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Casoria
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ETIMOLOGIA STORIA Una casa d'oro compare anche nei più antichi stemmi del comune, della prima metà del Settecento, che campeggiano nella chiesa di San Mauro. Proprio al santo protettore è legata un'altra ipotesi sull'origine del toponimo, che potrebbe derivare dalla "Casa Mauri" che compare in un paio di documenti stilati intorno al Mille tra Napoli e Aversa. Un'ipotesi suggestiva quanto problematica, come quella meramente linguistica, che guarda al greco ?as????? (kasáuron, letteralmente postribolo, bordello). Numerosi ritrovamenti archeologici attestano che il territorio era abitato già nel III secolo prima di Cristo. Era un territorio agricolo di confine, tra l'area Atellana e l'Ager Neapolitanus, sul quale nei secoli sono sorti e sviluppati diversi villaggi. E spesso anche scomparsi: una epigrafe greco-latina del 198 d.C., ritrovata in località Carbonella, testimonia proprio la grave crisi in cui versava l'agricoltura in quel periodo. La ripresa arrivò solo dopo il VI secolo, con l'azione dei monaci Cassinensi, ovvero dei Benedettini. Secondo la tradizione popolare, Casoria sarebbe addirittura il "territorium gentianum" donato nel 529 dal padre di San Mauro al maestro Benedetto. Ma questa, benchè confortata da tanto di falsi atti di donazione, è solo una leggenda. Il territorio di Casoria, infatti, fa parte di una vastissima zona compresa tra l'area aversana e le pendici del Vesuvio sviluppatasi certamente sotto la spinta dei Benedettini a partire dal IX secolo. Il villaggio di Casoria, tuttavia, si è sviluppato in modo determinante intorno al Mille, ad opera del monastero benedettino napoletano di San Gregorio Armeno, che ha rinverdito o addirittura introdotto il culto di San Mauro. Del XIII secolo Casoria era feudo dell'arcivescovo di Napoli e nel XV secolo costituiva un feudo insieme ai villaggi oggi non più esistenti di "Casignano"e "Olivola". Nel 1580 il feudo fu aggregato al demanio regio e nel 1631 venne messo all'asta e fu riscattato dagli stessi abitanti (all'epoca circa 300 famiglie), ad opera del sindaco Giovanni Pisa. Fece quindi parte dei casali demaniali, più tardi divenuti comuni. Nel 1815 divenne capoluogo di un circondario del Regno delle Due Sicilie nel quale erano ricompresi 19 comuni. Nell'organizzazione ecclesiastica apparteneva alla diocesi di Napoli e dipendeva dall'arciprete di Afragola. Il territorio paludoso venne bonificato agli inizi del XIX secolo. Quella che era stata una landa malsana divenne terra fertilissima, in grado di fornire fino a 5 raccolti l'anno, grazie alla fertilità della terra vulcanica, della superficialità e abbondanza della falda freatica e della laboriosità dei contadini. Fino agli anni 1950 fu un centro prevalentemente agricolo, con un'economia fondata principalmente sulla produzione del vino e della canapa. L'abitato presentava un nucleo storico, riconducibile alle attuali Via San Benedetto e Via San Mauro, da cui dipendevano masserie e casali, in particolare sulle strade di collegamento verso la vicina Napoli. Il centro abitato, oggi è uno dei maggiori della Campania (la popolazione è quasi quadruplicata tra il censimento del 1951 e quello del 1991), ha conosciuto la maggiore espansione demografica negli anni anni 1960, quando divenne il principale polo industriale del Mezzogiorno, oggi interamente dismesso. Il centro di Casoria è situato tra Afragola e Casavatore, già frazione del comune, nonché i quartieri napoletani di San Pietro a Patierno, Scampìa e Secondigliano. Alcune lingue di territorio si insinuano tra Afragola, Carditello e Frattamaggiore. Nel 2005 il comune è stato sciolto per inflitrazioni camorristiche. Alle elezioni amministrative del 2008, viene eletto sindaco il candidato del Centro-Destra Stefano Ferrara (57,6%), sconfiggendo Tommaso Casillo(42,4%), candidato sindaco di una coalizione di Centro-Sinistra. LUOGHI DI INTERESSE Il nucleo storico della città è costituito da tre piazze (piazza Cirillo, piazza Trieste e Trento e piazza Santa Croce), collegate per mezzo della via Santa Croce al largo della chiesa di San Mauro. Chiesa
di San Benedetto. Iniziata nel 1605 e terminata nel 1694, fu probabilmente
preceduta da una cappella. come sembra attestare la lapide funeraria
di Giacomo Torello da Fano, che partecipò alla spedizione di
papa Innocenzo IV contro Corrado IV nel 1254 e morì a Casoria
nel 1281. L'attuale struttura è diversa da quella originaria
che, a causa di un incendio divampato durante i lavori e per la mancanza
di ulteriori fondi, fu drasticamente accorciata assumendo così
l'attuale forma (Il limite della struttura originaria è segnalata
sulla via adiacente da una lapide marmorea).La chiesa, a croce greca
ha un'unica navata e una cupola rivestita di maioliche. Il campanile
seicentesco - la cui prima sezione sembra risalire addirittura ai secoli
XI-XII - fu ricostruito nel 1930 e, a causa dei gravi danni riportati
durante il sisma del 1980, è stato completamente ristrutturato
nel 2004. Il complesso, inoltre, è composto dall'antica Congrega
del Santissimo Sacramento (dismessa negli anni '60 del XX secolo) e,
nella parte retrostante, dalle strutture nelle quali abitavano i monaci
(ora abitati da gente comune). FRAZIONI ARPINO La frazione nacque per scorporo dai comuni di Afragola e di San Sebastiano al Vesuvio, da cui nacque anche il comune di Volla: la località di "San Salvadore delle Monache", benché fosse uno dei villaggi dalla cui riunione ebbe origine Afragola, costituisce ricade oggi nella frazione di Arpino. Per essere esatti, la località Cittadella di Arpino è costituita in parte dell'antico villaggio di San Salvadore delle Monache (contrada San Salvatore) e in parte dall'antico casale del Salice, suddiviso con i comuni di Casoria e Casalnuovo di Napoli (frazione Tavernanova). Oggi la contrada di San Salvatore di Arpino, presso cui è situato il primo grande insediamento commerciale della zona (il "Carrefour", sorto con il nome di "Euromercato" negli anni '80), si avvia a costituire un'unica zona commerciale con la località Cantariello di Afragola (che comprende IKEA, Leroy Merlin, centro direzionale, Gran shopping Le fragole) ed è separata dal resto di Arpino dalla strada provinciale 1 (circumvallazione esterna di Napoli), che allontana Arpino dalla stessa Casoria, rendendola maggiormente legata alla periferia orientale di Napoli. La zona non ha una popolazione significativa; quando fu trasferita al comune di Casoria era disabitata e non aveva neanche gli odierni insediamenti di tipo commerciale o industriale. Due gruppi politici si battono per l'autonomia della frazione e per il completamento del decentramento amministrativo in relazione alla circoscrizione comunale creata nel 2002. Alle elezioni amministrative del 2008 si è presentata solo la lista relativa all'associazione "Noi d'Arpino", che, sebbene in passato legata al centro-destra, ha questa volta appoggiato il candidato del centro-sinistra, già senatore e sottosegretario Tommaso Casillo. PERSONAGGI
FAMOSI
Popolazione
Residente 81.888 (M 40.120, F 41.768) CAP
80026 Denominazione
Abitanti casoriani Chiese
e altri edifici religiosi casoriani |
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