Cimitile
è un comune di 6.842 abitanti della provincia di Napoli. Notevole
il complesso di basiliche paleocristiane. Sorge nell'agro nolano, alla
sinistra dei lagni Frezza e Campagna, ai piedi del monte Avella.
ETIMOLOGIA
Il termine deriva da Coemeterium. La storia di questo paese ci racconta
che nei tempi antichi questo luogo fu un Coemeterium (cimitero) dove
i nolani seppellirono il loro primo vescovo ed altri martiri. Questo
luogo divenne presto sede di pellegrinaggi e quindi tutt'intorno si
realizzarono delle case per ospitare i pellegrini. Con il tempo poi
si sviluppò il paese che prese il nome appunto da Coemeterium
e fu chiamato anche Cimitero Nolano.
ORIGINI
Il luogo dove oggi sorge Cimitile, non distante dal centro dellantica
città di Nola ospitò anticamente un tempio di Ercole,
forse identificabile con quello oggetto del trattato fra la stessa Nola
e Avella riportato nel Cippus Abellanus, il più importante documento
della lingua osca e sannita.
STORIA
In epoca romana il territorio fu occupato da ville rurali e da una necropoli,
che fu luogo di sepoltura di un santo molto venerato, Felice, morto
il 14 gennaio di un anno imprecisato verso la fine del III secolo. Sulla
tomba di san Felice, fu realizzata una delle prime memorie cristiane
con l'erezione in onore del santo di un mausoleo quadrato, intorno al
303-305. Dalla funzione cimiteriale deriva quindi il nome di Coemeterium
Nolanum (odierna Cimitile). In seguito il termine Coemeterium
divenne Cimitino ed infine Cimitile. La primitiva basilica di San Felice
era insufficiente per raccogliere l'immensa folla di fedeli che quotidianamente
si recava a pregare sulla tomba del santo (tra cui forse anche papa
Damaso), per cui nei primi anni del V secolo il nobile gallo-romano
Ponzio Meropio Paolino(san Paolino di Nola) gettò le fondamenta
della nuova basilica in onore di san Felice. La fabbrica presentava
tre porte, simbolo della Santissima Trinità, quella centrale
fu realizzata di fronte alla tomba di San Felice, legata all'antica
per mezzo di un atrio. In questo modo i fedeli potevano assistere, dalla
nuova basilica, alle cerimonie che si svolgevano nellantica. Luogo
di culto e di pellegrinaggio fra i più importanti del Medioevo,
Cimitile decadde fra il XII e il XVI secolo, perdendo la funzione di
sede vescovile di Nola, trascurando i suoi monumenti religiosi e divenendo
uno dei casali rurali di Nola. Nel XVII secolo il cimitilese Cesare
Riccardi divenne uno dei più temuti banditi del Vicereame spagnolo
di Napoli, venendo alla fine ucciso dalle truppe che gli davano la caccia.
Pochi anni dopo il preposito Carlo Guadagni avviò unopera
di recupero del sito monumentale cimitilese, scrivendo anche un'importante
opera di storia religiosa, Nola Sacra, fonte per la conoscenza
della storia locale. Già parte della Contea nolana degli Orsini
de Montfort, nobilissima famiglia discendente dai re dInghilterra,
Cimitile divenne feudo della famiglia nolana degli Albertini, anchessa
di antiche origini e imparentata con gli stessi Orsini. Durante la Repubblica
Napoletana del 1799 Cimitile aderì agli ideali rivoluzionari,
subendo successivamente la dura reazione sanfedista. Nel periodo napoleonico
furono espropriati molti beni ecclesiastici e aboliti i diritti feudali.
In tal modo nel 1808 Cimitile divenne comune autonomo, come risulta
da una convenzione sottoscritta dal principe Fabio Albertini innanzi
alla Commissione Feudale. L8 dicembre 1816 un decreto stabiliva
che il titolo di Ferdinando IV re di Napoli e di Sicilia veniva mutato
con quello di Ferdinando I re delle due Sicilie, così Cimitile
entrò a far parte del Regno delle due Sicilie. Nel 1820 i moti
di Nola segnarono linizio del Risorgimento italiano. Gli insorti
passarono anche da Cimitile (località Galluccio) per raggiungere
Avellino. Il principe Fabio Albertini di Cimitile svolse un importante
ruolo durante il governo costituzionale in qualità di diplomatico,
opponendosi alla Santa Alleanza. La repressione del governo costituzionale
lo costrinse allesilio in Inghilterra, dove conobbe il grande
poeta Ugo Foscolo. Il 1° ottobre 1860 i garibaldini decretarono,
con la vittoria sulle truppe borboniche nella battaglia del Volturno
il crollo della monarchia Borbonica. Il 21 ottobre in Cimitile si tenne
il plebiscito. Nel 1884 per volontà della marchesa di Rende,
Angelica Caraccido, madre dellarcivescovo di Benevento e nunzio
a Parigi Camillo Siciliano, legata agli ambienti del tradizionalismo
religioso e politico francese che, comunque, stimolarono gli studi di
arte ed antichità cristiane, si intrapresero i lavori di pulizia,
di rilevamento e restauro delle Basiliche paleocristiane di Cimitile,
che fu visitata dallo studioso francese Rohault de Fleury e da altri
studiosi stranieri, fra i quali Theodor Mommsen. Nel 1906 l'ennesima
eruzione del Vesuvio costrinse ad evacuare l'abitato. Con il fascismo
lamministrazione democratica di Cimitile fu sostituita da podestà
di nomina governativa. Fino allanno 1927 il territorio del Comune
di Cimitile appartenne alla Provincia di Caserta, detta Terra
di Lavoro,divisa in cinque distretti (Cimitile appartenne a quello
di Nola), per passare poi, con latto deliberativo ufficiale del
29 aprile dello stesso anno tra le due giurisdizioni, in provincia di
Napoli. Negli anni 30 il Soprintendente Professor Gino Chierici
iniziò gli scavi che portarono alla luce una parte dellinestimabile
patrimonio monumentale di Cimitile, privilegiando le opere antiche rispetto
a quelle tardomedievali e di età moderna, che furono quasi interamente
distrutte. Nel 1943 il cavalcavia settecentesco in località Santa
Maria in Cimitile fu minato dai tedeschi per rallentare il cammino delle
truppe alleate provenienti da Napoli, ma cittadini cimitilesi si opposero
impedendo la distruzione della struttura architettonica. Nel dopoguerra
(anno 1950 circa) il professor Gino Chierici, riprese e diresse i lavori
di scavo archeologico e restauro nellarea del complesso basilicale
di Cimitile. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1961, i lavori proseguirono
saltuariamente e ai danni prodotti durante le precedenti operazioni
di scavo si aggiunse la scomparsa di numerosi reperti. Successivamente
fu la Sovrintendenza ai Monumenti della Campania ad occuparsi di ulteriori
lavori di sistemazione, Il 23 maggio 1992 Giovanni Paolo II giunse in
pellegrinaggio alla tomba di San Felice, rimanendovi in mistica concentrazione
e preghiera. Molti studiosi italiani e stranieri si sono interessati
a Cimitile, fornendo contributi fondamentali alla conoscenza del sito.
Nel 2002 è stata lanciata la proposta di inserire Cimitile nella
lista del Patrimonio dellUmanità dellUNESCO. Vari
cimitilesi sonostati deputati al Parlamento italiano: Michele Rossi
nel secolo XIX, D'Antonio e Franco Manganelli. La famiglia del Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano è originaria della località
Gallo, al limite fra il comune di Comiziano e quello di Cimitile, dove
pure possedeva proprietà.
MUSEI
Antiquarium
EDIFICI
STORICI
Villa Lenzi
Palazzo Albertini
EDIFICI
RELIGIOSI
Parrocchiale della Sacra Famiglia
Chiesa Parrocchiale di San Felice in Pincis
Chiesa della SS. Addolorata
MANIFESTAZIONI
5
gennaio
Al santo patrono "Felice" vengono dedicati solenni festeggiamenti
che richiamano una gran folla di persone. Il 5 gennaio inizio del novenario
predicato: è caratterizzato una breve processione per il centro
storico del paese (a sagliuta e san Felice) che rievoca
la salita della statua (situata nella basilica maggiore di San Felice
in Pincis) in parrocchia. La sera del 13 gennaio i bambini di III^,
IV^ e V^ elementare cantano durante la celebrazione eucaristica in chiesa.
Dopo la Messa serale, anche agli adulti hanno la possibilità
di cantare l'inno di San Felice nelle basiliche paleocristiane dove
ha inizio una fiaccolata che si conclude in parrocchia per la veglia.
Ma i festeggiamenti da tutti più attesi avvengono il 14 gennaio
di ogni anno. Fin dal primo mattino i rintocchi delle campane annunciano
il giorno di festa con grande emozione nel cuore del popolo cimitilese,
già desto dalle ore 4.00 per le note gioiose della banda musicale
che percorre le vie del paese, accompagnata dagli spari di petardi nella
tradizionale "ariana" che rievoca larrivo dei pellegrini
da ogni parte della campania e non solo. Alle 6.00 la prima messa annunciata
dal suono dellantica campana usata solo in questa occasione, alla
messa delle 6.00 segue quella delle 7.00, delle 8.00 e quella delle
9.00 celebrata generalmente da un vescovo. Verso le 10.00 tutto è
pronto per processione che si avvia e si snoda per le strade del paese,
tra la folla ,mentre si innalzano le note di un inno cantato da bambini.
E la festa continua la prima domenica, dopo otto giorni dal 14, la cosiddetta
"ottava". È un intero giorno che viene dedicato a San
Felice portandolo in tutte le strade e vicoli dove hanno luogo spettacoli
di fuochi pirotecnici che vengono sparati per salutare il Santo.
14
gennaio
I cimitilesi portano in processione la statua del santo, accompagnati
da canti e lodi.
Festa
dell'Ottava
Si svolge la prima domenica dopo il 14 gennaio. La statua del Santo
viene portata in processione per le vie del paese. La festa si conclude
con uno spettacolo pirotecnico.
Processioni
dell'Addolorata e di Gesù morto
D'origine antichissima, si svolgono durante la settimana santa
Festa
in onore di Sant'Anna e della Madonna del Carmine
Vengono svolte a luglio
Festa
di ringraziamento per il raccolto
Si svolge a settembre in piazza.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 6.840 (M 3.364, F 3.476)
Densità per Kmq: 2.533,3 (Censimento Istat 2001)
CAP
80030
Prefisso Telefonico 081
Codice Istat 063028
Codice Catastale C697
Denominazione
Abitanti cimitilesi
Santo Patrono San Felice
Festa Patronale 14 gennaio
Numero
Famiglie (2001) 2.353
Numero Abitazioni (2001) 2.632
Il
Comune di Cimitile fa parte di:
Area Geografica: Agro Nolano
Unione Comuni Valle dell'Antico Clanis
Regione Agraria n. 7 - Pianura di Nola e Pompei
Associazione Nazionale delle Città della Nocciola
Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana
Comuni Confinanti
Camposano, Casamarciano, Comiziano, Nola