Melito
di Napoli è un comune italiano di 38.059 abitanti
della provincia di Napoli in Campania. Situato alla periferia
settentrionale di Napoli, ai confini con l'agro aversano
e quello giuglianese. A Melito di Napoli è molto
importante l'industria (Cafè Do Brazil) che ha il
famoso marchio di caffè Kimbo Caffè, fondato
nel 1963 a Napoli. Kimbo Caffè non è diffuso
solamente in Italia ma anche all'estero.
ETIMOLOGIA
Melito, secondo lo studioso Chianese, deriverebbe il suo
nome da "Mellito" che nella bassa latinità
significò "fossato profondo". Al tempo
del Ducato Napoletano e anche prima, come confine territoriale
esisteva un "fossato di Napoli" che divideva il
territorio di Napoli da quello di Capua prima e di Aversa
poi. Questo fossato partiva dalla campagna di Giugliano,
attraversava la masseria "Signorelli" (attuale
zona corrispondente alla via Signorelli) e giungeva nell'attuale
via Roma, percorrendola fino all'attuale via Lavinaio. Inizialmente
il "fossato" assume importanza al tempo del Ducato
napoletano per le continue battaglie contro i Normanni di
Aversa e successivamente acquisisce valore in quanto esso
veniva a costituire una vera e propria difesa per il territorio
di Napoli. Nel tempo, quindi, al nome di Mellito di Napoli
(vale a dire "fossato di Napoli") si preferì
quello attuale di Melito di Napoli.
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa Parrocchiale di Santa Maria delle Grazie
ORIGINI
E CENNI STORICI
Federico II dichiarò Melito casale di Napoli, insieme
ad altri paesi che sorgevano intorno alla città e fino
al 1800 la città di Melito veniva chiamata casale di
Napoli. Nato come piccolo villaggio e in epoca remota, Melito
non poteva lasciare di sé molte notizie storiche; inoltre
il Casale era nato a pochi chilometri da Napoli, nell'ombra
di questa Città antichissima. Il Casale di Melito non
ha mai avuto mura di difesa, né castelli, né
fortezze di alcun genere. Tutto ciò denota che questo
"villaggio" sorse in una zona sicura e priva di
imminenti pericoli.