, Velociraptor,
Protoceratopos, Hypsilophodonti.
Il Parco dei dinosauri è visitabile gratuitamente ogni sabato,
domenica e giorni festivi e, su prenotazione, anche nei giorni feriali
per gruppi di turisti e scolaresche.
MANIFESTAZIONI
Gli ultimi sabato e domenica di ogni mese si tiene MercAntico, la Fiera
dell'antiquariato e dei prodotti locali. A febbraio il Carnevale a San
Lorenzello (tradizioni popolari). A giugno - luglio si tiene la Sagra
del Tarallo e dei prodotti locali.
Ad Agosto lEstate Laurentina prevede la Rassegna di manifestazioni
culturali, musicali, teatrali e sportive.
Durante il mese di settembre, va in scena CERAMICART, manifestazione
nazionale con protagoniste le più belle ceramiche e botteghe
artigiane laurentine.
A novembre "Andar per i frantoi, organizza visite guidate
ai frantoi di San Lorenzello. A dicembre il "Natale a San Lorenzello
prevede concorsi artistici, rappresentazioni teatrali, concerti e iniziative
varie come "Il paese illuminato dai bambini": i disegni dei
bambini delle scuole elementari e medie montati su dei pannelli, illuminano
il borgo creando unatmosfera unica e magica.
DINTORNI
Una suggestiva passeggiata può partire proprio dal Monte Erbano,
alle spalle di San Lorenzello, verso Valle Santa, una splendida area
montana attrezzata, raggiungibile con una strada immersa in una folta
vegetazione di conifere. Nella Pineta Monterbano, un'area ricca di erbe
aromatiche e medicinali che, fino a qualche anno fa, venivano raccolte
e adoperate nella preparazione di un liquore detto "Nirvana".
EDIFICI
RELIGIOSI
CHIESA DI SAN LORENZO, riedificata più volte, in ultimo nel 1805;
CHIESA DELLA CONGREGAZIONE, con un pavimento in maiolica cerretese del
XVIII secolo;
MANIFESTAZIONI
MERCANTICO. Ogni week-end di fine mese il tradizionale mercato dell'antiquariato
riporta il paesello agli antichi splendori del MEDIO-EVO.
I FUOCHI DI SAN LORENZO. 10 Agosto. Ogni anno IL CONCERTO PER FUOCHI
D'ARTIFICIO chiude le celebrazioni dedicate al Santo Patrono.
CERAMICART. Settembre. La rassegna annuale di CERAMICA si prefigge di
riunire i siti ceramici nazionali per un confronto proteso a sviluppare
la conoscenza e l'interesse nei confronti di un segmento importante
della produzione artigianale.
ANDAR PER FRANTOI E MERCATINI. Novembre. Deliziosa kermesse dedicata
al prelibato olio di oliva laurentino.
ORIGINI
E STORIA
Filippo Lavorgna, il fondatore di San Lorenzello, evidenzia già
nel patronimico il retaggio di quella nordica progenie che seguì
Alboino nella conquista dellItalia, iniziata nellanno 568
D.C. Se è certa la provenienza geografica, impresa più
ardua è risalire alla suggestiva matrice celtica del cognome
Lavorgna, il più diffuso nella zona, che alcuni vedono
come evoluzione del Gallese Llew, a sua volta stabilizzazione
del Gaelico "Lugh", allorquando, nel quinto secolo, ebbe luogo
il contatto tra i popoli Germani e i Celti.
Alle falde del MontErbano il ceppo Longobardo si fonde con le
genti autoctone, prevalentemente Osco-Sannite, dando vita alla prima
comunità Laurentina che, partendo dal Borgo eretto intorno alle
Mura Filippo, si espande verso le rive del "Titerno".
Nel 1021 un esercito di sessantamila uomini, per lo più Bavaresi
e Svevi, seguì lImperatore Enrico II nella sua avanzata
in Italia, giungendo senza problemi a Benevento. Inizia lepopea
Normanna, che non si discosta, per gli influssi positivi, da quella
Longobarda, distinguendosi in modo significativo dalle dominazioni che
hanno contribuito a quella sorta di sottosviluppo del Mezzogiorno
d'Italia, il cui retaggio si paga ancora ai giorni nostri: la Bizantina,
che depredò il Mezzogiorno di ogni possibile risorsa, senza promuovere
nessuna attività e comprimendo quelle esistenti; lAngioina,
che rese mancipio il Mezzogiorno delle banche fiorentine; la Spagnola,
che intensificò una decadenza già iniziata con gli Aragonesi,
per il prepotere dei baroni, dei loro amministratori e dei tantissimi
nobili parvenu, che vessavano interi territori con spocchiosa
protervia e ingordigia. Al contrario Ostrogoti, Longobardi, Normanni
e Svevi sono stati i protagonisti delle vicende storiche nel corso delle
quali il Mezzogiorno assunse una notevole importanza politica ed economica.
Sempre dallottimo volume di Don Nicola Vigliotti apprendiamo che
il primo documento scritto riguardante la Terra di San Lorenzello
risale al 1151, quando Guglielmo I Sanframondo, figlio di Raone, divenne
Conte di Cerreto con i Casali di San Lorenzello e Civitella, di Guardia
Sanframondi, Limata, Pietraroja, San Lorenzo Maggiore, Ponte, Faicchio,
Massa Superiore e Massa Inferiore. Nel 1461 inizia il periodo aragonese
e nel 148o la Contea Di Cerreto, San Lorenzello e Civitella viene data
in dono da Re Ferdinando dAragona al Conte di Maddaloni Diomede
Carafa. Sulla Famiglia Carafa vigono le solite controverse interpretazioni
tra fautori (più o meno interessati) e detrattori. Riteniamo
superfluo aggiungere carne in cottura e basterà ricordare che
i Carafa erano legatissimi agli Aragonesi e che il loro
dominio feudale durò fino al 1806.
Con lavvento del Regno dItalia, San Lorenzello divenne comune
della provincia di Benevento.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 2.350 (M 1.177, F 1.173)
Densità per Kmq: 169,3 (Censimento Istat 2001)
CAP
82030
Prefisso Telefonico 0824
Codice Istat 062061
Codice Catastale H955
Denominazione
Abitanti laurentini
Santo Patrono San Lorenzo
Festa Patronale 10 agosto
Numero
Famiglie (2001) 873
Numero Abitazioni (2001) 1.063
Il
Comune di San Lorenzello fa parte di:
Comunità Montana Zona del Titerno
Regione Agraria n. 4 - Colline del Calore Irpino inferiore
Parco Matese
Associazione Nazionale Città dell'Olio
Associazione Italiana Città della Ceramica (AICC)
Comuni Confinanti
Castelvenere, Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Guardia Sanframondi,
San Salvatore Telesino