Caiazzo
è un comune di 5.969 abitanti in provincia di Caserta. Piccolo
centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci
rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento
dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi concittadini,
tra cui donne e bambini. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio
ed amor patrio. Caiazzo é medagli d'argento al merito civile.
Situato alla destra del Volturno, su di una propaggine in affaccio sulla
piana del Monte Verna, nella valle del Rivo Tella, che corre ad est
del Monte Maggiore, fra bassa e alta valle del Volturno. Il comune è
a pochi chilometri da Caserta. Caiazzo è gemellata con Ochtendung
(lander della Renania - Palatinato, Germania), dall'ottobre 1996.
ETIMOLOGIA
Il nome deriva dal latino Calatia o Caiatia, da cala, ossia roccia.
ORIGINI
E STORIA
Le origini di Caiazzo non si conoscono con sicurezza, ma sono certamente
antecedenti alla fondazione di Roma. Si ritiene che essa sia stata fondata
dagli Osci come territorio dotato di impianti difensivi sui punti più
elevati (Monte S. Croce - Caiazzo Monte Alifano). Ebbe una fase di influenza
etrusca e fu poi conquistata dai Sanniti, nella loro fase di espansione,
nel 431 a.C., svolgendo un ruolo di supporto di relazioni commerciali.
Tra il 312 e il 306 a.C., durante la seconda guerra sannitica, fu sotto
il potere di Roma ed assunse l'aspetto di città vera e propria
con il suo impianto urbano, in parte ancora oggi riconoscibile. Si ribellò
a Roma con Capua durante la Guerra sociale. Fu poi definitivamente riconquistata
da Silla, diventando Municipio in epoca imperiale. Appartenne al ducato
di Benevento e alla contea di Capua sotto i Longobardi, che la dotarono
del castello, oggi di proprietà di privati. In età normanna
il Conte Rainulfo, signore della città, prese parte alla prima
crociata, portando con sé un folto stuolo di nobili caiatini.
Sede vescovile già dal 966, ha come santo patrono Stefano Minicillo,
che governò la diocesi dal 979 al 1023. Nel 1248 Federico II
vi istituì la «schola rationis» (Corte dei Conti).
Il castello fu ampliato dagli Angioini e, sotto il regno di Alfonso
I d'Aragona, ospitò la favorita del re, Lucrezia d'Alagno. La
città fu feudo delle casate dei Glignette, dei Sanseverino, dei
de' Rossi, dei de' Capua; ultimi suoi feudatari furono i Corsi di Firenze.
Teatro di ripetute ribellioni popolari nei giorni della Repubblica Partenopea,
la città non restò poi estranea al fenomeno della Carboneria,
giacché quasi tutta la borghesia terriera vi si affiliò,
tenendo le riunioni segrete nell'ex Convento dei Cappuccini, non nascondendo
successivamente, forse per calcolo, le sue simpatie per la causa italiana
e la «rivoluzione» garibaldina. Fu probabilmente questa
la ragione per cui i popolani caiatini, guidati dal maniscalco Nicola
Santacroce (1829-1908), nelle giornate del 20 e 21 settembre 1860, si
schierarono dalla parte dei Borbone: Caiazzo fu l'unica località
nella quale la popolazione in armi, schierata con l'esercito borbonico,
respinse i Garibaldini del Cattabeni e del Vachieri che in una fase
della battaglia del Volturno in un primo momento riuscirono ad occupare
l'abitato ma poco dopo furono sopraffatti dalle truppe borboniche in
numero molto superiore agli 800 soldati garibaldini. Il Vachieri venne
ferito, ma riuscì ugualmente a disimpegnarsi e a far ripiegare
le sue truppe. Il 13 ottobre del 1943, nelle campagne circostanti Caiazzo,
le truppe tedesche in ritirata seviziarono e massacrarono, per motivazioni
mai del tutto chiarite, 22 persone tra cui bambini, donne e anziani.
Oggi il Comune di Caiazzo è gemellato con il comune di residenza
del comandante della squadra che compì quel gesto efferato, che
ogni anno viene commemorato insieme agli stessi concittadini dell'allora
tenente delle SS Wolfang Lehnigk Emden, deceduto nel 2006.
EDIFICI
RELIGIOSI E STORICI
Chiesa dell'Annunziata
Palazzo Mazziotti, sede della Biblioteca Civica, del teatro Comunale
e di mostre temporanee
Palazzo Savastano
Palazzo de Mario
Palazzo Fortebraccio
Palazzo Foschi
Palazzo Marocco di via A.A. Caiatino
Palazzo Marocco di via Carlo Marocco
Palazzo Sangiovanni
Palazzo Marzio
Palazzo Maturi
Cappella Sant'Agnese o Egizi
Palazzo Prisco
Castello longobardo
MUSEI
Museo Kere, museo della civiltà contadina e della tradizioni
popolari
MANIFESTAZIONI
Fiera della Maddalena, nella terza decade di luglio
Festival del varietà "Jovinelli", in luglio.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
5.879 (M 2.907, F 2.972)
Densità per Kmq: 159,2 (Censimento Istat 2001)
CAP
81013
Prefisso Telefonico 0823
Codice Istat 061009
Codice Catastale B362
Denominazione
Abitanti caiatini
Santo Patrono Santo Stefano
Festa Patronale 29 ottobre
Numero
Famiglie (2001) 2.146
Numero Abitazioni (2001) 2.349
Il
Comune di Caiazzo fa parte di:
Area Geografica: Valle del Volturno
Comunità Montana Zona Monte Maggiore
Regione Agraria n. 5 - Colline di Caserta
Movimento Cittaslow (rete internazionale delle città del buon
vivere)
Associazione Nazionale Città dell'Olio
Località e Frazioni di Caiazzo
Cesarano, San Giovanni e Paolo, San Pietro, Monte Carmignano
Comuni Confinanti
Alvignano, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Piana di Monte Verna,
Ruviano
Il comune è gemellato con
Ochtendung (lander della Renania - Palatinato, Germania), dall'ottobre
1996