Caivano
è un comune di 37.045 abitanti della provincia di Napoli. Sorge
alla destra dei Regi Lagni, canali nati dalla bonifica del fiume Clanio,
nel cuore della pianura campana. Il comune è a pochi chilometri
da Napoli. Ospita una delle maggiori aree industriali dell'Italia meridionale
(Algida, stabilimenti per la stampa del giornale Il Mattino, Cirio,
OLR, FOM), concepita in stretta correlazione con quella della vicina
Marcianise, nella frazione di Pascarola. Ospita inoltre il noto impianto
CDR.
ETIMOLOGIA
Ha origine gentilizia (cioè deriva da un nome di famiglia). Proviene
dal nome latino Calvius a cui è stato aggiunto, nel tempo, il
suffisso -anus che indica la proprietà. Inoltre nel tempo la
"L" è stata trasformata in I (fenomeno chiamato vocalizzazione).
ORIGINI E STORIA
Ritrovamenti archeologici fanno risalire ad epoca osca i primi insediamenti
abitativi. Furono gli Etruschi, nel VI secolo avanti Cristo, che effettuando
bonifica del paludoso territorio di Caivano, ne resero possibile l'abitabilità.
Nel IV secolo avanti cristo si insediarono i Sanniti. L'attuale territorio
di Caivano era parte di quello facente capo alla città di Atella,
distante circa 8 Km dall'attuale Caivano. Con la dominazione Romana
il territorio veniva suddiviso in grandi latifondi patrizi, da cui lo
stesso significato del nome, maggiormente accreditato, che fa derivare
CAIVANO da fundus Calvanium proprietà della
famiglia Calvanium . Solo nel XII secolo, con l'aumento della popolazione
inizia a circolare come "Caivanum". Con i Normanni diviene
asservita ad Aversa. La dimensione feudale pare risalire al XIII secolo
e, sia pure affrancandosi da Aversa caso unico -, rimane pur
sempre inglobata in più ampi territori, subendo numerosi passaggi
ereditari e vendite senza mai assurgere a ruoli di primissimo piano.
Il nome del luogo favoreggia a farci credere che il luogo fosse gia
abitato in epoca romana come proprierà dei coloni. Con l'invasione
longobarda la zona appartenne al principato di Benevento e Caivano fu
forse sottoposto a S. Arcangelo, all'epoca villaggio fortificato longobardo
a sua volta dipendente dal gastaldato di Suessula. Il territorio fu
oggetto di centuriazione sia all'epoca dei Gracchi che in età
augustea. La centuriazione più antica sembra aver influenzato
la collocazione delle chiese e della torre del castello mentre per l'altra
non vi sono tracce evidenti (per una visione complessiva del territorio
si veda). Con la fondazione di Aversa da parte dei Normanni, il nostro
centro, la cui esistenza è attestata da documenti scritti a partire
dal X secolo, divenne uno dei suoi casali. Agli inizi del '300 fu fortificato
e divenne feudo indipendente, unico tra i centri del territorio aversano
a non essere un casale di Aversa. Alfonso di Aragona occupò Caivano,
per conquistare il regno di Napoli, che era circondato da mura, dovette
assediare di persona per ben tre mesi il forte castello, ottenendone
alla fine la resa a patti. Il castello di Caivano è anche menzionato
in un documento del 1432 in cui si parla della consegna delle fortificazioni
di Capua. Inutilmente gli aversani chiesero a re Alfonso di Aragona
il ritorno di Caivano sotto il loro diretto dominio. Nel '500, come
risulta anche da una testimonianza in lingua spagnola, l'abitato era
composto da tre nuclei: Caivano, il Borgo Lupario e il borgo S. Giovanni.
Fino al XVI secolo Caivano fu il più popoloso dei centri ricadenti
sul territorio dell'antica Atella, per cedere poi il passo ad Afragola,
Frattamaggiore e poi anche ad Arzano e Casoria. Con la costituzione
murattiana dei comuni, a Caivano furono aggregati i casali di Pascarola
e Casolla Valenzano e il territorio di S. Arcangelo, ormai casale disabitato.
Caivano apparteneva alla Diocesi Atellana e con la costituzione della
Diocesi Aversana passò a tale nuova diocesi.
FRAZIONI
Casolla Valenzano è la frazione più piccola. Resti di
un teatro romano. Pascarola è la maggiore frazione del comune,
con circa 3000 abitanti, che ospita l'area industriale. Da segnalare
la chiesa è dedicata a San Giorgio martire. Il patrono è
Sant'Antonio da Padova, che si festeggia la seconda domenica di luglio.
EDIFICI
STORICI
Castello di Caivano
Palazzo marchesale Cimino, edificato alla fine del XVIII secolo
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di San Giorgio Martire (in frazione Pascarola)
Chiesa di Santa Barbara
Chiesa di Santa Maria (in frazione Casolla Valenzano)
Chiesa di San Pietro
Santuario di Maria SS. di Campiglione
Chiesa di Sant'Antonio da Padova, in Piazza del Plebiscito
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 36.966 (M 18.296, F 18.670)
Densità per Kmq: 1.363,6 (Censimento Istat 2001)
CAP
80023
Prefisso Telefonico 081
Codice Istat 063011
Codice Catastale B371
Denominazione
Abitanti caivanesi
Santo Patrono Maria Santissima di Campiglione
Festa Patronale seconda domenica di maggio
Numero
Famiglie (2001) 10.888
Numero Abitazioni (2001) 12.100
Il
Comune di Caivano fa parte di:
Area Geografica: Regi Lagni
Regione Agraria n. 6 - Piano Campano sud-orientale
Città del Fare (Agenzia Locale di Sviluppo)
Località e Frazioni di Caivano
Pascarola, Casolla Valenzano
Comuni Confinanti
Acerra, Afragola, Cardito, Crispano, Marcianise (CE), Orta di Atella
(CE).