Nola
è un comune di 35.147 abitanti in provincia di Napoli. È
il centro che dà il nome al cosiddetto agro nolano. Nola ha dato
i natali a Giordano Bruno, la cui abitazione - che non esiste più
- si trovava sui colli nolani e precisamente sul colle Cicala. Città
dalla tradizione forense, sede di tribunale, Nola è una delle
due sedi didattiche del corso di laurea in Scienze giuridiche dell'Università
degli studi di Napoli "Parthenope" (ex istituto universitario
Navale), afferente alla facoltà di Giurisprudenza. Inoltre dal
1996 è istituita una sede distaccata della facoltà di
medicina e chirurgia dell'Università "Federico II"
di Napoli per il corso di laurea in Scienze Infermieristiche. Ha anche
una propria TV cioè VideoNola che opera, oltre che nel territorio
di Nola, nel Vesuviano e nell'agro nolano in provincia di Avellino (Baianese
e Lauretano). Di recente è nato anche un portale internet dedicato
all'informazione dell'area nolana si chiama ilnolano.it ed è
aperto al contributo di tutti. Il Periodico d'informazione nolano "Tablo'
area nolana" opera e informa costantemente dal 2004.
Il
territorio comunale comprende anche un'insula amministrativa denominata
"Masseria De Siervo" confinante: a nord con Saviano; a sud
con Somma Vesuviana; a est con Somma Vesuviana; a ovest con Saviano.
ETIMOLOGIA
La denominazione si è mantenuta dal latino Nola ed è associata
ad un termine osco Nuvla, che significa "città nuova".
Anticamente la città si chiamò Uri o Hyria che poi fu
distrutta e dalle sue rovine nacque Nola.
STORIA
La fondazione di Nola, città di origine ausone, risale all'VIII
sec. a.C. circa, come vuole la tradizione, prima della nascita di Roma,
anche se la presenza umana nel territorio nolano è attestata
dall'età paleolitica. Importantissima prima e durante l'impero
romano (tanto da ottenere la dignità senatoriale: S.P.Q.N.),
è stata sede della prima banca istituita in Europa. Pur essendo
così antica non è citata da Virgilio nei versi delle Georgiche.
Sembra infatti che il grande poeta latino fosse rimasto risentito dal
fatto di non aver ricevuto dai magistrati Nolani il permesso di far
deviare le acque di un ruscello nelle terre del poeta, avendo egli una
villula e un campicello in quella città. Infatti nei versi parla
di Capua, Abella (odierna Avella), Acerra, ma tace di Nola. Il primo
imperatore romano Ottaviano Augusto morì secondo la tradizione
"apud Nolam" il 19 agosto del 14 d.C.
Il
giorno 11 settembre del 1943 avvenne a Nola una delle peggiori stragi
compiute dai nazisti nel sud d'Italia, nota come l'eccidio di Nola.
A
Nola ha sede la diocesi omonima, una delle maggiori della Campania.
La tradizione vuole che San Felice da Nola ne sia stato il primo vescovo.
Sempre a Nola, nel 1820, i capitani dell'esercito borbonico Morelli
e Silvati diedero inizio ai moti risorgimentali, con l'aiuto dell'abate
Luigi Minichini. Nolani illustri furono anche il deputato del Regno
d'Italia nonché sindaco della città Tommaso Vitale e Ottaviano
Augusto, la cui famiglia si dice essere di origini nolane. Altri nolani
illustri sono stati Pomponio de Algerio (filosofo eretico protestante
bruciato dall'inquisizione), Giandomenico Belgiovane (musicista e compositore),
Ambrogio Leone (medico e dotto autore del "De Nola" nel 1500),
Luigi Tansillo (poeta nolano d'adozione anche se nato a Venosa). È
passato alla storia anche Umberto Tramma, vescovo emerito di Nola, morto
il 1 novembre 2000 mentre si preparava alla Santa Messa celebrata da
sua santità Giovanni Paolo II nella basilica di San Pietro in
occasione del 50° anniversario della proclamazione del dogma dell'Assunzione.
DA
VEDERE
A Nola è presente all'incirca dal 1300 l'Ordine dei frati minori,
che regge la splendida chiesa di San Biagio, in stile tardo rinascimentale,
abbellita da marmi policrimi e dipinti dei più grandi pittori
del '600 napoletano. Meritorio di nota anche il Duomo, ricostruito nel
1900 dopo un rovinoso incendio, con la cripta di San Felice e i tondi
con le date di governo dei vari vescovi, da San Pietro e San Felice
fino a Umberto Tramma. Ultimamente è stato riportato alla luce
il "Villaggio Preistorico di Nola", denominato la "Pompei
della Preistoria", i cui ritrovamenti sono ora conservati nel Museo
Archeologico di Nola; il sito, di eccezionale valore archeologico, conserva
il calco in alzato di due capanne, che si sono conservate grazie al
fango causato dall'eruzione detta "delle Pomici di Avellino".
Centinaia di reperti e utensili risalenti all'età del Bronzo
Antico (1800 a.c.) sono conservati presso il Museo Archeologico di Nola.
Presso il Museo Diocesano di Nola sono conservati inoltre diverse opere
di grande valore artistico e religioso che raccontano la storia della
Diocesi di Nola, una delle più grandi ed antiche della Campania.
Altri luoghi interessanti di Nola sono: il Palazzo del Fascio, risalente
all'epoca fascista, il "corso" T. Vitale, la Reggia Orsini,
l'Anfiteatro Laterizio, piazza Giordano Bruno e piazza Duomo. Inoltre
per la città si possono trovare statue, (come quelle di Ottaviano
Augusto nella piazza principale, di S. Paolino, e di Giordano Bruno
nell'omonima piazza), affreschi e tracce di civiltà antiche.
Interessantissima è la trecentesca Chiesa di S. Maria Jacobi,
un piccolo gioiello artistico ed architettonico del XIV-XV sec., il
Convento di S. Angelo in Palco (XIV sec.), con lo splendido refettorio
affrescato, ed il Seminario Vescovile di Nola (XVIII sec.) che conserva
nel suo museo lapidario il Cippus Abellanus, la più grande ed
importante iscrizione in lingua osca mai rinvenuta.
MUSEI
Museo Storico Archeologico dell'Antica Nola
Museo Etnomusicale I Gigli di Nola
Museo Diocesano
Antiquarium del Seminario Vescovile
EDIFICI
STORICI
Castello di Cicala (XI secolo)
Palazzo Orsini (dal 1994 sede del Tribunale di Nola)
EDIFICI
RELIGIOSI
Cattedrale di Nola, in stile rinascimentale
Convento di Sant'Angelo in Palco
Chiesa di Santa Maria Jacobi (XII secolo)
Chiesa di Santa Chiara
Chiesa di San Francesco, oggi di San Biagio
MANIFESTAZIONI
Festa dei Gigli (quarta domenica di giugno)
FRAZIONI
A Polvica, in località Boscofangone, hanno sede il CIS di Nola
(Centro Integrato Servizi), la più grande città dell'ingrosso
d'Italia, e l'interporto campano, con la dogana merci. Vi è inoltre
il centro commerciale "Vulcano Buono", progettato da Renzo
Piano, di forma conica.
Piazzolla
di Nola è invece una cittadina di campagna, La frazione è
piena di località di case sparse insistenti sulle cosiddette
masserie vesuviane, in parte divise con il comune di Saviano. Il nome,
secondo Aldolfo Musco, deriva dai "seggi" o "tocchi",
luoghi sgombri davanti alle case signorili, che a Napoli furono chiamati
"Chiazze"; più probabilmente il nome va collegato al
sostantivo "piazza". In origine residenza di un Feudatario
o Vassallo, il territorio fu anche scenario della rivolta di Spartaco,
che raggiunse le caverne del Vesuvio proprio passando per Piazzolla.
Nei pressi della cittadina ebbe luogo anche la battaglia dei Goti di
Alarico.
Una parte di Piazzolla rientra nel territorio di Saviano.
Il
comune di Nola ha altresì un'isola amministrativa all'interno
del territorio di Saviano denominata Masseria Cardone.
DISTRETTO
CIS-INTERPORTO-VULCANO
Aperto nel 1986, il CIS rappresenta il polo distributivo di merci più
importante d'Italia e uno dei più importanti a livello europeo
e mondiale. Oltre 300 aziende per un totale di oltre 4000 addetti e
un giro d'affari stimato in 4 miliardi e mezzo di euro sono presenti
in un'area di un milione di metri quadrati di cui 550mila coperti. Esso
è strutturato come una vera e propria città degli affari
e all'interno vi si trovano una banca e servizi di ristorazione. Nella
stessa area è ubicato l'interporto campano che può vantare,
unico caso in Italia, una stazione ferroviaria interna collegata allea
rete nazionale e gestita da RFI-FS. È inoltre presente il centro
commerciale "Vulcano Buono", progettato da Renzo Piano. In
totale nel distretto (che occupa un'area di 4,5 milioni di metri quadrati)
operano oltre mille aziende e 9000 addetti per un giro d'affari che
supera i 7 miliardi di euro. Il gruppo CIS-Interporto-Vulcano ha inoltre
dato vita, nel 2001, ad una banca: la Banca Popolare di Sviluppo.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 32.730 (M 15.908, F 16.822)
Densità per Kmq: 839,2 (Censimento Istat 2001)
CAP
80035
Prefisso Telefonico 081
Codice Istat 063050
Codice Catastale F924
Denominazione
Abitanti nolani
Santo Patrono San Felice
Numero
Famiglie (2001) 10.384
Numero Abitazioni (2001) 11.841
Il
Comune di Nola fa parte di:
Area Geografica: Agro Nolano
Area Geografica: Regi Lagni
Unione Comuni Valle dell'Antico Clanis
Regione Agraria n. 7 - Pianura di Nola e Pompei
Associazione Nazionale delle Città della Nocciola
Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana
Località e Frazioni di Nola
Piazzolla, Polvica
Comuni Confinanti
A est: Camposano, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Liveri, Palma Campania,
San Paolo Bel Sito, Visciano; a nord: Roccarainola, San Felice a Cancello
(CE); a ovest: Acerra, Marigliano, San Vitaliano, Saviano, Scisciano;
a sud: Ottaviano, San Gennaro Vesuviano, Somma Vesuviana.