Foglianise
è un comune di 3.567 abitanti (fonte ISTAT, bilancio demografico
al 31 dicembre 2005), in provincia di Benevento. Dista dal capoluogo
di provincia circa 15 km. L'abitato di Foglianise è ubicato circa
ad ovest di Benevento, in una zona centrale della valle Vitulanese,
circondato dai monti del Taburno e da colline che digradano verso il
capoluogo sannita; si trova ai margini orientali del Parco Regionale
del Taburno Camposauro. Il paese sorge sulle pendici del monte Caruso,
alto 600 m, chiamato anche San Michele, per l'eremo ivi esistente. Il
nucleo originario è costituito dagli antichi casali, di cui quelli
che sorgono più in alto sono Barassano e Palazzo, sotto i quali
si trovano, sul versante occidentale, Leschito, Posto, Oliveto e il
casale capoluogo, Foglianise. Discendendo si trovano ancora i Cautani
e Sirignano. Sul versante orientale si trovano invece i casali Utile
e Giovanni Viglione. La parte moderna del paese si trova in una zona
pianeggiante, il Prato. Foglianise è raggiungibile dalla SS372
Benevento-Caianello. Inoltre è collegata direttamente alla città
di Benevento, ed a Montesarchio tramite la Strada Provinciale Vitulanese,
che costeggia il monte Taburno. Il paese ha una propria stazione ferroviaria
sulla linea Caserta-Foggia.
ORIGINI
Il territorio è abitato fin dalla preistoria: lo dimostrano reperti
del neolitico, quali ceramiche e oggetti in ossidiana ritrovati in località
La Palmenta. L'attuale abitato è di origine preromana, forse
di epoca sannita: in questo periodo probabilmente tale zona era interessata
da forme di pastorizia, favorite da un territorio ricco di acque e pascoli.
ETIMOLOGIA
Un'epigrafe latina, probabilmente del III secolo, dedicata alla dea
Fortuna Folianensis, fa risalire il nome di Foglianise ad epoca romana,
e in particolare al patrizio Folius Oriens, proprietario di terreni
nella zona. Il villaggio ebbe il suo maggiore sviluppo economico e sociale
in epoca romana, soprattutto nel III e IV secolo, grazie al passaggio
nei suoi confini di un braccio della via Latina che univa Benevento
con l'antica città di Telesia. Del villaggio romano rimangono
alcune iscrizioni, una stele funeraria, i resti di un serbatoio idrico.
STORIA
Si ritiene che almeno fin quando restò praticabile quel tratto
della via Latina, la zona del "fondo di Folianus" mantenne
il suo tenore di vita. Nel 369, un forte terremoto distrusse, radendo
al suolo, Foglianise come molti paesi del Sannio. Nel 570, con l'invasione
dei Longobardi, il territorio di Foglianise fu annesso al distretto
(Gastaldato) di Tocco, il più importante centro nella zona, anche
sede vescovile. Prima dell'anno 1000, la zona fu ceduta dai principi
di Benevento all'orefice longobardo Autolo. Nel 1004 Foglianise subì
gravi danni a causa di un altro terremoto. Nel 1138 Ruggiero il Normanno
prese possesso dell'intera zona devastandola. Nel 1303, sotto gli Angioini,
si tentò di sopprimere la badia di S.Maria in Gruptis, fondata
dai Benedettini nel X secolo e molto favorita da Federico II di Svevia,
aggregando i monaci a quelli dell'altra badia di Santa Maria, a Mazzocca,
presso Foiano di Val Fortore, ma la generale sollevazione degli abitanti
della valle lo impedì. Dopo il terremoto del 1456, che distrusse
molti paesi, la valle Vitulanese era divisa in 36 casali, raggruppati
in 6 Università, tra cui quella di Foglianise. Negli anni successivi,
durante il dominio dei Borbone, ci fu un periodo di crisi in cui tutte
le risorse del territorio venivano trasferite a Napoli. Intanto, Foglianise
passava nelle mani dei vari feudatari; durante la parentesi napoleonica
(1806) fu annessa alla provincia del Principato Ultra. Con l'unità
d'Italia (1861) si ebbe la riorganizzazione politica ed amministrativa
del territorio e l'annessione di Foglianise alla provincia di Benevento.
Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, molti abitanti
di Foglianise emigrarono; solo negli anni '70 si è assistito
ad una inversione di tendenza.
DA
VEDERE
Il centro storico di Foglianise è caratterizzato da una particolare
conformazione urbanistica di impianto Longobardo costituita da un tessuto
edilizio molto compatto con una rete intricata di vicoli e passaggi.
Molti portali dei borghi antichi conservano chiavi di volta con interessanti
ornamenti scolpiti su pietra locale. Vico Grande: dalla piazzetta Generale
Caporaso, in cui è stata edificata la cappella di San Nicola,
si inerpica fino alla sovrastante via Silvio Pedicini. Il Vicus doveva
essere uno dei quartieri più grandi che formavano l'antico Casale
Foglianise. Ripide scalette in pietra, silenziosi cortili ed ombreggiati
sottopassaggi conducevano un tempo a piccole ma fiorenti botteghe artigiane.
Vico Russo: situato in Casale Oliveto ("Alevito"), il Vico
Russo è uno dei più suggestivi vicoletti di Foglianise.
Le sue graziose scalette si fermano al portale in pietra al di là
del quale una colonna di epoca romana sorregge il portico dalla volta
a crociera.
CHIESA
DI SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI
Antico convento dei Padri Carmelitani, custodisce al suo interno preziosi
dipinti quali: la Dormitio Mariae (1630), l'Ascensione (XVI secolo),
I Misteri del Rosario (XVI secolo). È conservata ancora qui la
statua di Sant'Antonio, commissionata nel 1911 come reazione per l'aggregazione
del territorio del convento della SS. Annunziata dal tenimento di Foglianise
a quello di Vitulano, comune limitrofo. Intorno al 1600, nel fervore
della rinnovata devozione in onore della Vergine Maria, alla chiesa
venne annesso un eremitorio (oggi sede del Municipio). Le notizie circa
la fondazione del Carmine di Foglianise sono contenute in un inventario,
redatto dai Padri Carmelitani nel 1650. Circa l'origine di chiesa e
convento vi si legge: "Fu fondato questo Convento, et erepto l'anno
1549, ben che have cento cinquanta anni che fu erepto conforme dicono
li più antichi, ma io non ritrovo altro che il titolo della Cappella
della Chiesa fu fatto l'anno 1549".
Chiesa
del SS. Corpo di Cristo e Sant'Anna
Fu edificata nel 1536 e aggregata al Capitolo della Basilica Lateranense.
Sede dell'antica Arciconfraternita del Santissimo Corpo di Cristo, è
ubicata a sud-ovest dell'abitato di Foglianise e si presenta con pianta
a croce latina, in stile classico ionico. La navata è caratterizzata
da una volta a botte con cassettoni, mentre il coro è sovrastato
da una volta a cupola con pennacchi e le due cappelle laterali da volte
a padiglione lunettate. Al suo interno, è conservata una preziosa
tela raffigurante la Nascita della Madonna (XVII secolo). Nella sagrestia
si trova un'antichissima biblioteca contenente più di 2000 libri
e una collezione di pastori del Settecento, opera dei maestri figurinai.
CHIESA
DI SAN CIRIACO
Fondata nel XIV secolo, è stata ricostruita e completata nel
corso del XVI secolo. Dell'impianto originario restano oggi soltanto
le colonne in pietra. La tradizione vuole che sia stata costruita sui
resti del tempio della Dea Fortuna. La chiesa è costituita da
tre navate di cui, la centrale, ha la soffitta di tavole di pioppo pitturate.
Nella chiesa vi sono sette altari; sul maggiore, si trova la statua
dell'Immacolata. La cupola è realizzata con cassettoni dipinti
nella tonalità dell'azzurro con stelle dorate, simboleggianti
la luce divina; nelle vele laterali sono raffigurati i Quattro Evangelisti.
Eremo
di San Michele
La costruzione dell'eremo di San Michele Arcangelo risale all'epoca
longobarda: i Longobardi infatti identificavano il santo con il dio
Odino, signore della guerra. La chiesa è ubicata sul versante
meridionale del monte Caruso, in una grotta rupestre, in corrispondenza
di una sorgente che si esaurisce nel periodo estivo. Il convento fu
consacrato a San Michele dal Cardinale Vincenzo Maria Orsini, poi papa
Benedetto XIII, durante i suoi anni a Benevento. L'altare, in pietra
viva, conserva ancora un dipinto, in buono stato, di epoca longobarda.
Sottostante alla chiesa è annesso un conventino dove, un tempo,
dimorava l'anacoreta custode del Santuario. Ristrutturato da qualche
anno, l'eremo gode di una suggestiva vista su gran parte della Valle
Vitulanese e del Beneventano.
Badia
di Santa Maria in Gruptis
I ruderi della Badia benedettina di Santa Maria in Gruptis sono situati
nello spacco di montagna tra Solopaca e Vitulano. L'abbazia fu fondata
tra il 940 e il 944 dal principe longobardo di Benevento Atenulfo II
o Atenulfo III. Il monastero, nei secoli passati, aveva sotto il proprio
dominio innumerevoli beni sotto forma di feudi inscritti in zone anche
lontane, come Capua e Pontecorvino. A causa dello stato di degrado in
cui si trovava, e dei continui assalti dei briganti, durante la visita
pastorale del 1705 il cardinale Orsini sconsacrò l'abbazia, ordinandone
l'abbandono. Essa, oggi, sorge nel territorio di Vitulano ma, secondo
la divisione demaniale del 1853, è sotto l'amministrazione del
Comune di Foglianise.
Convento
della SS. Annunziata
La tradizione vuole che il convento sia stato fondato da San Bernardino
da Siena nel 1440. È meta di turisti e di fedeli legati a Sant'Antonio
di Padova. È possibile ammirare: il portale antico della chiesa
con lunetta raffigurante l'Annunziata, affrescata da F. Salimene nel
1721; il complesso absidale con la tavola dell'Annunziata di scuola
rinascimentale toscana (XV secolo); il soffitto in legno dell'oratorio
T.O.F. dedicato a San Rocco, costruito dopo il flagello della peste
(1656), che conserva tuttora la sua forma strutturale e pittorica; affresco
della Madonna con Bambino e santi, di scuola locale (XV secolo, rinvenuto
sotto l'intonaco nel restauro del 1930; chiostro e cisterna del VIII
secolo. Fino alla metà del XIX secolo, il convento è appartenuto
alla parrocchia di San Ciriaco di Foglianise, come attestato dai registri
parrocchiali della chiesa. Tuttavia nel 1852, con la formazione dei
comuni nella valle, il convento è rientrato nel territorio di
Vitulano. Gli amministratori vitulanesi, per consolidare il loro possesso
sulla zona, nel 1884 impiantarono, tra non poche polemiche, il cimitero
comunale nel giardino del convento.
ECONOMIA
L'economia del paese si regge essenzialmente sull'agricoltura. Il comune
ha una superficie agricola utilizzata di 799,36 ettari (ha) (Camera
di Commercio di Benevento, dati e cifre aggiornati all'anno 2000). Fa
parte della Regione Agraria Provinciale n. 5 - Colline di Benevento.
I vigneti e gli uliveti sono da sempre le colture principali; le qualità
di vino prodotte sono la Falanghina, il Coda di Volpe, il Greco ed il
famoso Aglianico del Taburno. Il paese è anche una meta turistica,
per le sue favorevoli caratteristiche ambientali e climatiche, e per
l'attrazione costituita dalla tradizionale Festa del Grano.
MANIFESTAZIONI
La
Festa del Grano è indubbiamente il principale motivo di attrattiva
turistica del paese. Le sue origini si perdono nei riti pagani di età
romana di festeggiamento in occasione dei raccolti, che nel XVIII secolo
si fusero con il culto di San Rocco, patrono del paese, che viene commemorato
il 16 agosto, proprio nel periodo di questi festeggiamenti. La caratteristica
saliente della Festa del Grano è la realizzazione, da parte dei
vari casali del paese, di carri di grano raffiguranti sofisticate riproduzioni
dei grandi monumenti italiani ed esteri, oltre ad altri soggetti legati
alla vita agricola o al paese. I carri si uniscono alla processione
per il santo nelle vie del paese, in una interessante sfilata dal sapore
folkloristico.
Festa
di San Michele (8 maggio);
Strafoglianise (6 agosto);
Festa del protettore San Ciriaco (8 agosto);
Settimana Folkloristica (agosto-settembre);
Festa di Maria SS. di Montevergine (8 settembre);
Festa dei Santi Cosma e Damiano (27 settembre)
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 3.423 (M 1.675, F 1.748)
Densità per Kmq: 291,6 (Censimento Istat 2001)
CAP
82030
Prefisso Telefonico 0824
Codice Istat 062030
Codice Catastale D644
Denominazione
Abitanti foglianesari
Santo Patrono San Rocco
Numero
Famiglie (2001) 1.158
Numero Abitazioni (2001) 1.471
Il
Comune di Foglianise fa parte di:
Comunità Montana Zona del Taburno
Regione Agraria n. 5 - Colline di Benevento
Parco Taburno - Camposauro
Località e Frazioni di Foglianise
Sirignano, Leschito, Golini, Posto, Palazzo, Barassano, Cautani, Oliveto;
Utile, Giovanni Viglione, Trescene, Palmenta, Badia, Acquara, Sala,
lannilli, Cienzi, Massaria Nuova, Torre Verzillo; Chiaria, Chiariella
Comuni Confinanti
Benevento, Castelpoto, Torrecuso, Vitulano.