Ischia
è un comune italiano di 18.505 abitanti (demo.istat.it 31-08-07)
in provincia di Napoli, situato nell'omonima isola, facente parte del
gruppo delle isole Flegree.
Il
comune ha un principale abitato suddiviso in due nuclei, il capoluogo,
denominato ufficialmente solo Ischia ma comunemente noto come Ischia
Porto, e la zona di Ischia Ponte, che prende il nome dal ponte di legno
(oggi in muratura) che, fino al settecento, collegava il castello aragonese
con il borgo. Altre località comprese nel comune di Ischia sono
Campagnano, San Domenico, San Michele, Sant'Antuono, Fondobosso, San
Ciro, Pilastri e Cartaromana.
COMUNE
DI ISCHIA
Ischia è il comune con maggiore popolazione dell'isola, con numerosi
alberghi di ogni categoria e un intenso movimento turistico. Possiede
uno shopping center, che si estende tra la via Roma ed il corso Vittoria
Colonna. Non mancano il divertimento e diverse attrazioni di tipo turistico:
basti pensare, tra l'altro, alla cosiddetta "rive droite"
(la riva destra del porto) con night-club, piano-bar, discoteche, taverne
folkloristiche, enoteche, ristoranti tipici, negozi con artigianato
locale e boutique.
ISOLA
DI ISCHIA
L'isola d'Ischia è un'isola del Mar Tirreno, posta all'estremità
settentrionale del golfo di Napoli e a poca distanza dalle isole di
Procida e Vivara. Appartiene al gruppo delle isole flegree. Con i suoi
60.335 abitanti (demo.istat.it 28/02/2007) è la terza più
popolosa isola italiana, dopo Sicilia e Sardegna. Dalla forma vagamente
trapezoidale, l'isola dista 17.5 miglia da Napoli, è larga 10
km da est a ovest e 7 da nord a sud, ha una linea costiera di 34 km
e una superificie di circa 46,3 km²; il rilievo più elevato
è rappresentato dal monte Epomeo, alto 787 metri e situato nel
centro dell'isola. Quest'ultimo non è un vulcano ma il risultato
del sollevamento di rocce vulcaniche avvenuto negli ultimi 30.000 anni.
L'attività vulcanica ad Ischia è stata generalmente caratterizzata
da eruzioni non molto consistenti e a grande distanza di tempo. Dopo
le eruzioni in epoca greca e romana, l'ultima è avvenuta nel
1301 nel settore orientale dell'isola con una breve colata (Arso) giunta
fino al mare. La particolare formazione a cono dell'isola d'Ischia con
il Monte Epomeo al centro e la posizione geografica dell'isola nel Mar
Tirreno centrale favoriscono un clima mite anche nei periodi invernali
con frequenti cambi climatici, a volte anche nella stessa giornata.
La temperatura media in un anno si attesta intorno ai 18ºC, in
inverno la temperatura media più bassa è di 9°C, nei
mesi caldi la temperatura media più alta è di 35°C;
il mese più caldo è agosto, il mese più freddo
è gennaio. I venti predominanti variano in base alla stagione:
in inverno sono il libeccio, il ponente-libeccio e lo scirocco. I venti
predominanti in estate e primavera sono la tramontana ed il grecale.
Come i venti anche l'umidità varia in base alla stagione: in
inverno, in presenza di libeccio e scirocco e quindi con piogge frequenti
l'umidità media è del 63%, tuttavia nelle giornate con
venti dei quadranti settentrionali l'umidità si riduce sensibilmente
come anche in primavera.
Lisola dIschia ha conosciuto un notevole sviluppo economico
a partire dalla fine degli anni 50 grazie alla nascita dellindustria
del turismo. Oltre alla conformazione naturale e alleredità
storica che rende lisola meta privilegiata dei turisti, buona
parte del suo successo è dipeso dalla presenza di numerosissime
sorgenti termali, conosciute ed utilizzate fin dalle epoche più
remote (ne danno testimonianza numerosi scrittori greci e latini). Tali
sorgenti furono descritte e analizzate sistematicamente dal medico ed
idrologo calabrese Giulio Iasolino, che nel 1588 diede alle stampe il
De' rimedi naturali che sono nell'isola Pithaecusa, hoggi detta Ischia
che ad oggi rappresenta il primo trattato di idrologia medica. Attualmente
più del 70% dei 289 alberghi ha annesso lo stabilimento termale
e ben 122 sono gli stabilimenti convenzionati con il Servizio Sanitario
Nazionale (SSN). La ricettività alberghiera ed extra-alberghiera
è di circa 40 mila posti letto; gli alberghi sono 289 e gli esercizi
di fittacamera sono oltre 2 mila, pari ad oltre un terzo dell'intera
ricettività turistica della Regione Campania. Le presenze turistiche
superano dal 1989 le 4 milioni di unità, di cui oltre il 60%
straniere. Il fatturato diretto ed indotto supera i 250 milioni di euro
annui, gli addetti al settore turistico si aggirano sulle 6.000 unità.
DA
VEDERE
Villa La Colombaia (Lacco Ameno - Forio)
La villa, immersa nel verde del bosco di Zaro e circondata da un ampio
parco, fu realizzata dal famoso giornalista socialista Luigi Patalano,
divenendo poi la residenza estiva del regista Luchino Visconti. Attualmente
è sede della Fondazione a lui dedicata, coinvolta nella promozione
di attività culturali come musica, cinema, teatro, mostre darte,
work-shop e rassegne cinematografiche, oltre che nellorganizzazione
del Premio Internazionale Luchino Visconti. Al suo interno
è presente un museo dedicato al regista. La villa e il parco
sono aperti al pubblico.
Giardini
La Mortella (Forio San Francesco)
Il parco si trova a Forio ed era in origine di proprietà del
compositore inglese Sir William Walton, che visse nella villa attigua
con la moglie argentina Susanna fino alla di lui scomparsa nel 1983.
Quando il compositore giunse sullisola nel 1946, diede incarico
a Russel Page di realizzare il giardino e fece piantare meravigliose
piante tropicali e mediterranee, alcune delle quali hanno raggiunto
oggi proporzioni sbalorditive. I giardini hanno unaffascinante
vista sulla città e sul porto di Forio. Attualmente una parte
del giardino è dedicata a un complesso museale sulla vita e le
opere di Walton.
Castello
Aragonese (Ischia Ponte)
Fu costruito nel 474 a.C. su uno scoglio attiguo allisola da Gerone,
tiranno di Siracusa. Allo stesso tempo furono costruite due torri per
controllare i movimenti delle flotte nemiche. Lo scoglio fu poi occupato
dai Partenopei (gli antichi abitanti di Napoli). Nel 326 a.C. la fortezza
finì sotto il controllo dei Romani e poi di nuovo dei Partenopei.
Alfonso dAragona nel 1441 collegò lo scoglio allisola
attraverso un ponte di pietra, rimpiazzando così il precedente
ponte di legno, e volle che le mura fossero fortificate per difendere
la popolazione dalle incursioni dei pirati. Attorno al 1700 sullisolotto
vivevano circa 2.000 famiglie, cera un convento di monache clarisse,
lAbbazia dei Basili di Grecia, la curia vescovile e il seminario,
oltre che il palazzo del principe e la guarnigione militare. Sullo stesso
scoglio cerano 13 chiese. Nel 1912 il castello fu venduto a un
privato e oggi rappresenta il monumento più visitato dellisola.
È possibile accedervi attraverso un tunnel scavato nella roccia
con grandi fessure che consentono il passaggio della luce. Lungo il
tunnel si trova una piccola cappella consacrata a San Giovan Giuseppe
della Croce, santo patrono dellisola. In alternativa, un punto
di accesso più comodo è rappresentato da un moderno ascensore.
Una volta giunti allesterno, è possibile visitare la Chiesa
dellImmacolata e la Cattedrale dellAssunta. La chiesa fu
costruita nel 1737 nello stesso posto in cui si trovava una cappella
dedicata a San Francesco e chiusa dopo la soppressione dei conventi
e delle monache clarisse nel 1806.
Torre
di Guevara (Cartaromana)
Comunemente detta di Michelangelo o di S. Anna, è una casa turrita
edificata sul tratto di costa che si affaccia sul Castello Aragonese
appartenuta fino agli inizi dell800 dai Guevara, duchi di Bovino.
Viene comunemente indicata come Torre di Michelangelo perché
leggenda vuole che vi abbia soggiornato Michelangelo Buonarroti, invaghito
della poetessa e castellana Vittoria Colonna, marchesa di Pescara e
moglie di Francesco Ferrante d'Avalos.
La
costruzione della torre, avvenuta probabilmente alla fine del XV secolo,
è attribuita a Guevara, venuto dalla Spagna al seguito di Alfonso
I d'Aragona che nel 1454 lo nominò "cavalliere del re",
quando un altro membro della stessa famiglia, don Francesco de Guevara,
fu fatto governatore a vita dell'isola d'Ischia da Carlo V. La torre
era immersa in origine in un giardino di delizie che, lambendo la acque
di Cartaromana e quelle di una sorgente dismessa celebrata da Boccaccio,
si chiudeva su due lati con alte mura in pietra vulcanica, di cui sussistono
ancora dei tratti.
Articolata
su tre livelli fuori terra, di cui il primo a scarpa concluso con un
toro in pietra viva, presenta nel suo impianto quadrato e nella geometria
delle aperture incorniciate da tessiture di pietra vulcanica a spessore
un accento di marcata ed intenzionale sobrietà che si traduce
in un'immagine di sottile eleganza, opera significativa del rinascimento
napoletano.
La chiesa del SoccorsoAttualmente viene utilizzata come location per
manifestazioni culturali, spettacoli e mostre darte (come quella
organizzata nellagosto 2005 e dedicata allo scultore Arnaldo Pomodoro
o quella realizzata nel 2006 per Hidetoshi Nagasawa).
MANIFESTAZIONI
Giugno
Borsa Internazionale del CineTurismo - Ischia Film Festival - Festa
di S. Vito martire a Forio
Luglio
Festa
a Mare agli Scogli di S. Anna - Premio Ischia Internazionale di Giornalismo
Agosto
Sfilata
del costume storico di S.Alessandro
Settembre
Settembre
sul Sagrato
Dicembre
La
notte bianca - Forio