Casagiove
è un comune di 14.821 abitanti della provincia di Caserta. Sorge
ai margini della pianura campana, alle pendici del monte Tifata. Il
territorio comunale confina con quello di Caserta.
ETIMOLOGIA
Il cambiamento del nome della città fu dovuto al fatto che molti
all'interno del Consiglio comunale ritenevano che in passato nella zona
ci fosse stato un tempio dedicato a Giove ma in realtà, su ciò
che si pensava fosse un errore, ci si è dovuti ricredere dopo
un ritrovamento del tempio sui monti Tifatini, grazie alla campagna
di scavo della archeologa Valeria Sampaolo. Il tempio è stato
ritrovato anche grazie anche al sig. Mario Rivetti che ritrovò
tre targhe in bronzo di epoca romana consegnandole alla autorità
territoriale. Oggi si può ammirare ciò che rimane del
tempio sul Monte Tifata a quota 526, attualmente territorio del Comune
di San Prisco. Ma già la Tabula Peutingeriana (copia medievale
di un'antico stradario del III secolo d.C.) riportava sui Monti Tifatini
il simbolo del tempio con l'iscrizione: Iovis Tifatinus (Giove Tifatino).
In anni non lontani aveva il nome di "Casanova", quando poi
fu unito alla villa di Coccagna assunse il nome di comune di Casanova
e del riunito Coccagna. In realtà a detenere il potere fu sempre
il casale di Casanova e Coccagna ne dovette in più occasioni
subire le decisioni.
STORIA
In seguito al ritrovamento di reperti della civiltà sannitica,
si è fissata quale datazione convenzionale dei primi insediamenti
umani sullodierno territorio casagiovese, attorno al 400-300 a.C.
Il successivo sviluppo della realtà civica casagiovese si verificò
dopo la nascita del villaggio limitrofo di Torre, attuale Caserta, tra
il XVI e il XVII secolo. Infatti una grande espansione demografica si
verificò in seguito allavvio dei lavori della Reggia di
Caserta, iniziata nellanno 1752. Poiché furono molti coloro
che impegnati nei lavori del grandioso progetto Borbonico, tanta parte
si stabilì con le loro famiglie sul territorio casagiovese. Durante
il Fascismo, con il Regio Decreto emesso il 2 gennaio 1927 (n.1) ci
fu la soppressione della Provincia di Terra di Lavoro e con il Regio
Decreto emesso nel maggio 1928 (n.1177) il comune di Casagiove fu soppresso
e retrocesso a semplice borgata aggregata al Comune di Caserta. Con
il Decreto n.436 del 31 ottobre 1946, firmato dal Capo Provvisorio dello
Stato Italiano, Enrico De Nicola, Casagiove riacquistò la propria
autonomia comunale; con decreto prefettizio n.2905 del 25 marzo 1947
fu nominato commissario straordinario il Cav. Antonio Santoro. In seguito
alle prime elezioni amministrative datate 24 e 25 maggio 1947, in data
9 giugno 1947 il Consiglio Comunale neo-eletto nominò sindaco
il Cav. Michele Santoro.
DA
VEDERE
Quartiere Militare Borbonico deve la sua realizzazione al Re Ferdinado
IV, in realtà il sovrano sfruttò parte degli antichi locali
che Re Carlo di Borbone aveva deciso di destinare ad uso di Ospedale
per accogliere coloro che si ammalavano durante i lavori di costruzione
della Reggia. In quell'occasione furono realizzate anche corsie diverse
per tenere separati gli schiavi musulmani da quelli crisitiani, per
i quali venne messa a disposizione una cappella dedicata alla Madonna
del Rosario poi inglobata nell'odierna struttura della Chiesa di Santa
Croce nuova. L'Ospedale cadde poi in disuso tanto da essere definito
nei documenti un'abiura di belve. Nel 1985 fu rilevato dal Comune di
Casagiove ed oggi presso tale sito è in corso un progetto di
recupero strutturale denominato laltrareggia. Da visitare
a Casagiove: Chiesa di San Michele Arcangelo- eretta su un antico convento-;
Chiesa di San Francesco di Paola- luogo di sepoltura dell'insigne architetto
Luigi Vanvitelli-; Chiesa di Santa Croce antica e nuova; Chiesa di Santa
Maria della Vittoria- sita in Coccagna fu eretta dalla famiglia Paternò
per uso degli abitanti del luogo-; Cappella di Montecupo- la legenda
narra che la cappella fu realizzata dopo il ritrovamento dell'immagine
della Vergine presso le cave-; Ospedale Militare- realizzato sfruttando
gli antichi locali del Convento dei Minimi, interessante la scala realizzata
dall'ingegner Miraglia-; Caserma De Martini-realizzata come ospedale
per accogliere gli schiavi e quanti lavoravano alla costruzione della
Reggia di Caserta fu poi destinata da Re Ferdinando IV a Caserma ma
subì nel corso dei secoli numerosi cambiamenti nell'uso che se
ne fece-.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 14.821 (M 7.184, F 7.637)
Densità per Kmq: 2.348,8 (Censimento Istat 2001)
CAP
81022
Prefisso Telefonico 0823
Codice Istat 061018
Codice Catastale B860
Denominazione
Abitanti casagiovesi
Santo Patrono San Michele Arcangelo
Festa Patronale 29 settembre
Numero
Famiglie (2001) 4.751
Numero Abitazioni (2001) 5.108
Il
Comune di Casagiove fa parte di:
Regione Agraria n. 8 - Piano campano settentrionale
Località e Frazioni di Casagiove
Coccagna
Comuni Confinanti
A nord e est: Caserta; a ovest: Casapulla, San Prisco; a sud: Recale.