Castellabate
è un comune di 7.952 abitanti della provincia di Salerno, fa
parte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, della Comunità
Montana Alento-Montestella. Dal 1998 è patrimonio mondiale dell'UNESCO
ed è inserito nella lista de "I borghi più belli
d'Italia". Il comune di Castellabate si estende sulla costa tirrenica,
a sud del Golfo di Salerno, fra la punta di Tresino a nord, ed il Rio
dell'Arena (ad Ogliastro Marina) a sud. Il territorio comunale è
compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed i suoi
maggiori rilievi sono il Monte Tresino (355 mslm) ed il Monte Licosa
(326 mslm). Il capoluogo sorge su un promontorio alto 256 mslm, a ridosso
della costiera e delle frazioni di S.Maria e S.Marco, sulla strada provinciale
che porta a Perdifumo. Da questi dista 13 km, 20 da Acciaroli, 35 da
Velia, 12 da Agropoli, 23 da Paestum, 68 da Salerno e 121 da Napoli.
ECONOMIA
Attualmente le attività economiche principali sono il turismo
balneare e il commercio e l'artigianato, che hanno occupato il posto
che in passato spettava alla pesca e all'agricoltura. Vi sono anche
piccole aziende, quali cantieri navali per la costruzione di barche
in ferro e legno, la zarotti ecc.
FRAZIONI
San
Marco
San Marco é una popolosa frazione di Castellabate, molto vicina
a Santa Maria ed all'ingresso (a lato nord) del parco di Licosa. È
la sede portuale del comune (con Capitaneria) e verso l'interno si estende
fino alla Strada Statale, nella località di Torretta.
Alano
Alano (pronunciata Àlano) è una piccola frazione collinare
situata a nord-est di Santa Maria ed a circa 2 km da San Pietro, frazione
di Perdifumo. Sorge su una strada non distante dalla strada statale
ed affaccia sulle colline dell'area del Tresino. A nord del centro abitato
si trova la contrada Cavafosse, parte della frazione.
Licosa
Chi navighi il golfo, da Posidonia, vede l'isola di Leucosia, a breve
distanza dalla terraferma, il cui nome prende da una delle Sirene qui
caduta dopo che esse, come si racconta, precipitarono nell'abisso del
mare. Di fronte all'isola sta il promontorio antistante alle Sirenusse,
che forma il golfo di Posidonia. La leggenda vuole che Leukosia sia
una delle tre sirene che Ulisse incontrò nel suo viaggio, nell'Odissea
omerica. L'attuale Licosa è un promontorio costituente un parco
forestale con una tipica copertura vegetale a macchia mediterranea.
Le acque antistanti ospitano la Riserva Marina di Punta Licosa. Un piccolo
abitato, immerso nella "macchia", ne costituisce la frazione.
Ogliastro
Marina
Ogliastro Marina (da non confondersi con Ogliastro Cilento) sorge nei
pressi dell'ingresso (a lato sud) al parco di Licosa. Il torrente Rio
dell'Arena la separa dal comune di Montecorice, nella frazione di Case
del Conte. Nell'estate del 2006 si è verificato un raro evento
naturalistico: La deposizione di uova, sulla locale spiaggia, di tartaruga
Caretta caretta.
Santa
Maria
Santa Maria di Castellabate é la frazione più popolosa
del comune, nonché sede comunale. Il noto centro balneare, nato
col nome di "Isca delle Chitarre", si estende sulla costa
tirrenica dalla zona Lago alla spiaggia di Pozzillo.
Zona
Lago
Si estende a nord di Santa Maria ed è la zona dove sono presenti
quattro campeggi e villaggi turistici con diverse dimore per l'estate,
il suo litorale sabbioso "dorato" si estende per circa tre
chilometri alle due estremità la scogliera verso sud e a nord,
quest'ultima prosegue fino alla località di trentova comune di
"Agropoli".Il litorale oltre ad essere località balneare
è anche un sito archeologico, infatti sono visibili all'inizio
delle due scogliere le cave dei rocchi,(ruote in pietra con foro centrale,
ottenute dal taglio della roccia.Il diametro e di circa un metro e cinquanta
centimetri). Lungo il litorale sabbioso coperti da circa due metri di
sabbia un'altra cava di questi rocchi e visibile solo in determinati
periodi dell'anno se "si è fortunati" si possono ammirare
diverse rocchi tagliati e lasciati li sul posto altri ancora da finire
e una roccia con diversi tagli. continua.
GASTRONOMIA
Il territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano può
vantare il maggior numero di produzioni tipiche recentemente riconosciute
dal Ministero dell'Agricoltura. Ai marchi Denominazione di Origine Controllata
(DOC) e Indicazione Geografica Tipica (IGT) dei vini di produzione locale,
si aggiunge la produzione di olio extravergine di oliva Denominazione
di Origine Protetta (DOP) e di liquori di vario genere. Quanto agli
altri prodotti tipici della zona, oltre alla Mozzarella di Bufala Campana
DOP, alla mozzarella vaccina "co' a mortedda" (mozzarella
nella mortella)[1] e al tipico caciocavallo podolico, vanno ricordati
il miele, il carciofo tondo di Paestum Indicazione Geografica Protetta
(IGP), il cece di Cicerale, il fagiolo di Controne, il fico bianco del
Cilento; rinomatissima anche la produzione dolciaria di fichi secchi
e di fichi al cioccolato. Tra i salumi meritano menzione la pancetta
o "Longarella" e la "soppressata" di Gioi, tra le
specie ittiche le "alici di menaica".
MANIFESTAZIONI
Tra le manifestazioni più rilevanti che si tengono a Santa Maria
di Castellabate e nell'intero comprensorio cilentano è da annoverarsi
il premio Leucosia giunto alla sua XVI edizione. Esso si svolge nella
prima decade di settembre nel parco di villa Matarazzo. Questo premio,
oltre a premiare quanti nel tempo con la loro opera (cilentani e non)
hanno fatto conoscere il Cilento oltre i suoi confini naturali, da qualche
anno ha preso un vero respiro di tipo più internazionaale. Innestandosi
sul progetto Sulle orme di Ulisse anno dopo anno gemella (anche tramite
il lavoro sul sito) tutte quelle zone che Ulisse toccò nel suo
viaggio di ritorno da Troia ad Itaca.
ETIMOLOGIA
ED ORIGINI
Anche se Omero accenna per primo alle coste dell'odierna Castellabate,
la storia di questo territorio è legata soprattutto a san Costabile
Gentilcore, IV abate della Ss.ma Trinità di Cava de' Tirreni.
Nel medesimo anno in cui fu elevato alla dignità di abate, egli
avviò i lavori di costruzione del Castello dellAngelo (10
ottobre 1123), che, successivamente intitolato proprio a lui, diede
origine al nome del borgo secondo questa linea etimologica: Castrum
Abbatis > lo castello de lo abbate > castello dellabbate
> Castellabate. Labbaziato di Costabile durò poco. Si
spense, infatti, il 17 febbraio 1124. Il successore, l'abate Simeone,
completò la costruzione del maniero e si prodigò in favore
della popolazione. Col passare del tempo, Castellabate divenne la più
importante baronia del Cilento.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 7.775 (M 3.813, F 3.962)
Densità per Kmq: 212,8
CAP 84048
Prefisso Telefonico 0974
Codice Istat 065031
Codice Catastale C125
Denominazione
Abitanti castellani
Santo Patrono San Costabile
Festa Patronale 17 febbraio
Numero
Famiglie (2001) 2.769
Numero Abitazioni (2001) 6.268
Il Comune di Castellabate è:
Località balneare segnalata con quattro vele nella Guida Blu
di Legambiente
Bandiera Blu delle Spiagge 2007
Il
Comune di Castellabate fa parte di:
Area Geografica: Cilento
Comunità Montana Zona Alento Monte Stella
Regione Agraria n. 14 - Colline litoranee del Cilento
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Associazione Città del Bio
Club I Borghi più Belli d'Italia
Località
e Frazioni di Castellabate
Santa Maria, San Marco, Ogliastro Marina, Lago
Comuni Confinanti
Agropoli, Laureana Cilento, Montecorice, Perdifumo.