Crispano
è un comune italiano di 12.645 abitanti della provincia
di Napoli. Confina con i comuni di: Caivano, Cardito, Frattamaggiore,
Orta di Atella e Frattaminore. Oggi l'economia del paese
si presenta legata al commercio di uova e pollami. Degne
di nota sono anche le attività di riciclaggio degli
stracci.
ETIMOLOGIA
Secondo Giovanni Flechia, esperto di toponimi vissuto nell'Ottocento,
il nome deriva dalla gens crispia, ma il primo documento
ufficiale in cui compare il termine "Crispanum"
è datato 936 d.c.
Il termine potrebbe derivare dal nome latino di persona
Cripius più il suffisso -anus che indica appartenenza.
Probabile è il legame del nome con la famiglia Crispino
che per lungo tempo visse in zona.
DA
VEDERE
Chiesa di San Gregorio Magno
Villa Casaburi
Torre Cinquecentesca, sita in Piazza Trieste e Trento
Vecchio Municipio, utilizzato per molto tempo come ricovero
per gli sfollati a seguito del terremoto del 1980.
Confraternita del Santissimo Rosario, bellissima struttura
risalente al 1868
MANIFESTAZIONI
Festa di San Gregorio
Il santo patrono del paese si festeggia il 2 marzo
Festa dei Gigli
La festa è legata alla venerazione per la Madonna
del Buon Consiglio. La festa si svolge la terza domenica
di giugno e dura quattro giorni. Il giorno conclusivo della
festa, ossia domenica, è il più coinvolgente.
A seguito della Santa Messa e della Benedizione, viene portato
per le vie del paese il giglio, ossia una struttura gigantesca,
alta 25 metri e realizzata in cartapesta. Questa poderosa
creazione viene portata a spalla nella piazza principale
del paese dove avviene una folcloristica danza, chiamata
ballata. La festa si conclude con un suggestivo spettacolo
pirotecnico e durante i festeggiamenti si estraggono anche
piccoli premi in una sorta di lotteria, chiamata localmente
riffe. L'organizzazione della manifestazione è curata
dall'associazione cattolica di Santa Maria del Buon Consiglio
ORIGINI
E CENNI STORICI
Il paese nacque dalle rovine dell'antica Atella. Esistono
pochissime informazioni in merito alle sue origini. Si narra
che il paese, insieme a Casoria, Cardito e Frattaminore,
rientrava sotto la giurisdizione di Aversa e godeva di aria
purissima e terreno molto fertile, dove si produceva grano,
lino e "vini asprini". Gli abitanti del paese
erano prevalentemente viaticali, ossia si dedicavano al
commercio con Napoli e le zone limitrofe. Il paese fu donato
al celebre dottore Antonio di Alessandro da parte del re
Ferdinando d'Aragona, nel 1479. Alla morte del dottore,
il feudo fu donato ad Antonio Di Gennaro. In seguito il
feudo fu possesso di diverse famiglie, i Caracciolo, i De
Nucera, i De Strada ed i Ruffo.
Alcuni
dei signori feudatari di Crispano:
1303: Ruggero del Gaudio.
1306: Filippo di Leonardo di Crispano otteneva lintervento
regio contro Marino dEboli, la cui moglie era signora
feudale di Crispano, poiché il detto Marino lo molestava
nel possesso dei suoi beni. Da un elenco di signori feudatari,
allepoca della regina Giovanna I, vi era il conte
Giovanni dAsperch come feudatario di Crispano
1393: il feudo è di proprietà di Carlo Ruffo,
conte di Montalto e Corigliano
1399: Carlo Ruffo vendette Crispano a Gurello Origlia, dottore
in Legge e consigliere del re Ladislao, nonché Protonotaro
del Regno
1406: Gurello Origlia trasferisce il feudo al secondogenito
Roberto
1417: Bartolomeo del Duca
1616: Don Sancio de Strada acquista il casale di Crispano
divenendone il marchese, in seguito la proprietà
passa a Donna Teresa de Strada sposata con Don Diego Soria
1699: dal matrimonio di Giovanna di Soria con il marchese
di San Marcellino, Giovanni Tovar, Crispano passa ai Tovar
1712: dal matrimonio di Donna Teresa Tovar con Fulcantonio
Ruffo il feudo passa ai principi di Scilla.