
Salerno
è un comune di 140.580 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia.
È la seconda città della Campania per popolazione. È
conosciuta per la sua Scuola Medica Salernitana, che fu la prima e più
importante istituzione medica d'Europa all'inizio del Medioevo (IX secolo)
e come tale considerata da molti un'antesignana delle moderne università.
La città sorge sull'omonimo golfo del mar Tirreno, tra la costiera
Amalfitana (a ovest) e la piana del Sele (a sud), nel punto in cui la
valle dell'Irno si apre verso il mare. Dal punto di vista orografico
il territorio comunale è molto variegato, si va dal livello del
mare fino ad arrivare ai 953 metri del monte Stella. L'abitato si sviluppa
lungo la costa e si estende verso l'interno fino alle colline retrostanti.
La città è attraversata dal fiume Irno, che fino alla
metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale e da cui,
probabilmente, deriva il suo nome. Il clima è tipicamente mediterraneo,
con inverni miti ed estati moderatamente calde e con piogge molto scarse.
La conformazione orografica del territorio fa si che la città
sia spesso interessata dai venti. Le correnti provenienti da sud sud-ovest
si scontrano con la barriera naturale dei monti Lattari che
le
convoglia nella valle dell'Irno; viceversa le correnti provenienti da
nord si incanalano nella valle dell'Irno che funge da imbuto facendo
convergere i venti sulla città. Il primo fenomeno genera venti
di una certa intensità, soprattutto nel periodotra estate e autunno;
il secondo fenomeno è frequente durante l'inverno in coincidenza
con le irruzioni d'aria provienenti dai Balcani. Tra le potenziali risorse
della città, il turismo è sicuramente quella più
rilevante. Salerno occupa una posizione di cerniera tra la costiera
amalfitana e quella cilentana ed è prossima a luoghi turistici
di richiamo internazionale quali Pompei ed Ercolano, Paestum, la Certosa
di Padula, il Parco nazionale del Cilento e quello del Vesuvio. Nel
corso degli ultimi anni la ricettività alberghiera è in
crescita, mentre il recupero del centro storico ha contribuito al proliferare
di botteghe artigiane, locali e ristoranti. Le attrattive che offre
la città sono principalmente di carattere paesaggistico (il Lungomare
Trieste, il suo centro storico, il Giardino della Minerva, il Castello
di Arechi con la sua vista sul golfo) e di interesse storico e artistico-culturale
(la Cattedrale di Salerno in stile arabo-normanno, il Museo Archeologico
Provinciale di Salerno, lo stesso Castello di Arechi). Dal punto di
vista della balneazione, la spiaggia di Salerno è lunga circa
7 chilometri, equamente divisi tra stabilimenti balneari attrezzati
e spiagge libere. Inoltre la città può contare su quattro
attracchi per la nautica da diporto per un totale di 2200 posti barca.
ORIGINI
Il primo insediamento documentato sul territorio di Salerno risale al
VI secolo a.C., si tratta di un centro osco-estrusco che sorgeva sul
fiume Irno poco lontano dalla costa in un punto strategico per le vie
di comunicazione dell'epoca. Nel V secolo a.C., con la ritirata degli
etruschi dall'italia meridionale, lo stesso insediamento venne occupato
dai sanniti. Nel 197 a.C. viene fondata sulla costa la colonia romana
di Salernum. La città si espanse e durante l'impero di Diocleziano
divenne il centro amministrativo della provincia della Lucania e del
Bruzio.
STORIA
Nel 646 Salerno cadde in mano longobarda e divenne parte del ducato
di Benevento. Nel 774 il principe Arechi II vi trasferì la corte
e nel 839 il principato di Salerno divenne autonomo da Benevento acquisendo
i territori del Principato di Capua, la Calabria e la Puglia fino a
Taranto. La realtà della città era caratterizzata da un
ambiente multiculturale; il principato era difatti uno
stato
cuscinetto tra il papato e l'impero, da una parte, e l'oriente bizantino
e il mondo islamico dall'altra. Questo quadro politico contribuiva tuttavia
anche ad una certa instabilità. Dal punto di vista commerciale,
anche per tramite della vicinissima e potente Amalfi, la città
era collegata alle più remote coste del mediterraneo. In questo
contesto sorse intorno al IX secolo la Scuola Medica Salernitana che
la tradizione vuole fondata da quattro maestri: un arabo, un ebreo,
un latino ed un greco. La scuola fu la prima istituzione per l'insegnamento
della medicina nel mondo occidentale e godè di enorme prestigio
per tutto il medioevo. La città era una meta obbligata per chi
volesse apprendere l'arte medica o farsi curare dai suoi celebri dottori.
Questa fama valse a Salerno il titolo di Hippocratica civitas, titolo
di cui ancora la città si fregia nel suo stemma. Tra il X e il
XII secolo la città visse il periodo più florido della
sua storia, OPULENTA SALERNUM fu la dizione coniata sulle monete per
testimoniarne lo splendore. Nel 1076 Roberto il Guiscardo conquistò
Salerno che divenne capitale dei domini normanni ovvero del ducato di
Puglia e Calabria,(titolo appartenuto in precedenza a Melfi) che comprendeva
tutta l'italia meridionale. In questo periodo fu fatto costruire il
duomo in stile arabo-normanno. Nel 1127 la capitale del regno passò
a Palermo ma Salerno rimase una delle città piùimportanti
del Regno di Sicilia. Con l'avvento degli svevi, ed in seguito degli
angioini e degli aragonesi, la città cominciò a perdere
di importanza anche a causa della crescita di importanza della vicina
Napoli. Nel settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale,
la città fu teatro del cosiddetto sbarco di Salerno ovvero dell'operazione
Avalanche: con questa operazione gli alleati accedevano alla costa tirrenica
della penisola italiana ed aprivano la strada per avanzare verso
Roma.
Nel periodo che seguì lo sbarco la città ospitò
i primi governi dell'Italia post-fascista e la famiglia reale divenendo
di fatto capitale d'Italia fino alla liberazione di Roma (metà
agosto 1944). Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1944, Salerno aveva
uno sviluppo urbanistico limitato ad 80.000 abitanti: la città
era compresa tra l'area del suo vecchio porto e la foce del fiume Irno
ed era corollata dai numerosi borghi collinari delle zone di Fratte,
Ogliara e Giovi. Alla fine del periodo del boom economico, nel 1970,
il capoluogo contava quasi 160.000 abitanti: in pratica aveva raddoppiato
la sua popolazione. Vista la conformazione del territorio, principalmente
collinare, questo sviluppo così repentino non poteva non segnare
definitivamente la connotazione dei luoghi: da piccolo ed ameno centro
costiero Salerno diventava una tipica città del boom economico
in versione obliqua. L'esiguità degli spazi disponibili per edificare,
la mancanza di un piano regolatore serio e le speculazioni edilizie
fecero il resto: i pochi spazi fruibili furono letteralmente tappezzati
da palazzi dai 6 agli 8 piani senza nessuna pianificazione degli schemi
viari. Sorsero in questo modo i quartieri del Carmine (a nord verso
la valle dell'Irno) e di Torrione, Pastena e Mercatello (a sud-est verso
la piana del Sele).
IL
PORTO
Il porto di Salerno è uno dei più attivi del Tirreno.
Esso movimenta circa 7 milioni di tonnellate di merci all'anno, di cui
il 60% costituito da container. Il trasporto merci per via marittima
è costituito fondamentalmente da navi portacontainer e "ro-ro"
(navi
che
trasportano TIR, camion, automobili, e in generale mezzi con ruote).
Le prime servono principalmente un trafficosu lunghe tratte, in particolare
da e per lAustralia, la Nuova Zelanda, lEstremo Oriente,
il Nord Europa, il Centro, Nord e Sud America e l'Africa Occidentale.
Le ro-ro invece servono tratte brevi e si collocano nel circuito noto
come Autostrade del Mare: le principali tratte sono da e per Malta,
Tunisi, Palermo, Messina, Tarragona, Valencia e Olbia. Il trasporto
passeggeri è servito principalmente dalle stesse navi Ro-Ro che
effettuano con frequenza quasi giornaliera le tratte da e per Malta,
Tunisi, Palermo, Messina e Olbia. Il settore della croceristica è
in via di sviluppo. Attualmente è in costruzione una stazione
marittima (progettata dall'architetto Zaha Hadid) adibita a questo scopo.
L'unico neo dello scalo è rappresentato dalla recente soppressione
della linea ferroviaria che collegava il porto alla stazione ferroviaria
di Salerno.
DA
VEDERE
Castello di Arechi: castello medievale del VIII secolo. È circondato
da un parco naturale ed offre una vista mozzafiato sul golfo di Salerno.
Lungomare Trieste: è uno dei più bei lungomari d'Italia,
si sviluppa per 3 km con palme e giardini ed una gradevola passeggiata
in riva al mare.
Centro storico: la città vecchia con il suo dedalo di vicoli,
le chiese ed i palazzi nobiliari: è stato gradualmente ristrutturato
ed oggi è un centro vivace della vita cittadina grazie anche
alle caratteristiche botteghe ed i locali che lo animano fino a tarda
notte.
Giardino della Minerva: fu probabilmente il primo orto botanico d'Europa
realizzato nel medioevo nell'ambito della Scuola Medica Salernitana,
oggi è un giardino didattico dall'architettura settecentesca
da cui si gode un'incantevole vista sul mare.
Forte La Carnale: forte aragonese del 1500 edificato su una collina
in prossimità del mare; vista panoramica sul lungomare e sull'intero
golfo.
Villa comunale: villa comunale di fine ottocento con alberi centenari.
Parco
del Mercatello: parco urbano di recente costruzione con laghetti e fontane.
Colle Bellara: collina da cui è possibile osservare tutta la
città.
Duomo: cattedrale romanica edificata nel 1084; con i suoi mosaici e
le sue tarsie policromatiche è uno dei rari esempi di architettura
arabo-normanno. Di particolare interesse anche la cripta barocca in
cui sono conservate le spoglie di San Matteo Evangelista.
Chiesa di San Giorgio: un mirabile esempio di barocco con pavimento
maiolicato.
Chiesa della Santissima Annunziata: di particolare interesse il campanile
opera dell'architetto Ferdinando Sanfelice.
Palazzo di città di Salerno e cinema teatro Augusteo: il municipio
è stato progettato dall'architetto Camillo Guerra durante il
ventennio fascista ed è un esempio interessante della cosiddetta
architettura di stato del regime. Notevoli sono il salone detto dei
marmi ed il cinema teatro Augusteo che occupa il piano terra dell'edificio.
Teatro Verdi: è un bel teatro dell'ottocento con finissime decorazioni
e ottima acustica, è stato recentemente ristrutturato.
Chiesa di San Benedetto: chiesa dell'XI secolo, è cio che resta
dell'antica abbazia benedettina.
Chiese: il centro storico della città è disseminato di
chiese e cappelle, molte furono edificate nel medioevo e sono state
oggetto di una ristrutturazione nel periodo barocco; esse mostrano le
tracce di entrambi i periodi architettonici.
Palazzi gentilizi: sono presenti, sempre nel centro storico, diversi
palazzi gentilizi del 500-600 dai bei cortili interni e dalle stanze
affrescate.
Acquedotto medievale: uno dei primissimi casi di utilizzo dell'arco
ogivale; eretto nel IX secolo, riforniva i vicini monasteri di S.Benedetto
e di Piantanova.
Area archeologica etrusco-sannitica di Fratte: area su cui sorgeva un
centro del VI secolo AC abitato da greci, etruschi e sanniti. In particolare
sono evidenti la necropoli etrusco-sannitica e i fabbricati per la lavorazione
dell'argilla.
Castello di Arechi: utilizzato dapprima come torre difensiva romana,
poi bizantina, raggiunse l'apice dell'importanza con il principe longobardo
Arechi II.
Museo Archeologico Provinciale: nel museo sono raccolti i numerosi reperti
di epoca sannitica, etrusca e romana ritrovati in provincia ed in particolare
nell'area archeologica di Fratte. Tra i pezzi più belli è
esposta una testa di Apollo rinvenuta dai pescatori nelle acque antistanti
la città.
Chiesa di San Pietro a Corte: con le sue stratificazioni verticali rappresenta
il diario della città: si va dalle terme romane alla cappella
palatina longobarda fino ad arrivare alla chiesa settecentesca. Sono
visibili alcuni interessanti affreschi di epoca paleo-cristiana. Il
campanile, forse duecentesco, sorge al posto di uno del X secolo.
Chiesa di Sant'Andrea della Lama: chiesa del IX secolo, costituita da
ben tre edifici posti l'uno sull'altro su un antico sito romano, presenta
resti di affreschi databili tra il X e il XV sec., oltre ad una necropoli
a vista. Gli scavi sono tuttora in corso.
Chiesa di Santa Maria de Lama: chiesa risalente al IX secolo, collocata
nel cuore del centro storico della città, conserva le uniche
testimonianze di pittura del periodo longobardo di Salerno.
Tempio di Pomona: tempio di epoca romana che ha subito diversi impieghi
durante i secoli; oggi è adibito a sala per mostre ed esposizioni.
Duomo: raccoglie 20 secoli di arte, dai sepolcri di epoca romana alle
architetture arabo-normanne, dai mosaici tardo bizantini agli affreschi
del cosiddetto Paradiso Salernitano della bellissima cripta barocca.
Museo diocesano: forse il museo più interessante della città,
espone opere che vanno dal XII al XVIII secolo. Particolarmente importante
è la sezione di arte sacra del medioevo tra cui si segnalano
un ciclo di avori e l'exultet. Tra i dipinti sono presenti opere di
Francesco Solimena, Andrea Sabatini e Luca Giordano.
Pinacoteca provinciale: ha sede in un palazzo gentilizio del 600 e raccoglie
opere che vanno dal rinascimento al futurismo. In particolare sono presenti
opere di Andrea Sabatini, Francesco Solimena, Giovanni Battista Caracciolo,
Carlo Rosa, Luca Giordano. Interessante è la sezione dedicata
agli artisti stranieri che sono stati attratti dai colori e dai paesaggi
della provincia di Salerno.
Chiesa di San Giorgio: un pregevole barocco; sono presenti opere di
Angelo e Francesco Solimena ed Andrea Sabatini.
Presepe dipinto: bellissimo e suggestivo presepe, dipinto su sagome
dal pittore Mario Carotenuto; il presepe occupa stabilmente la Sala
San Lazzaro del duomo di Salerno.
Complesso momumentale di Santa Sofia: ex convento del X secolo dedicato
a Santa Sofia. Oggi è uno spazio multimediale per mostre ed eventi.
Ha ospitato mostre di Mirò, Picasso, Caravaggio e Warhol.
MANIFESTAZIONI
Festival del Cinema di Salerno - La prima edizione si è svolta
nel 1946, è stato il primo festival del cinema in Italia nel
dopoguerra. Nel 2007 è giunto alla 61-esima edizione.
Cartoons on the Bay - Festival internazionale di cartoni animati organizzato
da RAI Trade. È giunto alla 12-esima edizione.
Linea D'Ombra Film Festival - Festival cinematografico dedicato alle
pellicole che affrontano il tema dell'adolescenza. È nato come
una costola del Giffoni Film Festival ed è giunto alla XIII edizione
nel 2007.
Fiera del Crocifisso - La fiera riprende in chiave moderna la "Fiera
di San Matteo" che fu istituita nel medioevo da Manfredi di Svevia
e richiamava mercanti da tutto il centro-sud. La manifestazione prevede
spettacoli, rievocazioni storiche e costituisce una vetrina per l'artigianato
locale e non.
Mostra della Minerva - Mostra mercato dedicata al giardinaggio ed in
particolare alle piante rare. Il nome fa riferimento al Giardino della
Minerva di Salerno, probabilmente il primo orto botanico d'Europa.
Notte del fuoco - Si tiene ogni anno il 17 gennaio, festa di Sant'Antonio
abate, patrono del fuoco e dei ceramisti. Una volta era uso accendere
falò attorno a cui festeggiare ("Sant'Antuon mascher' e
suon"), oggi la festa chiama a raccolta ceramisti da tutta la Campania
che effettuano in piazza la cottura delle loro opere con la tecnica
detta raku.
Tra
le festività la più importante è il 21 settembre,
ricorrenza di San Matteo apostolo ed evangelista, patrono della città.
In
quest'occasione la statua d'argento del santo viene portata in giro
per il centro cittadino in una processione molto sentita dalla popolazione.
La statua del patrono è preceduta da quelle dei martiri salernitani
Caio, Ante e Fortunato, di san Gregorio VII, e dalla pesantissima statua
in legno di san Giuseppe.
La
processione parte dal Duomo e percorre via Dei Mercanti, piazza Portanova,
corso Vittorio Emanuele, via Cilento, via Roma dove attua due deviazioni,
prima verso piazza Cavour sul Lungomare Trieste per benedire il mare
e poi verso Palazzo di Città, toccando infine la chiesa della
SS. Annunziata e percorrendo tutto il centro storico per fare ritorno
in Cattedrale.
Il
programma delle tradizionali celebrazioni religiose in onore di san
Matteo è affiancato da festeggiamenti civili articolati in tre
giorni. Questi festeggiamenti prevedono una serata conclusiva con un
concerto di musica leggera e, a mezzanotte, fuochi pirotecnici sul mare.
MUSEI
Museo Archeologico Provinciale
Museo della Ceramica "Alfonso Tafuri"
Museo Città Creativa
Museo Didattico della Scuola Medica Salernitana
Museo Diocesano di Salerno
Pinacoteca Provinciale.
GASTRONOMIA
La gastronomia salernitana rispecchia la cucina campana ed in particolare
la cucina napoletana. Si differenzia tuttavia da quest'ultima per la
spiccata semplicità dei piatti: si potrebbe dire che la cucina
partenopea a volte risente delle ricercatezze introdotte dalla corte
francese mentre la cucina salernitana ne è rimasta praticamente
immune. I piatti tradizionali sono quindi molto semplici e fanno leva
sulla genuinità e sui sapori dei prodotti di mare e di terra
che fanno da ingredienti. In particolare il territorio salernitano annovera
le seguenti tipicità:
carciofo
di Paestum (IGP)
colatura di alici di Cetara
limone Costa d'Amalfi (DOP)
mozzarella di bufala (DOP)
nocciola di Giffoni (IGP)
olio delle colline salernitane (DOP)
pesce azzurro del golfo di Salerno
pomodoro San Marzano (DOP)
sfogliatella Santa Rosa (la tipica sfogliatella riccia, originaria di
Conca dei Marini)
Piatti tipicamente salernitani sono la milza imbottita di prezzemolo,
menta e peperoncino, cotta in olio e aceto (tradizionalmente servita
il giorno di San Matteo), oppure il soffritto di frattaglie di bue.
Per
quanto riguarda la pasticceria il dolce salernitano per eccellenza è
la "scazzetta": un pasticcino di pan di spagna farcito di
crema pasticcera e fragoline di bosco, ricoperto da una rossa glassa
alla fragola che lo fa assomigliare al berretto di un cardinale, chiamato
popolarmente con lo stesso nome. Dolce tipicamente natalizio della tradizione
salernitana è "'o cazunciell" (calzoncello o pasticella),
formato da due dischetti di pasta frolla con al centro crema di cioccolata
e castagne aromatizzata con canditi, liquore e polvere di cacao.