Carinaro
è un comune di 6.780 abitanti della provincia di Caserta. Il
centro storico di Carinaro, che si snoda intorno alle emergenze dell'antica
chiesa madre di Sant'Eufemia e del Palazzo Mormile, è caratterizzato
da un tessuto di case a corte. Si tratta d'una tipologia edilizia tipica
dell'area aversana e discendente dal modello romano della domus, che
qui si rivela perfettamente funzionale al sistema sociale patriarcale
e alla duplice destinazione residenziale ed agricola dell'abitato. Negli
ultimi anni Carinaro è assurta agli onori della cronaca per aver
dato i natali a S.E. Crescenzio Sepe, già segretario generale
del Grande Giubileo del 2000, elevato alla porpora cardinalizia, oggi
Arcivescovo di Napoli. E' nativo di Carinaro il giovane calciatore Iannotta
che ha militato in serie A. Si ricorda che un altro celebre cittadino
di Carinaro è Pino Sagliocco, impresario internazionale (ha prodotto,
tra gli altri, il celebre ballerino di flamenco Joaquim Cortes, un disco
a Renzo Arbore e molti altri artisti oltre ad essere un importante organizzatore
di mega concerti live in Spagna), mentre è conosciuto in tutta
Italia il cabarettista-imitatore Pino Guerrera, vincitore del Premio
Noschese 1992. Un'altro celebre carinarese attuale è Alfredo
Mattiello, abitante di Sant'Antimo fino a 11 anni, che ha praticamente
rivoluzionato il paese appena arrivato, e gli dà lustro essendo
il più forte tennista della zona.
ETIMOLOGIA
Esistono svariate ipotesi sulla provenienza del nome, potrebbe derivare
da Carinarum, uno dei casali di Atella a cui poteva appartenere, o dal
nome latino di persona Carinus. Più fantasiosa è l'ipotesi
relativa alla presenza di una fornace, detta calcara oppure quella secondo
la quale deriverebbe da Carnaro, la regione dove si trova Rovigo, dove
si conserva il corpo di Sant'Eufemia, la santa patrona di Carinaro.
STORIA
Carinaro sorse nel territorio dell'antica Liburia Atellana, una regione
assai fertile, compresa tra il fiume Clanio, il bosco di Acerra e il
fossato di Napoli, già luogo di insediamenti umani in età
neolitica e di successive frequentazioni databili alle età del
bronzo e arcaica, nonché probabile sede d'uno stanziamento militare
di confine tra centurie romane.
A seguito alle invasioni barbariche, la popolazione della città
osca di Atella, già famosa nell'antichità ed importante
sede vescovile dell'Impero Romano d'Occidente, cercò rifugio
nelle contrade vicine dando vita a piccole comunità agricole
assediate da Saraceni, Greci e Longobardi. Questi ultimi occuparono
il casale di Carinaro, menzionato per la prima volta in alcuni scritti
longobardi del V secolo come Cerinaru.
L'arrivo dei Normanni nella contea di Aversa (1030) segnò la
rinascita dell'agro.
Delle scarse notizie storiche di Carinaro in età feudale, sappiamo
che al tempo di Giovanna II il feudo fu proprietà dei Sanframondo
e che fu poi diviso tra gli eredi, venendo riunito di nuovo solo nel
1527 dai Brancaccio ed acquistato dai di Sangro nel 1580. Nel 1689 contava
98 fuochi e ne erano duchi i Mormile, proprietari dell'omonimo palazzo
ducale; nel 1797, passato in proprietà al barone Ronchi e fatto
oggetto alla sua morte d'una violenta contesa, contava 750 anime. In
quest'epoca gli abitanti del vicino villaggio di Casignano furono assegnati
alla sua parrocchia e le due circoscrizioni unificate.
Nel 1928, con l'abolizione di Terra di Lavoro, Carinaro fu aggregata
alla città di Aversa e riottenne la sua autonomia solo nel 1946.
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di Sant'Eufemia
MANIFESTAZIONI
La festa di Sant'Eufemia, patrona di Carinaro, è oggi la principale
e più sentita tra i pochi eventi tradizionali, per lo più
religiosi, ancora onorati.
Essa ricorre il 16 settembre, ma le celebrazioni durano diversi giorni
dando vita ad un nutrito programma di manifestazioni nel quale i riti
religiosi si alternano alle cerimonie pubbliche, agli spettacoli di
piazza, alle più varie e spettacolari competizioni, come la gara
di fuochi pirotecnici o la popolare "Gara delle mazze", una
sorta di asta pubblica nella quale il miglior offerente si aggiudica
"le mazze di Sant'Eufemia", ossia il diritto ad accompagnare
a spalla la statua della santa nel tragitto intercorrente fra la piazza
di Carinaro e la chiesa.
È questo uno dei momenti salienti della festività, insieme
naturalmente alle solenni processioni e funzioni eucaristiche, cui presiedono
le massime autorità comunali e alla tradizionale vendita degli
oggetti offerti alla Santa, ossia delle offerte in natura elargite durante
la processione e la visita all'abitato.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente
6.356 (M 3.077, F 3.279)
Densità per Kmq: 1.010,5
(Censimento Istat 2001)
Codici
CAP 81032
Prefisso Telefonico 081
Codice Istat 061016
Codice Catastale B779
Informazioni
Denominazione Abitanti carinaresi
Santo Patrono Sant'Eufemia
Festa Patronale 16 settembre
Statistiche sul Comune
Indice di Vecchiaia (2007) 51,7
Reddito Medio Dichiarato (2005) 14.418
Numero Famiglie (2001) 1.963
Numero Abitazioni (2001) 2.014
Il
Comune di Carinaro fa parte di:
Area Geografica: Regi Lagni
Regione Agraria n. 8 - Piano campano settentrionale
Località e Frazioni di Carinaro
Casignano
Comuni Confinanti
A est: Gricignano di Aversa; a nord: Marcianise; a ovest: Teverola;
a sud, ovest e est: Aversa.